Notizie » Politica Umbertide, primarie PD: “Il successo sarà decretato dalla partecipazione”

Riceviamo e pubblichiamo “Domenica 16 dicembre, dalle 8 alle 20, in Umbria si voterà per scegliere il Segretario regionale del Partito Democratico. A tal proposito vorrei sottolineare, in qualità di Segretario del PD umbertidese, come questo appuntamento di libera democrazia (che non ha eguali in altri Partiti e raggruppamenti) risulti necessario sia per riallacciare i fili con le tante persone che non guardano più a noi, sia per rafforzare i legami e il confronto con chi ancora ci segue. In questo periodo, fino al 16, non mi stancherò di dire che il successo delle primarie sarà decretato in primo luogo dalla partecipazione. Inoltre verrà eletta anche la Assemblea Regionale, l’organismo che avrà dinanzi a sé compiti importanti da svolgere, il primo dei quali dovrà essere quello di costituire una sede di dibattito franco, un punto di incontro di discussione aperta e senza intermediazioni. È vero, abbiamo commesso diversi errori e non abbiamo percepito fino in fondo il malessere che attraversava le fasce sociali tradizionalmente vicine alle nostre idee e ai nostri valori. Ecco perché è così importante partecipare a questo momento democratico! Quindi rinnovo l’appello agli iscritti, ai simpatizzanti e ai cittadini, di recarsi nelle sedi elettorali per esprimere la loro preferenza.” FILIPPO CORBUCCI – SEGRETARIO PD UMBERTIDE E CONSIGLIERE COMUNALE

11/12/2018 16:19:14 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S Umbertide risponde all'Amministrazione

Riceviamo e pubblichiamo "Dal Sig. Sindaco e dagli egregi componenti della Giunta ci saremmo aspettatati una risposta più costruttiva alle nostre osservazioni, fatte in buona fede e nell’intento di dare un contributo affinché la preselezione fosse rimodulata nell’interesse dei cittadini, ma sembra che siano più impegnati ad esprimere giudizi politici ed a lanciare una nuova campagna elettorale, che ad amministrare il nostro paese. Se così deve essere vogliamo puntualizzare che è nell’interesse della comunità che abbiamo osservato che il bando può, e deve, essere rimodulato privilegiando l’offerta tecnica ed i suoi contenuti sociali, piuttosto che l’offerta economica. Abbiamo fatto notare che i requisiti richiesti sembrano essere così gravosi da rendere giocoforza preponderante e sbilanciata la parte commerciale rispetto a quella sociale e che in questo modo si snaturerebbe l’essenza sociale e aggregativa della piattaforma. Ebbene, se parlare e proporre soluzioni che vanno a vantaggio della comunità è essere comunisti, forse un po’ lo siamo. Se poi per il Sindaco e la Giunta essere comunisti vuol dire difendere la Piattaforma come luogo vivo della memoria, che affonda le proprie radici nell’antifascismo e nella resistenza che, lo ricordiamo a quelli che non lo sanno, non lo hanno mai saputo o oggi se ne sono dimenticati, è uno dei valori fondanti della nostra Costituzione, si forse un po’ lo siamo. Se poi per convenienza politica, i comunisti questa amministrazione se li è messi in casa per la paura di non essere eletta, non è certo stata una scelta nostra. Certo è che con questa mossa, al momento, il solo risultato che ha ottenuto è stato quello di dover tenere le ruspe in garage, ricorrere ad un ulteriore indebitamento per fare le manutenzioni che il suo sodale non aveva fatto, essere costretto e limitarsi ad operazioni di facciata. Pensassero a governare serenamente e a mantenere le promesse fatte agli Umbertidesi in campagna elettorale invece che offendersi per delle fondate critiche mosse in maniera costruttiva da chi ottempera al proprio mandato elettorale nell’interesse degli Umbertidesi, scevro da quelle pregiudiziali ideologiche che sembrano piuttosto caratterizzare da qualche tempo questa maggioranza e questa giunta. Ci sembra di essere tornati indietro di quindici anni, quando, mutatis mutandis, altri sindaci e altri amministratori si comportavano nello stesso modo, ebbene cari concittadini pensavamo di aver cambiato tutto e non abbiamo cambiato niente, un cambio di mentalità nella politica ci aspettavamo da chi ci governa e non solo un cambio di partito tra l’altro cambiato solo in parte, invece no, neanche il nobile gattopardo, ad Umbertide c’è toccato il più prosaico “gattopuzzo”. Comunque la nostra non è rassegnazione, continuiamo e continueremo a sollecitare questa amministrazione con proposte che vorremmo discutere nelle Commissioni Consiliari, luogo della Democrazia propositiva e non dimenticate sedi dove vengono espletati passaggi resi obbligatori dalla procedura, continueremo nella sana critica costruttiva a riportare al centro della dinamica politica i temi veri dell’amministrazione: ambiente, salute, sociale, tasse, rifiuti, cultura, tessuto produttivo, urbanizzazione e piano regolatore, solo per ricordarne alcuni a chi ci governa, abituati come siamo ad essere etichettati, sempre a torto e mai a ragione, come fascisti dai comunisti e come comunisti dai fascisti."

11/12/2018 16:16:08 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Alessio Tardocchi nuovo Presidente di Umbertide Cambia

Riceviamo e pubblichiamo L’associazione culturale e politica Umbertide cambia ha un nuovo presidente, Alessio Tardocchi, e un nuovo direttivo, completamente rinnovato. A breve verrà composto anche il Comitato Scientifico, strumento di approfondimento e di studio dell’Associazione. L’assemblea, molto partecipata, ha dettato le nuove linee programmatiche, tese a confermare l’autonomia del movimento civico, l’esigenza di confrontarsi con altri soggetti che operano nel territorio, la volontà di continuare con iniziative concrete l’incisiva azione già sviluppata nei cinque anni di operatività, con l’obiettivo di rendersi utili per la città. Lo stesso presidente uscente, il consigliere comunale Gianni Codovini, ha ribadito che  “l’Associazione Umbertide cambia è uno strumento di mobilitazione sociale e culturale, che ha contribuito alla crescita democratica di Umbertide. La nostra presenza nelle istituzioni è, semmai, il terminale concreto di un’attività civica preminente, ma che deve incidere sulle soluzioni che si prendono nella politica e nelle amministrazioni”.    Il nuovo direttivo, con il presidente Alessio Tardocchi e la vice presidente (e segretaria) Martina Ciocchetti ha subito evidenziato che “un soggetto come il nostro, fuori dalle logiche di partito e dagli schemi precostituiti, ma radicato nella società, è indispensabile nella città perché è un presidio di molte attività civiche, ed anche una garanzia di libertà intellettuale. Allo stesso tempo – ha sottolineato Tarocchi - è una piattaforma propositiva di progetti per far crescere Umbertide. Il civismo che esprimiamo e vogliamo continuare a rappresentare ha come obiettivo quello di far tornare a ragionare e impegnare i molti cittadini che sentono che la politica attuale, fatta di slogan e superficialità, non basta più”. Il nuovo direttivo di Umbertide cambia è composto, oltre che dal presidente, Alessio Tardocchi, e dal vice presidente, Martina Ciocchetti, da: Beatrice Cardinali, Claudia Chiesi, Claudia Dominici, Spartaco Ceccagnoli, Girolamo Ponte, Diego Marchetti, Enrico Cristofani, Stefano Conti”.    

05/12/2018 12:58:04 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Partecipa scende in campo a difesa dell’Ambiente e dello Sport

Riceviamo e pubblichiamo Umbertide Partecipa scende in campo a difesa dell’Ambiente e dello Sport attraverso un proprio gruppo di lavoro specifico che opera in stretta sintonia con Ivano Pino Presidente della 2^ Commissione Consiliare. UP rinnova l’appello alle istituzioni e agli organismi preposti affinchè prestino massima attenzione riguardo alle problematiche del Tevere che anche nell’ultimo periodo  estivo si è presentato  sempre torbido  e con odore nauseabondo di ammoniaca e di scarichi fognari, nonostante le consistenti piogge del periodo primaverile. Numerose sono state le persone che recandosi a passeggio lungo il Tevere hanno evidenziato tale situazione lamentando spesso irritazioni agli occhi e al naso. E’ evidente che tutto questo danneggia  l’impianto sportivo e  il mondo della pesca che rappresenta   anche sul piano  turistico ed economico un importante volano  per l’economia locale. Tutto ciò assume un valore ancora maggiore tenuto conto anche del fatto che siamo alla vigilia  di un importantissimo evento: infatti nel 2019 si terranno i campionati del mondo di pesca che vedranno la presenza di oltre  40 Nazioni; gare che si svolgeranno ai Laghi del Faldo, ma che comporteranno un coinvolgimento  di tutto il mondo della pesca  locale, del settore turistico e ricettivo  del nostro territorio e costituiranno  un momento di forte promozione  per entrambi gli impianti di pesca sia del Tevere, sia dei laghi del Faldo. Umbertide Partecipa conferma  il proprio impegno per  la  tutela di una risorsa così importante e auspica che quanto prima il campo gara dei laghi di  Faldo possa riprendere la propria attività sportiva, attualmente ferma, pena l’annullamento dei campionati del mondo. Umbertide Partecipa chiede alle Amministrazioni di Umbertide e Montone a farsi promotrici ai vari livelli di azioni che consentano rapidamente il ripristino delle condizioni di agibilità degll’impianto.

04/12/2018 15:54:11 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide Cambia: la procedura di gara sulla piattaforma manca di trasparenza

Riceviamo e pubblichiamo Le delibere della Giunta sulla Piattaforma sono ambigue e dal punto di vista amministrativo sbagliate. La prima delibera dispone, giustamente, un bando per la futura gestione della Piattaforma, che di certo va recuperata. Tuttavia, non si capisce quali siano i parametri sui quali la commissione aggiudicatrice deciderà. Il criterio espresso è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa; se è così andrebbero allora delineati a priori valori numerici di punteggio ben precisi da assegnare ai singoli elementi di valutazione dell’offerta da scegliere. Ad esempio, si vuole dare un punteggio più alto a chi garantirà un numero maggiore di eventi oppure a chi assicurerà un’apertura dei locali più lunga, chi ha una pregressa esperienza in attività socio-culturali o ricreativi o chi sa organizzare eventi di spettacolo o, comunque qualsiasi altro criterio che chi decide abbia interesse a promuovere in base all’idea che intende portare avanti. Altrimenti senza prefissare con chiarezza e adeguato grado di dettaglio i criteri di valutazione, prevedendo un punteggio minimo ed uno massimo, la decisione avrà contorni di aleatorietà inaccettabili. Come si potrà infatti dire che un’offerta è economicamente più vantaggiosa di un’altra se chi decide non sa su quali criteri si basa la scelta? Se nella delibera di giunta non è prevista alcuna indicazione sulla proposta progettuale di gestione (cioè su cosa si dovrà fare e realizzare nella Piattaforma), chi scriverà il bando quali criteri di scelta dell’aggiudicatario dovrà materialmente inserirvi? La Giunta vuole dare più peso ad elementi quantitativi o qualitativi? Vuole un luogo di spettacolo o un luogo di aggregazione sociale? Questa indicazione deve arrivare dal livello politico, cioè dalla Giunta, che deve avere ben chiaro cosa fare della struttura e cosa realizzarvi. Altrimenti si lascia tutto indefinito e la scelta del concessionario non sarà adottata secondo un criterio di trasparenza. Da ultimo: la seconda delibera sulla manifestazione di interesse stabilisce inoltre che, prima di procedere all’indizione della procedura di gara, verrà svolta una “consultazione di mercato”, finalizzata “a conoscere l’effettivo interesse da parte degli operatori economici a partecipare alla gara”, da intendersi “come strumento per l’individuazione dell’elenco di operatori economici da invitare alla successiva procedura di gara”. Alt! Significa che prima si vuole conoscere chi partecipa e poi si fa il bando, magari configurandolo ad uno dei partecipanti? Errore amministrativo clamoroso. Attenti alla trasparenza! Noi vigileremo.

19/11/2018 18:27:16 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Polemica commercianti, l'intervento del vicesindaco Annalisa Mierla

Riceviamo e pubblichiamo  Si rivede finalmente una Città che rialza la testa, che finalmente prova a far sentire la propria voce e solleva polemica. Polemiche che a mio parere indicano un grande senso di appartenenza e volontà partecipativa. Come non si vedeva da anni. Commercianti che non appena insediatasi questa nuova Amministrazione hanno chiesto accessi agli atti e proposto referendum consultivi. Come mai visto prima. Una lettera, sottoscritta dai referenti dei commercianti di tre vie della città è pervenuta all’attenzione della Giunta a causa dell’autorizzazione al Consorzio Originale degli ‘Ambulanti di Forte dei Marmi’ di poter presentare i loro prodotti ad Umbertide, per un giorno, il 24 novembre prossimo. L’accusa mossa è quella di creare con questo evento un grave danno all’economia locale. Il consorzio, un brand di rilevanza ormai nazionale, propone la presenza di circa 50 espositori che esprimono il meglio dell’artigianato toscano ed italiano di qualità. Questa eccellenza, tutta italiana, conta almeno 80 tappe in Italia, con un format di successo che permette anche il perseguimento di diverse finalità di indotto, che l’Amministrazione Comunale ha ritenuto meritevoli e che si riassumono in: promozione dell'indotto commerciale e turistico per la città ospitante, in ragione della notorietà addirittura internazionale del Consorzio; finalità di aggregazione sociale (per il clima di festa e di socialità che sempre si crea nelle città ospitanti in occasione di questa tipologia di eventi); finalità di promozione dell'artigianato di qualità e del prodotto Made in Italy, con la sua storia fatta di generazioni di antichi mercanti, che tramandano alle future generazioni questa eredità di imprenditoria familiare, prima culturale poi commerciale. La scelta di ubicare gli ambulanti in viale Unità d’Italia si è resa utile proprio per la posizione prossima al centro storico ma non invasiva per l’area stessa e perché molti dei commercianti di questa via hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa. Comuni limitrofi da sempre ospitano il Consorzio e gli umbertidesi vi si sono sempre recati per ammirarli. Per una volta saranno gli altri a venire da noi. Nel contempo avranno anche la fortuna di ammirare la nostra città. Se la presenza di venditori ambulanti in città arreca solo un danno all'economia locale, dovrebbero essere aboliti anche il mercato del mercoledì e le Fiere di Settembre. Stesso trattamento dovrebbe essere per caso riservato a feste cittadine che prevedono ristorazione perché andrebbe roba ledere chi di ristorazione vive tutto l’anno? Mai questa Amministrazione darà seguito a talune sterili e controproducenti polemiche. (Immagine di copertina a cura di Paolo Ippoliti)

16/11/2018 15:32:59

Notizie » Politica Protocollo d'intesa su centro islamico, respinto l'odg di Umbertide Cambia

Riceviamo e pubblichiamo  Il Consiglio comunale, all’unanimità, ha dichiarato l’insussistenza formale del protocollo d’intesa a suo tempo firmato dal Sindaco Locchi, dal Prefetto di Perugia e dall’Imam della comunità Islamica umbertidese. Contro il documento, sbandierato come una delle pietre d’angolo dell’amministrazione Locchi, hanno votato gli stessi consiglieri di Umbertide partecipa, lista di supporto all’ex sindaco, insieme alla Lega ed alle opposizioni. L’ordine del giorno presentato da Umbertide cambia, non votato dalla stessa lista civica, storicamente contraria a quel protocollo, sosteneva la necessità di una formale legittimazione dell’atto, mai sancita né in Giunta né in Consiglio, affinché lo stesso potesse avere forza normativa. Una legittimazione che, appunto, non è arrivata. “È arrivata piuttosto una totale bocciatura che noi abbiamo sollecitato, atto che in termini politici – sottolinea Codovini –  da una parte decreta la totale sconfitta della politica adottata dalla precedente Amministrazione sul tema della Moschea e dei rapporti con la comunità Islamica, dall’altra significa che occorre perseguire strade diverse, secondo noi a partire dai doveri , dalla chiarezza dei rapporti, dal concetto di responsabilità, quindi dal Patto di Cittadinanza che Umbertide cambia ha presentato più volte nel corso della precedente legislatura, non certo “dalle ruspe”. Ci aspettavamo che almeno i consiglieri di Umbertide partecipa sostenessero il documento del loro leader – aggiunge Codovini -  ma neanche questo si è verificato a dimostrazione di come questa maggioranza si tenga in piedi su un patto di potere piuttosto che su un programma politico e amministrativo”.

14/11/2018 12:02:30

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