Notizie » Politica Crisi dell'editoria: la proposta della Lega Nord

Riceviamo e pubblichiamo CRISI DELL’EDITORIA, I DIRETTORI DEI MEDIA LOCALI IN II COMMISSIONE PER CAPIRE LE DIFFICOLTA’ DEL SETTORE. QUESTA LA RICHIESTA DELLA LEGA NORD CITTA’ DI CASTELLO Considerata la crisi dell’editoria sia nazionale che locale, i consiglieri comunali Lega Nord Riccardo Augusto Marchetti e Valerio Mancini richiederanno, al Presidente della II Commissione, di audire tutti i direttori (o rappresentanti) dei media altiberini al fine di comprendere, nel dettaglio, la situazione economica, organizzativa e gestionale delle varie testate giornalistiche e redigere un documento finale da sottoporre al giudizio dell’assise. “Esprimiamo solidarietà a tutti i dipendenti di TRG che in questo momento stanno vivendo un momento di estrema incertezza lavorativi – affermano i due leghisti - La nota emittente ha dato e sta dando molto al territorio altotiberino, nonostante i pochi mezzi a disposizione, per tanto ci dichiariamo disponibili ad intraprendere qualsiasi azione necessaria per far rientrare l’emergenza. Ci auspichiamo – continuano i due consiglieri- che la situazione possa essere gestita al meglio dalle autorità competenti anche se i presupposti non sono dei migliori viste le scelte degli ultimi governi PD mascherati in “tecnici” che, non solo hanno fatto sparire il fondo per l’editoria, ma hanno perfino applicato tagli retroattivi colpendo principalmente le testate locali e settoriali. Consapevoli dell’importanza che il mondo comunicativo ed informativo riveste nel quotidiano e soprattutto, sempre vicini ai lavoratori, crediamo necessario audire in II commissione consiliare i direttori di testate giornalistiche on line, televisive e cartecee altotiberine e legalmente registrate, affinchè possano riportare realisticamente le difficoltà che ogni giorno incontrano sul campo e progettare, assieme a noi amministratori un’azione legislativa concreta, tale da produrre effetti positivi sul territorio. L’obiettivo - concludono Marchetti e Mancini – è redigere un documento da porre al vaglio dell’intera assise che possa aiutare la stampa altotiberina, pur consapevoli del ruolo marginale che può avere in tal senso un’amministrazione locale la quale, però, non deve adagiarsi dietro l’alibi dell’antagonismo ma rendersi protagonista facendo sentire la propria voce, nelle sedi competenti in materia”  

27/12/2016 11:02:58

Notizie » Politica FRONTE NAZIONALE UMBRIA SU SMANTELLAMENTO POLIZIA PROVINCIALE

Riceviamo e pubblichiamo Il governo ha prorogato il provvedimento con cui prevedeva una stretta sorveglianza sulle basiliche, ed altri siti sensibili, durante il giubileo, contro eventuali attacchi terroristici. Chiaramente una buona cosa. Durante il giubileo, a questa sorveglianza, in provincia di Perugia, partecipava anche la Polizia ProvincialE. Ancora brava presidente Marini, che per un suo capriccio, l’ha voluta quasi eliminare. COMPLIMENTI in questa vicenda dello smantellamento delle Polizie Provinciali in Umbria, purtroppo, ha prevalso la poca stima fra la Marini e Guasticchi, invece di pensare alla sicurezza degli Umbri, visto che dagli ultimi sondaggi è il problema più sentito nella nostra regione. Ma alla Marini e la sua corte interessano più gli accordi politici che la “sua” gente. La stessa MARINI infatti ha voluto anche, che la Polizia Provinciale non fosse più presente, come vigilanza, nelle zone terremotate. Preferendo utilizzare la polizia Municipale di Perugia, per altro sotto organico, al posto dei comprensori di Norcia, Spoleto o comunque provinciali, chiaramente con costi più alti per trasferte e straordinari. Sarebbe stato un ritorno di immagine per la Polizia Provinciale che è evidente la MARINI sembra non sopportare. Il Fronte Nazionale chiederà spiegazioni alla stessa Marini riservandosi di chiederne le dimissioni perchè secondo questa Segreteria risulta evidente l’incompatibilità della Marini verso coloro che svolgono un servizio per la cittadinanza. G. CASTELLI e M. MARTA    

23/12/2016 16:39:34

Notizie » Politica LEGA NORD SUGLI ORARI DEI BUS NAVETTA

Riceviamo e pubblichiamo ''I CITTADINI VITTIME DI UNA POLITICA ASSENTEISTA CHE NON GARANTISCE NEMMENO I SERVIZI GIA’ ESISTENTI'' Pendolari e studenti costretti ad alzarsi all’alba perché le amministrazioni di sinistra non sono in grado di garantire e salvaguardare servizi, per altro già esistenti. Il capogruppo Lega Nord, Riccardo Augusto Marchetti e il consigliere Valerio Mancini si fanno, così, portavoce di alcune famiglie di Bosciano, Petrelle e San Leo “vittime” di una politica assenteista in grado di produrre solo poltrone. “Da circa un mese – spiegano i due leghisti – molte famiglie della zona sud del comune si sono viste cambiare gli orari dei pullman, in modo particolare quelli della Linea D che porta i passeggeri sino alla coincidenza di Trestina da dove parte un altro bus, in perfetto stile terzo mondo, per arrivare ad Umbertide. L’anticipo di circa un quarto d’ora di tali orari è dovuto alle variazioni che hanno subìto proprio le navette messe a disposizione dopo la chiusura della tratta ferroviaria Città di Castello – Umbertide. Al sindaco e a tutta la Giunta chiediamo un impegno concreto per soccombere a tale mancanza perché i più penalizzati, in questo desolante quadro, sono gli studenti che, oltre a svegliarsi all’alba, arrivando prima a scuola, devono stare diverso tempo al freddo in attesa che il plesso apra. Siamo sicuri che l’amministrazione comunale accoglierà questo nostro appello poiché credo che i nostri cittadini siano stati fin troppo penalizzati dalla politica perugina che vede in Città di Castello solo un bacino dove attingere voti senza dare niente in cambio. Lo stesso Ministro Del Rio, a suo tempo, annunciò 3 miliardi e mezzo di euro per le reti ferroviarie regionali, peccato che l’Alto Tevere non era compreso in quel progetto, nonostante il nostro territorio vanti un numero discreto di parlamentari PD che avrebbero dovuto perorare la causa. Lo stesso Assessore Regionale, Giuseppe Chianella è stato vittima di questo gioco di potere: in audizione a Città di Castello annunciò l’istituzione di un bando per il ripristino della tratta di FCU in questione entro il 2017 poi, fu richiamato all’ordine, nelle stanze del palazzo, dal sergente Marini e costretto a smentire quanto dichiarato il giorno prima, facendo pure una figura barbina. Credo che sia arrivato il momento – concludono Marchetti e Mancini - che l’amministrazione comunale cominci ad alzare la voce nelle sedi opportune piuttosto che chinare la testa ad ogni singolo gemito perugino”  

21/12/2016 12:39:40

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: CHIAREZZA SU GESENU

Riceviamo e pubblichiamo "La narrazione di parte, in politica, è normale e si capisce; ma quando diventa falsità bisogna stopparla, pena la manipolazione della realtà e anche dell'informazione". Umbertide cambia puntualizza con nettezza la sua posizione riguardo il comunicato dell'Amministrazione sulla costituzione di parte civile del Comune in un eventuale procedimento contro Gesenu. "Nei comunicati ufficiali dell'Amministrazione viene attribuito a Umbertide cambia il voto contrario ad un ordine del giorno del Pd che impegnava l'Amministrazione comunale a costituirsi parte civile in un eventuale procedimento penale per danni ambientali. Si vorrebbe far credere che noi siamo contrari a questa azione. La verità è perfettamente opposta: noi abbiamo votato contro l'odg del Pd perché questi e il Sindaco intendevano proporre l'eventuale azione penale solo - e ribadiamo solo - al reato di danno ambientale, quando invece questa maggioranza ha bocciato un nostro ordine del giorno molto più rigoroso e garantista. Nella discussione consiliare abbiamo infatti proposto di allargare il ventaglio dei reati, non di diminuirli, in caso di procedimento penale, aggiungendo al reato ambientale quelli di frode, truffa e associazione a delinquere, sapendo bene che il solo reato ambientale avesse a che fare esclusivamente con il caso Pietramelina e non con i comportamenti della mala gestione di Gesenu che, al tempo, era appunto sottoposta già all'interdittiva antimafia del Prefetto. Per esprimere la nostra volontà votammo infatti in quello stesso Consiglio comunale a favore di un altro ordine del giorno presentato dal M5S sugli inquinamenti di Pietramelina, che sostanzialmente chiedeva di esercitare le facoltà riconosciute dalla norma penale alla persona offesa e che - guarda caso - proprio il Pd invece bocciò. Insomma il Pd e il Sindaco fanno il gioco delle tre carte e nascondono la loro ambiguità falsificando la narrazione e la realtà". Umbertide cambia allora rilancia: "Se la maggioranza e il Sindaco vogliono davvero metterci alla prova - e mettersi alla prova - incomincino a convocare la Commissione d'inchiesta comunale che noi abbiamo avanzato, nella quale possiamo portare alla luce del sole le carte riguardo la bocciatura da parte del Consiglio di Stato dell'affidamento del servizio rifiuti a Gesenu, la reale quantificazione dei rifiuti riciclati, la relazione tra potenziamento della raccolta differenziata e gestione del personale della società, i costi del servizio. Inoltre la Giunta si faccia parte diligente per aprire un'azione collettiva di risarcimento a favore dei cittadini che hanno pagato più del dovuto. Poi, se il Sindaco e gli assessori intendono realmente garantire i cittadini chiedano un'udienza al Pubblico Ministero che sta ora svolgendo le indagini su Gesenu. Noi saremmo non solo felici ma orgogliosi di accompagnarli in Procura. Chissà se qualche informazione corretta in più, utile all’indagine, potremmo insieme fornirla". Umbertide cambia

16/12/2016 09:08:13

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA: PROPOSTE CONCRETE PER L’INCLUSIONE SOCIALE

Riceviamo e pubblichiamo Come intervenire su povertà e sostegno alle famiglie. Umbertide cambia lancia proposte e buone pratiche, che però l’Amministrazione non vuole realizzare.   “Il rafforzamento dello Stato sociale è un pilastro della nostro progetto politico per la città. E quando vediamo la difficoltà dell’Amministrazione e di un partito, il PD, che si dichiara di sinistra ad introdurre proposte efficaci ed innovative di fronte alla povertà e al sostegno familiare ci interroghiamo se la missione di questa Giunta e maggioranza non sia arrivata al capolinea”. Con questa dichiarazione i rappresentanti di Umbertide cambia, Gianni Codovini e Stefano Conti, rilevano contraddizioni sulle politiche sociali e di sostegno alle fasce più deboli ad Umbertide. “Se la misura nazionale del Sia (Sostegno per l’inclusione attiva, che è un’azione del "Piano nazionale di lotta alla povertà e l'inclusione sociale") è certamente efficace e in via di applicazione anche ad Umbertide, ciò che stride è che queste buone pratiche nazionali e regionali non sono per niente integrate con specifici progetti da questa distratta Giunta, priva di una propria capacità di programmazione, totalmente affidata all’attività degli uffici”. Gli esponenti Conti e Codovini sottolineano la necessità di potenziale una azione in ambito intercomunale (zona sociale), ma evidenziano al tempo stesso come “riguardo alle politiche sociali riferibili alla fasce deboli e alla lotta alla povertà, le nostre proposte non vengono prese nemmeno in considerazione. Ne vogliamo ricordare alcune: un progetto mirato per l’occupazione di fasce svantaggiate che potenzi e sviluppi concretamente in ambito locale le politiche nazionali e regionali per il lavoro e l’inclusione sociale; il potenziamento della straordinaria azione condotta dall’AUCC per la cura domiciliare di persone malate di tumore, ma anche la realizzazione di uno spazio residenziale adeguato dedicato al fine vita, che non è solo una esigenza di natura sanitaria; un intervento specifico sulle famiglie monogenitoriali e quelle a basso reddito o senza reddito, prevedendo anche l’introduzione delle fasce di esenzione e la rimodulazione dell’addizionale Irpef; la possibilità di erogazione dell’assegno di cura ovvero un sussidio economico mensile per l’assistenza e la cura degli anziani non autosufficienti presso il proprio domicilio in modo da ridurre il ricorso ai ricoveri in strutture residenziali; la creazione, in collaborazione con il sistema sanitario regionale, la Zona sociale e le associazioni di volontariato, di gruppi di mutuo aiuto in grado di mettere in rete, a costo zero, risorse diverse ma vissuti comuni; una spinta all’edilizia sociale a basso consumo energetico nella forma del cohousing e dell’autocostruzione».   Gianni Codovini, Presidente Umbertide cambia. Conti Stefano, Consigliere comunale Umbertide cambia.  

13/12/2016 21:11:41

Notizie » Politica M5S Umbertide: ''Un ordine del giorno che crea scompiglio all’interno della maggioranza''

Riceviamo e pubblichiamo Un ordine del giorno che crea scompiglio all’interno della maggioranza, presentato proprio da chi fa parte di quella maggioranza, e che ha portato durante l’ultimo consiglio comunale due membri del Pd a votare con le opposizioni, proposta comunque respinta con 8 voti contrari e 7 favorevoli. Di fatto il PD si vota contro, solo due consiglieri votano con tutta la minoranza affinché prevalga il buon senso e non le scaramucce interne di partito che si ripercuotono poi in maniera negativa sui cittadini. Il tema della discordia è la proposta del presidente del consiglio comunale Giovanni Natale, che si è fatto portavoce della richiesta avanzata precedentemente dall’associazione Proloco Pierantonio, di traslare il monumento ai caduti di piazza XXV Aprile e di realizzare nella piazza un'area giochi per bambini dotata di defibrillatore. Sulla centralissima Piazza XXV aprile della frazione di Pierantonio è inclusa una piazzetta a ricordo dei caduti della guerra. In epoca recente il paese volle ulteriormente onorare i caduti con un monumento sistemato non nella piazzetta, ma nelle immediate vicinanze. La piazzetta, denominata della rimembranza , era in passato arricchita di giochi per bambini e da una fontanella di acqua, per questo in paese veniva denominata la piazzetta dei giochi. Circa 8 anni fa, l’amministrazione, guidata dall’allora Sindaco Giulietti, in accordo con il consiglio di quartiere, decise di spostare il monumento al centro della piazza al posto della fontanella, protetto da una catena collegata da 4 colonnine di marmo alte circa 40 cm. Oggi la piazza si presenta sguarnita dei giochi ed è poco frequentata, le quattro panchine ai lati utilizzate saltuariamente, ed il cippo eretto al centro poco visitato se non per le ricorrenze di rito da parte delle autorità cittadine. La Proloco di Pierantonio, ritenendo oltretutto pericoloso per i bambini l’attuale disposizione del monumento collocato al centro dell'unica piazza, aveva proposto all’inizio di quest'anno di accollarsi le spese per riportare la piazzetta al suo originario aspetto, installando dei giochi per i bambini ed un defibrillatore. L’unica incombenza del Comune sarebbe stata quella di spostare il monumento ai caduti riposizionandolo nella sua posizione originaria. Il Sindaco Locchi e la sua giunta non danno parere favorevole negando tale opportunità e rigettando la proposta della Proloco, propongono invece alla parrocchia un accordo per posizionare i giochi su un’area adiacente alla chiesa, dimenticandosi di interpellare la Proloco che di fatto è la promotrice del progetto e soprattutto finanziatrice dello stesso. La proposta di riqualificazione della Proloco è lodevole poiché riporterebbe i bambini e le proprie famiglie nel cuore della frazione, la sua piazza, di fronte ad un monumento ai caduti che è a ricordo del nostro passato. Ad oggi invece assistiamo ad una piazza deserta con panchine sempre vuote e con il ricordo ai caduti lasciato a se stesso . Meglio lasciarlo così dunque? Secondo la maggioranza sì.

12/12/2016 15:03:02

Notizie » Politica Polemiche tra Pro-Loco Pierantonio e Comune di Umbertide, lettera dell'Indignata speciale

Riceviamo e pubblichiamo La ProLoco SMENTISCE CATEGORICAMENTE che:   1. installerà giochi nell’Area della diocesi, per cui il Comune ha richiesto un Comodato d’uso gratuito alla Diocesi stessa per l'Area in oggetto. Ed in conseguenza del quale dovrà prendersi l’impegno, peraltro oneroso (non meno di 10.000 Euro, secondo nostre stime), di recintare l’area creando un cancello alternativo alla canonica, dato che poi diventerebbe pubblico, di illuminare l’area, perché è completamente al buio, di manutenere il verde (come fa per le altre zone verdi del comune(!)). E tutto ciò lo farebbe in un terreno che non è del Comune ma della Diocesi!!!  2. che sia stata informata del via libera al defibrillatore. Cosa impossibile poichè il consigliere di maggioranza Dr.ssa Agea che ha poi infatti votato CONTRARIO al nostro progetto, aveva manifestato in fase preliminare di voto il dissenso, oltre alla installazione dei giochi, anche al posizionamento in luoghi come le Piazze di defibrillatori gestiti da persone variamente formate (registrazione consiglio comunale u.s.).   In pratica il Comune NON APPROVA il progetto della ProLoco (dal valore di Euro 3.500 interamente forniti dalla stessa Proloco) di riqualificazione della Piazza principale (l’unica del paese!) che si articolava in tre punti complementari:  1. riposizionamento del monumento ai caduti nel suo luogo di origine, dal quale è stato spostato 8 anni fa, senza consenso popolare ed al posto del quale c’era una fontanella di acqua il cui destino non è dato sapere. Monumento ad oggi peraltro fortemente oltraggiato perché posto al centro di una piazzetta in cui i ragazzi giocano con biciclette e/o palloni e che operatori comunali e addirittura un contributo dell’AVIS nel 2011 cercano e hanno cercato di restaurare.  2. installazione giochi in legno (spese completamente a carico proloco, tra cui trasporto e montaggio); 3. installazione di un def con piastre adulti e pediatriche (unico onere per il Comune: allaccio corrente per la termoregolazione del def, essendo esterno).   Il Comune intende quindi modificare tale progetto, che sarebbe stato a costo zero per il Comune, con un progetto alternativo e oneroso in una parte del paese che non fa parte della Piazza ma che si trova dietro la Chiesa!   Precisando che ProLoco e Diocesi sono in ottimi rapporti e che eventi dedicati possono essere fatti in qualsiasi momento (anche senza “prendergli” in comodato le proprietà), ProLoco Pierantonio chiede a Voi, attenti lettori: ma il Comune è diventato così altruista da pensare, come MAI fatto prima, al bene dei credenti (cattolici), oppure segue un DICTAT in stile Manzoniano per cui "questa cosa non s’ha da fare”?.    E la ProLoco non ci sta. Non ci sta per due semplici motivi:  1. perché si ritiene anche guardiana di una democrazia che sembra sia venuta fortemente ed in una maniera vergognosa a mancare; 2. perché mettere un defibrillatore in una Piazza definita peraltro dall’Ass.re Cinzia Montanucci “pericolosa perché vicino ad un parcheggio” (sottintendendo che qualsiasi altra piazza di Umbertide che si affaccia su strade è praticamente da bandire ai bambini) non avrebbe senso, nel momento in cui tale Piazza, per i suddetti motivi non è frequentabile dai bambini stessi (cit. Sindaco Locchi da Consiglio Comunale u.s.) e dove non possono essere rimessi i giochi (che da sempre sono stati lì). Questo significa che feste o manifestazioni di vario genere potrebbero non essere concesse per taluni motivi.    Rimarrebbe più logico allora installare il def nell’area della Chiesa.  Ma questa è un’altra storia, che non si può chiamare RIQUALIFICAZIONE DELLA PIAZZA DEL PAESE.   E mi viene in mente il sindaco Locchi, due anni fa, quando chiese in sede di assemblea pubblica in Piazza, a cittadini ed Associazioni di poter fare qualcosa per far RIVIVERE questo paesello morto, dove i bar chiudono alle 8 di sera e l'unico supermercato è chiuso (ora riaperto). 

12/12/2016 14:48:19

Notizie » Politica Città di Castello: Polisport va in commissione ''Controllo e Garanzia''

Riceviamo e pubblichiamo Il Presidente Marchetti(LN)accoglie la richiesta dei consiglieri Morini e Bucci   CITTA’ DI CASTELLO – In accoglimento alla richiesta dei consiglieri Morini e Bucci, il Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Riccardo Augusto Marchetti (LN) annuncia di aver già inoltrato agli uffici comunali, i fogli necessari per la convocazione del CDA di Polisport SPA in audizione in suddetta commissione consiliare. “Credo che la questione relativa a questa partecipata necessiti di approfondimenti – ha precisato Marchetti - per questo ho ritenuto giusto accogliere la richiesta dei due consiglieri di minoranza i quali, più volte, sia in assise che in conferenza stampa hanno sollevato questioni delicate ed importanti che, indubbiamente, necessitano di chiarimenti. Come dissi il giorno della mia nomina a Presidente, questa commissione deve essere concepita come una finestra aperta e senza tendaggio, attraverso la quale i cittadini potranno conoscere dettagliatamente e nel pieno rispetto della legge, la realtà amministrativa, le spese e i rapporti con le partecipate ed altri enti esterni, insomma tutto ciò che riguarda l'Amministrazione comunale. Oggi come allora, intendo mantenere fede a quanto dichiarato perché credo che il compito di ogni amministratore sia quello di fornire ogni tipo di strumento conoscitivo ai propri cittadini, nel pieno rispetto della trasparenza e legalità – conclude Marchetti – Lavoreremo per questo, liberi da qualsiasi vincolo partitico ma con un solo obiettivo:il bene dei tifernati”  

11/12/2016 13:52:26

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