Attualità » Primo piano Perugia: rumeno arrestato per sequestro di persona e tentata violenza sessuale

A dare l’allarme è stato il marito che si è presentato alle tre del mattino del 12 settembre scorso in Questura a Perugia e ancora sotto shock, ha riferito ai poliziotti che la moglie era stata rapita. Un romeno del 1991, raccontava che mentre si trovava nel parco Chico Mendez, nel capoluogo umbro, con la coniuge, un parente, unitamente ai suoi due figli di 22 e 14 anni, aveva afferrato la donna costringendola con la forza a salire su un’auto. Il 40enne infatti, guadagnatosi con la forza il ruolo di capofamiglia, già da tempo aveva obbligato il 26enne e la moglie a prestargli dei servigi tra cui la consegna di danaro. Da ultimo voleva che il 26enne apponesse delle firme per avviare una pratica di sinistro stradale con feriti relativo ad una vettura intestata alla moglie del 40enne, facendo dichiarare falsamente a quest’ultimo di essere stato alla guida del mezzo coinvolto nell’incidente per ottenere la liquidazione di un indennizzo dall’assicurazione. Ciò anche perché tale dichiarazione non sarebbe potuta essere fatta dallo stesso rapitore poiché privo di patente di guida. Data la situazione e ricevute indicazioni dall’uomo sul luogo nel quale si sarebbe potuta trovare la moglie, i poliziotti si recavano immediatamente nell’appartamento ove risiede il 40enne in zona strada Eugubina. Dopo aver più volte intimato di aprire la porta, i poliziotti riuscivano ad accedere all’abitazione ove identificavano altri soggetti, tutti romeni, appartenenti al nucleo familiare del 40enne. In cucina, isolata dal gruppo, gli agenti trovavano la donna visibilmente terrorizzata e che, a stento, riusciva a spiegare agli operatori l’accaduto, confermando la versione del marito e la partecipazione al rapimento anche dei due figli dell’uomo. La donna, però, raccontava altresì che nel momento in cui era stata afferrata dal 40enne, prima di essere costretta a salire in macchina, quest’ultimo aveva tentato di costringerla ad un rapporto orale picchiandola per vincere la sua resistenza. Per le percosse subite veniva condotta in ospedale dal quale, ricevute le cure del caso, veniva dimessa con prognosi di 5 giorni. Il 40enne ed i due figli venivano condotti in Questura e compiutamente identificati: a carico di tutti emergevano reati contro il patrimonio e la persona. Padre e figlio maggiore risultavano, altresì gravati da numerosi fogli di via da altrettanti comuni sparsi su ampia parte del territorio nazionale. Gli approfondimenti investigativi confermavano la sussistenza di una pratica di sinistro per la quale era stato indicato quale conducente del veicolo proprio il marito della rapita e che risultava in attesa di essere trattata, verosimilmente, proprio per la mancanza della firma di quest’ultimo. Per il 40enne ed il 22enne è scattato l’arresto: per entrambi il reato contestato è concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione e, per il solo padre, anche tentata violenza sessuale. Il figlio 14enne, invece, è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni per concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione ed affidato alla madre.

14/09/2017 19:01:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Sport Bando per i progetti rivolti al mondo giovanile e disabilità, prorogata la scadenza

Riceviamo e pubblichiamo UN SOSTEGNO AI PROGRAMMI DELLE SOCIETA’ SPORTIVE DI UMBERTIDE E COMPRENSORIO CON SETTORE GIOVANILE LA FONDAZIONE MOVEO PROROGA IL BANDO AL 15 OTTOBRE Vi ricordate? In occasione di un incontro tenuto nella sede Avis concessa dal presidente Walter Mariotti, la Fondazione Mòveo ai primi di luglio aveva illustrato alle società sportive che operano nel Comune di Umbertide, il bando 2017 per il finanziamento di progetti rivolti al mondo giovanile e della disabilità. Dopo la pubblicazione sono arrivate alcune idee progettuali ed anche la richiesta di una proroga dei termini di presentazione delle domande. Onde favorire la più ampia partecipazione , la Fondazione Mòveo ha allungato fino al 15 ottobre la data per presentare i progetti. I dettagli si trovano sul sito internet www.fondazionemoveo.it . Al contempo c’è la massima disponibilità a dare tutte le spiegazioni richieste. Con questo bando si vuol dare l’opportunità alle associazioni di richiedere contributi per realizzare progetti che perseguono le finalità statutarie della Fondazione Mòveo. In particolare sono auspicati progetti di promozione dell’educazione motoria, attività di formazione e tutoraggio rivolta ai tecnici sportivi, proposte di attività sportive multidisciplinari, inclusione sociale, tutela della salute, laboratori di innovazione nella metodologia sportiva e tecnica.

14/09/2017 12:33:44 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Bus sostitutivi ex FCU, Lega Nord Città di Castello viaggia assieme a studenti e lavoratori

Riceviamo e pubblichiamo “Oggi solo piccoli ritardi, una coincidenza non rispettata e una buona dose di fortuna. Il bus non è la soluzione più adeguata, impossibile avere certezza di orari” “Piccoli ritardi, coincidenze non rispettate e una buona dose di fortuna”. Commenta così la Lega Nord di Città di Castello il primo giorno in Umbria senza ferrovia centrale e con solo i bus come unico mezzo di trasporto rimasto. La sveglia per studenti, lavoratori ed alcuni militanti Lega Nord è suonata all’alba per prendere il bus alle 6.10 a Città di Castello e alle 6.31 a Trestina. Da sempre attenta alle tematiche dei trasporti, questa mattina alcuni esponenti del carroccio, Riccardo Augusto Marchetti capogruppo in consiglio comunale, Marcello Rigucci, Silvia Giuliani, Marco Castellari, G.Marco Vagnetti ed Enrico Fiorucci hanno voluto rendersi conto di persona cosa vuol dire la vita del pendolare, in una Regione, governata dal PD, in cui l’aeroporto è strutturalmente depotenziato, la strade sono autentiche mulattiere e una storica via di comunicazione come l’FCU è stata chiusa all’esercizio commerciale. “Non abbiamo riscontrato grossi ritardi o disagi – si legge nella nota – ma di certo chiudere una ferrovia e trasferire l’intero trasporto su gomma non rappresenta un’ alternativa adeguata. Oggi non ci sono stati particolari disagi, dieci minuti di ritardi e una coincidenza non rispettata, ma è la poca stabilità del servizio a preoccuparci. Attraversando vie urbane ed extraurbane, questa mattina siamo stati fortunati a non trovare incidenti, che su strada sono molto più frequenti rispetto ai binari, nessun mezzo pesante ha rallentato la corsa e abbiamo preso solo due semafori rossi. Ma chi garantisce che tutti i giorni sarà così? Chiunque sa quanto è precario il servizio su gomma. Non si può sostenere il rispetto degli orari, tutto è molto flessile e imprevedibile, due qualità che, però, non trovano connessione con il mondo del lavoro o della scuola. E’ evidente che se siamo arrivati a questo epilogo qualcuno ha sbagliato in maniera esponenziale e sarebbe giusto si assumesse le proprie responsabilità, ma la poltrona è troppo comoda. Il Pd millanta interventi e ripristini veloci, come quelli che i parlamentari tifernati avevano annunciato oltre un anno fa, ma dei quali ancora non si vede traccia. Anzi, il loro peso politico lo abbiamo visto proprio questa mattina quando decine e decine di persone si sono svegliate all’alba per prendere un pullman ad orari improponibili, solo perché la politica del Pd non è riuscita a salvaguardare nemmeno un servizio ordinario come era quello dell’FCU con tutti i suoi pregi e difetti”

14/09/2017 12:28:10 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: Carabinieri arrestano due spacciatori vicino la stazione di Sant’Anna

Nella serata di ieri, i Carabinieri di Perugia hanno inferto un altro colpo agli ambienti dello spaccio di stupefacenti del capoluogo umbro. I militari delle stazioni di Perugia e Perugia Fortebraccio, nel corso di un mirato servizio finalizzato al contrasto del traffico di droga nelle zone della città considerate più a rischio, grazie anche alla fattiva collaborazione di alcuni residenti che hanno segnalato al 112 anomali “movimenti” di giovani tossicodipendenti, hanno tratto in arresto due cittadini tunisini, entrambi con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’anonima segnalazione al 112 non dava adito a dubbie interpretazioni: “due ragazzi stranieri stanno spacciando nei pressi della Stazione ferroviaria di Sant’Anna”. Immediato l’intervento dei Carabinieri che, entrati in azione, hanno neutralizzato i due magrebini, mentre erano intenti a contabilizzare i guadagni della loro fiorente attività. I due individui, vistisi scoperti, al fine di eludere il controllo e sottrarsi alle proprie responsabilità, hanno tentato la fuga in direzioni opposte, sperando di farla franca e ignari del fatto che le pattuglie avevano loro bloccato ogni percorso. Mentre uno dei fuggitivi si è arreso all’evidenza, consegnandosi spontaneamente, l’altro, più giovane d’età, non si è rassegnato, scaraventandosi contro i militari che gli sbarravano il passaggio. Ne scaturiva una colluttazione, al termine della quale i Carabinieri, sebbene feriti, sono riusciti ad ammanettarlo. A seguito delle perquisizioni personali effettuate sul posto, i due sono stati trovati in possesso: il più giovane, di due involucri di cocaina, del peso complessivo di circa un grammo, di tre telefoni cellulari e della somma di 1.103 euro, suddivisa in banconote di vario taglio; l’altro, di 24 bustine termosaldate, contenenti complessivamente 14 grammi circa di eroina, 12 stecche di hashish del peso di 25 grammi circa e della somma di 82 euro. Gli arrestati sono stati tradotti in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il più giovane dovrà anche rispondere del reato di lesioni, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale. Infatti, per due dei Carabinieri intervenuti è stato necessario fare ricorso alle cure mediche, in conseguenza della colluttazione, riportando una prognosi rispettivamente di 30 e 7 giorni.

14/09/2017 12:19:43 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Ex FCU, lunedì 18 apre cantiere su tratta Umbertide-Città di Castello, Marini: ‘’Nuova vita per l'infrastruttura ferroviaria regionale’’

Riceviamo e pubblichiamo L'apertura, lunedì 18 settembre, del primo dei cantieri previsti nell'accordo siglato nel giugno scorso tra Regione, Umbria Mobilità e Rfi che mette a disposizione 51 milioni di euro per l'ammodernamento funzionale e la messa in sicurezza della Ferrovia Centrale Umbra, l'accelerazione dei tempi per il trasferimento a Rete Ferroviaria Italiana della concessione per la gestione dell'infrastruttura ferroviaria regionale, una indagine diagnostica sull'intera linea Sansepolcro-Terni per valutare eventuali lavori di manutenzione nei tratti non interessati dagli interventi e consentire la più rapida riapertura all'esercizio commerciale, da oggi temporaneamente sospesa. Sono i principali passaggi illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Donini dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, insieme all'assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Giuseppe Chianella, al direttore regionale Diego Zurli, all'amministratore unico di Umbria Mobilità, Ferruccio Bufaloni, al direttore regionale di Busitalia Velio Del Bolgia e, in rappresentanza di Rete Ferroviaria Italiana, a Umberto Lebruto, direttore Produzione, e Gianfranco Pignatone, direttore Pianificazione strategica. In precedenza si è svolto un incontro al quale hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, di categoria e i rappresentanti sindacali aziendali.    "Si apre una nuova vita per la rete ferroviaria regionale – ha sottolineato la presidente Marini – con investimenti importanti che eleveranno gli standard di qualità e sicurezza dell'infrastruttura che tornerà di interesse nazionale. Entro i primi di novembre, riducendo i tempi, ci sarà il subentro di Rete Ferroviaria Italiana a Umbria Mobilità nella gestione della ex Fcu cui seguirà il trasferimento dalla Regione alla stessa Rfi della proprietà dell'infrastruttura ai fini dell'inserimento nel perimetro nell'infrastruttura ferroviaria nazionale. Completeremo così – ha aggiunto - il trasferimento del sistema integrato del trasporto pubblico regionale a un unico soggetto, il più qualificato e competente del Paese quale è Ferrovie dello Stato, gruppo del quale fanno Rfi, Busitalia e Trenitalia".   "Stamattina – ha proseguito - abbiamo convenuto su un programma e un calendario di attività per la ripresa del servizio nel più breve tempo possibile, eliminando così i disagi per gli utenti per i quali in questi mesi viene garantito il trasporto con autobus sostitutivi. A questo scopo, ad Rfi abbiamo affidato una indagine diagnostica che verrà svolta in questo mese di settembre sull'intera rete. A inizio 2018 potrà riaprire intanto il tratto fra Umbertide e Città di Castello, il primo a essere rinnovato". "Non si interverrà più con interventi ‘tampone' come è stato fatto in precedenza – ha rimarcato la presidente – ma grazie al lavoro e alla programmazione di Regione, Governo, Ferrovie dello Stato si aprono prospettive che cambiano in maniera qualificante il futuro della infrastruttura umbra".   "Oggi possiamo contare su risorse ingenti e su un quadro di opportunità e certezze di cui prima non disponevamo" ha detto l'assessore regionale Giuseppe Chianella che, tra gli altri interventi, ha ricordato "gli investimenti per il rinnovo del materiale rotabile che, nel giro di qualche anno, potrà portare alla sostituzione dei treni attuali con treni ad alimentazione elettrica".   "Su tutti i 153 chilometri del percorso – ha specificato il direttore Produzione di Rfi Umberto Lebruto – verranno effettuati gli interventi per la messa in sicurezza per adeguarlo agli standard richiesti dall'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria. Lavori per i quali è già in corso la progettazione, che verranno effettuati anche a binario aperto. Già pronti invece i cantieri per gli altri lavori finanziati con l'accordo del giugno scorso: lunedì cominceranno intanto i lavori sui 24 chilometri della tratta fra Umbertide e Città di Castello, che dureranno circa 4 mesi. Il secondo tratto, fra Ponte Felcino e Ponte San Giovanni, richiederà circa un mese di lavori; 15 i giorni necessari per l'adeguamento della tratta Papiano-Marsciano, mentre è previsto un tempo di esecuzione di 5 mesi per i lavori sulla tratta Todi-Massa Martana dove verrà sistemata anche una frana in località Rosceto".    Nei prossimi giorni verrà firmato il contratto fra Umbria Mobilità e l'impresa aggiudicataria dei lavori per il raddoppio e la rielettrificazione della tratta Perugia-Ponte San Giovanni; sono in corso le procedure o sono stati già eseguiti altri interventi per l'abolizione dei passaggi a livello e su alcune gallerie.    "Si compie una svolta in avanti in termini di maggior sicurezza e maggior efficienza" ha detto l'amministratore unico di Umbria Mobilità, Ferruccio Bufaloni, sottolineando come "positiva la cessione del ramo di azienda a Rfi, con cui si chiude un percorso avviato nel 2012, dopo l'affidamento a Busitalia del trasporto su gomma, con la garanzia dei posti di lavoro". Sulla questione del personale di Fcu si è soffermato il direttore di Busitalia Umbria, Velio Del Bolgia, dopo aver rimarcato "l'accelerazione decisa per il futuro dell'infrastruttura ferroviaria" e "l'impegno per gli investimenti per il rinnovo del materiale rotabile per assicurare ai passeggeri un servizio migliore ed efficiente". In questa fase transitoria "come abbiamo convenuto con le organizzazioni sindacali, con cui ci incontreremo anche venerdì prossimo, le 34 persone che sono in eccedenza verranno utilizzate in modo produttivo, innanzitutto nei servizi di controllo e verifica sugli autobus sostitutivi dei treni e sui mezzi del trasporto urbano ed extraurbano. Grazie ad un accordo con le direzioni regionali di Lazio e Toscana di Trenitalia e con Lfi di Arezzo, alcuni macchinisti potranno continuare a svolgere la stessa mansione in regioni limitrofe. Chi ha la patente di guida per gli autobus o chi volontariamente vorrà seguire corsi abilitanti che metteremo a disposizione, ha un'opportunità in più. C'è il massimo impegno per la salvaguardia dell'occupazione: nessuno resterà senza lavoro".  

13/09/2017 21:26:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Monni (CDX):''Il destino dei lavoratori dell'ex FCU''

Riceviamo e pubblichiamo Oggi davanti a Palazzo Cesaroni si è tenuto un presidio dei lavoratori della ferrovia: macchinisti, capotreni, gli uomini dell’officina (di Bus Italia) e alcuni impiegati (di U.M.). Erano molti e non mancavano i pendolari, le facce di sempre, ci si conosce tutti dopo tanti anni di viaggi in carrozza. Dopo abili e ottimistici annunci alternati a ingloriosi dietrofront, la chiusura della ferrovia è diventata realtà e le lacrime trattenute a stento da un capotreno – una cara signora, sempre attenta e gentile con noi – fanno ancora più rabbia. Perché nella chiusura non c’è solo disagio per noi pendolari, studenti o lavoratori, non c’è solo la condanna all’isolamento e la vergogna di un regresso storico, c’è in gioco il destino di molte famiglie e sono quelle dei lavoratori. Umbertide da sola conta 12 lavoratori su i 33 collocati nella fascia nera degli esuberi, sono capotreni e macchinisti catapultati nell’incertezza, investiti da un vortice di notizie astratte e soluzioni improbabili. Sarebbero invitati a prendere la patente D e il CQC che sta per Carta di Qualificazione del Conducente professionista al fine di poter condurre i bus, forse quelli sostitutivi delle corse ferroviarie, forse altri, chissà, non è dato sapere. L’alternativa sarebbe prestare il proprio consenso al trasferimento presso altre aziende di trasporto ferroviario fuori regione e trapelano già i primi nomi: LFI per la Toscana e RFI per il Lazio. Tradotto, operativamente, significherebbe essere catapultati a Sinalunga, Arezzo, Orte, Viterbo e ancor più esplicitamente significherebbe lasciare Umbertide. Non stiamo parlando di ragazzi di 20 anni ma di personale con molti anni di servizio sulle spalle, ognuno con la sua famiglia, alcuni con i figli all’università. Stessa preoccupazione nell’officine meccaniche, solo Umbertide conta 7 lavoratori interinali a rischio ed è ovvio che se non ci sono treni non c’è lavoro. Analoga la situazione dell’indotto È difficile pensare che i responsabili di questo disastro su scala regionale siano in grado di tutelare il posto di questi 12 lavoratori ma - di fatto - è proprio loro il dovere di trovare una soluzione immediata. Auspico che la nostra Amministrazione si spenda in ogni sede e con ogni mezzo per arrivare a una rapida soluzione, rompendo questo silenzio in cui tutta la sinistra si sta nascondendo. 

13/09/2017 19:21:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Perugia: blitz della Polizia, i risultati delle operazioni

Due giorni di controlli hanno visto gli equipaggi delle volanti, della Squadra Mobile, del Reparto Prevenzione Crimine, impegnati in attività di controlli straordinari del territorio disposti dal Questore di Perugia Francesco Messina, con l’obiettivo di contrasto all’immigrazione clandestina, al fenomeno della prostituzione nonché alle attività di spaccio. Ancora una volta ad essere nel centro del mirino sono stati gli appartamenti di via del Macello e via Bellocchio a Perugia, con 6 appartamenti controllati e l’identificazione di 30 persone. All’interno di un’abitazione gli agenti hanno trovato 5 donne di colore, due delle quali prive di documenti. Accompagnate in Questura ed identificate come nigeriane del 1992 con pregiudizi per violazione delle norme in materia di immigrazione, dagli accertamenti sono risultate entrambe richiedenti protezione internazionale. Accompagnato in Questura anche un cittadino tunisino privo di documenti. Sottoposto ai rilievi fotodattiloscopici e compiutamente identificato, è risultato privo di pregiudizi ma irregolare sul territorio nazionale: preso in carico dall’Ufficio Immigrazione, sono in corso gli accertamenti finalizzati all’espulsione. Una 32enne cittadina dell’Ecuador è stata colpita da provvedimento di espulsione. La donna con pregiudizi per reati contro il patrimonio, rissa, resistenza e possesso di arnesi atti allo scasso, era stata arrestata nel 2010 per furto aggravato e condannata alla pena di 5 mesi di reclusione. Nella giornata di ieri è stata tradotta in un C.I.E. del centro Italia in attesa dell’imminente rimpatrio. Nel corso dei tre posti di controllo effettuati sono stati fermati 16 veicoli ed elevate 9 sanzioni per violazioni al codice della strada. Due veicoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo poiché trovati privi di copertura assicurativa.

13/09/2017 14:27:00 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Ex FCU, Umbertide Cambia: ‘’Tutela del personale e progetto di sviluppo… per non perdere il treno’’

Riceviamo e pubblichiamo “Molti, per la verità tutti, sono scettici. Noi vogliamo essere attenti e fiduciosi perché riteniamo che la nostra Regione non possa essere privata di un efficace servizio ferroviario, modalità di trasporto che intendiamo salvaguardare e sviluppare. Nell’immediato però deve essere risolto il problema del personale, anche pensando di riaprire immediatamente il tratto Umbertide Ponte San Giovanni, perché riteniamo ingiusto che i dipendenti paghino per responsabilità che non sono certo loro”. Umbertide cambia, con il suo capogruppo Claudio Faloci, assume una chiara posizione in merito alla situazione che al momento vede la chiusura totale della ex FCU, e, rispettando l’impegno assunto in occasione dell’iniziativa promossa dagli Amici della Ferrovia in data 6 settembre, invita le forze politiche a condividere il testo di un ordine del giorno che dovrebbe essere approvato dal Consiglio Comunale, meglio ancora se da tutti i Consigli dei comuni interessati direttamente. “Chiediamo chiarezza ed una costante informazione in merito alle tutele che saranno poste in essere per il personale dipendente ed a tempi e modalità dei lavori che saranno effettuati”, spiega Faloci, “dunque l’immediata conoscenza del piano operativo, degli investimenti previsti, delle risorse disponibili, della data di ripresa del servizio, ed un impegno della Regione Umbria a rendere conto al Consiglio Comunale attraverso il Sindaco ogni tre mesi circa l’effettivo rispetto del crono programma. Vogliamo inoltre chiarezza in merito agli accordi intercorsi con Rfi e Trenitalia per quanto riguarda il progetto di funzionamento e sviluppo della ferrovia, in modo da capire quale sarà la sua prospettiva strategica”.   “E’ comunque chiaro – aggiunge Faloci - che sulla ferrovia si è ripetuto un giochino purtroppo classico della politica odierna: fare di tutto affinchè una struttura collassi ed avere quindi un motivo per chiuderla. In tal senso è necessario tenere bene a mente i disagi sopportati per anni dai pendolari nonché indagare in merito a responsabilità politiche di chi finora ha gestito il sistema regionale dei trasporti e, se ci sono, responsabilità contabili circa l’uso delle risorse. Ricordo con quale enfasi, nel recente passato, sono stati inaugurati i treni Minuetto (banda e tappeto rosso), quanti soldi pubblici sono stati letteralmente buttati per la realizzazione della bretella ferroviaria di Pierantonio senza prima accertarsi che potesse essere previsto un trasporto merci, quanti pochi denari sono stati invece dedicati alla necessaria manutenzione ed alla messa in sicurezza. Per questo ci chiediamo se la politica ha investito sulla ferrovia come struttura o se l’ha solo concepita come strumento di consenso elettorale. Un errore da pagare, ma soprattutto da non commettere ancora”.   Umbertide cambia   Di seguito il testo del documento aperto proposto, attraverso il Presidente del Consiglio Comunale, ai gruppi consiliari.                   Al Presidente del Consiglio Comunale Al Sindaco del Comune di Umbertide Ai Consiglieri Comunali     Umbertide li 13.9.2017     Oggetto: proposta ODG in merito alla ex FCU   Rispettando l’impegno assunto in occasione dell’iniziativa promossa in data 6 settembre 2017 dagli Amici della ferrovia il gruppo consiliare Umbertide cambia propone ai gruppi consiliari, prima di presentarlo come documento proprio, un testo aperto, da modificare ed integrare, relativo alla situazione della ex FCU, invitando il Presidente del Consiglio Comunale a concordare con i gruppi consiliari un ordine del giorno da approvare in Assemblea.   “Preso atto della completa interruzione del servizio ferroviario svolto dalla ex FCU il Consiglio Comunale di Umbertide chiede alla Regione Umbria chiarezza ed una costante informazione in merito alle tutele che saranno poste in essere per il personale dipendente ed a tempi e modalità dei lavori che saranno effettuati, dunque l’immediata conoscenza del piano operativo, degli investimenti previsti, delle risorse disponibili, della data di ripresa del servizio, ed un impegno della stessa Regione Umbria a rendere conto al Consiglio Comunale attraverso il Sindaco ogni tre mesi circa l’effettivo rispetto del crono programma. Il Consiglio Comunale di Umbertide chiede inoltre di conoscere gli accordi intercorsi con Rfi e Trenitalia per quanto riguarda il progetto di funzionamento e sviluppo della ferrovia, in modo da capire quale sarà la sua prospettiva strategica”.   Gruppo Consiliare Umbertide cambia

13/09/2017 14:20:09 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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