Notizie » SLIDER Etichettature alimentari: le novità

La “rivoluzione delle etichette” diventa realtà. Il prossimo 13 dicembre, infatti, entra in vigore il Regolamento comunitario che detta nuove regole sulle etichette di tutti i prodotti alimentari: dall’olio alla frutta e la verdura, dagli alimenti pre-incartati e pre-confezionati alle carni ovine, suine e avicole per le quali è previsto un sistema di tracciabilità simile a quello già in corso per le carni bovine. L’obiettivo del legislatore europeo è quello di fornire al consumatore tutti gli strumenti conoscitivi necessari per fare scelte sempre più accorte e consapevoli nel momento dell’acquisto e del consumo dei prodotti alimentari. Per questo motivo le nuove etichette dovranno riportare informazioni dettagliate sull’origine dei prodotti e sulle loro caratteristiche, comprese quelle di carattere nutrizionale alle quali i consumatori sono sempre più attenti e sensibili. Per preparare gli operatori del settore alimentare ad affrontare le novità previste dal nuovo regolamento UE 1169/2011 relativamente all’etichettatura e pubblicità degli alimenti, Confcommercio organizza per venerdì 23 ottobre alle ore 21 un incontro presso il Centro residenziale Balducci. L’incontro è aperto a tutti gli imprenditori del settore e prevede la presenza di tecnici di Confcommercio e della Asl, in grado di rispondere a tutte le loro domande. “Condividiamo gli obiettivi di trasparenza e completezza dell’informazione che sono alla base della legislazione europea – sostiene Confcommercio della provincia di Perugia – perché sappiamo bene quanto sia importante per il consumatore acquisire tutte le informazioni utili sui prodotti e poter scegliere sulla base delle proprie esigenze specifiche e convinzioni individuali.  Ma non possiamo lasciare soli gli imprenditori di fronte a queste nuove sfide, che comportano comunque uno sforzo aggiuntivo per chi già si trova, ogni giorno, di fronte a scadenze e adempimenti di ogni tipo. L’incontro che faremo sul territorio avrà per questo un carattere strettamente operativo e tecnico ed offrirà un quadro esauriente sulla normativa in tema di etichettatura, presentazione e pubblicità degli alimenti, anche grazie all’intervento del dottor Dario Valente, dirigente dei servizi veterinari della ASL 1, che fornirà alle aziende, con un taglio il più possibile pratico, gli strumenti utili per riconoscere un'etichetta conforme. La partecipazione agli incontri è libera e gratuita. Per ulteriori informazioni - Confcommercio di Umbertide, orario di apertura: lunedì 14,30 - 18,30; mercoledì e venerdì 8,30 -13,30. Tel. 075/9477574 - 335/7781672.  

18/10/2014 15:36:36

Notizie » SLIDER Sos Tevere

Passando per il centro storico della nostra città una sosta è quasi forzata: quella sul ponte del Tevere. Ogni visitatore rimane a bocca aperta per lo scenario che gli si presenta davanti. Il fiume scorre lentamente, con il “Patollo” e il percorso verde che gli fanno da cornice. E’ una storia d’amore quella fra gli abitanti e il corso d’acqua che si è protratta per secoli. Tevere significava, in epoche passate, sia lavoro che divertimento. Le cosiddette “lavandare” si recavano al fiume per lavare i panni di casa propria o di altre famiglie. Ci si divertiva anche al Tevere, come ci viene raccontato dai nostri anziani. Il fiume era il nostro mare, dove si passavano intere giornate per fare bagni o per rilassarsi. Oggigiorno Tevere significa turismo, portato dai numerosi eventi pesca- sportivi che numerose volte si tengono sul campo gara posto sulle sue rive. Da un po’ di tempo a questa parte però è sorto un problema: il Tevere sembra essersi ammalato, la sua acqua è diventata torbida ed emette fastidiosi odori. E’ inquinato, si sa, e la colpa può essere imputata  sia ad eventi meteorologici sfavorevoli, sia all’ incuria dell’uomo. Ma per capire meglio la situazione in cui sta versando il nostro fiume, abbiamo chiesto spiegazioni sia a chi ha monitorato, dal punto di vista didattico la situazione del corso d’acqua, sia a chi il Tevere lo vive nella quotidianità. Nicoletta Boldrini, insegnate di chimica e biologia presso l’IISS “Leonardo Da Vinci” di Umbertide ha dichiarato: «Negli ultimi anni  il Tevere e i suoi affluenti sono stati oggetto di una serie di indagini e di campionamenti da parte di diverse classi dell’Istituto superiore Leonardo da Vinci, nell’ambito di un progetto di educazione ambientale, che attraverso azioni e progetti diversificati in base alle fasce d’età, abituasse i giovani a comprendere la complessità dei fenomeni naturali, partendo dalla conoscenza del proprio territorio. L’ultima di queste azioni- prosegue l’insegnante- ha portato alla stesura di un progetto complesso finanziato dalla Regione dell’Umbria, in cui il fiume assumeva la veste di un vero e proprio “paesaggio liquido”,un paesaggio fatto quindi oltre che di elementi naturali, di memorie condivise, di tradizioni, di cultura. Il progetto,coordinato dal Leonardo da Vinci,ha visto la partecipazione di classi di scuola primaria e secondaria, di  San Giustino, Lama, Città di Castello,Umbertide, Ponte Felcino, ha quindi abbracciato tutto il corso del Tevere,dal confine nord con la Toscana fino alle porte di Perugia. (per chi fosse interessato a visionare l’enorme mole di lavoro svolto dalle scuole insieme a esperti,cittadini portatori di “memoria”,testimoni,è disponibile il progetto finale al sito http://www.umbriageo.regione.umbria.it/pagine/geolandia-e-il-fiume-tevere ndr). In particolare i ragazzi del corso tecnologico di Umbertide, hanno svolto esami sul campo, prelievi e monitoraggio per due anni consecutivi,in date ripetute con cadenza stagionale. La metodica applicata è quella suggerita dai vari protocolli ambientali, approvati scientificamente e testati ormai da anni sul campo, a partire dal progetto Ecomappa. Per quanto riguarda i dati chimici e fisici, rilevati con kit portatili a disposizione della scuola e ricontrollati in laboratorio per correttezza, non si discostano molto da quelli forniti dalla centralina collocata da Arpa, nel tratto fluviale umbertidese. Temperatura, pH, conducibilità, sono tutto sommato coerenti,c on i dati rilevati  dai ragazzi. I dati chimici e fisici sono stati accompagnati nei nostri prelievi, da dati biologici, in particolare l’esame di micro e macroinvertebrati. E su questo aspetto invece qualche dato ci ha dato da pensare, soprattutto per la netta prevalenza di microfauna che predilige le condizioni di scarsa ossigenazione. Il dato ufficiale sull’ossigeno fornito da Arpa ci da indicazioni di fluttuazioni,che sembrerebbero però fisiologiche, legate cioè a parametri climatici, di certo nei nostri campionamenti prevalgono specie che preferiscono gli ambienti poco ossigenati. L’altro dato su cui abbiamo riflettuto e fatto confronti con i dati ufficiali, è  certamente la torbidità, che appare estremamente variabile e in alcuni casi, molto accentuata e fluttuante anche in esami ravvicinati nel tempo. Ossigenazione e torbidità ci sono sembrati i due parametri di una certa criticità e su cui appuntare l’attenzione per la cura del fiume; l’impegno della scuola è di continuare nel tempo queste esperienze,perché solo dalla conoscenza del territorio più prossimo all’individuo,può nascere l’attenzione e la cura per l’ambiente, quindi i campionamenti e le uscite sul campo Tevere,continueranno con altre classi di ragazzi,anche nell’anno scolastico in corso». Sentiamo ora il parere di Sandro Zucchini, vicepresidente dell’associazione “Amici del Tevere” e organizzatore di grandi eventi pesca- sportivi sia nazionali che internazionali.  «Come pescatori- afferma Zucchini- ogni anno dobbiamo rimettere a posto i danni che avvengono durante l’inverno, periodo in cui c’è un’abbondanza di piogge e in cui avvengono varie piene. Quest’anno è stato un anno maledetto, perché non c’è stato mese in cui non abbiamo avuto come minimo tre giorni di pioggia. Le acque diventano così più fredde poiché, oltre a provenire dalla natura, vengono anche dall’invaso di Montedoglio che per noi è diventato un grande problema perché in alcuni momenti rilascia quantitativi d’acqua elevatissimi e, aumentando di parecchio la velocità dell’acqua, va a finire che erode l’impianto sportivo costruito al 90% su terra. Oltre questo problema- continua Zucchini- abbiamo avuto anche quello delle acque torbide che non sono solo dovute alle varie piene che si sono succedute, ma purtroppo anche all’incuria e alla cattiveria di qualcuno che tutti i giorni, in maniera sistematica, inquina il Tevere. Non è un inquinamento chimico elevatissimo, ma porta problemi per i la pesca, visto che i pesci non rimangono attaccati all’amo. Per questo abbiamo dovuto rimandare quattro o cinque gare nazionali creando un grande danno, visto che il turismo della pesca è diventata una parte integrante del turismo locale. Dobbiamo ricordare che noi abbiamo avuto l’onore e l’onere di aver ospitato nel 2005 i Mondiali di Pesca. Per quell’evento era stato costruito un impianto ad hoc  che nel tempo sta andando degradandosi. Noi pescatori lo mettiamo sempre a posto e negli ultimi dieci anni abbiamo speso circa 45mila euro di tasca nostra. Abbiamo una convenzione col Comune di Umbertide nella quale è stabilito che noi dobbiamo riparare e mettere a posto il campo gara, controllarlo e intervenire direttamente qualora ci sia un minimo problema. Facciamo uno sforzo notevolissimo. Abbiamo già avuto due riunioni con il Comune; il sindaco si sta attivando ma non riusciamo a venire a capo in questa situazione. Abbiamo chiesto tanti interventi dell’Arpa ma purtroppo ci viene raccontata sempre la stessa cosa negandoci i controlli necessari. Da diciotto anni ci viene detto che la colpa è dei lavori fatti per il campo gara, dimenticando che esso non è stato fatto per la pesca, ma per la regimazione idraulica del fiume Tevere. Noi lo abbiamo adoperato come impianto sportivo ed è stato riconosciuto in tutto il mondo come il più bel impianto presente come qualità dei servizi, come sicurezza, come agibilità, bellezza del paesaggio e come qualità del pesce. Sono anni che faccio le battaglie con l’Arpa perché ci raccontano delle cose che non esistono. La colpa viene data ai lavori che però sono stati fatti dalla Regione, il Demanio, le Opere Pubbliche e la Provincia. Di conseguenza dovrebbero casomai autodenunciarsi e invece la colpa la danno sempre ai pescatori». Ma da dove proviene una parte dell’inquinamento del Tevere? Zucchini ha le idee chiare: «Ho trovato due volte gli scarichi di un’azienda privata nel Tevere, per tre invece ho trovato il depuratore di Città di Castello aperto in pieno regime. Anziché depurare l’acqua la immetteva dentro il fiume. Quest’anno ho chiamato la Polizia Provinciale e mi hanno detto che era tutto lecito. C’è un tubo da 8 centimetri che non regge tutta quella quantità; nelle fogne non entra e finisce direttamente nel Tevere. Il nostro comune ha rifatto il depuratore perché negli anni la popolazione è raddoppiata. Il Comune di Città di Castello è quarant’anni che ha costruito il depuratore e non è riuscito a farne uno nuovo. Non dico che debbano costruire il depuratore un giorno per l’altro, ma prima di tutto bisogna ripulire le fogne, stanziare dei soldi per far sì che esse possano ricevere più quantitativi di acque reflue da mandare al depuratore. Abbiamo chiesto, in questi periodi in cui c’è molta torbidità, di poter aprire almeno tre volte la settimana l’invaso di Montedoglio. Ci hanno negato anche questo; la Regione ci ha detto che non è possibile. Noi dall’anno prossimo, se dovesse proseguire questo atteggiamento, non organizzeremo più ad Umbertide gare nazionali o internazionali di pesca».   Alessandro minestrini

18/10/2014 13:46:00

Notizie » SLIDER Scuolabus: disagi nelle frazioni

Lo scuolabus non arriva più a casa e venti famiglie di Montecastelli sono sul piede di guerra. I bambini che frequentano la scola elementare di Niccone, saranno costretti ad attendere lo scuolabus nei pressi dei tre punti di raccolta istituiti lungo la strada provinciale che attraversa il paese. Un’arteria nota per l’alta pericolosità incrementata dal manto sconnesso, dalla mancanza di marciapiede e pensiline e dalla sistematica violazione dei limiti di velocità. Le pessime condizioni della provinciale già da tempo sono state al centro di furiose polemiche. Ebbene, il Comune ha deciso che contrariamente a quanto stabilito al momento del rinnovo dell’iscrizione dei bambini a scuola, lo scuolabus non preleverà più i bambini a casa ( come avviene per gli studenti che frequentano l’asilo e la scuola elementare) ma al punto di raccolta. Immediate le proteste. Non solo perché i genitori interessati hanno appreso la decisione non da una comunicazione ufficiale bensì da un semplice passaparola, ma soprattutto per evidenti questioni legate alla sicurezza. Lasciare che un bambino piccolo attenda il pulmino lungo una strada trafficatissima è rischioso. Inoltre, per raggiungere i punti di raccolta, piccoli spesso accompagnati da nonni e nonne che non hanno la patente, devono farsi la strada a piedi. Per molti significa camminare per più di un chilometro. Sia al mattino sia la sera per il ritorno. Ma non solo. Il grosso dei bambini che risiede a Montecastelli frequenta la scuola di Niccone che è a tempo pieno. Ogni genitore era stato rassicurato del fatto che il servizio di trasporto sarebbe stato garantito visto che i piccoli non sono a casa prima delle cinque del pomeriggio. Più che immaginabili i disagi che si possono creare durante l’inverno quando con la pioggia, il freddo e il buio, nonni e genitori devono attere i figli alla fermata del bus lungo una strada trafficatissima. Dal canto suo il Comune, secondo le prime indiscrezioni, avrebbe giustificato la scelta adducendo motivi organizzativi. Non ci sarebbero, insomma, questioni economiche visto che il servizio, appaltato a una ditta privata, non subirebbe costi aggiuntivi (per l’ente pubblico) qualora i bambini venissero prelevati e riportati a casa. Tanto più che gli stessi genitori per scongiurare una decisione che ritengono assurda, si sono mostrati disponibili addirittura a pagare di più. Una situazione che ha esasperato i residenti che interpretano tutto questo come una disparità di trattamento rispetto alle frazioni più prossime al centro.

18/10/2014 13:07:18

Notizie » Politica Montone: nasce il movimento civico Uniti per Montone

Riceviamo e pubblichiamo Oggi nel nostro territorio comunale incomincia il cantiere di una nuova forza civica, UNITI PER MONTONE , la forza civica di origine espressamente civica di origine Moderata – Riformista . UNITI PER MONTONE  vuole essere qualche cosa di completamente nuovo nel panorama politico locale. “Noi crediamo che la politica sia prima di tutto Servizio e Volontariato , crediamo nella Politica quella vera , quella che sa prendersi le proprie responsabilità a testa alta senza se e senza ma; per noi prima vengono i cittadini e poi il resto. Viviamo in momenti difficili , la crisi che stiamo vivendo e sempre più dura e ci attanaglia sempre di più, e questo ci costringe a dare tutto noi stessi per far emergere il nostro territorio , gioiello culturale- economico – turistico di cui tutti andiamo orgogliosamente fieri. Staremo fuori dal Consiglio Comunale per questi 5 anni  ( non avendo purtroppo rappresentanti in consiglio comunale, ma abbiamo rappresentanti come membri esterni nelle commissioni consiliari) ma questo non ci fa paura, anzi, ci da più forza e stimolo per andare avanti e credere di più nella nostra idea e nel nostro lavoro per il nostro territorio. Faremo da stimolo pungente alla Maggioranza nella sua azione Riformista, restiamo dell’ idea fermissima  che  un gioiello culturale come il nostro territorio debba avere il massimo sostegno politico – amministrativo per crescere. Noi lanciamo un messaggio alla Maggioranza, quello che siamo disposti a collaborare (per i cittadini che sono la nostra prima priorità),  inutile ricordare che ci aspettano giorni difficili e momenti difficili ( causa la crisi che stiamo vivendo) per questo per responsabilità lanciamo questo nostro messaggio alla Maggioranza e a  tutte le forze politiche. Noi oggi abbiamo il coraggio di guardare oltre, verso una nuova politica,  da domani incominceremo a parlare dei veri problemi della gente e con la gente, noi diciamo basta a sterili polemiche , vogliamo riportare la politica nel suo più alto valore democratico,basta alla politica urlata, da domani la politica nel nostro territorio deve ripartire da Famiglia – Impresa- Cultura-Lavoro- Ambiente –Turismo e Servizi Sociali e Sanitari . Noi e su queste basi che ci confronteremo da domani con tutti i cittadini e con le altre forze e movimenti politici presenti nel nostro comprensorio. A breve verrà fissata una data per la presentazione del Movimento Civico, dove saranno invitati tutti i cittadini per far conoscere le linee guida e la composizione del movimento “.

17/10/2014 12:07:33

Notizie » Società Civile Preggio: al via la Sagra della Castagna

Torna dal 17 al 19 ottobre a Preggio la Sagra della Castagna, giunta oramai alla 47esima edizione. Quella di Preggio è tra le sagre più attese del territorio, in grado di attirare numerosi visitatori, grazie sia alla bellezza del luogo che alla gastronomia che in quei tre giorni viene offerta dalle botteghe aperte esclusivamente per l'occasione, che ripropongono piatti particolari il cui ingrediente principale è ovviamente la castagna. Tutti i giorni sarà infatti possibile gustare, oltre a brige e vino, i piatti tipici della tradizione nelle taverne, aperte venerdì dalle ore 19, sabato dalle ore 16 e domenica dalle ore 11. Inoltre per i tre giorni della festa sono in programma numerose iniziative collaterali, a partire da “C’era una volta la carbonaia”: venerdì pomeriggio verrà infatti accesa la carbonaia realizzata da maestri carbonari di Preggio nella zona del parcheggio da cui partono le navette per il centro del paese e resterà accesa fino a domenica. Domenica pomeriggio invece è in programma “Pittura a più mani: interpretiamo a Preggio la favola di Matteo Bruno ‘Il regno delle castagne’”; bambini e ragazzi avranno a disposizione fogli bianchi per disegnare con le tempere la piazza di Preggio e i disegni verranno pubblicati, insieme alla favola, sul notiziario “Preggio News” di dicembre. Sempre domenica sono inoltre previste una dimostrazione della tecnica ceramica raku da parte di Mirko di Deruta e il gioco della carta filata, con Marina che insegnerà con il suo fuso magico a filare la carta a partire da un foglio di giornale. 

17/10/2014 11:57:36

Notizie » Politica Interrogazione del Movimento 5 Stelle Umbertide sulla Piattaforma

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione al Sindaco per quanto riguarda la struttura La Piattaforma, dedicata alla memoria della Brigata partigiana Cremona; questo spazio fino al ventennio scorso era per i giovani umbertidesi e non, un importante punto di incontro e confronto generazionale, catalizzatore della crescita collettiva di intere generazioni. Oggi quello che ci appare sembra ben lontano dalle funzioni che la struttura dovrebbe ricoprire. Nel 1998 il Comune di Umbertide concedeva in comodato gratuito all’attuale associazione l’uso dell’immobile per la realizzazione e gestione di una struttura socio-ricreativa polifunzionale ad uso pubblico come meglio specificato nel relativo contratto di comodato. Tra le finalità vi erano: la creazione di un’area di incontro per l’intera cittadinanza, allo scopo di favorire attività di aggregazione, scambi culturali, partecipazione alla vita cittadina, realizzazione di attività ludico-ricreative, volte alla integrazione tra soggetti con e senza svantaggi socio relazionali, con particolare riguardo ai soggetti a rischio di emarginazione sociale, nonchè promuovere iniziative culturali che valorizzassero la Liberazione e la democrazia, in piena autonomia ed in coerenza con la storia del locale Club Cremona. Nel 2004 risultava la cessione dell’affitto in comodato da parte dell’associazione nei confronti di una cooperativa sociale, e la stessa cooperativa nel 2012 aveva a sua volta concesso la struttura tramite un contratto di subaffitto ramo di azienda ad una ditta individuale. La gestione passata ed attuale della struttura disattende quanto previsto dalla convenzione. Il locale ha assunto di fatto un ruolo puramente commerciale. Non è dunque osservata la funzione sociale, aggregativa, culturale e partecipativa per la cittadinanza. Il gruppo consiliare del M5S chiede al Sindaco se il Comune, quale unico proprietario, ha svolto il ruolo di controllore della struttura, affinché fossero adempiuti regolarmente e rispettati gli obblighi e le finalità per cui l’area era stata concessa in comodato. Si domanda anche come sia possibile che all’interno venga svolta unicamente un’attività commerciale (attuale pizzeria, l’area adibita a Bar ad oggi è chiusa ) tenendo conto che l’associazione che gestisce la struttura è per statuto senza scopo di lucro, e l’attività commerciale dovrebbe essere solo a supporto della realizzazione dei fini istituzionali e non avere carattere predominante ed esclusivo, creando al contempo una concorrenza sleale nei confronti di attività analoghe. Vorremmo conoscere le immediate soluzioni per riportare il locale alla sua storica funzionalità di collettore socio-educativo per i giovani umbertidesi. Il Comune è obbligato a monitorare la situazione e, qualora riscontri delle diverse finalità rispetto a quelle convenzionali riguardanti la gestione della struttura, deve prendere i provvedimenti necessari affinchè siano rispettati gli scopi della stessa. Nel deserto propositivo di Umbertide verso i giovani la Piattaforma deve tornare ad essere un centro aggregativo plurigenerazionale.

17/10/2014 11:48:11

Notizie » Politica Il sindaco di Umbertide Marco Locchi nominato vicepresidente dell'Anci Umbria

Il sindaco Marco Locchi è stato nominato vicepresidente dell'Anci Umbria. La decisione è arrivata ieri pomeriggio quando a Narni l'Assemblea dei Comuni dell'Umbria è stata chiamata ad eleggere presidente, vicepresidenti e consiglio direttivo. Francesco De Rebotti, sindaco di Narni e dal luglio scorso vicepresidente vicario dell'Anci, è stato quindi riconfermato presidente di Anci Umbria; a rieleggerlo all’unanimità 67 tra sindaci e loro rappresentanti dei 92 Comuni umbri facenti parte dell’Anci regionale, riuniti nella X Assemblea congressuale. L’assemblea ha inoltre nominato tra tutti i sindaci cinque vicepresidenti: Marco Locchi di Umbertide, Stefano Ansideri di Bastia Umbra, Carlo Rossini di Todi, Marcello Nasini di Torgiano e Sergio Batino di Castiglione del Lago, questi ultimi due come vicepresidenti vicari. Il consiglio direttivo sarà composto da 30 membri e comprenderà i sindaci dei 16 Comuni umbri sopra i 15mila abitanti. All’assemblea, che ha registrato la più alta partecipazione di amministratori locali degli ultimi venti anni, sono intervenuti la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, Nando Mismetti e Leopoldo Di Girolamo, sindaci rispettivamente di Foligno e di Terni e neoeletti presidenti delle Provincie di Perugia e Terni. Per l’Anci nazionale era presente Antonio Ragonesi, responsabile area Sicurezza, Infrastrutture e Protezione civile. "E' per me motivo di soddisfazione poter rappresentare i Comuni dell'Umbria in veste di vicepresidente dell'Anci- ha affermato il sindaco Locchi -Il nostro compito sarà quello di sostenere le Amministrazioni dei nostri Comuni, oggetto di continui tagli ai trasferimenti statali che rendono sempre più difficile offrire i servizi di cui i cittadini hanno bisogno e di favorire un dialogo continuo e costruttivo tra i sindaci in modo che possano condividere progetti ed esperienze ed affrontare insieme le difficoltà legate al particolare periodo storico che stiamo vivendo". 

16/10/2014 20:42:24

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