Attualità » Primo piano Rinnovate le cariche del Gruppo Comunale Protezione Civile di Umbertide: Lisetti nuovo Presidente

Si è insediato ieri sera, martedì 15 ottobre, il nuovo Consiglio direttivo del Gruppo Comunale Protezione Civile di Umbertide. La carica di Presidente è stata affidata a Gabriele Lisetti, affiancato dal vice presidente Franco Naticchi, mentre Silvia Cecchetti è il nuovo Segretario e Remo Cordelli e Sonia Garlant, sono rispettivamente Tesoriere e Cassiere. A far parte dei consiglieri: Salvatore Bussotti, Cesare Cecchetti, Chiara Lisetti, Sussanna Marri, Marino Pettinari, Onorato Milli. Fabrizio Poiana, in quanto volontario associato al consiglio, sarà responsabile dei rapporti con Istituzioni, Piano protezione civile e responsabile parte tecnica. Queste le parole del nuovo Presidente Lisetti:  Vorrei ringraziare tutti gli Iscritti del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Umbertide che hanno dato fiducia alla mia persona eleggendomi Presidente.... Grato della fiducia, sarà un lavoro intenso spero di far crescere sempre più la nostra Associazione, una famiglia prima di tutto.... Continueremo nel percorso intrapreso in tutti questi anni dal nostro carissimo amico Claudio SR Stoppa che per lunghi 18 anni è stato il nostro Presidente.... Ora rimbocchiamoci le mani e sotto a lavorare..... Comunque a tutti gli Umbertidesi faccio presente che l'associazione è aperta a chiunque.... Se voleste un giorno venire a trovarci, noi tutti i lunedì alle 21 ci raduniamo in sede in Via Pian di Botine, 13 difronte al teatro OPLAS..... Vi aspettiamo...... La Protezione Civile sei TU...     Buon Lavoro a tutti.      

16/10/2019 09:55:57 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Giovane tifernate aggredisce carabinieri fuori da una discoteca

Fine settimana agitato, quello appena trascorso, a Città di Castello. Nella notte tra sabato e domenica, un 23enne tifernate è stato arrestato con le accuse di  violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e rifiuto di indicare le proprie generalità. Secondo quanto riportato dai carabinieri, il ragazzo, complice anche qualche bicchiere di troppo, avrebbe provocato una discussione all'interno della discoteca Formula Uno - locale frequentato da giovanissimi - che si sarebbe protratta anche all'esterno, coinvolgendo il personale addetto alla sicurezza. Il notevole stato di agitazione del 23enne ha richiesto anche l'intervento di un Carabiniere libero dal servizio che è stato prima aggredito verbalmente poi anche fisicamente, rendendo necessario quindi l’intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Città di Castello.  Il 23enne quindi è stato arrestato e nella mattinata odierna, è stato presentato al Tribunale di Perugia che ha convalidato l’arresto, disponendo la celebrazione con rito direttissimo il prossimo 8 novembre. Il giovane tuttavia, fino a tale data, sarà sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, obbligo di dimora nel proprio Comune dal quale potrà allontanarsi solamente per andare al lavoro, nonché l’obbligo di rimanere in casa nelle ore notturne.

14/10/2019 18:10:15 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Alla Rocca di Umbertide la mostra “4TRESS”

Verrà inaugurata domenica 20 ottobre alle ore 17 alla Rocca-Centro per l'arte contemporanea la mostra 4TRESS. Spazio e arte intervengono in questa esposizione, curata da Alessia Vergari, attraverso le opere di quattro artisti eterogenei: Giulia Manfredi, Antonio Massarutto, Massimiliano Poggioni e David Pompili. La solidità della Rocca di Umbertide si contrappone alla leggerezza e all’effimero di materiali e installazioni contemporanee, in cui passato e presente si incontrano per dare vita ad un nuovo linguaggio. Aumentare il valore naturale del proprio grado di protezione dall’esterno è uno dei compiti della Fortezza; attraverso artifici e strategie l’uomo si è sempre ingegnato per proteggere il proprio bagaglio di oggetti, conoscenze e relazioni. Come piccole fortezze gli uomini edificano intorno a loro stessi muri, creando sovrastrutture e apparati in cui potersi richiudere e proteggere.   La mostra 4TRESS ragiona insieme agli artisti sul concetto di difesa e relazione con il mondo che ci circonda. I quattro artisti lavorano ormai da tempo sulla moltitudine delle sfere che circondano l’uomo: la natura, il mondo animale, l’uomo e le sue relazioni. Quattro immaginari torrioni, che corrispondono a quattro spazi ben precisi all’interno del museo, racchiudono il diversificato lavoro degli artisti. Nello spazio angusto delle segrete, dove fu rinchiuso il capitano di ventura Braccio Fortebraccio da Montone, la raffinatezza delle resine e coralli di Giulia Manfredi esplorano il concetto di natura e la propria linfa vitale; risalendo per la Rocca, Antonio Massarutto con la leggerezza della rete metallica espone anatomie animali surreali quanto perfette; è invece, l’uomo, la sua spiritualità e i suoi impulsi, il tema predominante delle tele di Massimiliano Poggioni in cui la drammaticità del chiaroscuro ci catapulta nell’interiorità dell’essere umano; i cartoni incisi e dipinti di David Pompili stordiscono, infine, i nostri sensi riportando l’uomo alla sua sfera relazionale con la società, il mondo mediatico e le sue contraddizioni.     La Rocca di Umbertide diventa così un microcosmo in cui flora – fauna – uomo – società vengono studiati e messi in discussione sul tavolo dell’artista che ci restituisce una visione viscerale e collettiva del mondo. Tutta la vita dell’uomo si snoda lungo questi binari, che rappresentano le basi stesse per comprendere in modo efficace le espressioni della sua esistenza. Sia che costituiscano un’opposizione tra loro, sia che formino un’integrazione, sono comunque un’opportunità per saperne di più sulla dimensione umana. Partner dell'evento sono: ARCA Hotel, Cantine Polidori, Radio Onda Libera, Digital Editor. La mostra, organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide con il contributo di Regione Umbria, sarà visibile fino 24 novembre dal martedì alla domenica nei seguenti orai: 10.30 /12.30 – 16.30/18.30. Chiuso il lunedì.    

14/10/2019 16:22:39 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Lezione del fisico umbertidese Roberto Piandani ai ragazzi dell'Istituto Comprensivo Umbertide-Montone-Pietralunga

Tanti sapevano forse di un umbertidese che lavorava al Cern di Ginevra, ma pochi lo avevano visto di persona. Si chiama Roberto Piandani, ha 37 anni e si è diplomato alle scuole medie Pascoli di Umbertide e ha preso il diploma di maturità scientifica al locale Liceo di Umbertide (ora Campus Da Vinci). Si è poi laureato in Fisica e ha conseguito un dottorato di ricerca all’Università di Perugia, in cui svolge ricerche su un campo affascinante e sterminato come materia e antimateria. Da lì è cominciata la sua carriera di scienziato che lo ha portato a diventare una delle 1500 persone che provenienti da tutto il mondo che hanno dato il via all’acceleratore del Cern a Ginevra, la più grande e potente struttura mai realizzata dall’uomo per indagare i misteri della materia. In uno dei momenti che lo vedono libero (visto che alterna periodi a Ginevra ed altri in Italia) è stato ospite dell’Istituto Comprensivo di Umbertide, dove ha tenuto una bella lezione ai ragazzi di tutte le classi Terze per parlare del suo lavoro. Tante le domande dei giovani affascinati dall’ “Einstein” umbertidese, che ha parlato loro in un linguaggio accessibile (nonostante la difficoltà della materia) della sua passione per i Neutrini e altro. Ha parlato del fatto se esista il famoso “Bosone di Higgs” (o particella di Dio) e della materia oscura, che da tempo occupa le indagini dei cosmologi. Attualmente lavora ad un esperimento sulla stazione spaziale internazionale, cosa che ha colpito molto i ragazzi. Piandani è un fisico teorico che si occupa delle particelle elementari e ha parlato ai giovani del fatto che “a lui non interessano le ricadute pratiche di quello che sta studiando, ma saranno poi altri che si occuperanno delle applicazioni pratiche”. Per fare un esempio, ai primi del ‘900 con quello che è avvenuto coi raggi x, in cui ci sono stati dei teorici che hanno studiato le radiazioni, poi c’è stato chi si è preoccupato di applicarle alla medicina e creare le radiografie. Alla domanda su cosa bisogna fare, quale consiglio darebbe a un ragazzo che volesse fare il fisico ha risposto : innanzitutto lo studio, senza trascurare quello dell’inglese (perché è la lingua internazionale della scienza), ma se volessero lavorare al Cern anche il francese che è la lingua colloquiale in cui si parla. Piandani ha affermato come oggi gli studi e le grandi scoperte siano fatte di grandi collaborazioni, di un lavoro di èquipe, che tra scienziati oggi è fondamentale. Roberto Piandani ha tenuto “incatenati” senza una pausa al suo respiro i ragazzi delle medie nell’aula magna dell’Istituto, dalle 9,30 alle 10,30 circa, sciorinando scontri tra protoni, particelle subatomiche ed eventi fisici che hanno lasciato attoniti i giovani ascoltatori, ma, in fondo, è solo una persona troppo intelligente…     Nel numero di ottobre approfondiremo la conoscenza di Roberto Piandani con una bella intervista a firma di Fabrizio Ciocchetti

11/10/2019 15:14:53 Scritto da: Eva Giacchè

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