Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: NUOVA INTERROGAZIONE SULLA EX FORNACE

Riceviamo e pubblichiamo “Un lampante esempio di infiltrazione mafiosa”. Così Micropolis definisce il complesso ex fornace in un dettagliato articolo. Affermazione che non può passare inosservata e che Umbertide cambia intende portare in Consiglio Comunale, attraverso una interrogazione. «Sulla ex Fornace e sul fronte della sicurezza vanno ristabilite alcune verità di fondo che la Giunta comunale sembra dimenticare. In particolare il Sindaco Locchi e l’Assessore Leonardi dovrebbero, nei confronti della memoria e dell’intelligenza dei cittadini, ricordare la passività e le responsabilità dell’Amministrazione, prima di scaricarle in modo pilatesco su altri ». Umbertide cambia rimarca così alcuni passaggi che dicono «la negligenza dell’attuale e precedente Giunta». «Solo grazie al nostro intervento sulla ex Fornace – afferma Gianni Codovini, Presidente della Associazione Umbertide cambia - poi portato all’attenzione nazionale con l’interrogazione in Parlamento dell’on. Adriana Galgano, è stato convocato il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico, che mai era stato chiesto dai sindaci Locchi e Giulietti». Inoltre, i consiglieri Stefano Conti e Claudio Faloci sottolineano che «bisogna ristabilire anche una chiarezza sull’atteggiamento passivo delle Amministrazioni che si sono succedute e sul ruolo che deve svolgere l’attuale Giunta. “Vorremmo innanzitutto chiarimenti circa alcune notizie di stampa che definiscono il complesso ex Fornace “un lampante esempio di infiltrazione mafiosa” (Micropolis ndr), e quali passi intende fare l’Amministrazione per denunciare la situazione. Inoltre, anche a fronte delle nostre proposte, - aggiungono Faloci e Conti - vorremmo conoscere quale progetto la Giunta ha in mente per il recupero dell’area, a prescindere da come si muoverà il liquidatore. Ripetiamo che quel complesso può vivere una nuova vita, con lo spostamento in esso della caserma Carabinieri, il trasferimento del FabLab e dell’indirizzo dell’Itis dell’Istituto scolastico “Da Vinci” per farne un incubatore di impresa, il recupero di spazi per servizi pubblici decentrati. Abbiamo proposto inoltre la fattibilità di un presidio socio sanitario di supporto all’ospedale e alla Prosperius, riservando per l’edilizia popolare e giovanile una parte degli edifici.». Umbertide cambia analizza poi la questione dei ruoli istituzionali: «il Sindaco Locchi dice espressamente che è in contatto con alcuni soggetti privati e studi professionali che sono interessati a rilevare l’intero complesso edilizio. Si tratta di un atteggiamento a dir poco singolare. Per le trattative private esiste istituzionalmente e giuridicamente il liquidatore. Il Sindaco – sostengono Codovini, Conti, Faloci e Orazi – faccia il Sindaco e non il liquidatore. Egli, quale ufficiale del Governo, deve adottare per legge provvedimenti per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, coordinandosi con il Prefetto. Punto e basta. Ma è proprio questo che non fa. Inoltre, per trasparenza e correttezza istituzionale, se è vero quello che dice, informi il Consiglio e le opposizioni circa i contatti intercorsi, magari convocando in Commissione il liquidatore». Umbertide cambia

04/11/2016 19:21:23

Notizie » Politica Dopo Città di Castello, il comitato per il NO ‘’Basta Renzi’’ si costituisce anche ad Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo A coordinarlo Lorenzo Baratella, Presidente del gruppo universitario perugino “Identità Universitaria” nonché consigliere Adisu   Si è costituito anche a Umbertide il “Comitato del NO - BASTA RENZI" , un comitato promosso dalla Lega Nord ed aperto a tutti i cittadini che ne condividano lo spirito e le finalità, senza alcun vincolo di appartenenza a movimenti politici o partiti. Due sono gli obiettivi principali che si prefigge il comitato: quello di informare e coinvolgere il maggior numero di cittadini, spiegando loro quanto rischiano la democrazia e la Costituzione con la riforma di stampo renziano e quello più politico che auspica le dimissioni di Renzi, dopo che con le sue riforme ha distrutto aspetti fondamentali della società, dalla scuola, al mercato, al lavoro, passando per la famiglia. A coordinare il Comitato "BASTA RENZI" di Umbertide, Lorenzo Baratella, come vice Alessio Toraci e Daniele Tempobuono è tesoriere . "Il comitato Basta Renzi – spiega Baratella - fa parte del Coordinamento dei comitati del NO al referendum della Regione Umbria, cosi come annunciato in conferenza  lo scorso 16 Luglio. Il nostro obiettivo è quello di far conoscere i punti cardini di una riforma voluta da un Presidente del Consiglio che non rispecchia la volontà popolare poiché nessuno lo ha votato. Tale riforma, non fa altro che ridurre ai minimi termini la democrazia nel nostro paese svuotando totalmente il potere dei cittadini, triplicando il numero di firme per la proposta di legge di iniziativa popolare e creando un senato nominato da partiti, che è quindi tutto fuorché rappresentativo della volontà popolare.  Il cambiamento che Renzi vuole apportare alla nostra costituzione, risulta un problema concreto che va oltre ogni orientamento politico, trovando disappunto sia nelle file interne al PD, sia nei partiti di centro destra, di sinistra, se nel movimento 5 stelle. Ed è proprio per questo, che il nostro comitato è aperto ad ogni orientamento politico, perché crediamo fermamente che le modifiche che questa riforma apporterà alla nostra costituzione e alla democrazia del nostro paese, siano un problema che va oltre ogni concezione partitica. Ci impegneremo attraverso incontri con il pubblico e gazebo nelle piazze – conclude Baratella - per illustrare, in modo trasparente, una riforma confusa che lascia spazio ad una molteplicità di dubbi che alla fine risulta tutto, fuorché semplificativa".    

03/11/2016 13:57:53

Notizie » Società Civile L’associazione Onlus ''Books for Dogs'' – Libri per Cani'' apre la nuove sede ad Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo Un aiuto concreto per i tanti “Amici a quattro zampe” abbandonati L’associazione Onlus “Books for Dogs” – Libri per Cani” è stata fondata nel 2008 da alcune amiche inglesi dirette da Penny Radford per aiutare i cani abbandonati e il canile comprensoriale pubblico di Lerchi. In passato ha collaborato con AISPA (Società Anglo-Italiana per la protezione degli animali) con la quale ha portato avanti programmi comuni. In questi anni tutti i mercoledì mattina, durante il mercato settimanale, Penny Radford e le sue amiche hanno allestito una bancarella all’ingresso di piazza Matteotti per raccogliere offerte in cambio di libri, grazie anche alla collaborazione con il Comune di Umbertide. Oggi l’associazione compie un passo ancora più importante, l’apertura di una sede permanente con ingressi in piazza delle erbe e in via Mancini, in pieno centro storico. Qui tutti quelli che vorranno aiutare questa associazione troveranno libri in italiano e inglese, Dvd, altri prodotti vari in perfetto stile vintage. I contributi offerti verranno utilizzati per l’acquisto di materiale utile per i canili di Lerchi, Ponte Pattoli e il Rifugio di Argo a Monte Acuto, in particolare ciotole, idropulitrici, trattamenti antiparassitari, ecc. nonché per gli eventuali lavori di sistemazione delle strutture che ospitano i cani. L’associazione intende anche organizzare eventi speciali per raccogliere fondi. L’associazione rivolge anche un caloroso invito ai tanti umbertidesi amanti degli animali e del loro benessere a partecipare attivamente alla vita associativa e a tutti gli eventi che verranno effettuati. L’aiuto di tutti è molto importante per aiutare ancora di più gli amici a 4 zampe. La sede verrà inaugurata sabato 5 novembre, alle ore 18.00 e tutti coloro che interverranno potranno brindare insieme ai promotori di questa bella iniziativa benefica a favore degli amici a quattro zampe. La sede sarà aperta tutti i mercoledì e sabato, la mattina.       

02/11/2016 19:53:01

Notizie » Politica Umbertide Cambia: ''La ex Fornace diventa questione nazionale''

Riceviamo e pubblichiamo La ex Fornace diventa questione nazionale «Grazie ad Umbertide cambia la questione ex Fornace ha assunto un rilievo nazionale e viene affrontata con concretezza. Infatti, l’on Adriana Galgano del Gruppo Civici e Innovatori, e deputata del territorio, ha presentato mercoledì scorso una interrogazione parlamentare sulla ex Fornace, discussa in via d’urgenza in Commissione Affari costituzionali, con la pronta risposta del Sottosegretario agli Interni on. Giampiero Bocci. Preso atto della situazione, il ministero ha indicato le linee risolutive che Umbertide cambia auspicava e chiedeva.». Questo l’inizio del comunicato stampa della lista civica umbertidese. L’iniziativa dell’on Galgano e l’attivismo di Umbertide cambia hanno avuto il merito di promuovere la questione, dando ad essa un carattere che va oltre il locale. Il presidente Gianni Codovini e i consiglieri comunali Conti, Faloci e Orazi si dicono soddisfatti dell’interrogazione e della risposta dell’on Bocci: «con l’interrogazione abbiamo scosso una situazione di passività che ha bloccato l’Amministrazione. Con tempismo degno di nota, il giorno prima dell’interrogazione è stato convocato il Comitato provinciale per la sicurezza e l’ordine pubblico con la presenza del Sindaco Locchi e lo stesso mercoledì è avvenuto l’operazione di polizia sulla ex Fornace. Non poco dopo anni di incuria e sottovalutazione del problema». La lista civica umbertidese aggiunge che le indicazioni e decisioni del ministero degli interni assicurano tutti: «il fatto che il Prefetto possa interloquire con il curatore fallimentare del complesso ex Fornace per l’installazione di idonee misure di difesa passiva e che il dispositivo territoriale sia potenziato con l’ausilio di aliquote regionali del Reparto prevenzione crimine Umbria-Marche è una efficace strategia.». Umbertide cambia conclude ricordando «lo straordinario impegno dei Carabinieri di Umbertide, del resto sottolineato dal sottosegretario e dall’on Galgano, ma anche che la risoluzione del problema non può che passare attraverso il piano di recupero dell’area come indicato dalla on Galgano. Inoltre, vogliamo sottolineare che le questioni più rilevanti per il bene della comunità saranno sempre da noi portate all’attenzione delle istituzioni nazionali e regionali, cercando le soluzioni più utili al bene della città».    

27/10/2016 13:15:12

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: L’AREA MOLINO POPOLARE NON DIVENTI UNA NUOVA ''FORNACE''

Evitare il ripetersi di una situazione simile all’ex fornace dal punto di vista urbanistico ed alla “Moschea” sotto il profilo della trasparenza amministrativa. Con questo obiettivo Umbertide cambia ha presentato una interrogazione al Sindaco ed al Presidente del Consiglio Comunale per conoscere preventivamente il piano di bonifica, recupero e di utilizzo dell’ex area produttiva del Molino popolare. Premesso che il Molino popolare ha delocalizzato la sua attività produttiva presso il nuovo stabilimento ubicato nella zona industriale di Pierantonio e che nell’area privata precedentemente utilizzata è comunque rimasta l’impiantistica in uso, realizzata con materiali tecnici potenzialmente inquinanti – si legge nell’interrogazione della lista civica - si rende necessaria una tempestiva opera di bonifica. Con l’interrogazione consiliare Umbertide cambia chiede: se l’Amministrazione intenda sollecitare l’opera di bonifica dell’ex area produttiva del Molino popolare, quale destinazione urbanistica è prevista, quali progetti, di soggetti pubblici e privati, sono stati già presentati per l’utilizzo dell’area medesima.   Umbertide cambia   di seguito il testo della interrogazione presentata       Al Sindaco del Comune di Umbertide   Al Presidente del Consiglio Comunale     Umbertide 25.10.2016     Oggetto: interrogazione Umbertide cambia - bonifica area ex molino popolare     Premesso che il Molino popolare ha delocalizzato la sua attività produttiva presso il nuovo stabilimento ubicato nella zona industriale di Pierantonio;   che nell’area privata precedentemente utilizzata è comunque rimasta l’impiantistica in uso, realizzata con materiali tecnici potenzialmente inquinanti;   che, conseguentemente, si rende necessaria una tempestiva opera di bonifica;   considerato inoltre che al fine di evitare il ripetersi di una situazione simile all’ex fornace dal punto di vista urbanistico ed alla “Moschea” sotto il profilo della trasparenza amministrativa è quanto mai opportuno conoscere preventivamente il piano di bonifica, recupero e di utilizzo dell’area,   con la presente interrogazione si chiede:   se l’Amministrazione intende sollecitare l’opera di bonifica dell’ex area produttiva del Molino popolare, quale destinazione urbanistica è prevista, quali progetti, di soggetti pubblici e privati, sono stati già presentati per l’utilizzo dell’area medesima.   Si chiede cortesemente risposta orale e scritta.   Il gruppo consiliare Umbertide cambia   Claudio Faloci Luigino Orazi Stefano Conti    

26/10/2016 13:36:25

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