Notizie » Politica M5S Umbertide:''La coerenza del M5S''

Riceviamo e pubblichiamo In vista della conferenza dei servizi del 1 settembre per la modifica dell’autorizzazione concessa alla ditta Splendorini Molini Ecopartner per il trattamento di rifiuti, è stato convocato ad Umbertide il 30 agosto un consiglio comunale. Il M5S ha seguito questa vicenda fin da quando nel maggio 2015 venne presentata la richiesta da parte dell’azienda di Calzolaro di ampliare la propria produzione da 21.000 a 60.000 tonnellate. Oggi come allora il M5S si è mobilitato facendosi portavoce delle istanze dei cittadini di Calzolaro che si trovano a convivere con questo tipo di azienda, sostenendo da sempre la necessità di delocalizzare l’impianto. Alla vigilia della conferenza dei servizi del 2015, che concesse l’autorizzazione al trattamento fino a 50.000 tonnellate, presentammo delle nostre osservazioni al progetto e al contempo votammo la delibera proposta allora dall’amministrazione comunale. Nonostante tutto, la delibera comunale rimase inascoltata e le nostre osservazioni, inspiegabilmente, non vennero prese in considerazione. La conferenza dei servizi del 6 novembre 2015 concesse l’ampliamento al trattamento di rifiuti fino a 50mila tonnellate alla ditta di Calzolaro, con parere favorevole della nostra Amministrazione. Oggi, a seguito di un recente studio condotto da Arpa Umbria, che evidenzia “un disturbo olfattivo conclamato e persistente…. e la presenza di odori disturbanti di difficile tollerabilità" è stato riaperto l’iter di quella autorizzazione. Ci siamo subito mossi presentando delle osservazioni al progetto, fornendo contestazioni sulla determinazione con la quale è stato concesso l’ampliamento, sulla determinazione con cui è stata evitata la Valutazione ambientale, dove, a nostro avviso, non viene rispettata la legge regionale, abbiamo contestato i problemi di viabilità ed infine abbiamo contestato quello che secondo noi è un gravissimo errore sulla tipologia di rifiuti che si possono trattare. Tutto questo ci ha portato a chiedere di nuovo la delocalizzazione della ditta in una zona lontana da civili abitazioni dove, utilizzando le buone pratiche e le prescrizioni della legge, non recherebbe problemi a nessuno. Oltre a questo abbiamo deciso di votare a favore la proposta di deliberazione presentata dall’Amministrazione nella speranza che questo atto, unito alle nostre osservazioni, potessero fornire un punto di forza maggiore in sede di conferenza dei servizi. D’altro canto non avremmo potuto fare diversamente, in coerenza con la filosofia del M5S che non ha posizioni preconcette verso nessuno, ma vota di volta in volta, valutando ogni singolo atto nel merito e se è fatto per il bene dei cittadini, non sulla base della convenienza politica.Servendoci di tutte le armi possibili e percorribili, facendo le dovute pressioni nei confronti delle istituzioni che rilasciano le autorizzazioni, consapevoli che una “guerra” è composta da tante singole battaglie avendo come fine ultimo quello di trovare una soluzione per i cittadinidi Calzolaro che vivono questo continuo disagio. Questa di oggi è una battaglia fondamentale per la comunità di Calzolaro. Oggi come nel 2015 abbiamo votato a favore perché non è possibile che in nome del progresso e dell’interesse di pochi si possa creare un disagio alla collettività. Oggi come allora consigliamo alla ditta Splendorini, alla quale auguriamo le migliori fortune, una delocalizzazione in aperta campagna dove, utilizzando le migliori pratiche, non può arrecare problemi a nessuno. La gente di Calzolaro deve avere lo stesso diritto di tutte le altre persone del nostro comune di poter respirare aria pulita, di poter godere del proprio paese, di non preoccuparsi per la propria salute, di non vedersi svalutare di anno in anno le proprie case e le proprie attività. C’è il rischio che questa delibera resti lettera morta come affermato dal Sindaco in sede di commissione? Non lo sappiamo, ma bisogna tentare ogni strada percorribile. La vicenda di Calzolaro è una bruttissima pagina della nostra politica locale, è l’esempio di amministrazioni per nulla attente a quanto accade nel proprio territorio, è l’esempio di una politica incapace di capire quanto sta accadendo intorno a sé e che ora non sa districarsi dal groviglio da lei stessa creato.

04/09/2017 14:33:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Cultura » Mostre Umbertide: Calato il sipario sulla ‘’Fratta dell’800’’

E' calato il sipario sull'edizione 2017 delle Feste di Settembre di fine Ottocento, che per quattro giorni ha animato vie e piazze del centro storico tra spettacoli, musica, balletti, magia e le tante taverne con i gustosi piatti tipici della tradizione culinaria contadina. Oltre agli umbertidesi che hanno letteralmente dato vita alla festa tra figuranti nobili e popolani, garibaldini, bersaglieri e briganti, sono stati numerosi i visitatori provenienti da fuori città, specie nella serata di sabato, quando nell'antica Fratta hanno fatto il loro ingresso le truppe risorgimentali del Battaglione Estense di Modena, dei Bersaglieri di Torino, della Fanteria e dell'Artiglieria austriaca, arrivate addirittura con il cannone da Peschiera del Garda, della Colonna garibaldina “Francesco Montanari” di Mirandola e della Cavalleria Tolentino 1815, che con i loro cavalli si sono stanziati nel parco della Piattaforma. Per tutto il weekend infatti nel parco della Piattaforma e in piazza Caduti del Lavoro sono stati allestiti i campi militari dove i figuranti hanno rappresentato scene di vita quotidiana, dal rancio alle esercitazioni militari per poi dare vita sabato sera alla rappresentazione della grande battaglia ai piedi della Rocca, alla quale hanno partecipato anche garibaldini e bersaglieri umbertidesi, conclusasi con la liberazione con tanto di tricolore che sventolava sulla vetta della fortezza medievale. Al Museo di Santa Croce è stata poi allestita la mostra, visitabile fino al 15 ottobre, di giocattoli ottocenteschi e di lanterne magiche “L'Ottocento in movimento”, in collaborazione con il Museo del Giocattolo di Perugia e Sistema Museo, mentre sabato sera una delle lanterne ha preso vita proiettando immagini accompagnate da musica, voce narrante e cantante, per uno spettacolo unico ed emozionante. Non sono inoltre mancate le tante taverne e locande che nelle quattro serate hanno lavorato sodo proponendo piatti della tradizione locale mentre i più giovani hanno dato vita al Torneo delle locande, sfidandosi a calcio a purtine, staffetta, tiro alla fune, morra, corsa con i sacchi e gara di intriso, che domenica pomeriggio ha visto ragazze under 35 preparare tagliatelle all'uovo sotto gli occhi attenti di un'esperta giuria di massaie over 60. Alla fine, sotto il giudizio insindacabile del Borgo degli Artigiani a cui è spettato il compito di arbitro, a trionfare è stata la Taverna dei Tintori con 325 punti, mentre al secondo posto si sono classificate a pari merito la Taverna degli Antichi Sapori e l'Osteria del Musicante (275 punti), seguite dall'Osteria del Musicante (250 punti), l'Osteria dei Mille (135 punti) e la Taverna dei Briganti (0 punti). E’ stata senza dubbio un'edizione da ricordare che ha divertito grandi e piccini, ma soprattutto che ha permesso agli umbertidesi di scoprire e rivivere usi, costumi e atmosfere della Fratta dell'Ottocento.

04/09/2017 14:15:53 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia: ‘’Su Calzolaro no ad un inutile compromesso’’

Riceviamo e pubblichiamo “Il presupposto per difendere i cittadini di Calzolaro – sostiene Umbertide cambia - è una ordinanza di sospensione cautelativa dei lavori dell’Azienda Splendorini Ecopartner, emessa dal Sindaco sulla base di una puntuale istruttoria, ad oggi assente, ed a fronte del degrado ambientale riscontrato. Da li si deve partire per valutare i percorsi possibili e gli interventi tecnici necessari, che competono alla Conferenza di Servizi, altrimenti si fa demagogia. Per questo abbiamo portato in discussione del Consiglio un ordine del giorno, bocciato dal PD, che prevede anche controllo del traffico e della presenza di elementi inquinanti, nonché la realizzazione della variante stradale. E per questo abbiamo respinto il documento dell’Amministrazione comunale, a nostro parere inefficace”  «Sulla questione ambientale di Calzolaro – sottolinea il movimento civico - la Giunta e la maggioranza hanno mostrato infatti ancora una volta una debolezza assoluta, cercando di coprire oggettive responsabilità politiche, una completa inazione amministrativa, ma anche l’incapacità di definire una strategia territoriale, oggi quanto mai necessaria a fronte della criticità del sistema regionale di gestione dei rifiuti”. Umbertide cambia - con il suo Presidente, Gianni Codovini, e i suoi consiglieri Faloci, Conti e Orazi - giudica il provvedimento votato da Pd e dal M5S, «un atto inconcludente, non richiesto dalla Conferenza dei servizi ed inopportuno. Ricordiamo che il nostro ordine del giorno, votato da tutte le opposizioni e dal presidente del Consiglio, che ringraziamo per la sua coerenza intellettuale e coraggio politico, prevedeva l’immediata sospensione temporanea delle lavorazioni con un’ordinanza urgente del Sindaco, togliendo così la causa principale del disagio e dell’invivibilità a Calzolaro, naturalmente dietro una rigorosa istruttoria per verificare natura e grado del danno ambientale. Soprattutto appellandoci al principio di precauzione, fondamento del nuovo Codice ambientale. Così come ha fatto il Sindaco di Perugia per un analogo caso. Invece l’Amministrazione, con il suo provvedimento, non ha realizzato nulla di immediato e concreto, tralasciando ciò che conta. Ossia non ha ancora compiuto un sopralluogo tecnico presso l’azienda, non ha uno straccio di verbale sulla condizione del materiale trasportato e la sua tracciabilità, non ha controllato le precedenti prescrizioni dell’Arpa e della Regione, non ha misurato il livello delle polveri sottili e non ha negoziato alcunché con i soggetti interessati. Solo noi abbiamo cercato di verificare il danno ambientale con un esposto alla Procura della Repubblica. Ma non possiamo sostituirci al Sindaco ed alle Autorità preposte.». I tre consiglieri rimarcano allora che «il provvedimento votato da Pd e M5S, diversamente dal nostro, esprime di fatto e solamente un parere favorevole - peraltro non richiesto ed inefficace tecnicamente - alla Conferenza dei servizi per un abbassamento dell’autorizzazione alla lavorazione dei rifiuti organici, presso la Ecopartener di Calzolaro, da 50.000 tonnellate annue a 21.000. Posto che la concessione a 50.000 tonnellate è stata a suo tempo condivisa dallo stesso Sindaco, la contraddizione è che questa richiesta non conclude niente, anzi consolida lo stato attuale della situazione. Infatti, come sa chi ha votato il provvedimento, l’azienda di Calzolaro “macina” adesso tra le 18.000 e 22.000 tonnellate di materiale, causando appunto il fetore intollerabile. Pertanto, chiedere di consolidare le autorizzazioni delle lavorazioni a 21.000 tonnellate è come dichiarare che si vuole la permanenza della puzza e la volontà di non cambiare niente. D’altra parte si chiede la delocalizzazione se l’autorizzazione restasse sulle 50.000 tonnellate. Perché allora non a 21.000, ma soprattutto dove, con quali soldi ed in quanto tempo si immagina di realizzarla? E nel frattempo cosa si dovrà fare?  Da qui la nostra netta posizione: o si interrompe l’attività perché esistono i presupposti del danno ambientale, o si prevedono per l’immediato interventi tecnici risolutivi delle emissioni odorigene – e questo può fare la Conferenza di Servizio, negoziando anche (non soltanto) sui quantitativi -  ma sospendendo, nel frattempo, le lavorazioni sulla base del principio di precauzione.  I cittadini di Calzolaro sapranno giudicare le proposte: le nostre e le altre.  Umbertide cambia

03/09/2017 14:34:09 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Città della Pieve: arrestato un 45enne per furto aggravato

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Città della Pieve, hanno arrestato in flagranza di reato un quarantacinquenne romano, celibe, disoccupato , con numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona e contro il patrimonio nonché sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. I militari sono riusciti ad arrestare l’uomo dopo una lunga attività d’indagine minuziosamente ricostruita con metodo “vecchia maniera” tramite informazioni reperite in paese e conoscenze dell’ambiente operativo di competenza. L’attività delittuosa del quarantacinquenne era iniziata nel primo pomeriggio, quando si era impossessato di un furgone di un’impresa edile di Città della Pieve. Dirigendosi verso la frazione di Po’ Bandino, poco dopo è uscito di strada ed ha abbandonato il veicolo, non prima di essersi impossessato di due livelle laser del valore di circa 2400 euro che erano nel furgone. L’uomo è stato riconosciuto da un carabiniere, libero dal servizio, che lo aveva controllato ed identificato il giorno precedente nei pressi dello scalo ferroviario di Chiusi. Il militare ha prontamente informato la Centrale Operativa di Città della Pieve che ha provveduto ad allertare i colleghi presenti sul territorio. Prima di essere rintracciato, il ladro è riuscito a ritornare nel centro storico di Città della Pieve e rubare una Fiat Grande Punto, all’interno della quale erano state lasciate inserite le chiavi e l’ha abbandonata poche centinaia di metri dopo, non prima di aver preso dal veicolo un telefono cellulare ed un portafogli contenente documenti e denaro per 155 euro. I militari sono riusciti ad acciuffare il ladro ed a ricostruire tutta la vicenda, rinvenendo e recuperando tutto il materiale trafugato che, nel frangente, era stato occultato dal malfattore. I veicoli ed il materiale rubato sono stati restituiti ai legittimi proprietari. Dopo una nottata trascorsa nelle camere di sicurezza della Compagnia di Città della Pieve, questa mattina, a Terni, è stato processato per direttissima, al termine del quale, convalidato l’arresto, è stato associato al carcere di Terni in regime di custodia cautelare.

02/09/2017 15:04:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Norcia: da lunedì 4 settembre tornerà operativa la Compagnia Carabinieri

Da lunedì 4 settembre, tornerà operativa la Compagnia Carabinieri di Norcia, con sede nella città di San Benedetto. Al posto della locale Tenenza, prenderà il via la nuova struttura con un incremento organico di Carabinieri e di mezzi per garantire maggiori standards di sicurezza ed aumentare, al contempo, la presenza delle Istituzioni dello Stato in favore della popolazione locale. Continua ad essere fortissimo il legame del territorio con l’Arma dei Carabinieri, tradizionalmente legata alla zona della Valnerina. La prima caserma dei Carabinieri a Norcia, infatti, risale al gennaio del 1958, nella sede storica, quella adiacente a Porta Romana, nella principale via XX Settembre, struttura, come noto, danneggiata dal terremoto dello scorso anno ed attualmente inagibile. Da allora i Carabinieri sono stati sempre presenti, operativi e vicini alle problematiche sociali della popolazione e sono rimasti anche all’indomani degli ultimi e più tragici eventi sismici, quando sono stati i primi ad accorrere nel centro di Norcia e nelle frazioni più lontane, come quella di Castelluccio, per portare soccorso. I Carabinieri sebbene abbiano spostato i propri uffici presso i moduli abitativi provvisori a ridosso delle vecchie mura, continuano ad essere vicini alle esigenze ed alla aspettative della popolazione e da un anno pattugliano giornalmente le zone terremotate, in cui non si sono mai verificati episodi di sciacallaggio. La Compagnia sarà forte di una nuova e più robusta struttura ordinamentale. Dal nuovo Comando, infatti, dipenderanno anche il NORM - Nucleo Operativo e Radiomobile con personale specializzato nel Pronto Intervento e nelle indagini di polizia giudiziaria nonché i Comandi Stazione di: Norcia, Cascia, Preci e Monteleone di Spoleto. Alla Compagnia è stato assegnato il Capitano Pasqualino Trotta, proveniente dalla Scuola Allievi Carabinieri di Roma, dove ha ricoperto l’incarico di comandante di plotone ed insegnante. Prenderà il posto del Tenente Raffaele Falginella, attuale comandante della Tenenza di Norcia, destinato al Comando del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Spoleto. All’Ufficiale che si è distinto per l’impegno profuso nel corso di questo difficile anno, per la dedizione e la vicinanza che ha sempre dimostrato alla gente di Norcia ed alla amministrazione locale, è stato espresso il ringraziamento dei superiori e di tutti coloro che ne hanno potuto apprezzare le capacità.

02/09/2017 14:46:29 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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