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Attualità » Primo piano Approvata in Consiglio Regionale la programmazione 2017 sulla sicurezza urbana, astenuti i consiglieri di opposizione

Riceviamo e pubblichiamo L'Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza l'atto di programmazione 2017/2018 in materia di sicurezza urbana, previsto dalla legge '13/2008'. Hanno votato a favore i 11 consiglieri di maggioranza (PD e SER), si sono astenuti quelli di opposizione: Fiorini e Mancini (Lega), Nevi (FI), Squarta (FDI), Liberati e Carbonari (M5s) e Ricci (Rp).In sintesi (Acs) Perugia, 7 novembre 2017 – L'Aula di Palazzo Cesaroni ha approvato a maggioranza l'atto di programmazione 2017/2018 in materia di sicurezza urbana, previsto dalla legge '13/2008'. Hanno votato a favore 11 consiglieri di maggioranza (PD e SER), si sono astenuti quelli di opposizione: Fiorini e Mancini (Lega), Nevi (FI), Squarta (FDI), Liberati e Carbonari (M5s) e Ricci (Rp). Il relatore dell'atto, Andrea Smacchi (PD-presidente Prima Commissione) ha spiegato che “con la Legge Regionale '13/2008' sono state finanziate importanti politiche di sicurezza integrata ed urbana tra cui i patti di sicurezza per le Città di Perugia e Terni. Per il 2017 è previsto uno stanziamento di 175mila euro, di cui 35mila andranno al patto 'Perugia Sicura' e 25mila a 'Terni Sicura'. I restanti 115mila euro finanzieranno i progetti presentati dai Comuni sulla sicurezza urbana. Si proseguirà nell'incentivazione della video sorveglianza delle zone industriali e si prevede anche la possibilità di finanziare progetti per le barriere anti-intrusione, come ad esempio i pilomat, soprattutto per tutelare le città durante le manifestazioni che prevedono la partecipazione di molte persone. Una esigenza, questa, emersa anche dalle Prefetture. L'obiettivo è quello di conciliare l'estetica dei centri storici con la sicurezza dei cittadini. Il contributo regionale copre il 70 per cento dell'intervento, mentre i Comuni si faranno carico del restante 30 per cento. I progetti possono arrivare al massimo ad un importo complessivo di 50mila euro”. “L'atto - è stato inoltre spiegato - contiene il rapporto di ricerca su criminalità e sicurezza in Umbria negli ultimi 7 anni elaborato analizzando fonti ufficiali dall'Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Giurisprudenza. Da tale indagine è emerso che il picco più alto in Umbria si è verificato nel 2013, con 38mila 506 reati commessi, un dato sensibilmente calato nel 2016 fino a 31mila 970. Il 46 per cento delle denunce riguarda i furti, ma la tendenza è verso una diminuzione. La cifra che in Umbria rimane più alta rispetto alla media italiana è quella relativa alle denunce per estorsione e usura e quella che si riferisce alle truffe informatiche. In conclusione è importante ricordare che la Regione Umbria è entrata a far parte del comitato esecutivo del Forum italiano ed europeo per la sicurezza urbana che riunisce oltre 40 Comuni, Province e Regioni italiane, il cui obiettivo è promuovere nuove politiche di sicurezza urbana”.  GLI INTERVENTI CLAUDIO RICCI (RP): “La sicurezza è un tema molto complesso che si configura con azioni definite, attuate, finanziate e misurate per la loro efficacia. La sicurezza necessita di una continuità di azione per risultati efficaci e efficienti, anche per aumentare la sicurezza percepita dalle persone. I COMUNI DOVREBBERO DOTARSI DI PIANI COMUNALI DI SICUREZZA INCLUSI NEI PIANI REGOLATORI GENERALI PER DARE PIANIFICAZIONE E CONTINUITÀ OPERATIVA. La legge 13/2008 necessita di un aggiornamento dopo dieci anni. Prendo atto con piacere che questo piano include la possibilità di finanziare le barriere anti-intrusione. Mi auguro che proseguano i progetti per finanziare gli impianti di videosorveglianza, anche nelle zone industriali. Considerando i 92 comuni dell'Umbria le risorse per il 2017 appaiono esigue e devono essere aumentate almeno a 500mila euro annuali”. EMANUELE FIORINI (LN): “Terni non è una città sicura, i cittadini hanno paura e serve l'esercito per pattugliare le strade. La cronaca ternana degli ultimi dieci giorni parla di risse, sequestri di droga, pistolette, degrado, rapine. I soldi per il patto 'Terni città sicura' dove sono finiti? Forse non sono stati impegnati bene. Servono azioni concrete per il territorio, soprattutto ternano. Quei SOLDI DEVONO SERVIRE PER GENTE COMPETENTE CHE CREI AZIONI MIRATE, COME UN BANDO PER GLI ISTITUTI DI VIGILANZA PRIVATA PER PATTUGLIARE IL TERRITORIO NELLE ORE E NELLE ZONE PIÙ CRITICHE. Devono essere stanziati ulteriori fondi. I dati che voi fornite non sono verosimili. Mi domando su quale pianeta vivete parlando così di sicurezza”.   Valerio MANCINI (Lega): “Non saranno questi pochi denari a risolvere il problema della sicurezza, ma è comunque qualcosa. IL PROBLEMA DA RISOLVERE È IL COORDINAMENTO TRA SINDACI E FORZE DELL'ORDINE. DEVONO ESSERE I SINDACI AD OCCUPARSI DELLA SICUREZZA DEI CITTADINI E NON I PREFETTI. In Umbria abbiamo un sindaco e un prefetto che fanno accordi con un imam sulla apertura di una moschea ma lo stesso sindaco non consulta i cittadini per sapere se sono d'accordo. In Alta Valle del Tevere avevamo proposto di realizzare un coordinamento unico delle polizie municipali ma non abbiamo ottenuto una risposta. Il ruolo dei politici viene a volte visto come ingombrante da certe altre autorità che dovrebbero garantire la sicurezza. La sproporzione tra quanto spendiamo per l'accoglienza di cittadini stranieri e quanto viene investito per la sicurezza dei cittadini è notevole. Esprimo un giudizio negativo sull'incapacità di alcune autorità di pubbliche sicurezza che non riescono a coordinarsi neppure sugli orari di apertura delle Caserme dei Carabinieri, che in alcune zone chiudono alle ore 14, lasciando delle zone senza sorveglianza. La sicurezza si fa anche con la concessione della residenza, che in certi Comuni è eccessivamente facile, senza verificare se certe persone hanno un lavoro”.  Andrea LIBERATI (M5S) “SITUAZIONE UMBRA GRAVE. ANCHE A CAUSA DELL'INEFFICACIA DELLE POLITICHE DI ACCOGLIENZA FINORA ATTUATE. Nell'audizione dello scorso anno a Palazzo Cesaroni i  prefetti di Perugia e Terni riferendosi alla situazione umbra affermarono che si era vicini “a una situazione di territorio fuori controllo ed ora tutto ciò si è aggravato, anche a causa dell'inefficacia delle politiche di accoglienza finora attuate, anche per la difficoltà di accertare l'identità delle persone che arrivano. Ricordo che il giovane David Raggi di Terni fu ucciso da un persona arrivata con i barconi, espulso e poi tornato da clandestino. Le questioni in campo oggi determinano situazioni di paura e insicurezza, occorre perciò che le istituzioni sia a livello nazionale, sia regionale diano l'esempio: facciano leggi e ne impongano il rispetto, a differenza di ciò che accade ora in cui sembriamo essere il Paese di Pulcinella. Occorre riconoscere la pluralità e la complessità dei problemi, sia quelli riguardanti la sicurezza dei cittadini umbri, ma anche quelli più generali  riguardanti chi viene a vivere nel nostro paese. I progetti di integrazione finora attivati sono risultati inefficaci, a volte hanno determinato anche situazioni sociali critiche: vedi ad esempio la questione delle graduatorie delle case popolari e la relativa lotta tra poveri che si è prodotta. Sono necessari interventi di carattere culturale ed anche economico. Per difendere davvero tutti quelli che qui abitano e vivono qui e chi sceglie di viverci  provenendo da altri Paesi occorre superare il concetto di puro 'business' che istituzioni laiche e anche religiose hanno impresso alle attività in questo ambito”. CATIUSCIA MARINI (presidente Regione): “La Regione ha mostrato capacità e lungimiranza visto che i provvedimenti assunti dal Governo fanno perno proprio sulla sicurezza integrata, fulcro della nostra legge del 2008. LA SICUREZZA ATTIENE COME È NOTO AL MINISTERO E ALLE FORZE DELL'ORDINE, MENTRE COMPETE ALLA REGIONE CONCORRERE ALL'IDEA DELLA SICUREZZA INTEGRATA, QUINDI CON AZIONI DI PREVENZIONE, CHE NON È QUELLO CHE FANNO LE FORZE DI POLIZIA. Negli anni è emersa la necessità di un supporto da parte delle istituzioni. Abbiamo concorso con il Comune di Perugia anche per realizzare il posto di polizia nel centro storico, che non sarebbe stata proprio una nostra spettanza. Il meccanismo dell'atto estende in maniera molto più diffusa azioni come la videosorveglianza su parti estese della città e non solo i punti più critici, perché dove ci sono le telecamere le zone diventano meno a rischio. Si tratta di una strumentazione importante di cui si avvalgono forze di polizia e autorità giudiziaria. Questo atto conferma le risorse economico-finanziarie e concorre con una residua parte in risorse per i Comuni di medie e piccole dimensioni della regione. Di sicuro questa maggioranza di centrosinistra non ha paura dei poveri e affronta questi temi sul piano sociale, non dell'ordine pubblico ma dell'educazione, informazione e supporto, affinché le persone dipendano meno possibile dalla condizione di bisogno. Più è forte il senso di esclusione che genera insicurezza sociale, più spesso diventa insicurezza di ordine pubblico. Questo è il nostro approccio, lavoriamo su questo e non su questioni di ordine pubblico”.

08/11/2017 09:55:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Sicurezza: installate ad Umbertide nuove telecamere di videosorveglianza

Riceviamo e pubblichiamo Proseguono gli interventi finalizzati ad intensificare la sicurezza sul territorio attraverso l'installazione di nuove telecamere di videosorveglianza. Alla prima fase che aveva già visto l'attivazione di telecamere all'altezza degli snodi viari più trafficati e alle vie di accesso alla città, ed in particolare presso la rotatoria della stazione ferroviaria, in via Roma all'altezza dello svincolo della E 45, all’intersezione tra la S.S. Tiberina 3 Bis e via Caduti di Penetola (Niccone) e presso l’intersezione tra via Di Vittorio e via Matteotti (Pierantonio), in questi giorni sono stati installati ulteriori apparecchi finalizzati alla videosorveglianza e al controllo del territorio. Le nuove zone monitorate dall'occhio elettronico sono il Parco Ranieri e via Alfonsine dove sono operative diverse telecamere ambientali, lo svincolo per Montecorona in località Borgo Baraglia e via 1° Maggio, all'altezza del punto vendita Eurospin; negli ultimi due casi sono presenti sia telecamere ambientali che telecamere in grado di leggere le targhe dei veicoli in transito. "Questo sistema di videosorveglianza, realizzato attraverso un progetto cofinanziato dalla Regione Umbria, permette di controllare i punti strategici della città, attraverso il posizionamento di telecamere in grado di monitorare il transito dei veicoli e delle persone sia di giorno che di notte. - hanno affermato il sindaco Marco Locchi e l'assessore alla Sicurezza Paolo Leonardi – La sicurezza è sempre stata una priorità per l'Amministrazione Comunale e ne sono una dimostrazione i recenti interventi di implementazione del sistema di videosorveglianza a cui ne seguiranno presto degli altri". A breve verranno infatti installate ulteriori telecamere di videosorveglianza, in particolare in piazza Michelangelo, nei pressi del Palazzetto dello sport e in centro storico in piazza Matteotti e piazza 25 Aprile. 

05/11/2017 12:41:20 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Umbertide: istituite per il terzo anno le borse di studio per studenti meritevoli

Riceviamo e pubblichiamo Per il terzo anno consecutivo, il Comune di Umbertide ha istituito le borse di studio per studenti meritevoli, iniziativa fortemente voluta dall'Amministrazione comunale con il fine di sostenere il diritto allo studio e favorire il proseguimento del percorso scolastico dei ragazzi e delle ragazze capaci ma che magari si trovano in condizioni economiche svantaggiate. Sono 13 le borse di studio messe a disposizione dal Comune di Umbertide – 6 da 600 euro ciascuna per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado e 8 del valore di 800 ciascuna per gli studenti universitari – per un importo totale pari a 10.000 euro. Rispetto alle precedenti edizioni, è stato inserito un tetto massimo all'Isee familiare, che non deve superare i 40.000 euro, al fine di favorire soprattutto la partecipazione delle famiglie con disponibilità economiche minori; altri requisiti per partecipare al bando sono l'aver conseguito il diploma di Stato con una votazione non inferiore a 95/100, aver acquisito nel triennio precedente crediti formativi compresi tra 22 e 25 e aver effettuato domanda di iscrizione universitaria nello stesso anno in cui si presenta la domanda per gli studenti della scuola secondaria, e aver superato tutti gli esami previsti dal proprio piano di studi per gli anni accademici precedenti a quello corrente e aver superato nell’anno accademico 2016/2017 esami per un ammontare pari ad almeno il 50% dei crediti previsti dal proprio piano di studi per gli studenti universitari. “Siamo soddisfatti di essere riusciti ad istituire, per il terzo anno consecutivo, le borse di studio destinate agli studenti meritevoli – hanno affermato il sindaco Marco Locchi e l'assessore all'Istruzione Cinzia Montanucci – Il nostro obbiettivo è quello di sostenere e promuovere l'istruzione, contribuendo al proseguimento degli studi di ragazzi capaci e meritevoli”. I soggetti interessati dovranno presentare apposita domanda presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Umbertide entro e non oltre le ore 12 di venerdì 1 dicembre. La modulistica è disponibile presso l’ufficio Servizi Scolastici, Istruzione, Asili Nido e scaricabile dal sito istituzionale dell’Ente: www.comune.umbertide.pg.it - Albo Pretorio On line - Sezione Bandi e Concorsi. 

05/11/2017 12:33:38 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Attualità » Primo piano Il saluto del Vescovo Mario alla Diocesi di Gubbio:''Rimarrete nel mio cuore, vi lascio in buone mani''

Riceviamo e pubblichiamo IL SALUTO DEL VESCOVO MARIO ALLA DIOCESI DI GUBBIO: "RIMARRETE NEL MIO CUORE. VI LASCIO IN BUONE MANI" Carissimi, è questo il tempo dei saluti, del commiato. Introducendo il Camminiamo di ottobre scrivevo: “l’attesa è terminata, il Santo Padre ha nominato il 60° successore di sant’Ubaldo. Gli Arcangeli, messaggeri di Dio, hanno portato alla nostra Chiesa questa buona notizia”. In questi dodici anni vi ho incontrato nelle chiese, nei luoghi di aggregazione, sulle piazze e sulle strade della nostra diocesi: tutti siete e rimarrete nel mio cuore. Ho cercato di vedere in tutti dei fratelli da illuminare e da sostenere, non solo nel cammino di fede. Vi ho visto anche come compagni di viaggio con cui condividere le alterne vicende della vita. Vi ho sempre ricordati nella mia preghiera quotidiana e per tutti ho chiesto al Signore la luce e la forza necessaria per camminare, qui in terra, sui sentieri che ci ha indicato Gesù e che i nostri Santi, a cominciare da sant’Ubaldo, ci hanno mostrato concretamente con il loro esempio e il loro insegnamento. Il primo saluto, tutto particolare e carico di gratitudine, lo rivolgo ai presbiteri e ai diaconi, diocesani e religiosi della Chiesa eugubina. Sono stati loro i miei primi e preziosi collaboratori, e a loro chiedo di perdonare le mie deficienze e le mie debolezze, non certo volontarie, ma espressione della fragilità umana, che è anche mio retaggio. Saluto e ringrazio i religiosi, le religiose e le persone consacrate al Signore, che mi hanno aiutato ad annunciare il Regno di Dio, radicato su questa nostra terra da Gesù con la sua incarnazione morte e risurrezione. Essi, con la loro scelta di vita, consacrandosi al Signore, hanno mostrato la via che conduce alla Patria che ci attende quando, dopo questa vita, saremo chiamati a entrare nella pienezza del Regno.  Saluto con affetto paterno i seminaristi che con generosità hanno risposto alla chiamata del Signore e che si stanno preparando a ricevere il sacramento dell’Ordine, sono un bel segno di speranza per la nostra Chiesa. Saluto anche coloro che, chiamati dal Signore, hanno ancora paura di buttarsi nell’avventura della sequela dell’unico Maestro, il solo in grado di saziare la fame di gioia e di vita che alberga in ogni creatura umana.  Saluto e ringrazio tutti coloro che hanno guidato gli uffici della Chiesa diocesana, di tutti ho apprezzato la generosità e l’impegno nell’assolvere i loro compiti. Saluto e ringrazio i fedeli laici che nelle comunità parrocchiali hanno collaborato con i parroci nei consigli pastorali e in quelli economici, nella catechesi, nella liturgia, nella carità. Sono loro la componente più significativa e più necessaria per la parrocchia, perché hanno saputo e voluto trasformare i doni dello Spirito Santo in servizi per l’edificazione della comunità. Saluto tutte le autorità civili e militari, i sindaci dei Comuni compresi nella diocesi e in particolare il sindaco di Gubbio, Filippo Mario Stirati, che mi ha mostrato sempre piena disponibilità e offerto fattiva collaborazione nelle iniziative diocesane che coinvolgevano l’Amministrazione comunale. Lo ringrazio di cuore per averlo sempre sentito attento alle esigenze dei fedeli, che sono anche cittadini di Gubbio. Mi piace ricordare la sua opera decisiva per realizzare quello che è stato un desiderio fortissimo del vescovo Pietro Bottaccioli e anche mio, e che, dopo aver superato ostacoli che sembravano insormontabili, ora sta per diventare realtà nell’accoglienza all’università Lumsa, capace di dare alla nostra città un respiro culturale ampio e farla diventare meta per gli studenti che vorranno conseguire le loro specializzazioni. Saluto le Associazioni, le Istituzioni, le Cooperative, le Famiglie ceraiole, che sono il tessuto vivo della città e della diocesi. È veramente grande il numero delle persone che ho incontrato in questo che è chiamato il terzo settore, e che svolgono un servizio non solo nell’ambito religioso ma anche in quello della cultura, della tradizione e del folclore. Da tutti ho ricevuto sostegno, solidarietà e direi affetto fraterno, tutti ringrazio e tutti porterò con me e ricorderò al Signore nella mia preghiera quotidiana. Un saluto speciale, pieno di gratitudine, riservo alla Fondazione della Cassa di Risparmio di Perugia, che non ha fatto mancare il finanziamento ai tanti progetti miranti al recupero del vasto patrimonio artistico della diocesi, ma anche alle iniziative di carattere sociale destinate a soccorrere le molteplici povertà emerse in maniera drammatica durante il lungo periodo della crisi economica. In questo mio ultimo mese di permanenza in diocesi sarò disponibile, se i parroci m’inviteranno, a venire nelle parrocchie per celebrare l’Eucaristia e salutare personalmente i fedeli. Ogni commiato porta con sé una certa amarezza e qualche rimpianto per quanto avrei potuto fare e non è stato fatto, tutto depongo tra le braccia della Divina Misericordia raccomandandomi alla mediazione della Vergine Santa e dei Santi della Chiesa eugubina. Il velo di sofferenza che ora copre il mio spirito è però in parte squarciato dalla consapevolezza che vi lascio in buone mani. Il vescovo Luciano, mio successore, è giovane, ben preparato e animato da spirito apostolico, vi saprà guidare con coraggio sui sentieri della nuova evangelizzazione e vi farà gustare le gioie riservate a coloro che seguiranno il Maestro, Gesù nostro Signore e Redentore che ci attende tutti nel suo Regno per la festa che non avrà fine. Tutti saluto e abbraccio con affetto paterno e fraterno e di tutti mi ricorderò nella preghiera quotidiana. + Mario, Amministratore apostolico

04/11/2017 15:03:02 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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