Attualità » Primo piano Perugia: Polizia denuncia spacciatore tunisino

I poliziotti hanno notato, nei pressi dell’ingresso del bar della stazione, tre stranieri: un tunisino del ’79, un marocchino dell’80 ed un altro tunisino dell’88, i quali alla vista della pattuglia, tentavano di disperdersi, dirigendosi in direzioni diverse per far perdere le proprie tracce. Ma il tentativo non aveva successo e i tre venivano fermati e controllati. Il 38enne tunisino fingeva di collaborare e consegnava spontaneamente “uno spinello” asserendo di avere solo quello per farne uso personale. Il controllo sul connazionale 29enne rilevava, invece, all’interno di un sacchetto, alcuni oggetti in argento (una penna e parti di un orologio) sulla cui provenienza lo straniero non sapeva fornire indicazioni. Ma nel corso del controllo, ad uno dei poliziotti non sfuggiva il tentativo del 38enne tunisino di sfilare qualcosa dalla propria tasca dei pantaloni tentando di metterla una piccola borsa in plastica che teneva il marocchino e contenente prodotti farmaceutici. Notato il gesto, gli agenti procedevano immediatamente al controllo rinvenendo nel sacchetto poco prima controllato, una barretta di sostanza stupefacente rivelatasi hashish per un peso di 0,9-10 gr. Accompagnati in Questura, gli accertamenti hanno evidenziato a carico di tutti e tre i soggetti pregiudizi per reati contro il patrimonio nonché in materia di stupefacenti. Il 29enne tunisino risultava altresì destinatario della misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, impostogli dal Tribunale di Perugia nell’agosto scorso. Mentre per quest’ultimo è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione, il suo connazionale 38enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per detenzione ai fini di spaccio.

02/10/2017 17:04:19 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Città di Castello: vicenda Color Glass S.p.A., comunicato del legale dell'azienda

Riceviamo e pubblichiamo In relazione alle infondate notizie diffuse negli ultimi giorni da alcuni organi di informazione, i quali hanno riportato conclusioni raggiunte attraverso procedure valutative affette da numerosi e gravi profili critici sotto il profilo della attendibilità scientifica, Color Glass S.p.A., per il tramite del suo legale di fiducia, Avvocato Michela Paganelli, intende significare quanto segue. Preliminarmente si rende necessario evidenziare che l’approdo di Color Glass S.p.A. in Alta Valle del Tevere è preceduto da una lunga storia che parte dall’anno 2005, quando un Tecnico di Laboratorio di Città di Castello, con pluriennale esperienza e conoscenze nel settore ceramico, ebbe l’intuizione di recuperare un rifiuto speciale non pericoloso mediante un processo di essicazione e calcinazione in forno. In quell’anno ebbe ad essere attivata relativa procedura autorizzativa che, dopo un lungo e complesso iter scandito da dettagliate ed approfondite indagini durate mesi, si concluse con il parere favorevole del Ministero dell’Ambiente e conseguente determina autorizzativa emessa dalla Provincia di Perugia. L’Azienda in questione era la “EUROCER soc.coop.”, trasformatasi poi in S.r.l. I lavoratori e fondatori dell’Azienda, nel lontano 1995, coll’impegnare tutte le proprie energie personali, professionali ed economiche, ivi comprese liquidazioni ed immobili di proprietà, senza percepire stipendio alcuno durante tutto il primo anno di attività e percependo uno stipendio dimezzato durante tutto il secondo anno, ebbero a dar vita ad una realtà imprenditoriale che, nel tempo, ebbe a maturare esperienze e competenze uniche nel settore. Realtà imprenditoriale sorta e sviluppata nel sito di Trestina della ex CAMA ROSSI, unico sito che, per destinazione e per caratteristiche del capannone (altezza ed ampiezza) poteva a quel tempo ospitare le attività dell’Azienda EUROCER. Nel 2006 inizia l’attività di recupero del rifiuto speciale non pericoloso che si protrae fino al 2009, quando l’Azienda EUROCER è soggetta a procedura fallimentare. I lavoratori, malgrado le difficoltà, continuano a credere nel loro progetto, nelle proprie capacità e professionalità, grazie soprattutto al sopra menzionato Tecnico di Laboratorio che, nel 2011, in costanza del processo di definizione della procedura concorsuale, ebbe a contattare un autorevole imprenditore nell’ambito del comparto dei colorifici ceramici, nonché socio di Color Glass S.p.A. la quale, dopo attenta valutazione, ebbe a decidere di rilevare l’Azienda.  Questa è la storia di un gruppo di lavoratori dell’Alta Valle del Tevere che con il loro sacrificio, il loro impegno, professionalità e capacità hanno dato vita ad un’Azienda leader nel suo settore nel panorama nazionale. È altresì doveroso precisare che la Conferenza dei Servizi, tenutasi il 28 settembre 2017, lungi dall’essere stata “sospesa”, ha conosciuto un ordinario e serio processo di confronto tra tutte le parti portatrici di interesse, mentre è da escludere che vi sia stato recepimento alcuno di qualsivoglia denunzia. Le decisioni assunte dalla Conferenza hanno incontrato la piena adesione da parte di tutti i soggetti presenti, conformemente alla politica aziendale di Color Glass S.p.A. e secondo lo spirito già palesato da Color Glass S.p.A. a tutti i membri della Giunta Comunale, ai Consiglieri, ai Tecnici ed ai rappresentanti della cittadinanza presenti in occasione della Conferenza Consiliare. Color Glass S.p.A. continua ad assicurare la massima collaborazione a tutte le Autorità affinché siano chiariti quanto prima profili di così grande rilievo, quali sono quelli ambientali, attraverso la predisposizione di un articolato cronoprogramma degli interventi ovvero attraverso una completa e seria istruttoria tecnica concertata e condivisa con tutte le Autorità competenti. Del resto, la tutela dell’ambiente è per Color Glass S.p.A. un valore da salvaguardare e promuovere, un impegno su cui l’Azienda ha investito e sta investendo energie e risorse.  Le iniziative realizzate dal 2005 ad oggi sono numerose, ma il piano di interventi migliorativi sul versante ambientale non si ferma qui. Color Glass S.p.A. continua a lavorare con impegno e dedizione per far sì che l’Azienda sia riconosciuta come un modello d’impresa sostenibile nel lungo periodo, assicurando a tutte le sedi produttive, ed in particolare al sito di Trestina, i più elevati standard ambientali e di sicurezza, continuando per tal via ad operare nel pieno rispetto delle norme.   Saluti. Avv. Michela Paganelli

02/10/2017 16:50:13 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Trevi: hashish nascosto in casa, 57enne arrestato dai Carabinieri

Continua senza sosta l’impegno dei Carabinieri della Compagnia di Foligno nella prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti. Questa volta a finire nel mirino dei militari della Benemerita è stato un 57enne di Trevi, artigiano, già noto alle Forze di Polizia per precedenti specifici. Giovedì mattina gli uomini del NORM di Foligno e quelli della Stazione di Trevi, a seguito di serrata attività info-investigativa, hanno raccolto elementi utili per effettuare una perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo. Ad accompagnare i militari nell’attività c’era anche il cane BATMAN col suo conduttore, unità cinofila antidroga in forza al Nucleo Carabinieri Cinofili di Firenze, protagonista di diverse importanti operazioni di contrasto al traffico di stupefacenti condotte dai Carabinieri nel centro Italia che lo hanno reso famoso per il suo fiuto imbattibile. E proprio le segnalazioni di BATMAN all’interno dell’abitazione hanno permesso ai militari operanti di rinvenire, all’interno di una serra posta nelle pertinenze dell’immobile, n. 35 panetti di hashish del peso di circa 100 grammi cadauno, conservati all’interno di una scatola in legno, più altri residui della stessa sostanza in diversi punti della casa per un peso complessivo di kg. 3,580, oltre a materiale vario per il confezionamento. Le analisi della sostanza effettuate presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti (LASS) del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia hanno confermato l’ottima qualità della sostanza, il cui quantitativo è stato ritenuto idoneo a ricavare circa  12.500 dosi destinate prevalentemente alla piazza folignate, che avrebbero fruttato al dettaglio circa 100.000 euro. L’uomo è stato quindi tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e nel corso dell’udienza di convalida tenutasi il giorno seguente presso il Tribunale di Spoleto, sono stati disposti per lui gli arresti domiciliari.

01/10/2017 12:40:32 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Foligno: controlli straordinari del territorio da parte dei Carabinieri, arresti e denunce

I Carabinieri della Compagnia di Foligno, in vista dei numerosi eventi in programma sul territorio di competenza per i quali è prevista la partecipazione di un gran numero di turisti, hanno realizzato una serie di controlli straordinari del territorio finalizzati principalmente alla prevenzione e repressione di reati in materia di stupefacenti, contro il patrimonio e l’immigrazione clandestina. In particolare i militari del NORM, nel corso di controlli presso la Stazione ferroviaria di Foligno, hanno intercettato un 24enne nigeriano, incensurato, in transito presso lo scalo folignate e diretto al nord, trovato in possesso di kg 1,1 di marijuana custodita all’interno del bagaglio. L’uomo è stato tratto in arresto e nel corso dell’udienza di convalida è stato disposta per lui la custodia cautelare nel carcere di Spoleto. Sempre in Foligno, i militari della Radiomobile, hanno tratto in arresto un cittadino ucraino di 40anni su ordine di custodia cautelare in carcere dell’Autorità Giudiziaria poiché l’uomo, già sottoposto alla misura dell’obbligo di dimora nel comune di Roma, aveva più volte violato le prescrizioni cui era sottoposto, dimorando stabilmente nel comune di Foligno. Anche lui è stato quindi tradotto presso il carcere di Spoleto. Ancora in Foligno gli uomini del NORM con l’ausilio dei militari della Stazione di Valtopina, nel corso di un normale controllo alla circolazione stradale lungo la SS 3 Flaminia, hanno fermato un’autovettura su cui viaggiavano 2 uomini ed una donna i quali si sono subito mostrati nervosi al controllo, tanto da indurre gli operanti ad approfondire gli accertamenti. Ed in effetti, presso il domicilio dei uno dei tre, un 48enne folignate già noto per precedenti specifici, sono stati trovati 210 grammi di hashish, 1 grammo di marijuana, 310 euro in moneta contante e materiale vario per il confezionamento, tutto ben occultato in un vano della cucina ricavato ad hoc. L’uomo è stato quindi tratto in arresto ed al termine dell’udienza di convalida è stata disposta per lui la custodia cautelare presso il carcere di Spoleto. I militari delle Stazioni di Spello e Bevagna impegnati in attività di controllo per le vie del centro storico di Foligno, hanno notato, fra le centinaia di persone presenti in quel momento davanti ai locali notturni della zona, due giovani appartarsi verso i viottoli limitrofi. Immediatamente seguiti, i Carabinieri hanno assistito alla cessione di una dose di cocaina ed al rispettivo pagamento della sostanza. Fermati quindi i due che non si sono opposti al controllo, è scattato subito l’arresto per lo spacciatore, un cittadino albanese di 22 anni incensurato ed irregolare sul territorio nazionale, mentre per l’acquirente, un 20enne di nazionalità rumena e residente a Foligno, si è provveduto a segnalarlo alla Prefettura di Perugia quale assuntore di stupefacenti. Per l’arrestato, nel corso dell’udienza di convalida, è stato disposto il divieto di dimora nel comune di Foligno ed avviate le pratiche per l’espulsione. A Trevi, i Carabinieri della locale Stazione, nel corso di un controllo alla circolazione stradale, hanno intercettato un’auto condotta da un cittadino marocchino di 23 anni, regolare sul territorio nazionale, il quale occultava all’interno dell’abitacolo un centinaio di capi di abbigliamento contraffatti di marchi della moda nazionali ed esteri del valore di circa 3000 euro, destinati alla vendita sul mercato clandestino. L’uomo è stato denunciato a piede libero per i reati di ricettazione e commercio di prodotti con segni falsi. A Montefalco i Carabinieri del posto, nel corso di una perquisizione domiciliare delegata dall’Autorità Giudiziaria, hanno rinvenuto presso l’abitazione di un 21enne albanese, un telefono cellulare risultato oggetto di furto denunciato in Foligno nel mese di agosto scorso. Nel medesimo contesto gli operanti hanno rinvenuto anche 2 grammi di marijuana, un bilancio di precisione e materiale vario per il confezionamento. L’uomo è stato quindi denunciato per i reati di ricettazione e detenzione ai fini dispaccio di sostanze stupefacenti. Sempre in materia di repressione di reati contro il patrimonio, i militari della Radiomobile sono intervenuti in pieno giorno in una via del centro storico di Foligno dove hanno bloccato un 17enne di nazionalità albanese immediatamente dopo che lo stesso si era introdotto all’interno di un appartamento dopo aver forzato la porta d’ingresso. Fortunatamente il rapido intervento dei militari ha impedito al ragazzo di asportare oggetti dall’abitazione. Per lui è scattata la denuncia a piede libero per tentato furto in abitazione. Ancora un equipaggio della Radiomobile, sempre in Foligno, ha rinvenuto abbandonato in un terreno agricolo un Ape Car parzialmente smontato, risultato oggetto di furto denunciato nella stessa mattinata presso la Stazione di Foligno. Gli immediati accertamenti hanno permesso di individuare l’autore del furto, un 17enne del luogo, il quale ha permesso anche il recupero di tutti le parti smontate dal veicolo che erano già state occultate in un luogo sicuro. Il ragazzo è stato quindi denunciato a piede libero per furto aggravato ed il mezzo restituito al legittimo proprietario.

01/10/2017 12:28:08 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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