Attualità » Primo piano Droga: arrestati due giovani

I Carabinieri della Compagnia di Todi nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, seguendo le direttive impartite dal Comando Provinciale di Perugia, durante la giornata di ieri hanno tratto in arresto due giovani, sorpresi in flagranza di reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. In particolare, il NORM nell’ambito di una mirata attività investigativa, è intervenuto a Perugia, dove un sedicente 19enne albanese, gravato da pregiudizi penali è stato fermato nel momento in cui cedeva un involucro contenente “cocaina” ad un tossicodipendente 65enne, di Deruta. Le successive indagini dei Carabinieri del NORM, connesse alla specifica attività, hanno portato al rinvenimento, durante perquisizioni personali, di ulteriori 5 grammi circa del medesimo stupefacente. L’esito di tali controlli, a quattro giovani domiciliati a San Venanzo, Deruta, Gualdo Cattaneo e Todi, trovati ognuno con una propria dose di cocaina, ha fatto si che gli stessi venissero segnalati alla Prefettura di Perugia, in qualità di tossicodipendenti. I Carabinieri della Stazione di Marsciano, durante un servizio antidroga, hanno individuato un giovane disoccupato del luogo che, dopo essere stato sorpreso con circa 5 grammi di marijuana in tasca, è stato sottoposto a perquisizione domiciliare. Nell’abitazione del 22enne gli uomini dell’Arma di Marsciano hanno rinvenuto ulteriori 5 grammi, un bilancino di precisione e denaro, ritenuti provento dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. Tutta la droga e il materiale ritenuto utile alle indagini, sono stati sottoposti a sequestro. Lo straniero arrestato a Perugia, dopo le formalità di rito e su disposizione del P.M. di turno della Procura della Repubblica di Perugia, è stato condotto presso la casa circondariale di Perugia mentre il ragazzo di Marsciano è stato accompagnato nella sua abitazione, agli arresti domiciliari, in attesa del processo con rito direttissimo.

17/03/2017 14:48:54 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Sabato 25 marzo ''L'Umbria si rimette in moto'' con i Motociclisti non Agitati. Domenica 26 marzo la messa del vespista del Vespa Club Fratta

Riceviamo e pubblichiamo Anche Umbertide partecipa all'iniziativa "L'Umbria si rimette in moto", motoraduno all'insegna della solidarietà per le popolazioni terremotate che, lanciato dal Comune di Assisi, è stato condiviso da quasi tutte le città dell'Umbria e da oltre cinquanta motoclub locali. Tra questi anche l'associazione Motociclisti Non Agitati di Umbertide che, con il patrocinio del Comune, ha aderito alla manifestazione in programma sabato 25 marzo. Il programma prevede il ritrovo in piazza Matteotti alle ore 8,30 dei motociclisti che da qui partiranno alla volta di Gualdo Tadino dove si ritroveranno i centauri di tutta l'Umbria che alle ore 10 partiranno alla volta di campi di Norcia con arrivo alle ore 14 per il pranzo per poi ripartire e tornare ad Umbertide alle ore 17 quando la giornata si concluderà con la visita alla Rocca, al Museo Santa Croce e alla Chiesa Collegiata, da qualche anno santuario dei motociclisti. La manifestazione è a scopo benefico in quanto il ricavato sarà interamente devoluto alle popolazioni umbre colpite dal sisma. Per informazioni e adesioni è possibile inviare una mail a info@nonagitati.it oppure contattare i numeri 339 2325163 (Oliviero), 335 6459447 (Francesco) e 335 7143636 (Osvaldo).  Un altro appuntamento per gli appassionati delle due ruote si terrà invece domenica 26 marzo con la tradizionale Messa del vespista promossa dal Vespa Club Fratta. L'appuntamento è alle ore 11 presso la Chiesa di Cristo Risorto dove verrà officiata la santa messa al termine della quale si terrà la oramai consueta benedizione dei mezzi; la mattinata si concluderà con un aperitivo in piazza Matteotti offerto dal bar Mary.   

17/03/2017 13:45:55 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Umbertide: alla Di Vittorio incontro sul cyberbullismo

Riceviamo e pubblichiamo Un incontro informativo per favorire una maggiore conoscenza e prevenire bullismo e cyberbullismo è stato promosso nei giorni scorsi dalla scuola Primaria "G. Di Vittorio" di Umbertide in occasione del Safer Internet Day (SID) e della prima giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo denominata "Il Nodo Blu - le scuole unite contro il bullismo" La scuola, infatti, per via del ruolo educativo che è chiamata ad assumere, deve porsi in prima linea nella prevenzione e nella lotta di un fenomeno che oggi si serve anche dei nuovi media digitali, con conseguenze spesso tragiche: sono purtroppo sempre più frequenti i casi di giovani che non riescono a reagire all'assedio di bulli e cyber bulli e che scelgono di togliersi la vita. Prevenire quindi bullismo e cyberbullismo, può e deve essere la prima strada da seguire, come spiegato dall'insegnante Placido Pellegrino, coordinatore del Progetto "Generazioni Connesse": "Vogliamo favorire una maggiore conoscenza e prevenzione sui rischi legati al bullismo e in particolare al cyberbullismo, perché crediamo che ognuno di noi possa avere un ruolo attivo e responsabile nella realizzazione di luoghi reali e virtuali positivi e sicuri". È importante inoltre che gli alunni sappiano a chi rivolgersi in caso di mobbing o cybermobbing, come sottolineato da Angela Monaldi, dirigente scolastico della Di Vittorio: "Per contrastare bullismo e cyberbullismo è necessario promuovere la conoscenza, ma è fondamentale favorire il dialogo, perché solo assumendo un atteggiamento di apertura e di sostegno è possibile far trovare agli alunni il coraggio di parlare e segnalare un problema simile". In occasione dell'iniziativa le classi coinvolte hanno realizzato un grande pannello con i personaggi protagonisti dell'incontro, i "7 Super Errori", tra questi l'"Uomo Taggo", la "Ragazza Visibile", il "Postatore Nero" e "Chat Woman".  

16/03/2017 18:41:35 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Fugge con un'auto rubata, carabinieri arrestano un albanese

La costante attività di controllo del territorio svolta giornalmente dai Carabinieri del Comando Compagnia di Assisi ha dato nuovamente i suoi frutti. Qualche giorno fa, l’attività di pattugliamento svolta dai militari, nell’ambito di specifici servizi contro i reati predatori, ha portato al controllo di un’autovettura BMW X3 all’interno di un parcheggio pubblico, risultata rubata nello scorso gennaio nelle Marche. Il servizio di appostamento predisposto per individuare gli utilizzatori della vettura, ha portato ad assicurare alla giustizia un cittadino albanese di 33 anni, con dimora a Roma. L’uomo è stato sorpreso e fermato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, insieme ai colleghi di Bastia Umbra, immediatamente dopo essere partito con il veicolo rubato. Assolutamente non intenzionato ad essere fermato, l’albanese ha tentato in extremis di fuggire a piedi ma è stato sopraffatto dall’intervento degli altri militari che, con non poche difficoltà, sono riusciti ad ammanettarlo. L’ispezione della vettura provento di furto ha portato al rinvenimento di numerosissime attrezzature per lo scasso consistente in piedi di porco vari, una accetta di notevoli dimensioni, un frullino con vari dischi da taglio, passamontagna e radio trasmittenti, oltre a refurtiva varia: un computer, profumi, una consolle. Scattato l’arresto sia per la ricettazione della vettura che per la resistenza ai militari l’albanese è stato tradotto presso il Carcere di Capanne a disposizione della magistratura.  

16/03/2017 16:57:54 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Carabinieri arrestano spacciatore 25enne albanese

Aveva oramai preso le redini dello spaccio di cocaina nel quartiere perugino di Montegrillo traendo dall’attività illecita un ottimo profitto a tal punto da far diventare la propria abitazione una vera e propria centrale per il taglio e il confezionamento di quello stupefacente più “pregiato”. L’uomo, un giovane albanese di 25 anni sconosciuto ai radar delle forze dell’ordine di Perugia, è finito a suo malgrado nella rete dei militari del nucleo radiomobile della Compagnia Carabinieri di Perugia che qualche giorno addietro lo hanno arrestato in flagranza di reato per detenzione e traffico di droga. Tutto nasce da un controllo stradale, in via Turati, che una gazzella del Nucleo Radiomobile del capoluogo umbro esegue nei confronti di una Citroen sospetta con a bordo un ragazzo albanese. L’ansia e lo stato di agitazione dimostrati davanti alle domande dei carabinieri hanno consentito a quest’ultimi di perquisire l’autovettura: 14 involucri di cellophane termosaldati contenenti cocaina e la somma contante di circa 900 euro in banconote di vario taglio, ciò che è stato rinvenuto e sequestrato. Ovviamente l’attività investigativa dei militari si è estesa anche al domicilio del ragazzo. Qui i militari hanno portato alla luce un vero proprio laboratorio per il confezionamento e il taglio della cocaina. Infatti su un tavolo da cucina i militari hanno rinvenuto altri 40 involucri di cellophane termosaldati contenenti cocaina per complessivi 30 grammi di cocaina, un pezzo di 50 grammi sempre di cocaina, numerosi ritagli per lo spaccio al dettaglio e la somma contante in banconote di circa 2100 euro. L’uomo che rientra sicuramente nelle “nuove leve” dello spaccio di Perugia è stato tradotto presso il comando compagnia di via Ruggia per gli ulteriori accertamenti e per il conseguente foto segnalamento. Le analisi di laboratorio effettuate dal laboratorio del Comando Provinciale hanno dimostrato inoltre che il quantitativo di cocaina sequestrato avrebbe generato 243 dosi.

16/03/2017 16:49:26 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Furti in auto, arrestato algerino 40enne

Stava diventando una vera piaga il fenomeno dei furti in auto e all’interno dei locali della movida perugina. Un dato statistico imponente quello dei reati contro il patrimonio che negli ultimi anni non ha visto inflessioni, soprattutto nel capoluogo umbro. Per questo i carabinieri della Compagnia di Perugia su direttiva del Comando Provinciale hanno, nell’ultimo periodo, investito molte energie nel cercare di contrastare il fenomeno dei furti, reato che crea maggiormente allarme sociale tra la cittadinanza. E proprio da un furto di cellulare che i carabinieri della Stazione di Perugia-Fortebraccio sono riusciti a risalire la filiera criminale fino a portare alla luce il covo dove era stata occultata un’impressionante refurtiva, per un valore stimato di circa 15mila euro, costituita da apparecchi elettronici, computer, cellulari, capi di abbigliamento, borse da donna e monili in oro, tutto oggetto di furti avvenuti su autoveicoli o all’interno di alcuni locali del centro. Nella rete dell’operazione condotta dai carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia è finito un pregiudicato algerino di 40 anni che è stato catturato con un fermo di indiziato di delitto eseguito proprio dai Carabinieri della Stazione di Perugia- Fortebraccio. Il fermo, eseguito qualche giorno fa, si è concretizzato a seguito di una perquisizione domiciliare delegata dal pubblico ministero nell’ambito di un’attività investigativa nata dopo una denuncia di furto di un cellulare, avvenuto nei pressi del locale “110” di Perugia, sporta da una studentessa. L’indagine, in poco tempo, ha consentito ai militari di risalire ad un negozio del centro che nel frattempo aveva ricevuto in conto-vendita l’apparecchio, proprio dall’algerino arrestato. Da lì la perquisizione presso il domicilio di quest’ultimo che ha consentito di rinvenire computer portatili di ultimi generazione, numerosissimi occhiali delle griffe più famose, borse da donna, smartphone, iphone, ipod, orologi, anelli e bracciali in oro, telecamere go-pro, hard disk, casse audio. A seguito dell’arresto i carabinieri hanno pertanto iniziato a restituire la merce sequestrata ai legittimi proprietari che con immensa gioia sono riusciti a rimpossessarsi dei propri beni. In particolare i militari hanno potuto restituire ad una laureanda il proprio pc portatile comprensivo di una chiavetta USB, contenente l’unica copia della tesi di laurea che da lì a breve la ragazza avrebbe dovuto discutere. 

15/03/2017 21:07:45 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Droga: arrestati 38enne di Umbertide e 18enne di Città di Castello

Tra le priorità dell’attività di contrasto svolta dai militari della Compagnia Carabinieri Città di Castello, su direttive impartite dal Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, oltre ai reati contro il patrimonio, com’è noto vi è anche lo spaccio di stupefacenti. Nella giornata di martedì 7 marzo ad Umbertide, i Carabinieri della locale stazione hanno portato a termine l’ennesima operazione ed hanno arrestato un 38enne operaio italiano del posto. In particolare, a seguito di segnalazione del casuale rinvenimento di un ingente quantitativo di stupefacente all’interno di un auto da rottamare, i militari sono dovuti intervenire presso un’autofficina per le verifiche del caso. Nel corso degli accertamenti è emerso che un operaio che vi lavorava, aveva occultato all’interno di una delle auto parcheggiate nel cortile dell’officina e destinata alla rottamazione, un borsone contenente circa 6,4 kg di marijuana, suddivisa in sei distinti involucri di cellophane. L’uomo è stato quindi dichiarato in stato di arresto con l’accusa di detenzione di stupefacenti al fine di spaccio e successivamente condotto presso la Casa Circondariale di Perugia Capanne. Nell’udienza di convalida davanti al GIP del Tribunale di Perugia, svoltasi nella giornata del 10 marzo, l’arresto è stato convalidato e in attesa del processo, al prevenuto sono stati concessi gli arresti domiciliari. Non paghi del successo di tale operazione, i carabinieri della Compagnia di Città di Castello hanno intensificato ulteriormente l’attività di controllo in tutto il comprensorio dell’Alta valle del Tevere anche nei giorni successivi. Nel corso di un normale controllo alla circolazione stradale, una donna italiana di 18 anni, di Città di Castello, è stata arrestata nel tardo pomeriggio dell’8 marzo dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Città di Castello e della Stazione di Città di Castello. In particolare, un autovettura di piccola cilindrata con a bordo la donna ed altri 3 uomini, è stata fermata nella zona nord di Città di Castello per eseguire un controllo sugli occupanti ed accertarne l‘identità. Durante queste operazioni e prima che i militari operanti approfondissero le verifiche su tutti gli occupanti dell’auto, la donna consegnava spontaneamente due involucri, contenenti rispettivamente circa 25 grammi di cocaina e 0,6 grammi di hashish, occultati nel suo pantalone e in un calzino. A tanto, i militari dell’Arma procedevano a perquisire anche l’abitazione della donna. Attività questa che non è stata certo priva di sorprese: nascosti in un cassetto del bagno, i Carabinieri sono riusciti a trovare circa 1,40 grammi di hashish, nonché sequestrati in altri vani dell’appartamento un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento degli stupefacenti. Al termine degli accertamenti, la donna è stata pertanto arrestata con l’accusa di detenzione al fine di spaccio di stupefacenti, mentre i tre uomini occupanti del veicolo sono stati deferiti in stato di libertà per concorso nello stesso reato. Al termine delle formalità di rito, l’arrestata è stata condotta presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. In seguito il GIP del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto e, in attesa del processo alla donna, è stata applicata solo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione giornaliera in caserma.

15/03/2017 14:57:43 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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