Notizie » SLIDER Umbertide: approvato il rendiconto di gestione 2014

E’ stato approvato questa mattina dal Consiglio Comunale il rendiconto di gestione 2014. Con 9 voti a favore e 5 contrari, l’assise cittadina ha dato l’ok al consuntivo 2014 che chiude con un avanzo di amministrazione pari a 2.158.659,69 euro, di cui 1.171.393,96 euro di fondi vincolati (derivanti sia da trasferimenti da altri enti che da vincoli posti dall’Amministrazione che possono essere comunque rimossi) e 987.265,73 euro di fondi vincolati per investimenti. In merito allo stato di realizzazione dei programmi, è stata raggiunta un’elevata percentuale di realizzazione degli obbiettivi individuati in sede previsionale, che si attesta al 72,07% mentre in merito alla tempestività dei pagamenti della Pubblica Amministrazione, nel 2014 l’Ente ha raggiunto un indice pari a 22,84, ben inferiore al limite massimo previsto dalla normativa pari a 90. Anche per il 2014 è stato inoltre possibile rispettare il patto di stabilità, evitando così le gravi sanzioni previste dalla normativa che avrebbero comportato, tra l’altro, tagli alla spesa corrente per il 2015 con ricadute in termini di minori servizi erogati e prestazioni sociali rese. E’ proseguita infine anche nel 2014 l’operazione di riduzione della spesa, compresa la riduzione della spesa per il personale, escluse le categorie protette, così come  previsto dalla normativa; complessivamente per il 2014 la riduzione della spesa ha determinato un risparmio pari a 550.000 euro.

29/04/2015 14:31:58

Notizie » SLIDER Presentato l'esoscheletro Indego

E' stato presentato in anteprima europea presso l'Istituto Prosperius di Umbertide “Indego”, l'esoscheletro di ultimissima generazione realizzato dall'istituto di ricerca Sheperd Center di Atlanta, negli Stati Uniti, dispositivo robotico in grado di accelerare il recupero funzionale dell'attività motoria in pazienti affetti da gravi patologie neurologiche o che hanno subito gravi traumi, ma che soprattutto è in grado di realizzare un sogno, permettere alle persone costrette su una sedia e rotelle di mettersi in piedi e tornare a camminare. La presentazione alla stampa e alle autorità, tra le quali c'era anche il sindaco Marco Locchi, è avvenuta ieri mattina nell'ambito del workshop “Le nuove frontiere in riabilitazione robotica”, al quale hanno partecipato neurochirurghi, neurologi e riabilitatori, e ha lasciato tutti senza fiato: Michael, paziente arrivato direttamente dall'America, si è infilato il suo esoscheletro che, rispetto ai precedenti modelli, è molto più leggero e facile da indossare, e, sotto il controllo di Clare Hartigan, responsabile scientifica dello Sheperd Center di Atlanta che verificava i parametri del robot attraverso un I-phone, si è messo in piedi ed ha iniziato a camminare per la stanza, in completa autonomia. “Indego”, che è ancora in fase sperimentale e che verrà perfezionato nei prossimi mesi grazie anche al contributo dei professionisti dell'Istituto Prosperius, si differenzia da tutti gli altri esoscheletri fino ad oggi prodotti soprattutto perché consente il movimento non solo in orizzontale ma anche in verticale quindi, una volta messo a punto, il paziente potrà non solo spostarsi autonomamente da una stanza all'altra ma anche salire e scendere le scale. Ancora una volta quindi l'Istituto Prosperius Tiberino si conferma come un centro all'avanguardia a livello internazionale nel campo della riabilitazione robotica; non a caso ogni anno arrivano ad Umbertide 40-50 studenti da oltre 30 università statunitensi per fare didattica e ricerca. Da qualche anno oramai l'istituto si sta specializzando nella riabilitazione robotica che ad oggi ha interessato oltre 700 pazienti tra i 24 e i 70 anni di età, di cui il 50% proveniente da fuori regione, sviluppando procedure e protocolli per l'utilizzo dei dispositivi Amadeo e Bi-Manutrack, per l'arto superiore e Lokomat ed Ekso per l'arto inferiore.

29/04/2015 11:28:29

Notizie » Società Civile Grande inizio per RACCORDI

Grande inizio per la rassegna di danza contemporanea “Raccordi” che nella prima serata ha visto salire sul palco la compagnia di fama internazionale “Déjà Donné” con una coreografia basata sull’improvvisazione e sull’interazione delle ballerine con il regista/coreografo. Performance che ha coinvolto l’intero pubblico, grandi e piccini, incuriositi dal lavoro svolto “dietro le quinte” dagli interpreti. Alla fine dell’esibizione le due ballerine, Elvira Zuniga Porras e Chiara Montalbani, assieme al coreografo Simone Sandroni, hanno risposto alle varie domande poste dal pubblico aprendo un gradevole dibattito e svelando alcuni retroscena. La rassegna proseguirà giovedì 30 aprile alle ore 21,15 quando entrerà nel vivo; saranno tre le performances che completeranno la serata con tre diversi protagonisti. L’ “InNprogressCollective” diretta da Afshin Varjavandy, una compagnia presente da vari anni in eventi, networks e festival a livello nazionale che ha sempre riscosso consenso di pubblico e critica, promotrice di uno stile riconoscibile e innovativo di danza urbana, visual e performing art, che presenterà “toPRAY”, la loro nuova produzione per l’anno 2015. Seconda e terza protagonista la “Meltin_Pot  hip hop dance company” di Firenze diretta da Lisa Basile con un estratto da “30febbraio” e “Miz Brown”, una novità per la rassegna che apre le porte quest’anno anche alla musica dal vivo con Ilaria Capponi, in arte appunto Miz Brown, una giovane artista la cui musica si identifica principalmente nel soul e nell’hip hop, con influenze di dub, roots, elettronica, jazz, funk, disco e house.

28/04/2015 10:34:53

Notizie » SLIDER Umbertide XXV Aprile: conclusa la 33esima edizione del concorso

Conclusa la premiazione al Centro socio-culturale San Francesco della 33esima edizione del Concorso nazionale di poesia “Umbertide XXV Aprile”. Un'iniziativa, ormai storica, promossa dall'associazione Amici del Centro San Francesco in collaborazione con il Comune di Umbertide, per commemorare la doppia ricorrenza del 25 aprile che per Umbertide non è soltanto la Festa della Liberazione ma è anche l'anniversario del bombardamento che nel 1944 rase al suolo borgo San Giovanni causando la morte di 70 persone. Quest'anno sono stati 112 gli scrittori provenienti da ogni regione italiana che hanno partecipato al concorso per un totale di 289 componimenti lirici presentati che sono stati poi sottoposti all'occhio critico e attento della qualificata commissione giudicante composta da Agata Alpini, Giuseppina Palombi, Paolo Pistoletti, Clara Renzini, Gioia Rondini, Maria Laura Savignani e Umberto Zoppo e presieduta dal maestro Mario Bartocci. Ieri mattina, domenica 26 aprile, si è tenuta la cerimonia di premiazione del concorso, che quest'anno è stato dedicato, su proposta del sindaco Locchi, ai tre umbertidesi che hanno perso la vita durante la seconda guerra mondiale combattendo nei gruppi Cremona e Legnano, Pierino Pucci, Giuseppe Rosati e Giuseppe Starnini. Alla presenza del sindaco Marco Locchi, dell'assessore comunale alla Cultura Raffaela Violini, dell'assessore regionale alla Cultura Fabrizio Bracco, del presidente e del presidente onorario del Centro San Francesco Sergio Bargelli e Umberto Zoppo, del presidente della commissione Mario Bartocci e del docente di conservatorio presso l'Università per stranieri di Perugia Stefano Ragni, sono stati consegnati i premi ai vincitori, in una sala non gremita ma emozionata nell'ascoltare le poesie lette ed interpretate da Silvia Epi e Leonella Zucchini. La commozione ha preso poi il sopravvento quando è stata premiata Ioana Cristina Nuta, giovanissima umbertidese, l'unica partecipante della sezione riservata ai ragazzi dai 14 ai 19 anni, che dalla sua sedia ha rotelle ha ritirato il premio per la poesia “Vorrei” dove in pochi versi ha racchiuso il suo desiderio più grande, quello di provare, anche per un'ora soltanto, cosa si senta a camminare sulle proprie gambe.  “Le miti richieste dell'essenzialità prendono corpo in un'armonia di purezza e di musicalità; non c'è ombra e amarezza nel coraggio di dire le cose come stanno, traspare solo un velo di dolcissima malinconia” la motivazione della giuria per la poesia che più di tutte ha caratterizzato l'edizione 2015 del concorso. Per quanto riguarda la sezione adulti invece al primo posto si è classificato Michelangelo Di Lorenzo di Bagheria (Pa) con “Ho visto”, poesia che ha voluto dedicare alla piccola Ioana Cristina e che ha saputo conquistare la giuria perché “pur nella sua brevità l'autore ci fa toccare con mano la realtà in cui siamo chiamati a vivere e dissigilla una grande verità: i nostri sensi, e a volte lo stesso cuore, ci danno dei fenomeni della natura, e anche della società, un’immagine colma di armonia e di grande bellezza, però è la mente che, filtrandola, mette ordine ai dati della vera conoscenza”. Al secondo posto si è classificata Tiziana Gabrielli di Chieti con “Lieve è il passo dei giorni dell'attesa”, dove “l'attesa di eventi, soprattutto piacevoli, ha sempre il passo lento e leggero e ci tiene con il fiato sospeso per timore che tutto finisca nel nulla; a volte, passando il tempo, s’infittisce la nebbia e le attese rosa prendono le tonalità del grigio, eppure si spera ancora che dal niente, dal buio, un esile raggio di luce annunci un’alba nuova, senza che si possano nascondere dubbi, disagi e tremori nelle mani degli altri”. Il terzo posto se lo è aggiudicato infine Mina Antonelli di Gravina (Ba) con “Di mio padre...radici”, “lirica di notevole intensità evocativa dove l’autrice, con pennellate efficaci, ripercorre gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza, da cui emergono la laboriosa e saggia figura del padre, l’evolversi delle stagioni, l‘elogio della terra fonte di vita e infine la non dichiarata speranza di legare i propri giorni al cerchio dell’eterno”.  Il sindaco Locchi con il vincitore Michelangelo Di Lorenzo

27/04/2015 18:42:08

Notizie » SLIDER Biennart, 60 opere esposte alla Rocca di Umbertide

E' stata inaugurata sabato 28 marzo la prima Biennale internazionale d'arte in Umbria “Biennart”. L'iniziativa, è nata dall'idea degli artisti Roberto Guccione ed Emanuele Ventanni ed è promossa dall'associazione culturale “La via dell'arte” di Comiso con il patrocinio dei Comuni di Modica, Umbertide, Pietralunga e Montone e dalla Provincia di Perugia. Tre sono infatti i comuni che ospitano le biennale, Umbertide, Montone e Pietralunga e ad Umbertide la sede scelta è stata quella della Rocca – centro per l'arte contemporanea dove, fino al 3 maggio prossimo, sarà possibile ammirare una sessantina tra quadri e sculture, opera di artisti italiani e stranieri. Sabato mattina quindi è stata ufficialmente inaugurata la biennale, con la presentazione della stessa presso il Centro socio-culturale San Francesco e il taglio del nastro dell'esposizione alla Rocca, al quale sono seguite, nel pomeriggio, le inaugurazioni delle mostre presso il centro museale San Francesco di Montone e il centro espositivo Sant'Agostino di Pietralunga. Erano presenti, oltre al direttore artistico Roberto Guccione e al coordinatore organizzativo Emanuele Ventanni, anche i sindaci dei Comuni di Umbertide Marco Locchi, Montone Mirco Rinaldi e Pietralunga Mirco Ceci e l'assessore del Comune di Modica Rita Floridia. “Con la prima biennale internazionale 'Biennart' si consolida il rapporto tra la Sicilia, attraverso la città di Modica, e l'Umbria, un rapporto di amicizia che si snoda lungo un doppio percorso enogastronomico ed artistico-culturale che si concretizza oggi con questa iniziativa – ha detto il sindaco Locchi – Ringrazio quindi tutti gli artisti che hanno preso parte alla biennale e i Comuni che hanno patrocinato l'iniziativa”. “La biennale nasce dall'incontro tra due artisti, Guccione e Ventanni e sarà luogo di incontro e di scambio e di confronto tra tanti altri artisti”, ha aggiunto il sindaco di Montone Rinaldi. “Arte e cultura – ha detto ancora il sindaco di Pietralunga Ceci – sono un importante strumento di promozione dei nostri territori e possono essere volano di sviluppo”. “E' un onore ed un piacere essere qui per questa prima biennale d'arte – ha aggiunto l'assessore Floridia – che dimostra la volontà di questi Comuni di intraprendere scambi artistici, culturali ed enogastronomici fondamentali per far crescere i nostri territori”. La parola è quindi passata al critico e storico dell'arte Andrea Baffoni, coordinatore artistico della biennale che ha illustrato l'evento e il catalogo che lo accompagna. “E' un sogno diventato realtà – ha detto – Questa biennale vuole unire l'arte e la cultura al territorio, all'insegna della condivisione e dell'internazionalità, con l'obbiettivo di riscoprire l'aspetto umano dell'arte e di recuperare il contatto dell'artista con la materia che manipola. In esposizione ci sono le opere di 160 artisti, in rappresentanza di venti nazioni; quattro sono i Paesi ospiti di questa prima edizione, Slovacchia, Marocco, Romania e Bielorussia, ed una sezione speciale è riservata alle opere che concorreranno al premio della biennale, che verrà assegnato il prossimo 1° maggio”. “Grazie ai Comuni che ci hanno concesso l'uso dei locali ospitando la prima edizione della biennale – hanno concluso Guccione e Ventanni – Arte significa aprire le porte del cuore e del mondo, ed oggi è per noi una grande giornata di festa e di pace”. In occasione dell'inaugurazione della biennale inoltre sabato mattina in piazza Matteotti è stato allestito uno stand per la vendita di prodotti tipici di Modica e della Sicilia, dalla cioccolata ai biscotti fatti con la pasta di mandorle, dall'olio al vino passando per il formaggio. Il legame tra Modica e i Comuni umbri passa infatti anche per l'enogastronomia nella convinzione che lo scambio di prodotti tipici locali possa costituire uno strumento di promozione del territorio ma anche un'occasione per intavolare nuovi rapporti economici e commerciali, come già avvenuto con l'ideazione da parte di un'azienda dolciaria siciliana di un cioccolatino denominato “Unioni” nato dall'incontro tra il cioccolato di Modica e il tartufo dell'Alta Valle del Tevere e che è stato presentato proprio in occasione dell'inaugurazione della biennale.

30/03/2015 14:26:44

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