Attualità » Primo piano Presentato il Protocollo di intesa tra Prefettura di Perugia, Comune di Umbertide e Associazione Centro culturale islamico

Riceviamo e pubblichiamo Si è tenuta ieri pomeriggio presso la Biblioteca comunale davanti ad un numeroso pubblico la presentazione del “Protocollo di intesa per favorire la convivenza tra le diverse comunità religiose, per consolidare la coesione sociale e promuovere processi di integrazione" stipulato tra Prefettura di Perugia, Comune di Umbertide e Associazione Centro culturale islamico di Umbertide. All'incontro hanno preso parte rappresentanti delle Istituzioni (Comune di Umbertide, Prefettura di Perugia, Questura di Perugia, Consiglio regionale dell'Umbria, Ministero dell'Interno, Ambasciata del Marocco in Italia), esponenti della comunità islamica e del mondo cattolico e forze dell'ordine. Ad aprire i lavori il sindaco Marco Locchi che ha definito il protocollo “un primo passo, al quale ne seguiranno altri, verso l’obiettivo di definire in maniera concreta il percorso di convivenza tra le varie comunità ed etnie presenti ad Umbertide, nel segno del dialogo, della conoscenza e del rispetto reciproco, un percorso condiviso e partecipato che ha visto l'Amministrazione Comunale impegnarsi in prima linea con lo scopo di garantire la massima sicurezza a tutti i cittadini”. Al Prefetto d Perugia Raffaele Cannizzaro il compito di illustrare le specifiche del protocollo che riprende i contenuti del Patto italiano di cittadinanza siglato all’inizio del 2017 fra le varie comunità islamiche italiane e recepito dal Ministero degli Interni, e con il quale le parti si impegnano a facilitare i contatti e le relazioni delle Istituzioni e della società civile con le associazioni islamiche anche attraverso l'organizzazione di iniziative e momenti di incontro. Un protocollo che era diventato urgente sottoscrivere, ha affermato, considerando il clima attuale, e che vede tra i punti salienti la trasmissione alla Prefettura dei sermoni del venerdì tradotti in lingua italiana e gli atti relativi ai finanziamenti ottenuti dall'Italia e dall'estero per la costruzione del centro culturale islamico, garantendo così la massima trasparenza e di conseguenza la sicurezza come diritto di tutti. Dal canto suo il presidente dell’Associazione Centro Culturale Islamico di Umbertide Chafiq El Oqayly ha ribadito “l'impegno della comunità islamica a costruire una bella pagina della storia della nostra città in cui tutti noi viviamo e a favorire un percorso di convivenza civile, rispetto e conoscenza reciproca. La sicurezza è un bene fondamentale di tutti i cittadini e il centro islamico sarà innanzitutto un luogo di cultura e una scuola dei valori di fede e di rispetto”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche gli interventi dell’Ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Abouyoub, del segretario generale della Confederazione Islamica Italiana Abdallah Massimo Cozzolino, del Vescovo della Diocesi di Gubbio mons. Mario Ceccobelli e del responsabile dell’Ufficio Ecumenico e dialogo Interreligioso della Diocesi di Perugia don Mauro Pesce che hanno sottolineato l'importanza del rispetto reciproco delle differenze in un Paese generoso come l'Italia e la necessità di ritornare alle radici dell'umanità. La presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Umbria Donatella Porzi e Gianfranco Chiacchieroni, membro della Prima commissione consiliare della Regione, hanno ricordato la discussione sul protocollo avvenuta anche in Regione, dove si è cercato di evitare lo scontro per non alimentare le paure, sottolineando l'importanza del dialogo e la disponibilità all'ascolto. Dopo alcuni interventi del pubblico, le conclusioni sono state affidate al Sottosegretario al Ministero degli Interni Gianpiero Bocci: “Tale incontro è importante non tanto perché sono presenti le comunità cattolica e musulmana – ha affermato l'on. Bocci - ma perché vi sono lo Stato laico e le sue Istituzioni che, con la loro presenza, assumono il compito di portare avanti questo percorso che è unica strada possibile, perché l'unica alternativa alla civiltà e all'integrazione è l'inciviltà”.  

01/12/2017 08:54:14

Attualità » Primo piano Perugia: premiati i Carabinieri che hanno compiuto azioni degne di nota

Si è svolta oggi, giovedì 30 novembre, presso la Caserma Garibaldi di Perugia, sede del Comando Legione Carabinieri Umbria, la cerimonia di consegna delle ricompense ai militari particolarmente evidenziatisi in attività di servizio. Il Comandante della Legione, Generale di Brigata Massimiliano Della Gala, alla presenza dei Carabinieri dei vari Comandi della regione Umbria e di molti familiari dei premiati, ha consegnato onorificenze, ricompense e diplomi a 15 militari dell’Arma che si sono distinti in operazioni di servizio e per meriti di carriera. In particolare sono stati premiati con: Medaglia di Bronzo al Valor Civile il Brigadiere Capo Francesco Davide D’AMELIO e l’Appuntato Scelto Giuseppe MAJA, che il 13 dicembre 2011, soccorsero una donna che in pieno inverno si era gettata nel Lago Trasimeno, traendola in salvo; Medaglia di Bronzo al Merito Civile il Brigadiere Capo Alessandro LEONARDI, il Vice Brigadiere Gianluca BOCCARDI, l’Appuntato Scelto Marco FILESI e l’Appuntato Scelto Mario PALLESCHI, per aver soccorso, in data 24 marzo 2012, due persone anziane rimaste intrappolate nelle proprie abitazione a causa di un violento incendio, riuscendo a trarle in salvo (la medaglia conferita al Brigadiere Capo Alessandro LEONARDI, prematuramente scomparso il 14 marzo 2014, è stata consegnata al figlio Filippo di 21 anni);  Diplomi di Medaglia Mauriziana, concessi dal Sig. Presidente della Repubblica agli Ufficiali e Sottufficiali che hanno compiuto “dieci lustri” di carriera militare, ad attestazione del lungo e meritevole servizio prestato nelle Forze Armate, il Colonnello Franco BARTOLINI, il Colonnello Francesco PELLICCIA, i Luogotenenti Luciano LAPPA, Sergio OLIVIERI, Francesco CACCETTA, Mauro LECCE e Donato FERRETTI; Encomi Semplici, che premiano atti speciali o meriti particolari che esaltino il prestigio del Corpo o dell’Ente di appartenenza: il Colonnello Giovanni FABI, Comandante Provinciale di Perugia, per aver organizzato e diretto complessa attività investigativa, da settembre 2014 a settembre 2016, durante il precedente incarico di Comandante di Reparto Anticrimine del R.O.S., nei confronti di una associazione criminale finalizzata a favorire la permanenza illegale di extracomunitari sul territorio nazionale nonché alla commissione di altri reati, che si concludeva con l’esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 soggetti, uno dei quali indagato inoltre per terrorismo internazionale; il Maresciallo Maggiore Fabrizio BIONDINI, Comandante della Stazione di Narni, per aver partecipato, da ottobre 2013 a ottobre 2015, nel precedente incarico di addetto a Nucleo Antisofisticazione e Sanità, a complessa attività d’indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio criminale dedito all’esecuzione di truffe ai danni del Servizio Sanitario, conclusasi con l’esecuzione di 17 misure cautelari ed il sequestro di 7,5 milioni di euro quale provento dell’attività illecita.  

30/11/2017 19:00:29

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