Cultura Plastic Food di Potsy inarrestabile con il progetto Eramus+ Eco Circle

Con il progetto erasmus+ "Eco Circle", è sempre più inarrestabile il viaggio artistico di Pierluigi Monsignori per portare valori ecologici ed umani in Europa. L'installazione artistica "Plastic food" è divenuta partner di progetti europei che guardano all'ecologia e ad un'Europa più pulita. Grazie alla sua installazione artistica, Pierluigi riesce a mostrare in degrado che investe la società odierna sotto diverse forme e porta ad auspicare ad un futuro migliore. La mole di rifiuti compattati in Eco- Presse, rompono l'ordine a cui siamo abituati e ci proietta verso quello che già è un presente pieno di spazzatura per alcune città; ci fa toccare con mano il problema dell'inquinamento, grazie alla realtà che ci viene messa sotto gli occhi: l'arte ha un linguaggio universale.   Settembre ha visto protagonista la medievale città di Gubbio, con il patrocinio del comune, in cui si sono incontrati i partners del nuovo progetto Erasmus+ "Eco Circle: Lettonia, con Ecological Future Education; Bulgaria, Balanska Agenciya za Ustoychivo Razvitie; Romania, con Asociatia Initiativa Cetatenilor Seniori; e Italia, attraverso Plastic Food Project.   "Eco Circle" evidenzia quella che è una realtà auspicabile in cui tutti i componenti della società possano cercare di produrre meno rifiuti, ma anche una realtà imprenditoriale in cui i rifiuti possano dare vita a nuovi materiali destinati a nuove produzioni: un circolo ecologico vizioso".   Eco Circle è un progetto Erasmus+ che vuole evidenziare l'economia circolare, in grado di portare reddito ai cittadini; vuole concentrarsi sul cambiamento ecologico a lungo termine, attraverso la formazione ambientale. Il progetto vuole fare da collante tra insegnanti, animatori giovanili; vuole rivolgersi soprattutto ai giovani e alle persone con minori opportunità. In questo ambito l'arte, con Plastic Food, diviene un mezzo di comunicazione efficace capace di raggiungere tutti. Attraverso l'arte, si può costruire una nuova prospettiva ecologica. Infatti, il progetto vuole portare una più diffusa conoscenza di quella che è l'economia circolare, non solo rivolta alle buone pratiche quotidiane (riciclaggio e riuso), ma vuole proprio puntare su quelle buone pratiche inglobate alla creatività e alla produzione, creando così nuove prospettive di lavoro per i giovani di tutta europa.   Durante le giornate di lavori a Gubbio, i Partners europei hanno fatto visita agli stabilimenti umbri di Marche Recycling, a Montone e Mantignana. Esempio virtuoso di economia circolare in Umbria, si occupa del riciclo di pneumatici che hanno finito la loro cariera. L'azinda tratta e recupera i materiali di cui sono formati gli pneumatici ricavandone così polverini, granuli e acciaio armonico; le fasi di lavorazione avvengono attraverso trattamenti meccanici a temperatura ambiente, quindi, con una particolare attenzione all'ambiente e all'inquinamento, grazie all'utilizzo di appositi filtri e macchinari auto-prodotti.   L'esempio di Marche Recycling, ha evidenziato come l'economia circolare sia una realtà possibile su larga scala.   Tutto questo vede la partecipazione attiva di Plastic Food con la sua ideologia di evidenziare attraverso l'arte un’inversione di marcia rispetto al punto di non ritorno in cui stiamo andando.   L'installazione artistica, è quindi inserita in un progetto più amplio e complesso, che vede attraversare le tematiche ambientali e i valori fondamentali dell’Europa, in modo particolare quelli sociali.   Plastic Food, con i suoi valori morali e civili, ha già toccato numerose città europee, non solo italiane: Londra, Bruxelles, Praga, Berlino, Palanga, Vilnius, Braila. Ma, Palstic Food, non si ferma quì, grazie anche alla collaborazione attiva dell'Europa che finanzia progetti di questo genere, dando nuove opportunità e dimostrando di credere in un futuro migliore.

01/10/2018 15:06:02

Attualità » Primo piano Armi alla Polizia Municipale, il Consiglio comunale approva con 14 favorevoli e 2 astenuti

Via libera del Consiglio comunale di Umbertide alla delibera di Giunta dello scorso 17 luglio, che prevede la modifica del Regolamento del Corpo di Polizia Locale e di conseguenza l’armamento degli agenti. Al momento della votazione, il provvedimento ha ricevuto 14 voti favorevoli (quelli della maggioranza composta da Lega e Umbertide Partecipa, mentre dalla minoranza hanno espresso parere positivo Movimento 5 Stelle e Umbertide Cambia). Il gruppo consiliare del Partito Democratico (composto da due membri), invece ha optato per l’astensione.   Prenderanno così il via a breve, quindi, le procedure volte all’accertamento dell’idoneità all’armamento e di addestramento del personale. Successivamente, l’atto prevede che l’arma sarà assegnata in via continuativa, agli agenti che verranno impegnati nei servizi di controllo e pattugliamento e, progressivamente a tutti gli altri componenti della Polizia Municipale che svolgono prevalentemente attività di ufficio o di sportello. Inoltre, la delibera prevede che l’arma sarà assegnata unicamente ai soggetti che risulteranno idonei a seguito di uno specifico corso di formazione presso il poligono di tiro di Perugia.   “Sono fiero che il nuovo regolamento del Corpo di Polizia Locale sia stato approvato quasi all’unanimità dal Consiglio comunale, con la sola astensione dei consiglieri del Pd”: questo il commento a caldo, arrivato a fine seduta, da parte dell’assessore alla Polizia Locale del Comune di Umbertide, il leghista Francesco Cenciarini. “Ritengo sia di vitale importanza l’armamento degli agenti della nostra Polizia Municipale – ha proseguito Cenciarini -, in un contesto di insicurezza e di degrado urbano in cui oggi viviamo. Si tratta di una grande sfida, volta a migliorare la sicurezza degli operatori e a ridare lustro, efficienza e indipendenza al Corpo di Polizia Locale, che non svolgerà più semplici funzioni amministrative, come servizi cimiteriali, commercio o residenza sociale, ma sarà operativo e di sostegno alle altre forze dell’ordine a tutti gli effetti”.

30/09/2018 13:44:53

Notizie » Politica Modifica regolamento igiene urbana, esulta il Movimento 5 Stelle Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Umbertide Oggi, 28 settembre, è stato discusso in consiglio comunale un ordine del giorno, presentato dal M5S, che si prefigge l’obiettivo di evitare l’insediamento e l’ampliamento di industrie insalubri di primo grado vicino alle abitazioni. Il modo per ottenere questo risultato è stato quello di modificare il Regolamento Comunale di Igiene. La legge che regola le industrie insalubri risale al lontano 1934 ed il nostro regolamento di igiene è stato redatto nel 1951. Troppo vecchio per rispondere alle attuali conoscenze mediche. Il nostro atto è stato approvato all’unanimità. Purtroppo anche il nostro piccolo comune è stato più volte a rischio di insediamento di questo particolare tipo di industrie. Non è da molto che è stata ampliata la quantità dei rifiuti trattati a Calzolaro portandolo a quasi la metà dei rifiuti organici e gli sfalci raccolti in tutta la nostra regione. Poco prima ad essere sotto attacco erano state Pian d’Assino con una centrale a biomasse e la splendida valle del Niccone con un digestore anaerobico.  Da oggi i cittadini non saranno più lasciati soli a combattere per tutelare la propria salute, ma avranno per alleato il regolamento comunale di igiene. Evitare la costruzione di nuove industrie insalubri e l’ampliamento di quelle esistenti è un grande passo in avanti per l’ambiente e la salute (d'altronde se si chiamano insalubri un motivo ci sarà!). Sarebbe facile dire che oggi ha vinto la costanza del M5S, che aveva presentato questa modifica del regolamento nella passata consigliatura, ma la verità è che oggi a vincere sono stati tutti i cittadini del nostro comune.  

29/09/2018 14:46:44

Attualità » Primo piano Finta volontaria in giro per Umbertide, commerciante sventa tentativo di truffa

Chiedere somme in denaro in favore di associazioni di volontariato per procurarsi in maniera truffaldina un ingiusto profitto: il trucco è semplice, il risultato (spesso) assicurato quando lo spirito di generosità induce in errore i malcapitati. Ma fortunatamente c’è anche chi reagisce in maniera razionale alla richiesta e fa così emergere episodi che non arrecano solo un danno economico a singole persone, ma finiscono per gettare un’indebita ombra sull’azione di tante meritorie realtà del no profit. Questa volta lo scenario è Umbertide ed una commerciante del posto descrive l’accaduto con queste parole: “Questa mattina è entrata nel mio negozio una signora robusta, non molto alta, capelli lunghi, con una dialettica davvero notevole, che indossava un abito dai colori vistosi. Diciamo che è una vecchia conoscenza in quanto sono ormai 5-6 volte che, una volta all’anno, si presenta chiedendo un contributo per aiutare un’associazione che si occupa di bambini con difficoltà motorie. Io le ho detto che non faccio pagamenti in contanti e le ho quindi chiesto di fornirmi l’Iban  del conto corrente e lei mi ha indicato una sede, a Perugia, e gli estremi di un sito web. Ho capito che era un inganno, ma la donna è riuscita a raggirare un esercizio commerciale accanto al mio: qui le è stata consegnata una somma di 5 euro e lei ha rilasciato una ricevuta, con l’indicazione di un indirizzo mail e la precisazione (falsa ndr) che con essa avrebbe potuto usufruire delle detrazioni di legge”. La commerciante, basandosi sul sito web indicatole (erroneamente indicato, peraltro, rispetto a quello reale) ha contattato telefonicamente la sede centrale del Cesvol Perugia (presso il quale risulta domiciliata l’associazione che sarebbe risultata beneficiaria della raccolta fondi) per segnalare l’accaduto, dove ovviamente le è stata confermata la natura truffaldina dell’operazione. Il Centro Servizi Volontariato di Perugia coglie nuovamente l’occasione per  invitare la cittadinanza a diffidare di quanti si presentano per nome e per conto di un’associazione per effettuare raccolte fondi con modalità “porta a porta” ed a segnalare tali episodi alle forze dell’ordine.

27/09/2018 14:05:17

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