Notizie » Politica Parere pro veritate su Centro culturale islamico, le dichiarazioni di Umbertide Cambia

Riceviamo e pubblichiamo dal movimento civico Umbertide Cambia Sul Centro culturale-Moschea le menzogne (non le gaffe) si sprecano, soprattutto da chi si è reso responsabile degli atti amministrativi che hanno dato luogo alla sua costruzione. Allo smemorato ex Sindaco Locchi ricordiamo la sua delibera di Giunta n. 337 del 13/12/2013 con la quale ha approvato i frazionamenti catastali dell’area ex serra, chiudendo per sempre l’iter procedurale e amministrativo del Centro-Moschea. Un responsabile dunque c’è e ha un nome e cognome, insieme al suo fidato scudiero-assessore Tosti, guarda caso anche oggi in Giunta. L’ex sindaco Locchi avrebbe potuto, in quel momento, agire in discontinuità, magari invocando l’autotutela, come avrebbe potuto fare ora, del resto, il sindaco Carizia, che governa infatti insieme a Locchi. Chiedere un parere ad un avvocato privato è perfettamente inutile, dal punto di vista giuridico e amministrativo. Semmai mette in dubbio la macchina amministrativa, che correttamente ha sempre agito legittimamente e con competenza. Perciò, il sindaco Carizia avrebbe potuto interpellare dapprima, con richiesta, l’Avvocatura dello Stato, a norma anche dell’art. 13 della legge istitutiva di essa, ma soprattutto avrebbe dovuto politicamente e coerentemente sostenere gli esposti che la stessa Lega ha presentato in Procura sul Centro-Moschea, rafforzando una battaglia con cui ha vinto, strumentalmente, le elezioni. Infine, ricordiamo che per superare il Patto di cittadinanza di Locchi con la comunità islamica basta un atto amministrativo del Sindaco e della Giunta, semplice e senza costi, senza spendere 2000 euro dei cittadini per un parere inopportuno.

08/08/2018 19:02:20

Notizie » Politica Parere pro veritate su Centro culturale islamico, le dichiarazioni di Umbertide Partecipa

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di Umbertide Partecipa Evidentemente la “sbornia” elettorale non è ancora passata. In merito alla vicenda del legale incaricato dal Comune con il voto unanime della giunta, i due consiglieri del Pd hanno obiettato che l'incarico doveva essere affidato alla Avvocatura dello Stato piuttosto che ad un professionista privato dimenticandosi che, come puntualmente riportato dalla nota tecnica degli uffici comunali, “i Comuni non sono ammessi al patrocinio dell’Avvocatura dello Stato e si riscontrano soltanto rarissimi casi in cui alcuni Enti locali hanno ottenuto il patrocinio: tra questi il Comune di San Quirino in Provincia di Pordenone (Regione autonoma), la Comunità Montana dell'Alto Chiascio, l’Amministrazione provinciale di Rovigo, oltre che le Provincie Autonome. Ma l’Avvocatura dello Stato non è autorizzata a prestare consulenze e rilasciare pareri pro veritate in favore dei Comuni italiani, cosa che se fosse possibile sarebbe utilissima non soltanto per le casse comunali, ma anche per l’altissima preparazione e competenza di tali patrocinatori”. Quindi prima clamorosa gaffe del Pd. In merito poi alle polemiche sulla moschea ecco la seconda ancor più clamorosa gaffe. Tutto il pastrocchio è stato originato dall'aver ceduto alla comunità islamica ben due lotti di terreno, senza alcuna possibilità successiva di intervento sul piano politico attraverso passaggi in giunta o in consiglio comunale. Atti deliberativi decisivi che risalgono a febbraio 2013. Tutto il resto che è seguito è stata solo una questione tecnica. Rispetto al protocollo di intesa  firmato a novembre 2017, si ricorda  che alla presentazione ufficiale erano assenti soltanto i consiglieri del PD: c'erano tantissime persone e rappresentanti di primo piano delle istituzioni: comune, regione, stato,  forze dell'ordine,  mondo cattolico e  musulmano i quali hanno tutti approvato e condiviso il protocollo di intesa sottoscritto fra il Comune, la comunità musulmana e il prefetto di Perugia. Si ricorda che il protocollo prevede oltre alla tracciabilità dei flussi finanziari,  la realizzazione del solo piano terra cercando di recepire così le  preoccupazioni manifestate da molti   concittadini in merito alle dimensioni della struttura stessa. Da questi fatti si capisce chi alimenta la confusione.

07/08/2018 16:27:00

Cultura Umbertide, mercoledì 8 e giovedì 9 agosto torna Rockin' Umbria

Dopo il successo del primo weekend con l'Italian Party e Umbria Calling (21 e 22 luglio), Rockin' Umbria ritorna per la seconda doppietta di eventi dell'edizione 2018. Mercoledì 8 agosto, in occasione della chiusura della programmazione estiva del cinema all'aperto di piazza San Francesco, sarà proiettato il film 'Nico, 1988' di Susanna Nicchiarelli, con sonorizzazione live di Max Viale (Gatto ciliegia contro il grande freddo), autore della colonna sonora del film. Giovedì 9 agosto, sotto la rocca di piazza del Mercato, la grande festa per i 30 anni di carriera e il ritorno a Rockin' Umbria degli Uzeda. In apertura, la contrabbassista Caterina Palazzi, con il suo progetto Zaleska, e i folignati Danny Mellow. In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno al Cinema Metropolis. Mercoledì 8 agosto (ore 21, ingresso intero 10 euro, ridotto 8) la programmazione del cinema all'aperto si conclude con 'Nico, 1988', di Susanna Nicchiarelli (chiostro di piazza San Francesco): dedicato agli ultimi anni della leggendaria artista tedesca, il film vuole andare al di là dell'immagine di musa di Andy Warhol e dei Velvet Underground, mostrando una fase cruciale della vita e della carriera di Christa Paffgen (in arte Nico). La proiezione sarà arricchita da un minimal VJ soundtrack set eseguito da Max Viale dei Gatto ciliegia contro il grande freddo, che ha curato anche la colonna sonora del film. Giovedì 9 agosto Rockin' Umbria riabbraccia uno dei gruppi italiani più accreditati e amati all'estero, che nel 2018 festeggia i 30 anni di attività: riscoprendo la storica location della Rocca (piazza del Mercato), il festival ospiterà, e ad ingresso gratuito, gli Uzeda, dopo la prima partecipazione a Rockin' Umbria nel 1992. Unico gruppo italiano insieme alla PFM ad aver registrato le 'Peel sessions' del leggendario dj radiofonico della BBC John Peel, sin dal 1994 collaborano con l'etichetta americana Touch&Go e con il produttore Steve Albini. L'attività degli Uzeda conta oltre 1.200 concerti in Europa e negli Stati Uniti e, al momento, è concentrata anche sulla rifinitura dei brani che compariranno nel nuovo disco, già inseriti in scaletta nei concerti del 2018. L'apertura è affidata a Zaleska, progetto in solo di Caterina Palazzi, leader e contrabbassista dei Sudoku Killer: nella performance per contrabbasso e loop, ogni composizione è ispirata a un attore che ha impersonato il personaggio di Dracula nella storia del cinema. Inizio serata all'insegna della musica umbra con i Danny Mellow, quartetto strumentale folignate di ispirazione kraut-pysch.

06/08/2018 19:52:19

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