Notizie » Società Civile Pietralunga, Il Rosario diventa itinerante. Il coronavirus non ferma la preghiera nel mese dedicato alla Madonna

Il mese di maggio è il periodo dell’anno tradizionalmente dedicato alla Madonna. A Pietralunga da sempre il mese mariano è stato vissuto con grande venerazione. Da anni esiste la consuetudine di recitare il santo rosario nei quartieri, per le vie e anche in campagna, davanti alle edicole mariane curate e addobbate con fiori, ceri e segni religiosi. Come dappertutto, il coronavirus ha condizionato la preghiera del mese di maggio anche in questo Borgo dell’Alto Tevere. Ma non l’ha fermata. La Parrocchia, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, ha organizzato un “Rosario itinerante”, nei vari posti del paese. A portare il rosario nelle case dei pietralunghesi è il parroco Don Francesco Cosa. Tutte le sere dalle 20.45, infatti, il parroco recita il rosario da solo o in compagnia di una, al massimo due, persone sotto portici delle case, uffici, ambulatori, negozi, piazze e strade. Una preghiera trasmessa attualmente in diretta facebook sulla pagina istituzionale del Comune di Pietralunga e, poi, dal 18 maggio nella pagina della Parrocchia. Una vera e propria ‘staffetta’ per la recita del Rosario, molto seguita e apprezzata dai pietralunghesi, sia residenti nella zona che all’estero. “In questo difficile momento si sente più forte il bisogno di preghiere speciali alla Vergine – commenta Don Francesco -. I pietralunghesi hanno sempre avuto una devozione particolare verso la Vergine Maria che a Pietralunga viene invocata con il titolo di ‘Madonna dei Rimedi’. Con piacere, ricordo la recente visita del nostro Vescovo, che nell’omonimo Santuario mariano del posto ha fortemente voluto pregare e affidare alla protezione di Maria la comunità e i suoi abitanti”.  

11/05/2020 15:11:38 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere Citerna: alla scoperta (virtuale) del Piccolo Museo di Fighille

E’ dedicato al Piccolo Museo di Fighille il primo tour virtuale promosso dal Comune di Citerna. L’Amministrazione comunale per promuovere il proprio territorio e rilanciare il turismo, in questa difficile fase legata al coronavirus, ha pensato di presentare le bellezze artistiche e paesaggistiche del Borgo attraverso delle visite virtuali, in grado di traportare i visitatori all’interno dei propri gioielli culturali e non solo. Il primo tour ci propone il Piccolo Museo di Fighille, uno spazio espositivo che accoglie oltre 200 opere di pittura e scultura contemporanea, realizzate da artisti provenienti da tutto il territorio nazionale. Si tratta in gran parte di capolavori riconosciuti durante il Premio di pittura ‘FighilleArte’, uno dei più importanti eventi del settore, che si svolge ogni anno la prima settimana di ottobre, dove vengono presentate sia opere da studio che dipinti realizzati in loco in ex tempore. “Il Premio di Pittura è un’importante testimonianza della suggestione suscitata dal nostro territorio nella creatività di centinaia di artisti provenienti da tutta Italia – commenta l’assessore alla cultura Anna Conti -. Questa iniziativa culturale e il Piccolo Museo di Fighille rappresentano una valida finestra per proiettare il Comune in tutto il suolo nazionale, oltre a dimostrare come l’arte sia in grado di travalicare i confini. Le visite virtuali racchiudono un messaggio di speranza per superare il periodo di emergenza sanitaria, una nuova proposta in attesa di poter riaprire, in tutta sicurezza, i nostri splendidi luoghi. Buona visione e arrivederci al Piccolo Museo di Fighille!”.    

11/05/2020 14:59:43 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide: le proposte per le opposizioni per la fase 2. Richiesto consiglio comunale per la discussione

“Iniziamo a lavorare concretamente per la ripartenza di Umbertide” Con questa precisa intenzione i Consiglieri Comunali di Umbertide cambia, Pd, Movimento 5 Stelle chiedono al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale la convocazione di un riunione della massima assise cittadina incentrata sulla approvazione di documenti che orientino in maniera chiara le azione utili ad affrontare la “fase 2” della crisi Covid 19. Dunque, dalle opposizioni, unite, una assunzione di responsabilità istituzionale ed una azione proattiva diretta in particolare verso due ambiti d’intervento: le misure da introdurre in ambito locale ad integrazione di quelle approvate dal Governo centrale per supportare la attività economiche; la trasparenza dell’attività amministrativa. Rispetto al primo tema i consiglieri Gianni Codovini (Uc), Giampaolo Conti (M5S), Matteo Ventanni e Filippo Corbucci (Pd), sollecitano la definizione di un piano di utilizzo delle risorse derivanti dalla rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti e l’istituzione di un Fondo a favore per le famiglie in difficoltà. Un aumento della superficie pubblica utilizzabile per esercizi commerciali e della ristorazione, nonché  la cancellazione della Tosap (tariffa per l’occupazione del suolo pubblico) per il periodo marzo-dicembre 2020. Ma anche interventi incentivanti per le attività che non possono utilizzare suolo pubblico. Inoltre, l’esenzione del pagamento della Tari (tariffa sulla nettezza urbana) per le imprese, comprese quelle agricole e agrituristiche, chiuse nel periodo del lockdown, ed una riduzione del 50% fino a dicembre 2020. Non solo interventi immediati. Le opposizioni ritengono anche necessario iniziare a definire una nuova prospettiva di sviluppo, da cui la proposta di redazione del Bilancio sociale e del Bilancio ambientale, documenti che impegnano in un ragionamento che guarda oltre l’emergenza e comincia a disegnare la città nuova. Una città che mantenga con i cittadini un rapporto di partecipazione, basato sulla trasparenza amministrativa: da cui la richiesta di un totale ripristino della possibilità di accesso agli atti attraverso il sito istituzionale del Comune e la riproposizione della diretta streaming del Consiglio comunale.  

11/05/2020 10:40:44 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Economia L'impatto dell'emergenza sulle imprese umbre: per il 96% fatturato in calo

L’indagine Acacia Group riassume l’impatto sul tessuto imprenditoriale locale, condotta su un campione rappresentativo di 234 imprese nei diversi settori economici e nelle diverse fasce dimensionali, e raccoglie il sentimento sulla fiducia alla Giunta Tesei. Matteo Giambartolomei: “Un modello da seguire quello della gestione dell’emergenza da parte della amministrazione Tesei“ Le conseguenze del lockdown sono state pesanti: il 96% delle imprese ha registrato cali di fatturato, di cui il 76% per oltre un quarto del valore della produzione. Dall’indagine sul campione di imprese emerge che: Il 39% delle imprese pensa che la situazione non migliorerà a breve. Il 27% pensa che non riuscirà a recuperare significativamente la flessione. Il 26% pensa di poter recuperare fino al 20%. L’8% pensa di poter recuperare fino al 30%. Il 28% delle imprese si prepara a tagliare i costi aziendali per affrontare il ridimensionamento del mercato. Smart working, messa in sicurezza dei locali e riorganizzazione delle reti commerciali sono le scelte prevalenti da affrontare subito. Significativa è anche la valutazione di adottare canali di vendita online. Preoccupante la constatazione che molti imprenditori non abbiano una strategia per affrontare il futuro se non quella di ridurre i costi. Molti gli imprenditori che ammettono di non avere nel board aziendale consulenti e professionisti che possano studiare e adottare piani strategici per affrontare il futuro. La consulenza, tragicamente sottovalutata, sarà una delle prime voci che le imprese dovranno rivedere nei business plan aziendali. Per quanto concerne la fiducia nelle misure a sostegno delle imprese proposte dalla Giunta Tesei, il 78% del campione ritiene che siano fondamentali. Sfiora l’unanimità il giudizio favorevole sul calendario di riapertura anticipata proposto al Governo. Le aziende “rigide” – commenta Matteo Giambartolomei, avvocato e consulente d’impresa - rischiano più facilmente di sbriciolarsi, mentre quelle “flessibili”, avendo affinato la capacità di modellarsi alle mutevoli esigenze e condizioni di mercato, sono destinate a sopravvivere e crescere. L’attuale emergenza ne è riprova. Nessuna azienda, neppure la più piccola, ancor più in questo momento, può pensare di fare a meno per sopravvivere di un approccio strategico, flessibile e digitale. La vendita online diventa per molti parola d’ordine e, nel percorso di cambiamento, l’affidarsi ad un consulente esperto rappresenta l’ago della bussola. Nel territorio umbro la modalità di gestione dell’emergenza da parte della amministrazione Tesei dovrebbe costituire un modello da seguire da parte delle altre regioni; le misure prospettate ed adottate costituiscono un reale aiuto per i singoli imprenditori che hanno bisogno di sentire le istituzioni al loro fianco. Siamo entrati nella 'fase 2' – afferma Francesco Pace (Acacia Group) - quella della graduale riapertura di aziende, esercizi commerciali e uffici, ma la situazione del tessuto imprenditoriale continua ad essere sofferente. Le imprese hanno bisogno di fiducia, intelligenza e resilienza per affrontare questa nuova fase. Sono convinto che rafforzare la trasformazione digitale delle imprese sia nettamente necessaria non solo per il presente, ma soprattutto per il futuro, e che la presenza di professionisti e consulenti d’impresa sia fondamentale per uscire da un modello troppo incentrato sulla “gestione familiare”. Altro tassello importante sarà agevolare il turismo di prossimità per dare ossigeno alle attività commerciali, ricettive e ricreative sparse su tutto il territorio regionale. Il momento è molto difficile e complesso, ma le imprese hanno sempre la forza di guardare avanti.  

07/05/2020 19:57:14 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Economia Cassa Integrazione in deroga: concluse le autorizzazioni

“Si concluderanno oggi  le attività istruttorie della richiesta di cassa integrazione in deroga di competenza della Regione Umbria” Lo comunica l’assessore allo sviluppo economico, Michele Fioroni. “Alla data di ieri 6 maggio – prosegue l’assessore – delle 9.670 richieste inoltrate sono state oggetto di provvedimenti amministrativi di ARPAL Umbria 8.930 posizioni pari al 92 per cento del totale di cui 8.436 autorizzate ed inviate ad INPS e 494 dinieghi.” “Delle 740 domande rimanenti, tutte già esaminate, per 595 è in corso di adozione un provvedimento di rigetto in quanto relative a doppi invii o comunque non autorizzabili. Le ulteriori 145 richieste saranno autorizzate in data odierna o non appena perverranno le integrazioni istruttorie necessarie da parte di INPS”. “Sempre ad oggi sono stati ammessi a fruire degli ammortizzatori sociali in deroga 21.579 lavoratori dipendenti per un impegno di risorse complessivo pari a 38.982.000 euro”. “Si tratta di un’attività che ha impegnato le strutture di ARPAL che ha dedicato e formato uno specifico team di professionalità per rispondere in tempi adeguati all’emergenza che ha interessato migliaia di imprese e decine di migliaia di lavoratori.  L’elenco dei datori di lavoro autorizzati a fruire della cassa integrazione in deroga viene aggiornato in tempo reale ed è consultabile al seguente sito internet www.arpalumbria.it/richiesta-cassa-integrazione-in-deroga.” “Precisando che la competenza della regione sugli ammortizzatori sociali è riferita esclusivamente alla cassa integrazione in deroga, l ’auspicio - ha concluso l’assessore Fioroni -  è che questo strumento possa essere di supporto nella fase di transizione che dovrebbe accompagnare il sistema economico regionale verso la riapertura delle attività e la ripresa economica. A tale scopo, insieme alle altre Regioni, abbiamo richiesto ulteriori risorse anche per la cassa integrazione in deroga e questa mattina incontreremo il ministro del lavoro Nunzia Catalfo”.

07/05/2020 11:53:37 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Prosperius Umbertide: venerdi 8 maggio donazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile

  Il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Umbertide, venerdì 8 maggio alle ore 11, donerà all’Istituto Prosperius Tiberino dispositivi di protezione individuale e attrezzature funzionali al nuovo servizio “Riparto”, messo in campo dalla struttura riabilitativa e che sarà presentato in occasione della consegna delle donazioni nell'area antistante la struttura situata in via Forlanini. Il servizio, chiamato “Riparto”, è attivo da circa un mese ed è diretto ai pazienti che hanno superato il Covid-19 dopo la terapia intensiva e prevede un percorso di riabilitazione motoria, respiratoria, neurologica ed anche psicologica. Il percorso, che ad oggi vede presenti dieci pazienti post Covid, è stato ideato e costruito dalle professionalità interne all’Istituto umbertidese. L’Istituto, il primo in Umbria, se non in Italia ha dedicato un’area ad hoc a questa tipologia di pazienti. Chiamata area grigia, si tratta di una zona di assoluta sicurezza, con pazienti che arrivano dalle terapie intensive e che hanno un doppio tampone negativo. In questa area i pazienti vengono trattati per 15 giorni come se fossero casi sospetti, dopo questo ulteriore periodo di quarantena “attiva” viene fatto un nuovo tampone per essere trasferiti nell’area di normale degenza. A illustrare il servizio “Riparto” saranno il direttore sanitario dell'Istituto Prosperius Tiberino, dottor Marco Caserio e il coordinatore dell'area neurologica, dottor Paolo Milia. Saranno presenti il presidente dell'Istituto Prosperius Tiberino, Giuseppe Barberi, il sindaco di Umbertide, Luca Carizia e il presidente del Gruppo Comunale di Protezione Civile, Gabriele Lisetti.        

06/05/2020 13:26:52 Scritto da: Eva Giacchè

Ass.ne Informazione Locale
via Roma 99 06019 Umbertide (PG)
P.IVA 03031120540
Privacy Policy