Cultura » Mostre Umbertide: sabato 29 luglio apre i battenti la mostra ‘’Pittura analitica, origine e continuità’’

Aprirà i battenti sabato 29 luglio alle ore 17 presso la Rocca di Umbertide la mostra "Pittura analitica. Origine e continuità" a cura di Giorgio Bonomi. Da alcuni anni, in Italia e all’estero la Pittura Analitica sta vivendo una seconda giovinezza dopo quella degli anni Settanta, testimoniata dai successi delle numerose mostre, dall’abbondanza di testi critici, dai grandi risultati sul mercato dell’arte e su di essa si sono scritte molte più pagine in questi ultimi dieci anni di quante se ne scrissero all’epoca. La mostra "Pittura Analitica. Origine e continuità" è in programma in due sedi, a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Padova) e alla Rocca di Umbertide dove aprirà i battenti sabato 29 luglio. La mostra ribadisce la presenza fondamentale nella storia dell’arte contemporanea dei principali protagonisti dell’Analitica, i quali per altro hanno continuato ad operare con rigore e costanza sui fondamenti della poetica delle origini fino a oggi. Inoltre, propone anche altri artisti che o non esposero, se non pochissime volte, nelle mostre della Pittura Analitica negli anni Settanta, la cui poetica e il cui stile però sono stati vicini o affini a quelli del movimento analitico; o che, più giovani, ne seguirono lo sviluppo, proseguendo su determinati filoni concettuali e stilistici, riflettendone l’influenza, continuando, sulle tracce dei maestri originari, la ricerca, arricchendola con percorsi nuovi. L’esposizione si propone di valorizzare ulteriormente due spazi storici, lo splendido scenario della trecentesca Rocca di Umbertide, e Villa Contarini di Piazzola sul Brenta, un ideale collegamento che amplificherà la portata e la rilevanza dell’evento. La mostra alla Rocca offrirà la visione di opere di straordinario valore estetico e storico in una panoramica di questo filone di ricerca della pittura italiana certamente non esaustiva, ma tuttavia “completa”, essendo realizzata per exempla significativi. A suggello del rigore scientifico e della profondità di sguardo sul tema, il curatore Giorgio Bonomi, da vari decenni uno dei principali studiosi dell’arte analitica, ha voluto come collaboratori Alberto Rigoni che da alcuni anni segue con costanza gli artisti analitici e astratti, con mostre, libri, cataloghi, e Michele Beraldo, curatore esperto di arte contemporanea, in particolare del Nord Est italiano. Il Catalogo, con i saggi dei tre curatori e un ricco apparato iconografico a colori, è edito da SilvanaEditoriale. Questi gli artisti in mostra: Carlo Battaglia, Mauro Cappelletti, Enzo Cacciola, Vincenzo Cecchini, Sonia Costantini, Paolo Cotani, Sandro De Alexandris, Domenico D'Oora, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Riccardo Guarneri, Paolo Iacchetti, Paolo Masi, Claudio Olivieri, Paolo Patelli, Gianni Pellegrini, Pino Pinelli, Pope, Lucio Pozzi, Claudio Rotta Loria, Rolando Tessadri, Claudio Verna, Gianfranco Zappettini. La mostra sarà visitabile fino al 27 agosto tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16,30 alle ore 18,30.

18/07/2017 16:58:15 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Ex Sindaco di Montone multato per errore

L’ex primo cittadino di Montone Mariano Tirimagni, si è visto recapitare una sanzione per eccesso di velocità. La velocità di 57 km/h, lungo una strada con limite di 55, è stata rilevata dalla Polizia Locale di Fiumicino nel maggio scorso. Il mezzo con il quale Tirimagni avrebbe violato il limite di velocità, sarebbe un autocarro. L’ex Sindaco arietano invece, non ha mai posseduto tale mezzo e non è mai stato a Fiumicino nel mese di maggio. L’errore è stato compiuto dai ‘’pizzardoni’’ di Fiumicino, i quali hanno associato il numero di targa del mezzo che aveva infranto il limite, a quello della vecchia auto di Tirimagni, rottamata 6 anni fa. Tirimagni si è così sfogato con un post su Facebook: ‘’Pensavo di arrivare alla morte senza avere mai preso una multa per eccesso di velocità, e ci stavo riuscendo. Invece no, l'occhio attento della Polizia Locale di Fiumicino infrange inesorabilmente l'integerrimo primato. Me li vedo manovrare sapientemente l'iconico attrezzo fotografico, che manco Steve McCurry, con la lingua umettante le assetate labbra dalla calura maggiolina e colpire come uno Zeus fulminante gli ignari passanti. 57 chilometri orari, su un tratto con il limite a 55, considerate le ghandiane tolleranze del Comune di Fiumicino. Due chilometri orari di infrazione. Imperdonabile Mariano, cosa mi fai? Poi leggi il verbale, e ricordi che a maggio di quest'anno tu a Fiumicino non ci sei mai andato, e che la saetta a quattro ruote di cui ricordi la targa a memoria è una Fiat Panda vecchio modello e non un autocarro, come scritto sul sudato foglio, e che la medesima Fiat Panda tu l'hai demolita nell'ottobre 2011. Primato salvo e multa evitabile. Solo che i soldini che dovrò spendere per il ricorso non me li ridarà nessuno. Unico vincitore: le Poste Italiane. L'agente accertatore? Braccia tolte all'agricoltura. Anzi no, ingiustamente denigrante i rispettabili lavoratori del settore: soma tolta all'aratro’’.

18/07/2017 11:17:02 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Archivio della Memoria Otto anni fa l'uccisione del Colonnello Valerio Gildoni, militare originario di Città di Castello

Oggi ricorre l’ottavo anniversario dell’uccisione del Colonnello dei Carabinieri Valerio Gildoni, freddato a Nanto (VI) il 17 luglio del 2009 da un anziano del luogo, mentre il militare tentava invano di convincerlo ad arrendersi. Il 17 luglio 2009 a Nanto, in provincia di Vicenza, era intervenuto presso l’abitazione di un anziano del luogo che, dopo aver esploso un colpo di fucile all’indirizzo di una pattuglia di Carabinieri, si era barricato al suo interno. Consapevole del rischio a cui si esponeva, Gildoni aveva tentato di convincere l’anziano ad arrendersi, venendo però ferito a morte. Per l’eroico gesto il 20 maggio 2010 il Presidente della Repubblica aveva conferito al Colonnello Valerio Gildoni, la medaglia d’oro al Valor Militare alla memoria. Il sacrificio dell’alto Ufficiale, originario di Città di Castello, dove vivono i genitori e il fratello, è stato pertanto ricordato questa mattina nel corso di una semplice ma significativa cerimonia. Alle 10.30, presso il cimitero monumentale dove Gildoni è sepolto, il Generale di Divisione Francesco Benedetto, Comandante della Legione Carabinieri Umbria, alla presenza dei familiari del defunto, del Comandante Provinciale di Perugia Magg. Carlo Sfacteria, del Comandante della Compagnia di Città di Castello, Cap. Giuseppe Manichino, di una rappresentanza dell’Arma locale, del CO.BA.R. della Legione Umbria e delle locali Associazioni Nazionale Carabinieri, ha deposto un omaggio floreale. Successivamente, presso la Cappella del cimitero monumentale, il Cappellano Militare Don Aldo Nigro ha celebrato una S. Messa in suffragio dell’eroe. Il Generale Benedetto ha voluto comunque ricordare il tragico fatto di sangue e l’esemplare figura di Ufficiale rappresentato dal compianto Colonnello Gildoni, ringraziando personalmente tutte le persone intervenute.

17/07/2017 16:58:06 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide:''La puzza a Calzolaro? Tutta colpa degli altri''

Riceviamo e pubblichiamo Un vecchio adagio ci ricorda che al peggio non c’è mai fine, noi aggiungiamo che anche al ridicolo non c’è mai fine. Sembra che ad un’assemblea, a dir poco molto animata, sulle emissioni maleodoranti di Calzolaro, diciamo sembra perché, molto democraticamente, l’assemblea era rigorosamente a porte chiuse e non poteva entrare nessuno con idee diverse, sia stato tirato in ballo anche il Movimento 5 Stelle. Infatti secondo qualcuno il M5S tira il sasso e nasconde la mano, che governare  è un’altra cosa dal fare opposizione. Certamente, e  infatti chi era il Sindaco di Umbertide quando nel 2013 le quantità da trattare sono aumentate a 21.000 tonnellate? Chi era il Sindaco di Umbertide quando nel 2015 le quantità da trattare sono aumentate a 50.000 tonnellate? Chi era il Sindaco di Umbertide che ha dato parere favorevole alla Conferenza di Servizi del 06-11-2015? Governare significa anche trovare delle soluzioni, ed infatti chiediamo al partito di maggioranza, che governa da tempo questo paese, quali sono le soluzioni che propone.  Che si muova a produrne, non spetterà mica ai cittadini risolvere il problema? Noi abbiamo sempre detto, fin da quando abbiamo sollevato per primi la questione in consiglio comunale, dopo essere stati gli unici a fare le dovute osservazioni sul progetto di estensione dell’azienda (maggio-giugno2015), che era necessaria una delocalizzazione dell’impianto. Dov'era finora l’amministrazione comunale a guida Pd? Ha mai valutato le difficoltà dei cittadini a convivere con un questo tipo di impianto all'interno del proprio abitato?  Perché non ha prodotto, al momento opportuno, le proprie motivazioni per impedire i vari ampliamenti di produzione dell’impianto?  Sta a vedere che la colpa di tutto è del M5S, che è in consiglio comunale soltanto dal 2014,  e dei  cittadini che al momento opportuno non si sono mobilitati.  Solitamente è chi governa, quindi chi detiene la maggioranza, che dovrebbe tutelare i propri cittadini, che dovrebbe agire pensando al benessere della popolazione. O no? Boh, qualcosa non ci torna, ma poco importa perché gli “esperti” sono altri.    

16/07/2017 13:50:32 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Umbertide:''Cinema al centro'' gestori ed assessorato alla cultura tracciano un primo bilancio con enorme soddisfazione

Riceviamo e pubblichiamo A due settimane dall'inizio di Cinema al centro, l'arena estiva del cinema Metropolis presso il chiostro di Piazza San Francesco, gestori e assessorato alla cultura tracciano un primo bilancio con enorme soddisfazione. Tutto esaurito per la serata inaugurale con la proiezione del classico di Woody Allen Manhattan, restaurato dalla Cineteca di Bologna e introdotto dal saluto dei gestori e dell'assessore Raffaela Violini. Notevole e costante la presenza di pubblico nelle altre serate. "Quello che ci rende più felici" spiegano Luca Benni e Matteo Cesarini del "Metropolis "è che molte persone stanno seguendo il programma delle proiezioni senza perdersi un film, a dimostrazione della qualità dei titoli scelti che fanno di Cinema al centro uno degli appuntamenti culturali più importanti dell'estate in Altotevere." Questa settimana, inoltre, cinema e musica si fondono con la nuova edizione di Rockin Umbria. Venerdì 21 luglio al chiostro proiezione del film Singles di Cameron Crowe del 1992, introdotto dalla musica dal vivo degli umbri Malatesta e Espada de drago. A seguire dj set Grunge is dead con una selecta in vinile del miglior rock alternative anni novanta. Sabato 22 tocca all'Italian Party, festa dell'etichetta umbertidese To Lose La Track fondata nel 2005 da Luca Benni, con oltre 20 gruppi tra chiostro e piazza San Francesco. Domenica conclusione con l'esibizione di Mother Ship (ita), Chicos de Nazca (Cile) e l'unica data italiana dei Matmos dagli stati uniti, unico concerto a pagamento dell'intera manifestazione. Tutta la programmazione del cinema e di Rockin umbria è consultabile sul sito fabbricamoderna.com"

16/07/2017 13:45:35 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica M5S Umbertide su caso Calzolaro:''Assistiamo allo stupore generale da parte di chi questo paese lo ha governato e lo governa''

Riceviamo e pubblichiamo Pensare che bastava così poco: agire con determinazione al momento opportuno, ora invece assistiamo allo stupore generale da parte di chi questo paese lo ha governato e lo governa. La questione che vede coinvolta la frazione di Calzolaro ne è un esempio. Tutti a mobilitarsi nel dare sostegno a questa frazione che è costretta a convivere con un cattivo odore e con un impianto di trattamento di rifiuti a ridosso del paese. A peggiorare la situazione, l'eventualità dell'entrata di Sogepu nell'azienda con il rischio che la frazione organica umida da raccolta differenziata dei rifiuti urbani sarà implementata comportando un peggioramento della qualità della vita degli abitanti della frazione. Ora assistiamo ad una carrellata politica, tutti che accorrono per mettersi in mostra, purtroppo per loro gli abitanti di Calzolaro non hanno bisogno di chiacchiere, ma di fatti, chiedono la soluzione al problema. Dov'erano finora coloro che adesso mostrano così tanta sensibilità verso la frazione? L'azienda che si occupa del trattamento dei rifiuti, proprio a ridosso del centro abitato, ha ottenuto nel corso del tempo varie autorizzazioni, fino alle 21.000 tonnellate nel 2013 e fino alle 50.000 nel 2015. Ma qual è l'iter che concede queste autorizzazioni? Vengono rilasciate con la conferenza dei servizi, dopo che i vari enti che vi prendono parte (Regione, Provincia, Arpa, Ati ora Auri, USL, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Comune) esprimono il proprio parere. E il Comune di Umbertide dov'era nel 2013 e nel 2015? Non ha mai valutato le difficoltà dei cittadini a convivere con un questo tipo di impianto all'interno del proprio abitato? L’Amministrazione comunale, al momento opportuno, avrebbe potuto produrre motivazioni contrarie all’ampliamento dell’impianto, ma non l’ha fatto. Ora ci troviamo in queste condizioni. Noi ribadiamo con determinazione che l'unica soluzione è la delocalizzazione dell'impianto. I cittadini di Calzolaro, così come i cittadini di qualsiasi altra parte del territorio comunale, devono poter vivere senza respirare cattivi odori, senza avere il timore di vedersi svalutate le proprie proprietà e attività, avere insomma una vita dignitosa e sapere di poter contare su un'amministrazione che sappia tutelarli. Questo deve essere lo scopo di ogni amministrazione, essere attenta alle esigenze dei propri cittadini. Bastava veramente così poco, un maggior riguardo al momento opportuno. La recente relazione fatta da Arpa sulla situazione di Calzolaro evidenzia un disturbo olfattivo persistente ed impone delle prescrizioni ben precise, vedremo se verranno attuate. Ci auguriamo che i cittadini al momento opportuno sappiano tutelarsi e conservino memoria di quanto sta accadendo.  

16/07/2017 13:40:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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