Notizie » Editoriale Quanti Molenbeek?

Ancora terrore. Ancora una volta  ci ritroviamo a piangere vittime innocenti di un terrorismo che non sembra fermarsi. Bruxelles, cuore d'Europa, è stata colpita e violata e ora si ritrova ad affrontare un'accusa pesantissima: quella di essere la base europea dell'Isis. Si è addirittura arrivati a parlare di "Belgistan", una nazione covo di jihadisti che da anni qui trovano terreno fertile e si espandano in maniera indisturbata. Ed è proprio nel sobborgo di Molenbeek, che si concentra l'accusa più infamante: un vero e proprio quartiere di arruolamento per i terroristi. Ed è qui, tra queste strade, a soli 10 minuti dalla centralissima Grand Place, che si è progettato l'attacco del 13 novembre di Parigi. Qui che Salah Abdeslam è cresciuto con la sua famiglia e sempre qui che si è rifugiato, nascondendosi per mesi nel posto più "sicuro": il suo quartiere. Bruxelles, sinonimo di Europa e di uno dei più grossi processi di integrazione partito a metà Novecento si ritrova ora a pagare un prezzo altissimo. E la domanda che tutti in questi giorni si sono posti è sempre la stessa: Quanti Molenbeek esisteranno? E qui in Italia ci sono? Sono quesiti alimentati dalla paura, dal terrore di avere vicino a noi i prossimi "Salah". E anche qui, nella nostra   piccola comunità umbertidese, la paura è tangibile e va ad alimentare una questione già spinosa, ancor prima degli attentati di Parigi e Bruxelles: la costruzione del nuovo centro islamico. Un progetto che divide e fa discutere  su cui però non vogliamo tornare e a cui abbiamo già dedicato ampio spazio nei numeri scorsi. Quello che vogliamo fare ora non è fomentare le polemiche su una comunità e una religione, quella musulmana, che fanno parte a tutti gli effetti della nostra realtà ma condannare fermamente degli assassini che si nascondono dietro a Dio per seminare odio e morte. «Dobbiamo essere uniti e forti sempre contro i terroristi e il terrorismo. La paura non deve intimidirci mai. I terroristi non vinceranno mai. Chi semina paura e provoca stragi e morti non può essere perdonato ed entra nel'Ira di Allah (Dio)». Queste le parole dell'Imam di Perugia, Abdel Qader Mohammad, che in questo modo ha concluso una lettera aperta a tutti gli umbri, che condividiamo e pubblichiamo perchè l'accoglienza e il multiculturalismo non vengano sovrastati dal terrore. Eva Giacchè

25/03/2016 19:01:41 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica M5S UMBERTIDE: Trasparenza, non polemiche strumentali

Riceviamo e pubblichiamo Diversamente da quanto affermato dalla nostra Amministrazione nel suo ultimo comunicato, la vicenda sul centro culturale islamico sarà affrontata in una assemblea pubblica proprio grazie al clamore suscitato dalle opposizioni su questo argomento. Nei consigli comunali, a cui accenna l'Amministrazione, si è parlato del progetto del centro culturale perché sono state le stesse opposizioni a presentare degli ordini del giorno che affrontavano l'argomento, e proprio nel consiglio del 18 dicembre il M5S chiese la convocazione di una assemblea pubblica per informare i cittadini del progetto. Parlare di un percorso di trasparenza e partecipazione fa veramente sorridere, piuttosto si può dire che è stato il comportamento delle opposizioni ad avere indirizzato Sindaco e Giunta verso un percorso di trasparenza che fino ad oggi è mancata. L'intera Giunta, Sindaco compreso, era informata da tempo del progetto, lo stesso Comune aveva venduto il terreno alla comunità islamica e l'ufficio tecnico circa un anno fa aveva reso noto agli Assessori e al Sindaco il tipo di opera che si sarebbe realizzata e come questa avrebbe riguardato importanti e fondamentali trasformazioni sociali e culturali della città. All'epoca non era forse chiaro che andava stabilito un percorso di condivisione con la comunità umbertidese? Finalmente si è giunti alla consapevolezza di organizzare un pubblico incontro, era ora! Lo si faccia almeno in un giorno non lavorativo e in un orario accessibile a tutti. Le accuse che questa Amministrazione rivolge alle opposizioni di strumentalizzare un tema così delicato sono scuse alle quali si appiglia perché sa di non aver agito secondo la trasparenza e la partecipazione di cui tanto parla.

21/03/2016 10:06:38 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere Giovedì 10 marzo Nefrologie aperte per la prevenzione e la diagnosi precoce delle malattie renali

Riceviamo e pubblichiamo 09 marzo 2016 -  Nella mattinata di giovedì 10 marzo (ore 9-13), in occasione della Giornata mondiale del Rene e della prevenzione delle malattie renali, le Nefrologie degli ospedali di Città di Castello, Assisi, Gubbio-Gualdo Tadino, Media Valle del Tevere e Castiglione del Lago aprono le loro porte ai cittadini per una valutazione clinica della funzione renale, utile ad individuare i soggetti a rischio e a fornire informazioni utili per una corretta prevenzione delle malattie renali, nell’ottica di una diagnosi precoce di eventuali danni già presenti. “Negli ultimi anni l‘incidenza e la prevalenza dell‘insufficienza renale cronica sono andate sempre più crescendo, anche in virtù dell‘invecchiamento della popolazione generale – spiegano i direttori delle strutture di Nefrologia e dialisi della Usl Umbria 1, Antonio Selvi per l’area sud e Alessandro Leveque per l’area nord – Oggi nel mondo 1 persona su 10 ha un danno renale e in molti casi non lo sa, poiché la malattia renale nei primi stadi non dà sintomi né segni evidenti. Per questo motivo è di fondamentale importanza individuare precocemente  i soggetti a rischio e quelli con iniziale malattia renale al fine di prevenirne l’evoluzione e le sue complicanze”. I controlli prevedono esami semplici (esame urine, glicemia urea e creatinina) e la misurazione della pressione arteriosa.

09/03/2016 18:52:04 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » SLIDER Civitella Ranieri tra le dieci migliori residenze al mondo per artisti

Vetrina d'eccezione per il Castello di Civitella Ranieri che è stato inserito tra le dieci residenze per artisti più interessanti al mondo dalla prestigiosa rivista d'arte Blouin Art Info, facente parte del gruppo editoriale Louise Blouin Media con sede a New York e dal 2005 consultabile anche online. Con venti edizioni internazionali, dall'Europa (Italia compresa) al Sudamerica, dalla Cina e Giappone all'Australia, Bouin Art Info è un vero e proprio punto di riferimento per artisti e critici d'arte, che qui possono trovare ogni giorno le ultime novità da mostre, gallerie d'arte, case d'asta e musei di tutto il mondo. E in questi giorni sul sito blouinartinfo.com è apparso anche un interessante articolo sui luoghi in cui un artista può trovare la pace, la tranquillità e l'ispirazione necessarie per favorire il proprio processo creativo, individuando le dieci migliori residenze per artisti di tutto il mondo. E l'elenco si apre proprio con il Civitella Ranieri Center, “ricavato – recita l'articolo - in un meraviglioso castello del XV secolo fuori dalla piccola città di Umbertide e fondato dalla defunta esploratrice ed alpinista Ursula Corning, immerso nella campagna umbra, apre le porte sia ad artisti emergenti che creativi già conosciuti - artisti, scrittori e compositori - per partecipare alle quattro sessioni di residenza autogestita da sei settimane l’una organizzate ogni anno”. In mezzo ad atelier artigianali e luoghi quasi immaginari immersi nella natura, dall'Argentina all'Inghilterra, dalla Malesia agli Stati Uniti, passando per il Canada, spicca quindi la cittadina di Umbertide che, con il meraviglioso Castello di Civitella Ranieri, può a ragione definirsi meta prediletta di artisti in cerca di energia creativa. 

26/02/2016 19:16:11

Notizie » Politica Conferenza stampa di Umbertide Cambia per rispondere all'attacco del Pd a Orazi

Umbertide Cambia ha organizzato giovedì sera una conferenza stampa convocata per rispondere all'attacco portato dal Pd di Umbertide al suo consigliere comunale Luigino Orazi. Erano presenti il presidente dell'associazione Umbertide Cambia, Gianni Codovini, l'avvocato Raffaello Agea e lo stesso Orazi. Codovini è subito entrato nel cuore del problema: “Noi abbiamo sollevato una questione politica sul metodo di nomina dei direttori della sanità in Umbria, il Pd ha risposto in modo scomposto con un attacco personale a un nostro consigliere, entrando nel merito della professionalità del suo lavoro. Peraltro alcuni esponenti del Pd locale ci hanno chiamato per prendere le distanze dalla risposta, per cui non si capisce nemmeno se il comunicato sia stato firmato dall'intera segreteria o solo da alcuni. Prendiamo atto che il nostro tentativo di riportare la discussione politica a Umbertide su un piano civile è completamente disatteso. E' ormai costume del Pd locale non entrare mai nel merito dei problemi posti. E' un mese e mezzo che abbiamo formulato richiesta di chiarimenti sul bilancio e ancora nessuna risposta”. Luigino Orazi si è detto sorpreso: “Mai avrei pensato di scatenare un tale polverone parlando solo della non collegialità delle nomine dei direttori della sanità in Umbria. Io sollevo un problema politico, mi si risponde con un attacco personale. Ciò che mi conforta è che esponenti del Pd mi hanno chiamato per dirmi che non solo non condividevano i toni della risposta, ma che loro non l'avevano firmata e anzi non ne sapevano niente”. L'avvocato Agea è entrato nel merito: “Orazi aveva espresso un giudizio politico, certo anche formulando critiche, come è naturale nella dialettica tra partiti. La risposta è stata un inaccettabile attacco personale, con riferimenti al suo lavoro da dipendente dell'Asl e alle sue capacità professionali. Attendiamo chiarimenti pubblici, se non arriveranno percorremo la via giudiziaria”.  

26/02/2016 19:10:53

Notizie » Società Civile Trapianto di midollo osseo: il Lions club international in prima linea per la vita

Nella splendida cornice del Museo Santa Croce di Umbertide, si è tenuto nei giorni scorsi l’evento organizzato dai Lions Club di Umbertide, Città di Castello, Gubbio e Montone sul Tema di Studio Nazionale dell’associazione, dedicato all’informazione ed alla sensibilizzazione sul trapianto di midollo osseo, con particolare riguardo alla tematica della donazione. Il “motore” della manifestazione è stato il responsabile distrettuale del Tema di Studio Mauro Tarragoni Alunni, insieme ai Presidenti dei Clubs promotori Anna Paola Giacché per Umbertide, Marta Minciotti per Città di Castello, Sira Guerra per Gubbio Piazza Grande, Carlo Giuli per Gubbio Host e Guido Lombardo per Montone Aries. L’incontro, del quale è stato moderatore il Prof. Giovanni Codovini, giornalista e docente di storia e filosofia, ha visto una numerosa e calorosa partecipazione di pubblico, che ha avuto modo di ascoltare le relazioni del Prof. Andrea Velardi, ordinario di Ematologia e Direttore del programma di trapianto di cellule staminali presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia e l’Università degli Studi della stessa città, la Dr.ssa Rita Tognellini, responsabile del Laboratorio di Immunogenetica e Biologia dei Trapianti presso il servizio Immunotrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e la Dr.ssa Olivia Minelli, responsabile dell’unità Aferesi del Trapianto di Midollo presso il Servizio Immunotrasfusionale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia. Il Prof. Codovini ha innanzitutto tenuto a sottolineare come la donazione di midollo osseo, che conosce come sua progenitrice quella di sangue e per la quale le comunità Umbertidesi, Eugubina ed Altotiberina sono da sempre presenti massicciamente, si caratterizzi per l’altissimo senso civico e la disponibilità verso la società civile in genere; appunto un “dono” unidirezionale, che a differenza dei regali, non costituisce la contropartita di alcunché. I relatori hanno così avuto modo di informare e sensibilizzare il pubblico presente sulle enormi possibilità della donazione di midollo osseo, nell’ambito di un programma mondiale che prevede la raccolta dei dati di ogni donatore e l’incrocio di questi dati con quelli dei pazienti, essendo facile comprendere come più ampia sia la base dei donatori, più ampie siano e saranno le possibilità che le proprie cellule ed il proprio midollo osseo, poiché compatibili con quelle dei primi, possano definitivamente guarire persone che magari stanno dall’altra parte del mondo, o anche molto vicine. Molto toccante è stata a tal proposito la testimonianza di Giampaolo Conti, un umbertidese DOC che avendo aderito al programma, nel 2007 è stato chiamato a donare il proprio midollo ed ha salvato la vita di una ragazza di appena sedici anni. Un eroe sconosciuto? Forse un antieroe, perché il mondo non ha bisogno di eroi, ma di persone comuni che capiscano a tutti i livelli quanto sia importante un gesto semplice e senza alcuna contropartita “materiale”; un gesto che al tempo stesso fornisce il senso del vivere insieme e del servizio come modello e la cui moneta è invece poprio la vita. E sul servizio, meglio sul “we serve” che è faro guida di tutti Lions del mondo, sono tornati in chiusura i Presidenti dei Clubs organizzatori, che hanno altresì avuto modo di ringraziare i Comuni di Umbertide e di Città di Castello per il patrocinio, nonché Mauro Tarragoni, che ha ancora una volta rimarcato l’importanza del servizio come valore fondante e fondamentale dei Lions, che incessantemente ne fanno vessillo e battaglia nella società civile.  

25/02/2016 17:18:21 Scritto da: Eva Giacchè

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