Notizie » Politica FCU, IL PD DI UMBERTIDE PLAUDE ALLA PROSPETTIVA DI TRASFERIMENTO A RFI

Riceviamo e pubblichiamo   Il Pd di Umbertide accoglie con soddisfazione la prospettiva, avanzata dalla Regione Umbria, del trasferimento dell'infrastruttura della ex Fcu a Rfi. Già da tempo avevamo sottolineato la necessità di rilanciare il trasporto ferroviario locale attraverso un'integrazione forte con Rfi. Oggi, non possiamo che accogliere favorevolmente la notizia dell'incontro della presidente Marini con i vertici del gruppo Fs e di Rfi, in cui si è iniziato a discutere del possibile trasferimento della nostra rete locale ferroviaria all'azienda che gestisce l'intera rete ferroviaria italiana. Tale accordo sarebbe l'occasione per rilanciare definitivamente il trasporto su ferro in Umbria, potenziando i servizi oggi offerti dalla ex Fcu, intervenendo sulle infrastrutture che necessitano di importanti interventi di manutenzione e integrando definitivamente il trasporto pubblico locale con la rete ferroviaria italiana. Con il passaggio della ferrovia dalla ex Fcu a Rfi, tutta l'Umbria tornerà ad avere un ruolo strategico nel sistema dei trasporti dell'Italia centrale, potranno essere sfruttate al meglio le caratteristiche di metropolitana di superficie della nostra ferrovia, e valorizzate l’elettrificazione e la possibilità di collegamenti veloci ed efficienti, e anche Umbertide ne trarrà giovamento con il rilancio dell'attività dell'officina che, grazie alle sue professionalità altamente specializzate, è stata sempre in grado di offrire un servizio di alta qualità.     

20/01/2016 11:15:56 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA RISPONDE ALLE CRITICHE DEL PD SUL CENTRO ISLAMICO

Riceviamo e pubblichiamo Sul Centro Islamico siamo intervenuti con chiarezza, aprendo un confronto, rivendicando trasparenza, sollecitando reciproche responsabilità utili e bilanciare il diritto alla libertà delle persone con il diritto alla sicurezza della comunità.  Umbertide cambia non è pregiudizialmente contraria all'iniziativa della comunità musulmana, che però deve nascere intorno a tre presupposti fondamentali, appunto: trasparenza, chiarezza, collaborazione. L'Amministrazione ha invece inspiegabilmente trattato la realizzazione del Centro Islamico come una comune pratica edilizia, in maniera molto nascosta. Trasparenza e chiarezza significano piuttosto conoscere quale progetto verrà realizzato, capire se la struttura avrà anche finalità di culto, quindi se la destinazione d'uso del terreno utilizzato, che attualmente consente soltanto attività ricreativa e culturale, è coerente con il progetto stesso, approfondire la natura, non solo giuridica, dell'Associazione che gestirà il Centro, tracciare, come per tutte le altre procedure negoziali dell'Amministrazione, i pagamenti. Da qui la collaborazione, cioè l’invito alla Associazione culturale islamica a concordare preventivamente forme di collaborazione con le forze dell’ordine e quindi mettere a disposizione le informazioni utili a monitorare, in questo particolare momento storico, attività che possono essere infiltrate da tendenze estremiste. Non dimentichiamo che il Centro sarà punto di riferimento non solo per la comunità musulmana locale, ma avrà una valenza interregionale. Dunque, occorre dare piena legittimità alla esigenza della comunità musulmana di avere un dignitoso luogo di preghiera collettiva, ma nel rispetto delle regole e, appunto, della sicurezza. Fermi i valori costituzionali. Questa la posizione di Umbertide cambia. Quale sia la posizione del PD, ancora, nonostante le piccate reprimende morali, non lo abbiamo capito.   Umbertide cambia  

20/01/2016 10:21:04

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA CHIEDE UNA COMMISSIONE COMUNALE D’INCHIESTA SUL CICLO DEI RIFIUTI

Riceviamo e Pubblichiamo Nella vicenda Gesenu Umbertide cambia sceglie la via maestra e senza tentennamenti:  «Ora che si è insediata presso il Consiglio regionale dell’Umbria la Commissione d’inchiesta sui rifiuti per la verifica sulla tenuta del sistema di gestione integrata dei rifiuti sul territorio regionale con particolare riferimento alla raccolta differenziata, e la valutazione delle implicazioni delle e ricadute sul sistema dell’interdittiva antimafia notificata dal Prefetto di Perugia a Gesenu, Ecoimpianti e Gest srl”, risulta urgente la costituzione anche di una Commissione comunale che lavori parallelamente a quella regionale e la integri con la propria documentazione, a tutela dell’interesse della comunità locale e nello spirito di trasparenza che deve necessariamente caratterizzare l’azione amministrativa dell’Ente comunale». La richiesta di costituire la Commissione d’inchiesta, prevista dallo Statuto comunale,  è stata formalizzata attraverso la presentazione di un ordine del giorno  in Consiglio Comunale. Del resto, sostiene Umbertide cambia, «anche per iniziativa della nostra compagine, la diffusione sulla stampa locale della vicenda relativa all’affidamento del servizio di smaltimento dei rifiuti a Gesenu da parte del Comune di Umbertide (poi risolta definitivamente a sfavore di quest’ultimo dal Consiglio di Stato) aveva indotto l’ex Sindaco Giulietti, che si è ritenuto personalmente leso dalla narrazione delle relative circostanze, a sporgere denuncia per diffamazione. Ma i fatti (soprattutto quelli che sono stati al vaglio del Consiglio di Stato) sono fatti; quindi niente di meglio che chiarire nelle aule di giustizia in relazione all’iniziativa personale di Giulietti, tutt’ora al vaglio della magistratura penale; ma soprattutto nelle sedi istituzionali, amministrative e politiche, le uniche in grado di dirimere le questioni che coinvolgono l’interesse generale dei cittadini e della comunità. Senza sconti, ma dritti a verificare se via sia stata inadeguatezza del sistema di gestione integrata del ciclo dei rifiuti nel nostro territorio e in quello regionale, anche con riferimento alla presenza di siti altamente inquinati e siti non bonificati, ai danni ambientali da essi determinati e allo spreco di risorse pubbliche. Il caso Pietramelina è lì a dire la realtà». “Umbertide cambia, ma anche le altre opposizioni e lo stesso PD, hanno evidenziato, attraverso la presentazione di specifici ordini del giorno ed interrogazioni,  la necessità di approfondimenti in merito alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti, sollevando anche la possibilità per il Comune di Umbertide si costituirsi parte civile / parte offesa negli eventuali processi a carico di Gesenu”. Umbertide cambia ricorda che la Commissione d’inchiesta regionale, istituita il 24 novembre scorso, dovrà terminare i suoi lavori entro il termine del 7 aprile. Associazione Umbertide cambia I Consiglieri di Umbertide cambia

19/01/2016 18:32:41

Notizie » Politica Galmacci risponde al comunicato sulla sicurezza

Riceviamo e Pubblichiamo Galmacci di Forza Italia risponde al comunicato sulla Sicurezza divulgato dall'Amministrazione comunale e dice " Il Comune sulla Sicurezza cittadina afferma di "aver messo in atto tutto il possibile". Non basta: il Comune, sul tema Sicurezza, dovrebbe anche ammettere di aver fatto poco o nulla finora: infatti si è preferito spendere soldi su altre opere non certo urgenti e utili solo a far tagliare nastri a qualcuno. Il progetto "telecamere", personalmente richieste già da 5 anni con tanto di interrogazioni in consiglio comunale, ancora non è stato realizzato per "mancanza di fondi" ! Anche la costruzione di una nuova Caserma non è stata fatta. C'è di più: i nostri Vigili Urbani, a differenza degli altri Comuni, non sono nemmeno dotati di armi da difesa personale, cosa per altro prevista e obbligatoria "per legge" . Cosa si aspetta a farlo ? Cosa potrebbe accadere se, malauguratamente, uno di loro venisse in qualche modo offeso e ferito durante i controlli che dovrebbero fare e che forse ora non fanno in quanto disarmati ? L'amministrazione quindi ammetta e  ripari  i danni fatti in precedenza non dimenticando che in cima ai "bisogni dell'uomo" , subito dopo il cibo e la salute, c'è la SICUREZZA  ovvero quello che tutti i cittadini, di destra, centro e di sinistra vogliono. Va ricordato anche che a sinistra ci fu chi osteggiò  il potenziamento delle telecamere rallentandone l'iter di acquisto; il tutto solo per opporsi ciecamente e aprioristicamente a chi invece richiedeva soltanto più controlli e più sicurezza. Fu lo stesso che affermò di non volere che Umbertide, definita allora isola felice diventasse città militarizzata: avendo in parte cambiato aria, speriamo che abbia anche cambiato idea e che ora capisca ciò che gli umbertidesi oggi pretendono

18/01/2016 18:52:49

Notizie » Politica Luigino Orazi di Umbertide Cambia, dibattito acceso su Centro culturale islamico

Riceviamo e pubblichiamo "Nell’ultimo consiglio comunale c’è stato un ordine del giorno presentato dall’opposizione (Umbertide viva, consigliere Monni) sul Centro culturale islamico: nel dibattito è successo di tutto e di più. L'ordine del giorno prevedeva dei controlli fuori e dentro il centro culturale, la collocazione lungo la via del Centro islamico di telecamere, la possibilità di registrazione e della traduzione dalla lingua araba di alcuni interventi dell’imam, nonché la tracciabilità dei soldi con cui viene finanziata la struttura. I consiglieri del Movimento 5 Stelle, pur non votando il documento, considerano la costruzione dell’opera un percorso per niente trasparente. La domanda comune che è venuta fuori da più parti dell'opposizione è: Umbertide è pronta ad accogliere per alcuni giorni della settimana centinaia se non migliaia di persone che parteciperanno a incontri islamici? Il PD di Umbertide, a nome del suo capogruppo e dell’assessore Violini, si sono detti contrari ad ogni controllo, non avendo chiaro che si tratta di bilanciare due diritti: quello della sicurezza e quello della libertà di espressione. Inoltre, secondo il sindaco Locchi, dal punto di vista urbanistico non vi è alcun impatto del Centro islamico (in realtà una moschea come emerge dal piano depositato in Comune); anzi egli ha affermato, in modo sconclusionato e senza argomenti, che esso ha lo stesso effetto di un capannone di una nota azienda umbertidese! Sempre il sindaco poi ha detto che sta a noi valorizzare la struttura che verrà costruita investendoci e partecipando agli eventi che si andranno a fare. Qui la domanda che vi pongo: il Comune ha partecipato investendo anche dei soldi? oppure il sindaco dice che bisogna fare un tesseramento al nuovo Centro islamico? Da come ho scritto e affermato sembra una barzelletta! Ma io dico, andate a sentirvi la registrazione e poi capirete. L'ufficio tecnico di Umbertide, del resto, dopo aver preso visione del progetto, ha mandato una lettera a tutta la Giunta, che sembra spaccata, nelle chiacchiere per strada ,al bar e qui attendo di vedere pubblicamente i guasticchiani,i giuliettiani e il sempre più solitario locchi se è proprio vero di questa spaccatura o come pensano tutti i cittadini sono tutti d'accordo sulla costruzione del centro islamico. Io concludo che sono fortemente preoccupato per la scelta che questi Signori hanno ormai fatto; di nuovo interessi e pressioni regionali prevalgono sul bene di Umbertide."   Orazi Luigino, consigliere di Umbertide Cambia

18/01/2016 15:30:22 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » SLIDER L’ESPLORATORE DELLA NOSTRA STORIA

“Chiediamolo a Renato Codovini”, è stata la soluzione costante per chiunque si fosse posta una qualsiasi domanda sul passato della nostra comunità: un luogo, un personaggio, una catastrofe, una moneta, un’arte, una costruzione … Continuerà per molto tempo a spuntare la stessa domanda istintiva, fino a quando non ci saremo resi conto che la risposta non potrà più essere fornita dalla voce di Renato; dovremo cercarcela fra le sue pagine, distillate dai tanti documenti che ha scovato per decenni, con infinita pazienza, passione ed acume, nei libri e negli archivi, dove era di casa: a Umbertide, Gubbio, Perugia, Roma, Città del Vaticano, Venezia. Alla ricerca di aghi nei pagliai, come sono le tracce del passato di piccoli paesi, la cui silenziosa normalità non alimenta i libri di storia. La sua casa al centro storico di Umbertide – e non poteva essere altrove – pullula di libri, manoscritti, disegni, piante, immagini; allineate negli scaffali, in ordine apparentemente casuale, su cui solo lui è riuscito a districarsi all’istante; alcune impilate sul suo tavolo da lavoro, di fronte al finestrone della terrazza sulla piazza; fogli freschi di scrittura, accanto alla fida vecchia macchina da scrivere, che lo ha affiancato per mezzo secolo: per ogni pagina ha battuto quattro fogli, intercalati da altrettanti strati di carta carbone, per compilare quattro testi destinati al suo archivio, ai due figli e alla biblioteca del Comune, perché fossero a disposizione di tutti. Una gomma microscopica per le cancellature. Sono state la curiosità della scoperta, l’affetto filiale per il suo paese e la soddisfazione di offrire conoscenza, le molle della sua missione al servizio dei concittadini; raramente ricambiato con altrettanta generosità. Oltre alla miniera d’informazioni, Renato ci è stato maestro nel rigore della ricerca, mai incline a forzature verso soluzioni precostituite, per la smania narcisistica della notizia sensazionale o della tesi preferita; è stato esemplare nel metodo, nel rigore e nell’acume della logica, in grado di correlare fatti diversi per risalire alle cause e per dedurne gli effetti. Sicuramente non ha potuto trasmettere il talento irripetibile nel sorridere sotto i baffi , di fronte alle debolezze degli uomini che si ripetono immutabili nel tempo: un humour sottile, insospettabile in un carattere apparentemente spigoloso, che consente al lettore parentesi deliziose fra tante pagine impegnative. Impensierito per la mancanza del suo serale pellegrinaggio dalla casa al bar, con passi sempre più lenti, ricurvo sul bastone istoriato, ho suonato più volte inutilmente al suo campanello. Finalmente si è aperto il portone e Renato è comparso in cima alle scale, per capire chi fosse il visitatore. Mi ha accolto nel suo studio aggiornandomi sul lavoro in corso: un manoscritto del 1381, del notaio Ser Giacomo di Giovanni da Parma per conto del Podestà di Fratta Bartolomeo di Giovanni di Mascolo, che lui aveva fatto restaurare per bloccarne l’estremo stato di degrado. Una scrittura incomprensibile su residui fogli, della quale è riuscito a interpretare il senso e qualche parola. Si tratta di verbali di processi contro nostri antenati bestemmiatori, dai quali ha giocato ad elaborare statistiche sulla frequenza delle divinità e dei santi destinatari delle ingiurie: 80% Sancta Clara, 20% Deo, nessuna bestemmia contro San Francesco. Dopo aver suggerito l’esperta cui commissionare la trascrizione completa, ha riposto il fascicolo di fotocopie nello scaffale, indicandomi il punto. Mi ha mostrato anche la dispensa della tesi di Gemma Di Pietro, architetto di Pescara che ha svolto una tesi sulla chiesa di Santa Croce, che avevamo ipotizzato di pubblicare per darla in dotazione al Museo. Al momento di salutarci, mi ha avvertito di un imminente ricovero all’ospedale. Scendendo le scale ho intuito che non si era trattato di una visita qualsiasi. Ho appuntato tutto quello che mi ha detto, convinto che debba essere il bandolo del lavoro che ci aspetta per la valorizzazione del suo impegno. Per sdebitarci e arricchire il tessuto sociale della nostra comunità. Di Mario Tosti.

15/01/2016 15:57:19

Notizie » Politica PD UMBERTIDE SU SICUREZZA E NUOVO CENTRO CULTURALE

Riceviamo e pubblichiamo "La sicurezza e il vivere civile dei cittadini di Umbertide sono argomenti considerati dal Partito Democratico di essenziale rilevanza . Pertanto respingiamo totalmente le affermazioni poste nel comunicato scritto da un consigliere del gruppo Umbertide Cambia nel quale si tenta di far transitare il messaggio che il gruppo consiliare del PD sia culturalmente lontano dai principi sopra citati. Il Consigliere non ha ricordato, o non ha voluto ricordare, che  un proprio ordine del giorno sul nuovo centro islamico e’ stato respinto dalla maggioranza  nella seduta consiliare del 26/10/2015 dopo aver rifiutato la nostra richiesta di portare l’argomento in Commissione Consiliare per discutere e costruire un documento che avesse la piu’ larga adesione politica stante l’importanza dell’argomento. L’ordine del giorno presentato dal Consigliere Monni, come del resto come quello di Umbertide Cambia, riportano contenuti ed impegni per la Giunta e l’Amministrazione improponibili sia da un punto di vista pratico ma ,specialmente da un punto di vista del rispetto e del vivere civile. Il Consigliere Monni , nel Consiglio del 18/12/2015 ha proposto degli emendamenti al suo stesso ODG del 17/11/2015 . Purtroppo, anche se con parole diverse abbiamo riscontrato ancora  le stesse richieste, gli stessi contenuti. Chiedere di mettere telecamere ad hoc  per controllare un determinato sito, di registrare le presenze nel Centro e le funzioni religiose , conservarle nel tempo e metterle a disposizione della Questura di Perugia, sono richieste inaccettabili che portano solo a diffondere diffidenze ,inutili sospetti e minare un processo di integrazione culturale che in questa citta’ e’ iniziato e condiviso da tanti cittadini e associazioni da molti anni. Il terrorismo va combattutto con strumenti idonei e appropriati messi in atto dalle Istituzioni nazionali e locali alle quali e’ demandato, in via prioritaria, il compito di proteggere lo Stato e i suoi cittadini .Utilizzare facili slogan politici o cercare di mettere in cattiva luce il gruppo consiliare del PD basando le proprie imputazioni anche su chiacchiere – cosi’ dichiarato dal consigliere di Umbertide Cambia – di strada o di bar, sono  metodi di basso spessore. Le nostre idee e i nostri valori non sono in vendita,  crediamo nei fatti concreti e non pratichiamo il facile mestiere del diffondere miseri sospetti tra culture diverse solo per avere un posto in prima pagina. Riteniamo essenziale l’incontro e non lo scontro tra culture. Una comunità e’ piu’ sicura se c’e’ integrazione e collaborazione dove tutti hanno gli stessi diritti e doveri."  

15/01/2016 15:32:51 Scritto da: Eva Giacchè

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