Notizie » Politica Doppia tassazione sulle pensioni estere, fascia maggiormente colpita l’eugubino-gualdese, la Lega Nord chiede di accelerare i tempi

Riceviamo e pubblichiamo Doppia tassazione sulle pensioni estere, fascia maggiormente colpita l’eugubino-gualdese. La Lega Nord chiede di accelerare i tempi Mancini e Fiorini: “Proposta di risoluzione in prima commissione consiliare” Duplice tassazione per le pensioni di emigrati all’estero, la Lega Nord chiede di “accelerare i tempi. Oltre un anno fa abbiamo sollevato la questione, ma dal Governo centrale nessuna risposta”. A schierarsi dalla parte dei pensionati tornati in Italia dopo decenni, i consiglieri Lega Nord, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini che, assieme alla referente territoriale di Gualdo Tadino, Alessia Raponi e al Vice Segretario Virginio Caparvi, annunciano una proposta di risoluzione in prima Commissione Consiliare. “Erano gli anni ’60 quando tantissime famiglie umbre si videro costrette ad emigrare altrove in cerca di fortuna. Molti cittadini residenti nella fascia eugubino gualdese e non solo, trovarono occupazione in Lussemburgo come operai, dipendenti della pubblica amministrazione o minatori. In quegli anni di intenso lavoro maturarono i normali diritti di quiescenza e contribuirono al benessere della nazione ospitante. Oggi, la loro pensione estera, a causa di accordi bilaterali e sentenze di Cassazione viene tassata in entrambe gli stati contraenti. Occorre intervenire immediatamente con una proposta di legge da presentare in Parlamento, sostenuta da tutte le forze politiche e che veda, nel nostro Senatore Stefano Candiani, il promotore. Ciò che chiediamo – continuano i leghisti – è un emendamento alla Legge vigente che ne stabilisce l’aspetto finanziario: non si possono tassare i capitali evasi che, a quanto ci risulta, rientrano dall’estero al 5% e avere la mano pensante con le pensioni dei lavoratori italiani emigrati. Due pesi e due misure che vanno contro ogni logica e buon senso. Niente tassazione sul reddito percepito all’estero sotto forma di pensione – chiosano i leghisti - lo Stato lo prenda in considerazione solo a fini di prestazioni sanitarie o sociali, per le graduatorie di case popolari, trasporti o tariffazioni agevolate comunali, ma è impensabile tassare due volte la pensione estera. Parliamo di cifre importanti, pari a 25/30 mila euro che costringono i pensionati a ricorrere a prestiti per sopperire all’eventuale mancanza. Tutto ciò deve trovare un epilogo e se il Governo centrale a distanza di un anno da quando sollevammo la questione, non ha ancora dato risposte, a Marzo, quando la Lega andrà al Governo comincerà a cancellare queste inutili burocrazie che di fatto pesano come un macigno sulle spalle dei cittadini

13/12/2017 11:28:21

Notizie » Politica Crisi nella Giunta di Umbertide, Leonelli e Miccioni (PD):''Auspichiamo che la ragione possa prevalere''

Riceviamo e pubblichiamo PERUGIA – "Nell'incontro di ieri ci siamo fatti promotori di un percorso di risoluzione della crisi politico-istituzionale di Umbertide. Abbiamo considerato le posizioni del sindaco Locchi in merito a una lamentata autoreferenzialità e chiusura del Pd locale e ci siamo adoperati per promuovere una riflessione all'interno dell'Unione Comunale che addivenisse all'allargamento del direttivo a quelle sensibilità di minoranza che ad oggi si ritengono escluse a seguito del quale il sindaco si sarebbe dovuto impegnare nel reintegro della giunta secondo gli assetti e le indicazioni del voto amministrativo del 2014. Preso atto della disponibilità della segretaria comunale abbiamo chiesto la condivisione del percorso al sindaco Locchi; dopo una prima ostilità all'ipotesi ci siamo lasciati con la riserva da parte dello stesso sindaco rispetto alle scelte conseguenti, riserva che stamattina si è sciolta secondo l'esito a nostro parere più negativo. Tenuto conto del mancato consenso da parte del sindaco ad altre ipotesi messe in campo, a cominciare da un rinnovamento totale della delegazione di giunta ai fini dell'apertura di una fase nuova, e del fatto che il Pd locale ha comunicato da tempo l'indisponibilità alla sostituzione dei due assessori estromessi, allo stato attuale il tentativo del provinciale e del regionale di farsi promotori di un percorso unitario di condivisione è da ritenersi infruttuoso. Auspichiamo che la ragione possa prevalere e che chi ha maggiori responsabilità le eserciti, tenuto conto dell'effetto nefasto che avrebbe la mancata ricomposizione della vicenda, che verrebbe percepita come figlia di tensioni tutte interne che nulla hanno a che vedere con le aspettative dei nostri elettori". Così, in una nota, il segretario regionale del Pd Umbria Giacomo Leonelli e il segretario provinciale del Pd di Perugia Leonardo Miccioni.

12/12/2017 18:54:23

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