Notizie » Altotevere Pietralunga: “Not(t)e sotto la Rocca” apre la stagione estiva nel Borgo

E’ iniziata a ritmo di musica l’estate 2020 a Pietralunga. Per celebrare la 26esima festa della musica europea, la Pro loco, con il patrocinio del Comune, ha organizzato "Not(t)e sotto la Rocca", un evento all’aperto all’insegna del divertimento in tutta sicurezza. “Questa iniziativa deve essere il simbolo della nostra ripartenza, necessaria per superare i difficili mesi passati – commenta l’assessore al turismo Federica Radicchi -. Tutto si può fare con attenzione, responsabilità e rispetto reciproco, stessi principi che tutti insieme abbiamo dimostrato in questa occasione. Un particolare ringraziamento ai pietralunghesi che hanno partecipato, dimostrando responsabilità civica e mettendo in atto tutte le misure di contenimento del Covid-19, ancora necessarie in questo periodo. Grazie alla "Street Band" e al loro debutto dopo un lungo periodo di inattività forzata. I ragazzi hanno animato il nostro Borgo, che per primo in Umbria li ha visti esibirsi dopo il lockdown. Un sentito ringraziamento alla Pro loco e al suo presidente Roberto Polidori non solo per aver da subito accolto l'iniziativa, ma per aver organizzato, come sempre, il tutto alla perfezione”. L’estate è appena iniziata e a Pietralunga sono numerosi gli eventi messi in calendario dall’Amministrazione comunale con la collaborazione di due grandi associazioni del Paese. “Si tratta – continua l’assessore - di due importanti realtà del territorio: la Pro loco, con la quale abbiamo elaborato una serie di appuntamenti all'insegna del divertimento e dell'intrattenimento, ma anche della cultura e l'Associazione Valle del Carpina, con la quale si è lavorato per strutturare un calendario concentrato sulla natura e sulle nostre tipicità. L'instaurarsi di questa collaborazione era un mio obiettivo, perché sono convita che fare politica significhi mettersi a disposizione del territorio, dialogare e instaurare rapporti proficui come questi. Un grazie particolare va alla dottoressa Samantha Citti, dal 1° luglio nuova responsabile del settore turismo del Comune, che si è resa sin da subito disponibile a sposare la mia iniziativa”.  

22/06/2020 18:47:56 Scritto da: Eva Giacchè

Sport Basket A2/F: la Bottega del Tartufo Umbertide saluta Elisa Spigarelli e Laura Gelfusa

  La Pallacanestro Femminile Umbertide comunica che Elisa Spigarelli non sarà una giocatrice bianco-azzurra per la prossima stagione di serie A2. La cestista nativa di Gualdo Tadino ha deciso, momentaneamente, di appendere le scarpe al chiodo. L'ala classe 1997, non potrà conciliare gli impegni universitari con quelli sportivi. La società ringrazia Elisa, una ragazza straordinaria dentro e fuori dal parquet; esempio per tutti di dedizione, impegno e serietà. Elisa era arrivata nel 2018 alla PFU da Gualdo Tadino ed in poco tempo è riuscita a compiere passi da gigante ed a non avere difficoltà nell'affrontare un campionato impegnativo come la serie A2. Nel 2019 ha conseguito la laurea triennale in ingegneria informatica con il massimo dei voti e ora sta studiando per raggiungere il traguardo della laurea magistrale. Tutto l'ambiente bianco-azzurro augura ad Elisa le migliori fortune, confidando nel fatto che questo saluto possa essere, anche per lei, soltanto un arrivederci. La Pallacanestro Femminile Umbertide saluta e ringrazia anche la cestista Laura “Lalla” Gelfusa per il contributo dato alla squadra in questa stagione. Lalla aveva già indossato la maglia bianco-azzurra nella stagione 2007-2008, l'anno della promozione in A1 della Liomatic Fratta Umbertide. La giocatrice romana aveva anche rivestito il ruolo di capitano nei primi mesi della prima stagione in A1 della PFU, vale a dire l'annata 2008-2009. In questa ultima ed indimenticabile stagione, Lalla aveva accettato l'invito della società, in particolare del DS Rinaldi, a far ritorno ad Umbertide, per aiutare la squadra dopo l'addio di Giuseppone. L'apporto della cestista capitolina alla squadra bianco-azzurra è stato fondamentale. Probabilmente questa è stata l'ultima stagione da giocatrice per Lalla, che ora parteciperà alle competizioni 3x3. Queste le parole di Lalla al popolo bianco-azzurro: “Volevo dire grazie a tutte le persone che oggi, come dodici anni fa, mi hanno accolto con l'entusiasmo e la genuinità di sempre. Umbertide è e sarà sempre nel mio cuore! Mi vedrete sicuramente sugli spalti a fare il tifo per voi”.

22/06/2020 15:45:28 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Montone, il Museo di San Francesco ha riaperto le porte al pubblico

Il Museo di San Francesco a Montone ha riaperto le porte al pubblico dopo il periodo di chiusura forzata, causa emergenza sanitaria dal mese di marzo. “Accogliamo i visitatori nel completo rispetto di tutte le vigenti norme in materia di sicurezza e igiene anti Covid-19, con cartellonistica adeguata alle esigenze di visita e stazioni con igienizzanti gel in più punti del percorso espositivo – spiega Elisa Minchielli, responsabile di Sistema Museo che gestisce il San Francesco -. Il Museo è dotato di un protocollo di sicurezza che stabilisce le modalità di accesso, consentito solo con l’uso di dispositivi di protezione individuale e regolato per mantenere il distanziamento. L'ingresso è vietato ai visitatori con sintomi influenzali. Il percorso di visita è definito e segnalato: ciò consente il mantenimento della distanza interpersonale di almeno un metro”. Il Museo, per il periodo di giugno, sarà aperto il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.30.  Nei mesi di luglio, agosto e settembre il Museo sarà visitabile, oltre al sabato e alla domenica, anche il venerdì, sempre negli stessi orari di giugno. E’ possibile, inoltre, effettuare visite fuori dall'orario di apertura su prenotazione. Tutte le informazioni sono disponibili sui siti internet www.umbriaterremusei.it e www.sistemamuseo.it, per ulteriori precisazioni si può telefonare al numero 075 9306535 oppure scrivere all’indirizzo email montone@sistemamuseo.it.   Per saperne di più, curiosità sul Museo di San Francesco Il complesso museale ha sede nella chiesa e nel convento di San Francesco. Da un monumentale chiostro si accede all’interno della chiesa, dove sono conservate tracce di affreschi risalenti al XIV-XVI secolo. La Pinacoteca ospita, tra le opere più prestigiose, il gruppo ligneo del XIII secolo rappresentante la Deposizione e il gonfalone di Bartolomeo Caporali raffigurante la Madonna della Misericordia. CHIESA DI SAN FRANCESCO Fondata intorno al 1300, la sua tipologia è quella tipica delle architetture degli Ordini mendicanti: forme semplici e lineari, unica navata con abside poligonale, copertura a capriate. Intorno al 1500 fu addossata, alla parete nord dell’edificio, la parte ampliata del convento. La chiesa rappresenta il nucleo centrale del museo, conservando al suo interno numerosi affreschi prevalentemente a carattere votivo. I brani sopravvissuti degli affreschi più antichi, databili alla seconda metà del Trecento, fanno pensare che subito dopo l’edificazione della chiesa si pose mano ad un ampio intervento decorativo. Gli esiti più alti della decorazione della chiesa spettano però al secolo successivo, quando l’edificio divenne la chiesa di famiglia dei Fortebracci che generosamente contribuirono al suo abbellimento, fornendola di altari, suppellettili e dipinti. Nella chiesa sono presenti anche pregevoli opere lignee, quali il bancone dei magistrati con motivi ad intarsio ispirati alle “grottesche”, il coro ligneo e il pulpito. PINACOTECA COMUNALE La raccolta comprende un gruppo di dipinti datati tra il XVI e XVIII secolo, provenienti dalle chiese di Montone, testimoni dei rapporti del borgo con Perugia e Città di Castello. La Deposizione lignea è tra le opere di maggior pregio. I quattro componenti di cui è composta facevano forse parte di un gruppo di cinque figure, con Cristo, la Vergine, San Giovanni Evangelista, San Giuseppe d’Arimatea e Nicodemo. Fra le tele seicentesche la più notevole è quella raffigurante Sant’Antonio di Padova con il Bambino. La famiglia cui fu legata la fama di Montone è illustrata nei due alberi genealogici che rappresentano la discendenza Fortebracci. Consistente e degna di nota è la cospicua raccolta di opere tessili, varie nei materiali e nei colori, eseguite con tecniche elaborate e fantasiosi motivi floreali. Si tratta di paramenti e apparati liturgici. SEZIONE ARCHEOLOGICA La sezione archeologica raccoglie testimonianze di un ritrovamento di una villa romana del II secolo d.C. nei pressi di Santa Maria di Sette. Gli ultimi scavi hanno portato alla luce numerosi frammenti di tegole e coppi, pezzi di dolia e di anfore, frammenti di ceramica nera, una bella moneta d’argento, tessere di mosaico in marmo nero. Dai dati raccolti si può pensare che si trattasse di una villa servile di dimensioni medio-grandi, che si sviluppava a mezza costa con una serie di terrazzamenti e di proprietà di un ricco ed illustre personaggio di cui purtroppo non si conosce il nome

22/06/2020 15:35:19 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile La storia di “Nini”: la sfortuna chiama e l'imprenditore umbertidese risponde

Dopo oltre 3 mesi di chiusura, torna ad aprire le porte ai propri clienti IFannulloni. Un'apertura dal sapore davvero speciale perchè quello che si è abbattuto su quest'attività nell'ultimo periodo non è stato solo il lockdown e il ciclone dell'emergenza Covid-19. Quello che ha dovuto affrontare Claudio Palazzini, titolare de IFannulloni, è stato un vero e proprio calvario, iniziato per uno strano scherzo del destino proprio il 12 marzo scorso. Sono giorni di angoscia e lunghe attese: esami, referti, analisi. E' un turbinio di emozioni che si conclude con una diagnosi che spaventa solo nell'essere pronunciata: carcinoma squamocellulare alla gola. Claudio, inizia subito le terapie, cosciente che non può arrendersi. Non l'ha mai fatto e non lo farà ora che il mondo sembra crollare addosso a lui e alla sua attivitàcostruita con grandi sacrifici. Il mondo intorno sembra essersi fermato, il senso di insicurezza pervade tutti, nonostante un macigno enorme sullo stomaco, Claudio combatte la sua battaglia. Prova più volte a chiedersi il senso di tutto questo, ma da imprenditore sa che la vita a volte prende strani percorsi e ci pone sfide che sembrano insuperabili. Sembra un incubo: la malattia e una crisi economica pronta ad abbattersi su anni di sacrifici. Solo chi ha investito tanto, se non tutto, nella propria attività può immaginare quello che si può provare in certi momenti. Claudio lo sperimenta sulla sua pelle e sis ente abbandonato, dallo Stato soprattutto, che promette aiuti che non arrivano. "C'è stata l'illusione di aiuti a pioggia, ma la verità è che non è arrivato niente per me e poco per i miei collaboratori, che devo ringraziare perchè nonostante la grande incertezza del momento e sulla riapertura, si sono rimboccati le maniche e da inizio maggio hanno continuato a lavorare solo con il servizio d'asporto. Io non ho potuto aiutarli con la mia presenza, ho finito le cure (radioterapia e chemioterapia) il 29 maggio e ho dovuto fare i conti con il dolore, quello fisico, che purtroppo non mi ha risparmiato. Spesso penso a tutto ciò che è successo in questo breve periodo, tutto ciò che non credevo possibile si è avverato improvvisamente e quello che mi fa più rabbia è che posso passare sopra al tumore, sopra ad una pandemia ma non sopra al senso di angoscia che si prova quando ci si sente abbandonati dallo Stato. Le spese di un'attività continuano, non guardano in faccia al lockdown o alla malattia, ne ho avuto la conferma con l'ingiunzione di pagamento ricevuta per l'affitto dei mesi marzo-aprile e maggio. L'ennesima "Bastonata" subita". Oggi IFannulloni riapre le porte e Claudio tornerà dietro al suo bancone, ancora con il fisico provato ma con la tenacia di chi non si lascia abbattere. La sua è la storia di un uomo e di un imprenditore su cui il destino sembra essersi accanito in modo particolare ma è anche quella di chi poteva lasciarsi andare alla disperazione e invece ha deciso di reagire e in fondo dimostrare anche a noi cosa significhi avere coraggio. In bocca al lupo Claudio!  

22/06/2020 15:12:01 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Gruppo Lega Umbertide: “la fase 3 va più spedita che mai”

"Nuovi asfalti, nuove telecamere per la sicurezza di tutti, lavori della scuola dell'infanzia “Marcella Monini” che proseguono a ritmo serrato, manutenzione e riqualificazione del verde pubblico che avanza senza sosta. La fase 3 nel comune di Umbertide va più spedita che mai e il segnale di rinascita che viene dato in questi giorni è più che forte. Come segreteria e come gruppo consiliare della Lega Umbertide desideriamo fare un plauso al nostro sindaco Luca Carizia e a tutta la sua squadra. Dopo una gestione della fase più acuta dell'emergenza avvenuta in maniera egregia, in questi giorni si sta dando un grande segnale di rinascita per tutta la nostra comunità, alla faccia di chi, pieno di livore e odio verso i propri avversari, passa ore e ore su Facebook per denigrare l'operato dell'Amministrazione. Ma le menzogne delle opposizioni vengono puntualmente smentite alla prova dei fatti. Valga come esempio la vicenda legata alla Rsa, usata per gettare fumo negli occhi dei nostri concittadini. Avevamo dato le dovute rassicurazioni (che si sono realizzate) quando le opposizioni dicevano che sarebbe stata chiusa definitivamente. Le opposizioni dicono che siamo ancora in lockdown e che Umbertide stenta a ripartire? Ed ecco che il loro naso diventa come quello di Pinocchio. Forse perché quando erano al governo di Umbertide incentravano i tipi di intervento e le azioni come quelle attuate dall'Amministrazione a poche settimane dalle elezioni comunali. Noi invece agiamo diversamente: come abbiamo dimostrato, è nel corso dei cinque anni che si lavora per Umbertide".

22/06/2020 12:46:37 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: approvato in consiglio un odg del movimento civico sull'emergenza educativa

Riceviamo e pubblichiamo C’è un’emergenza educativa che fa affrontata. L’approvazione da parte del Consiglio comunale, all’unanimità, dell’Odg di Umbertide cambia permette l’organizzazione di un Piano straordinario sul sostegno educativo e sportivo in estate e a settembre. Bisogna essere pronti anche con la riapertura delle scuole e ad offrire un sostegno alle società sportive. «C’è un’emergenza educativa che sfugge ai più. Anche ad Umbertide è necessario prepararci fin da subito alla ricostruzione di un tessuto sociale e di relazioni in cui bambini, ragazzi e adolescenti ritrovino la normalità di vita». Con questo spirito “Umbertide cambia” attraverso il suo consigliere comunale Gianni Codovini ha portato all’attenzione del Consiglio un Ordine del giorno, votato all’unanimità, su “Attività estive e sostegno educativo. Un piano comunale straordinario per l’infanzia e l’adolescenza”. Legandosi alla risoluzione regionale presentata dai civici di Andrea Fora nel Consiglio regionale, Gianni Codovini ha sottolineato la proposta dei servizi educativi articolata per le diverse fasce d’età: servizi educativi anche sperimentali per la fascia 0-6; centri estivi per la fascia 3-14. I centri estivi potranno essere organizzati anche valorizzando tutta la ricca rete di esperienze del volontariato, della cooperazione sociale e dell’associazionismo laico e cattolico, dei campus privati, della rete degli oratori e dei GREST. Nello specifico “Umbertide cambia” ha avanzato un Piano sistematico che coinvolga, con una nuova convenzione (integrativa del contratto di locazione), gli spazi per la gestione estiva delle attività rivolte ai bambini, in particolare dell’attuale e temporanea sede dell’asilo nido presso la Parrocchia di Santa Maria della Pietà; nonché dei locali della Chiesa di Cristo Risorto dove attualmente e temporaneamente ha sede la Scuola materna di Via Morandi;  la ridefinizione degli spazi relativi alle suddette attività ludico-didattiche del Parco Pineta Ranieri (e della stessa Pineta Ranieri), del parco-palestra delle Scuole dell’Infanzia Garibaldi, degli spazi aperti della Scuola Mavarelli-Pascoli in cui insiste il Centro Youspa e Lucignolo, già operativo. Senza dire poi la necessaria preparazione per la riapertura delle scuole a settembre, come richiesto anche dai dirigenti scolastici incontrati peraltro dalla Giunta.  Inoltre, come aggiunge il direttivo di “Umbertide cambia”, al Piano presentato in Consiglio va integrata una particolare attenzione per le società sportive, che vivono già le difficoltà legate al pagamento delle quote sociali.  Come finanziare il Piano per l’emergenza educativa e per coprire le attività delle società sportive? Gianni Codovini fa riferimento «al nuovo finanziamento di 274.242 euro (Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali) che il Governo ha trasferito al Comune di Umbertide il 28 maggio scorso. Nonché si tratta di prelevare dal Fondo di riserva, già coperto per legge. Ci vuole la volontà politica di farlo e soprattutto le idee, che ora ci sono con l’approvazione all’unanimità dell’Odg di “Umbertide cambia”. Bisogna farlo ora, non fra due mesi - conclude Gianni Codovini. È questione di emergenza e risposte rapide, impedite dall’immobilismo di questa Giunta».  

22/06/2020 12:32:19 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Città di Castello, messa davanti all'Ospedale per ringraziare il personale sanitario

“La messa di stamattina davanti all’ospedale, organizzata da sua eccellenza il vescovo monsignor Domenico Cancian per ringraziare il personale sanitario che tanto ha lavorato contro l’emergenza da Covid-19 e per ricordare le persone che sono scomparse a causa dell’epidemia, è stata un momento molto bello e significativo, perché dovremo sempre ricordarci di non far scendere l’oblio sull’impegno che tutti gli operatori della Sanità hanno messo in questa difficile battaglia”. E’ quanto ha dichiarato oggi il sindaco Luciano Bacchetta nell’abituale comunicazione di aggiornamento sulla fase 3 dell’emergenza da Covid-19, a margine della cerimonia che si è svolta di fronte al nosocomio tifernate. “La battaglia contro il Covid-19 non è ancora finita, ma da molti giorni viene affrontata da tutti in termini più sereni, visiti i dati che abbiamo a disposizione”, ha commentato il primo cittadino, nel ricordare che “sono ancora due le persone attualmente positive a Città di Castello, fra l’altro di lunga durata, che speriamo guariranno presto come tutti gli altri”. “Il ringraziamento nel quale ci siamo uniti oggi deve tenere conto soprattutto del futuro, perché dobbiamo tutti ricordarci quanto la Sanità pubblica abbia ben operato, si sia impegnata, si  sia sacrificata, per stare al fianco delle persone malate, delle famiglie, compiendo un grande lavoro di prevenzione per fare in modo che l’epidemia non si diffondesse”, ha rimarcato Bacchetta, nel dare atto in particolare di come “il lavoro di ricerca epidemiologica che è stato fatto in questi mesi abbia dato grandi frutti, visto che il virus è stato circoscritto, in maniera molto efficace, basti pensare agli eccellenti risultati ottenuti alla Muzi Betti, dove non c’è stato nessun positivo ed era quello un luogo davvero fortemente a rischio, vista la presenza di moltissime persone, anche molto anziane”. “Il fatto che non ci sia stata nessuna criticità è stata una bellissima cosa che ci ha molto rincuorato”, ha puntualizzato il sindaco, che poi ha evidenziato con soddisfazione il buon esito di Isola Sonante, l’iniziativa promossa ieri sera nel centro storico dal Lions Club di Città di Castello, in collaborazione con Sogepu, da un’idea del maestro Fabio Battistelli e del professor Rosario Salvato. “Ieri sera abbiamo avuto modo di apprezzare Città di Castello di notte, uno spettacolo meraviglioso, con tantissime persone in giro per le piazze, per i ristoranti, per i bar, per i luoghi di ritrovo - ha detto Bacchetta - un ritorno alla vita sociale che mi piace sottolineare, perché i cittadini sono stati in grado di far sacrifici al momento opportuno e oggi c’è una grande voglia di tornare a vivere, a confrontarsi, a riacquistare dimensioni e tempi normali”.

20/06/2020 15:20:06 Scritto da: Eva Giacchè

Attualità » Primo piano Umbertide, attive nuove telecamere in Piazza Mazzini e allo svincolo Verna-Calzolaro

Nuove telecamere di videosorveglianza sono entrate in funzione in due snodi cruciali del territorio comunale come piazza Mazzini nel capoluogo e lo svincolo di Verna-Calzolaro. Il Comune di Umbertide ha quindi provveduto all’installazione di telecamere di contesto e di lettura targhe in questi luoghi fondamentali per la sicurezza urbana, nonché per la tutela del locale patrimonio culturale. L’esigenza di monitorare uno snodo fondamentale del centro storico, come quello di piazza Mazzini, ha una grande importanza soprattutto in considerazione dello svolgimento di eventi pubblici e iniziative commerciali. L’area è anche sede di un importante snodo viario della città in quanto posto all’incrocio tra via Vittorio Veneto, piazza Mazzini e via Roma. Inoltre, il posizionamento di telecamere rende sorvegliata anche la Chiesa Collegiata, oggetto in passato del furto di opere d’arte ritrovate anche grazie alle registrazioni operate dalle altre telecamere poste sul territorio. A seguito dell'operato del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri le opere furono riconsegnate alla parrocchia e alla comunità.  Per quanto riguarda le frazioni di Verna e Calzolaro, all’altezza di via Battiticci/via Nestore, sono presenti tre telecamere di lettura targhe e altre tre di contesto. Le telecamere consentono di visionare i veicoli diretti verso il centro di Umbertide e controllare le auto che, provenienti da Trestina, si dirigerono verso l’abitato di Calzolaro. Ad oggi il Comune di Umbertide conta 52 telecamere di videosorveglianza di cui 41 di tipo ambientale e 11 di lettura targhe. In totale diventano 12 le postazioni postazioni videosorvegliate sul territorio.  Anche le nuove telecamere saranno collegate direttamente con la stazione dei Carabinieri di Umbertide.   "Più occhi elettronici nel territorio comunale significano monitoraggio costante e maggiore tutela per i nostri concittadini e per uno dei luoghi al quale gli umbertidesi sono affezionati, ovvero la Collegiata - dice l'assessore alla Polizia Locale, Francesco Cenciarini - Con l'entrata in funzione dei due nuovi impianti viene potenziato quel fondamentale sistema di sicurezza urbana che consentirà ulteriormente di prevenire e reprimere atti delittuosi, attività illecite ed episodi di microcriminalità commessi sul territorio comunale".  

20/06/2020 15:13:46 Scritto da: Eva Giacchè

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