Notizie » Altotevere Altotevere Senza Frontiere: arriva la Slow Party

Una festa per stare insieme e guardare ai progetti futuri. Si intitola “Slow party” il nuovo evento di avvicinamento al Festival della solidarietà promosso dall’associazione “Altotevere senza frontiere” per il giorno lunedì 2 giugno dalle 17 in poi. Musica e animazioni varie per un 2 giugno all’aria aperta nel luogo dove sta sorgendo la nuova sede dell’associazione in via Maestri del lavoro d’Italia (zona stadio comunale e Umbra Acque - uscita E45 Città di Castello nord). Cosa ci sarà allo “Slow party”? Apericena con cibo e bevande, musica, “swap party” (mercatino del baratto dei vestiti e degli accessori),  animazione per bambini, foto e video sulla realizzazione della nuova sede e sui progetti in corso. Sarà l’occasione per presentare i lavori in corso di costruzione della sede portati avanti con pazienza in questi mesi dai ragazzi di Altotevere senza frontiere, e che diventerà un punto di riferimento per i giovani e per le tante attività. “Slow party” si lega direttamente alla quarta edizione del Festival della solidarietà, promosso da Altotevere senza frontiere nei giorni 18-19-20 luglio 2014 al parco Ansa del Tevere di Città di Castello. Tema del Festival sarà infatti “La lentezza salverà il mondo”.  A fine luglio i volontari Asf partiranno per il Kosovo, dove porteranno direttamente il ricavato del Festival alla casa di accoglienza per bambini abbandonati di Raduloc. 

31/05/2014 11:03:26

Notizie » Politica Elezioni 25 maggio. Il commento di Sinistra per Umbertide

Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, che hanno corso insieme alle elezioni amministrative del 25 maggio sotto il simbolo unitario di Sinistra per Umbertide, attraverso un comunicato effettuano la loro analisi del voto. "La lista “Sinistra per Umbertide”- inizia il comunicato- non è riuscita a conseguire un buon risultato alle elezioni amministrative e pertanto non avrà suoi candidati eletti nel prossimo Consiglio Comunale di Umbertide. Le ragioni di questa sconfitta elettorale vanno ricercate essenzialmente nel contrasto stridente che è emerso fra le proposte politiche e programmatiche avanzate dalla lista e lo svolgimento di una campagna elettorale che si è trasformata in un referendum sull’operato della coalizione di centro-sinistra da una parte e le nuove forze politiche che si sono affacciate in questa tornata elettorale dall’altra. La natura di questo dibattito ha contribuito mettere nell’ombra le proposte per il futuro della città avanzate dalla lista “Sinistra per Umbertide”. Oltre a questo è venuto meno l’attaccamento dei cittadini ai simboli tradizionali ed agli ideali riproposti dalla lista, che nelle precedenti tornate elettorali erano stati un punto di forza. Detto questo, confermiamo il nostro sostegno al programma elettorale elaborato da tutta la coalizione ed al sindaco Marco Locchi, al quale vanno i nostri migliori auguri di buon lavoro per i prossimi 5 anni, purchè vengano rispettati gli impegni sottoscritti con gli elettori. A questo proposito è opportuno affermare che la nostra lista non ha bisogno di alcuna ricompensa proporzionata al risultato elettorale raggiunto, seppure vi siano incarichi istituzionali che per noi sono sempre nobili e dignitosi ma che in questa fase possono essere considerati come un brodino consolatorio. Nessuno di noi si è candidato avendo come unico scopo il raggiungimento di una poltrona e crediamo che ricoprire un incarico istituzionale senza aver raccolto il consenso degli elettori potrebbe legittimare il clima di anti-politica che si respira anche nel nostro territorio e non sarebbe un elemento di coerenza con quella discontinuità che i cittadini hanno chiaramente espresso nelle urne."

31/05/2014 10:49:28

Notizie » Politica Il centrodestra umbertidese analizza l'esito delle elezioni del 25 maggio

La candidata sindaco del Centrodestra umbertidese, Giovanna Monni, analizza l'esito delle elezioni del 25 maggio. "Non posso esimermi dal commentare con rammarico il risultato della lista di centrodestra- scrive Monni- che ho avuto il piacere, l’onore, ma anche l’onere di rappresentare con quello stesso entusiasmo che nel 2009 ci garantì altri ed ammirevoli risultati, oggi purtroppo non confermati. Con l’onestà che ogni eletto deve ai suoi concittadini, debbo prendere atto dell’emorragia di voti e devo ricercane la cause, al netto di ogni polemica verso chicchessia, bandendo sterili e viscide polemiche che hanno preceduto la presentazione della lista e che - certamente - l’hanno indebolita, negandole altre e diverse coordinate che le avrebbero garantito migliori risultati. Ebbene, rileva come cinque anni fa rappresentavo un partito, il PDL, risultato poi essere il primo in Italia e ciò giustificava i 1.672 voti al tempo ottenuti. Il clima politico attuale è completamente diverso, si osserva l’implosione del PDL e la frammentazione politica che ne è derivata, con espressioni politiche che oggi non hanno lo stesso lusinghiero peso specifico; divisioni interne non sono mancate neppure a livello locale, espresse in rovinosi arroccamenti, candidature annunciate e tempestivamente ritirate, accuse sulla carta stampata che sono scese nel personale e che, se non hanno fatto onore a chi vi si è prestato, ci hanno purtroppo penalizzato anche nelle urne. Oggi lo sguardo va ai prossimi lavori consiliari che mi auguro saranno positivamente produttivi per tutti gli Umbertidesi." 

30/05/2014 19:10:14

Notizie » Politica Il commento del Pd di Umbertide sulla vittoria alle amministrative e alle europee

Un risultato significativo e importante. Questo il commento del Pd umbertidese dopo l'elezione al primo turno di Marco Locchi a sindaco della nostra città e il successo alle elezioni Europee. "Il Partito Democratico di Umbertide- scrive in una nota il partito- ha ottenuto un risultato veramente importante e significativo sia alle elezioni europee che alle amministrative. Alle elezioni europee, grazie alla forte spinta politica del Governo guidato da Matteo Renzi, ad Umbertide il PD si attesta su di una percentuale che supera il 62% ed è un risultato storico per il PD e per tutta la Città. Alle elezioni amministrative la coalizione di centrosinistra raggiunge il 60,5 % vincendo al primo turno con il candidato a sindaco Marco Locchi (tra l'altro solo Umbertide e Castiglione del Lago tra i comuni sopra i 15.000 abitanti eleggono al primo turno) e regalando una straordinaria vittoria tanto più forte perché in presenza di liste civiche e nuovi movimenti politici estranei al consolidato panorama politico locale. E' evidente che è un successo di tutta la coalizione che ringraziamo, del Partito Democratico di Umbertide che conferma la sua "vocazione maggioritaria" e della qualità e forza della scelta del candidato che il PD unito aveva sostenuto. Fugando ogni dubbio, Marco Locchi si afferma come sindaco della città di Umbertide confermando la qualità del governo che abbiamo saputo mettere in campo negli anni precedenti e soprattutto la voglia di condividere un percorso nuovo, con lo sguardo rivolto al futuro e alla crescita della città. Ha vinto la città tutta, da subito siamo al lavoro per gli umbertidesi e per affrontare i loro problemi. Il grande consenso ricevuto ci dà una grande responsabilità nei confronti di tutti i cittadini e con il nostro impegno e la nostra serietà vogliamo essere all'altezza della fiducia che ci è stata accordata."

28/05/2014 19:49:29

Notizie » Editoriale Umbertide: una nuova stagione politica

  Se non è una rivoluzione poco ci manca, anche se, apparentemente, nulla sembra cambiato. Infatti, ad una lettura immediata di quel dato finale - 60, 01% - della coalizione di sinistra che ha eletto il sindaco Marco Locchi (a proposito, auguri), si potrebbe pensare alla ripetizione ciclica della storia politica umbertidese.Non è così, però. Ad un esercizio più analitico, i cambiamenti avvenuti sono stati profondi e con effetti, probabilmente, di lungo periodo. Intanto c’è stato uno smottamento di consensi nel partito di maggioranza assoluta, il Pd, che vede la perdita di 700 voti rispetto alle amministrative del 2009. La presenza di 10 consiglieri è di certo assicurata, ma calano i voti in assoluto e ciò fa il paio con la vistosa diminuzione della coalizione di centro sinistra. Questa nel 2009 intercettava 7.582 voti; l’attuale coalizione passa a 5395. Dov’è finito l’esercito di 2187 voti? Difficile dirlo, ma il nuovo ingresso in Consiglio comunale della lista civica Umbertide cambia (1600 voti) e del M5S (circa 1300 voti) danno la misura della spallata al sistema politico consolidato ad Umbertide. Proprio rispetto a questa due forze ruota la discontinuità del sistema: per la prima volta nella storia cittadina una lista civica entra con un certo peso in Consiglio, esprimendo tre rappresentanti; e la novità della politica italiana, almeno fino a questo febbraio, il M5S, entra a pieno titolo nelle istituzioni. L’antipolitica, cioè, si istituzionalizza, con tutte le conseguenze positive del caso. Dunque:l’autonomia della società civile e il consenso anti-sistema rendono più disarticolata la rappresentanza politica e, probabilmente, ci restituiscono un’immagine più vicina alla realtà di Umbertide.   Ma le novità non finiscono qui: quella che è stata la  maggior forza di opposizione ad Umbertide - il centro destra -  rischia la marginalizzazione, ridotta com’è ad un consigliere e a soli 628 consensi. E lo diciamo con una punta di amarezza, poiché ne soffre il pluralismo della città, la quale ne ha bisogno per non ridursi ad un pensiero unico. Che dire, poi, del valore residuale, di mera testimonianza, di un partito radicato e dalla lunga storia come Rifondazione comunista, circoscritto ormai nella riserva dei suoi 234 voti? Il quadro descritto basterebbe da solo a smentire la tesi di chi sostiene la tesi della continuità con il passato del sistema politico umbertidese. Si aggiunga per di più l’ingresso, in tutte le forze politiche, di giovani volti e di primizie della politica, e allora i contorni del cambiamento diventano più netti. Ancorché non toccando le ragioni che stanno dietro il cambiamento. Perché, infatti, un dato è eclatante: il Pd raggiunge nelle elezioni europee 5.547 voti, pari al 62,11%, ma, allo stesso tempo, in quelle comunali scivola fino al 54,39%. Come è possibile che il trend nazionale di Renzi non si è concretizzato in città? Ci possono essere due diverse letture. La prima, più generale, è che l’elettorato è diventato fluido e meno ideologico, puntando alla proposta e valutando le circostanze al fine di massimizzare il voto; il secondo modo, più particolare, è l’atto di sfiducia nei confronti di una politica e di una dirigenza locale di partito che non ha voluto interpretare il nuovo segno dei tempi. Non va dimenticato, infatti, che la proposta politica offerta dal Pd umbertidese è nata da un accordo piuttosto subìto che liberamente scelto dai simpatizzanti, frutto di un accordo dall’alto, alquanto contradditorio, tra i maggiorenti di quel partito (l’on Giulietti, il consigliere regionale Mariotti e il presidente della provincia Guasticchi), che hanno negato primarie e partecipazione. E ciò proprio contro il segno dei tempi: alla fine andare contro la storia si paga. Ma oggi la politica umbertidese ha preso un’altra direzione. Spetta ora alla maggioranza di dare risposte e rendere una casa di vetro il “palazzo”, magari ascoltando le ragioni degli avversari; all’opposizione spetta di non fare sconti, ma anche di essere responsabile servendo con spirito repubblicano il bene comune, magari votando le proposte ritenute utili della maggioranza. Maggioranza e opposizione, infatti, stanno dentro il cambiamento che gli umbertidesi hanno auspicato e votato.    Il direttore, Gianni Codovini

27/05/2014 23:25:01

Notizie » Politica Successo elettorale per la lista civica Umbertide Cambia

Da quando anche ad Umbertide vige la legge elettorale per i comuni sopra i 15mila abitanti, per la prima volta una lista civica approda in Consiglio comunale. Si tratta della lista civica Umbertide Cambia, che porta nella massima assise comunale (secondo i dati ufficiosi) tre suoi esponenti.  Riceviamo e pubblichiamo  La novità politica assoluta di queste elezioni amministrative è la lista civica Umbertide cambia, premiata con 1.600 voti, pari al 18% dei consensi (oltre il 22% nel capoluogo) e tre consiglieri comunali. In pratica la seconda forza politica della città. Umbertide cambia porta nel Consiglio Comunale tre Consiglieri: Claudio Faloci, Alessia Bartolini, Stefano Conti. Ma soprattutto un progetto politico innovativo, profondamente riformatore, al quale gli elettori hanno affidato il compito di promuovere un cambiamento vero nella amministrazione della città. Non abbiamo mai attaccato le persone, ma i metodi e lo stile della politica locale. Abbiamo deciso di metterci in gioco per rompere un sistema di potere chiuso e clientelare che irrigidisce anche la libera espressione del voto. Non abbiamo promesso favori e non la faremo pagare ai “nemici” solo perché non hanno votato per noi. Il nostro “nemico” è la prepotenza e l’arroganza. La nostra promessa è il massimo impegno per la comunità. Risultato: uno straordinario successo elettorale, frutto di un consenso di opinione che supera le appartenenze, a dimostrazione del fatto che il progetto Umbertide cambia non è fondato sulle ideologie, ma su valori  importanti e sulla concretezza delle idee. Questo è già l’inizio di un cambiamento radicale: Umbertide cambia la cultura politica, comincia a liberarsi dal voto pregiudiziale al “partito – apparato - gabbia”, comunque si chiami, apre gli occhi, riflette, valuta. Questa era la nostra scommessa. Questo il vero successo politico. Partiamo da qui. Vogliamo rispondere con i fatti alla fiducia che oltre 1.600 cittadini di Umbertide, il 18% dei votanti, hanno riposto in noi. Umbertide cambia è la seconda forza politica della città, con un risultato elettorale ancor più positivo se confrontato con il trend negativo di tutte le altre forze politiche: PD, Centro destra ed anche Movimento 5 Stelle. La coalizione di maggioranza crolla infatti dal 77,56% del 2009 al 60,01 di oggi. Dei 7.582 voti di allora il nuovo sindaco Marco Locchi ne prende 5.395 (- 2.187). Il PD passa da 5.541 voti (58,15%) del 2009 ai 4.842 (54,39%) di oggi (meno 699 voti), perdendo circa 705 consensi anche rispetto al dato relativo alle europee 2014 (5.547 voti, pari al 62,11%). I 10 consiglieri sono tutti “democratici”: Partito Socialista e Rifondazione Comunista pagano la loro sudditanza politica perdendo la rappresentanza consiliare.  Il Centro destra tocca il minimo storico dei 628 consensi (1 seggio). Il Movimento 5 Stelle, con 1.290 voti (14,49%) entra per la prima volta in Consiglio Comunale conquistando due seggi, ma perde consensi sia rispetto alle politiche 2013 (2.241 voti, pari al 23,12%), sia rispetto alle stesse Europee 2014 (1.535 voti, pari al 17,19%). “Vogliamo investire sui giovani – ha dichiarato il candidato sindaco di Umbertide cambia Claudio Faloci -costruire opportunità, premiare il merito, progettare il futuro in una società aperta e collaborativa, ponendo grande attenzione ai bisogni delle persone, delle famiglie, delle imprese. Vogliamo costruire una amministrazione che si apra al territorio e che progetti una città sistema aperta ed armonica, caratterizzata da collaborazioni ed interazioni nelle dinamiche economiche, sociali, culturali, educative, associative, sportive. Faremo del Comune la casa dei cittadini – ha aggiunto Faloci - restituendo dignità agli organismi rappresentativi. In primis il Consiglio Comunale”. “Non abbiamo scelto la facile strada della contestazione demagogica, ma la costruzione di un cambiamento responsabile. Attraverso i nostri documenti – ha concluso Faloci - abbiamo dato una informazione argomentata su temi di interesse rilevante, tra i quali ex fornace, ex tabacchi, moschea, centro storico, gestione rifiuti, ospedale, ferrovia, dicendo verità scomode su scelte che hanno messo in crisi gli stessi equilibri economico finanziari del bilancio comunale, sempre presentando una proposta strutturata. Saremo sentinelle della trasparenza, promuoveremo la partecipazione, presenteremo proposte e saremo parte attiva di un costruttivo confronto costantemente orientato alla crescita economica, sociale, civile e culturale della città”. 

27/05/2014 15:14:57

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