Notizie » Politica Moschea ad Umbertide, Mancini:''Finalmente anche il Sindaco ascolta le istanze della Lega Nord''

Riceviamo e pubblichiamo Mancini: Nella missiva inviata dal sindaco al Ministro Minniti sono riportate tutte le istanze della mia mozione protocollata il 25 Gennaio “C’è voluto una raccolta firme, una mozione in consiglio regionale, vari articoli di giornale, un’audizione in III Commissione e la visita del segretario federale Lega Nord, Matteo Salvini lo scorso 18 maggio,  ma finalmente anche il sindaco Locchi si è accorto della fondatezza di quanto dichiarato dalla Lega Nord sulla delicata questione del centro culturale islamico”. Ad affermarlo il consigliere Regionale Lega Nord, Valerio Mancini che, in merito alla lettera inviata dal sindaco di Umbertide al Ministro dell’Interno Minniti, afferma: “Sono contento che il primo cittadino abbia recepito tutte le istanze presenti nel mio atto e le abbia poi esposte al Ministro Minniti: come già detto lo scorso 25 Gennaio (data del protocollo della mozione ndr) sulla costruzione della struttura ci siano importanti punti interrogativi da risolvere come la provenienza dei fondi, l’utilizzo dell’arabo durante le preghiere, oltre alla dimensione del centro che supera i 1000 mq. Il sindaco ha anche confermato le mie stesse preoccupazioni ed evidenziato le tensioni percepite tra i cittadini sulla costruzione di questa moschea, per questo credo sia opportuno che la mia mozione sul centro culturale islamico, nella quale chiedo un referendum e una moratoria dei lavori (almeno fino a quando non viene stilato un accordo tra lo Stato italiano e i rappresentanti della religione islamica), sia trattata in aula quanto prima. Se la maggioranza – spiega ancora Mancini – durante la trattazione dell’atto necessitava maggiori informazioni in merito, alla luce di quanto appreso,  non ci sono più scuse: l’assise si pronunci sulla questione. La mozione sul centro culturale islamico è stata discussa dal consiglio regionale lo scorso 2 Agosto, ad oggi si trova in III Commissione su richiesta del PD. Da allora sono passati 6 mesi, ma nessuno si è preoccupato di affrontare la questione, evidente che per la sinistra le commissioni consiliari non sono altro che banali salvagenti politici da utilizzare all’occorrenza per non assumersi responsabilità di fronte a questioni delicate.  Anche alla luce di quanto riportato nella missiva – conclude Mancini -  vorrei sapere il sindaco Locchi dove si trovava quando il progetto ha preso concretezza, non ci si può accorgere di simili disagi a cose fatte, gli umbertidesi meritano più rispetto”      

31/01/2017 09:37:30

Notizie » Politica Umbertide Cambia: il caso moschea e la neo posizione di Locchi

Riceviamo e pubblichiamo "Non c’è da meravigliarsi, purtroppo, se la politica è simulazione e doppiezza, ma quando essa diventa schizofrenica allora è necessario intervenire. Con tutti i mezzi, altrimenti si rischia di slittare sul piano scivoloso della menzogna e di scambiare i ruoli. È il caso attuale della posizione politica e amministrativa del Sindaco sul caso Mosche-Centro culturale. Il Sindaco Locchi, infatti, si accorge dopo anni che l’intera città vede nella questione Moschea un’emergenza sociale e si ingegna a scrivere addirittura al Ministro degli Interni per denunciare una situazione con le stesse parole e con le stesse proposte che il nostro gruppo “Umbertide cambia” ha presentato in manifestazioni pubbliche e in Consiglio comunale, ma che sono state rifiutate senza appello dal lui stesso e dalla maggioranza consiliare del Pd. Benissimo che il Sindaco faccia proprie le proposte dell’opposizione, ma non scambiamo i ruoli. Chi ha creato questa situazione ha un nome e cognome: è la precedente Giunta Giulietti e la Giunta Locchi. La loro responsabilità è negli atti e nell’oggettività delle cose. Da entrambi aspettiamo dunque parole di verità e un riconoscimento degli errori. Altrimenti siamo alla simulazione. Dal Sindaco Locchi ci aspettiamo che non vesta, ambiguamente, i panni dell’opposizione - qui la schizofrenia politica -, bensì che compia atti concreti di rottura con un passato e un presente che chiede soluzioni. Egli vuole la tracciabilità del denaro e dei finanziamenti della Mosche, che noi abbiamo chiesto in Consiglio? Non c’è bisogno di appellarsi al Ministro: basta che chieda l’avvio di un’indagine da parte della Guardia di Finanza. Lo può e lo deve fare. Vuole che il sermone del Venerdì sia conoscibile in lingua italiana? Bene: egli concluda la convenzione con la Comunità islamica e il Centro culturale, che noi abbiamo lanciato, prevedendo questa modalità. Il Sindaco si accorge ora che la Moschea è troppo grande? Si attrezzi a ridurre il progetto che ha egli approvato. Gli strumenti amministrativi ci sono: li applichi, senza appellarsi al Ministro e all’onorevole di turno. Questa è la via della trasparenza; il resto è simulazione."   Gianni Codovini, Presidente Associazione Umbertide cambia Faloci Claudio, Capogruppo Umbertide cambia Conti Stefano, Consigliere comunale Umbertide cambia Orazi Luigino, Consigliere comunale Umbertide cambia

30/01/2017 18:50:31 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA – DAL QUESTION TIME POCHE RISPOSTE E MOLTE CONTRADDIZIONI

Riceviamo e pubblichiamo   Il filo rosso delle contraddizioni. E’ quello che lega le 5 interrogazioni presentate da Umbertide cambia in occasione del question time consiliare. “Contraddizioni che emergono chiaramente su scelte fondamentali fatte dalle precedenti amministrazioni – affermano i consiglieri della lista civica – e che ora esplodono, senza convincenti spiegazioni”. La più delicata è la situazione ambientale di Calzolaro, frazione costretta a sopportare le nauseabonde emissioni odorigene derivanti dalla lavorazione di rifiuti speciali. “Stiamo monitorando”, risponde il Sindaco, ma intanto l’azienda negli anni ha ottenuto autorizzazioni che hanno moltiplicato per dieci le quantità, ed il traffico, soprattutto notturno, di mezzi pesanti. “Quindi: prima apri i rubinetti a manetta - spiegano i consiglieri di Umbertide cambia - poi ti preoccupi che la stanza si allaga. O fai finta di preoccuparti!”. “La bretella ferroviaria di Pierantonio, pensata per il trasporto merci e costata tre milioni euro, invece ti fa incazzare proprio”, sottolineano Faloci, Orazi e Conti. “Perché non ci dicono come, in qualche modo, sarà utilizzata, ma che bisogna farla per non restituire i finanziamenti ottenuti. Questa si che è oculata gestione delle risorse pubbliche!”. Poi c’è la ex serra comunale, iniziativa sociale “sacrificata” per costruire la nuova Moschea, con la promessa che le somme incassate dalla vendita dei terreni sarebbero state utilizzate per una nuova e più efficiente struttura. Intento lodevole e condivisibile. Peccato che i soldi sono stati incassati, ma la struttura ancora non c’è. “La sua realizzazione è prevista per fine anno”, afferma il Sindaco. O forse no, perché, aggiunge subito dopo, “stiamo pensando ad un nuovo progetto”. Tutto chiaro! Infine il PUC2, progetto tanto sbandierato quanto costoso, finalizzato alla riqualificazione di un quartiere della città. Obiettivo fallito, visto che le opere pubbliche sono state realizzate, ma l’area privata che veramente compromette il contesto urbano, cioè gli edifici ex manifattura tabacchi, sono li a dimostrare che tra il dire e il fare c’è di mezzo una post verità diversa da quella raccontata. Con un piccolo particolare da oltre 1.600.000 euro: l’ex magazzino tabacchi. Ristrutturata senza una chiara finalità, la struttura soffre il peso di una illogica ed ingombrante scelta progettuale che ne limita fortemente lo spazio interno, la possibilità di utilizzo, la stessa funzionalità. “Recuperiamo un open space e caratterizziamo l’area come centro sportivo pluridisciplinare”, propone Umbertide cambia. “Non c’è motivo di ripensare il progetto”, ribatte deciso il Sindaco. Ma ancora l’edificio sta li, bello e triste. Soprattutto incompreso! “Non c’è che dire – chiosano Faloci, Orazi e Conti – tutti esempi di buona amministrazione”. Umbertide cambia

30/01/2017 11:16:01

Notizie » Politica M5s Umbertide su moschea: ''evitare la ghettizzazione''

Riceviamo e pubblichiamo Il centro culturale islamico di Umbertide, nonostante le promesse di chiarezza fatte dall’amministrazione locale e da parte di una delle associazioni islamiche presenti sul territorio, continua ad essere un argomento di discussione molto poco chiaro. Durante l’assemblea popolare tenutasi ad Umbertide il 29 aprile scorso alla sala San Francesco, con la partecipazione dell’Imam di Umbertide e di un esponente nazionale della comunità islamica, Massimo Cozzolino, oltre che con il sindaco ed altri esponenti della giunta comunale, una delle richieste poste da svariati partecipanti all’evento è stata quella di rendere chiaro e pubblico chi fossero i finanziatori del centro culturale islamico di Umbertide; il motivo, secondo i cittadini che lo hanno chiesto, è quello di essere sicuri che non ci possano essere future “spinte” da parte di possibili finanziatori esterni, sull’attività fisica od intellettuale supportata dal gruppo islamico di Umbertide. La necessità di rendere nota la lista dei finanziatori del centro culturale islamico resta secondo noi una priorità indiscussa e l’apertura delle porte della contabilità dell’associazione, pubblicamente sbandierata dall’Imam/presidente della stessa non ha prodotto alcun esito, finora si è dimostrata solo una dichiarazione di intenti senza valore. Un’altra richiesta emersa all’assemblea popolare è stata quella di scrivere congiuntamente con l’amministrazione una convenzione, regole per facilitare l’interazione con la popolazione e per tentare di evitare possibili infiltrazioni di soggetti radicali al suo interno. La richiesta fu accolta dai rappresentanti del centro culturale islamico di Umbertide e dall'esponente nazionale della comunità, ma ancora di questa convenzione non vi è traccia. Il Movimento 5 Stelle ha sollevato tutte le proprie perplessità sulla valenza ed efficacia di una convenzione che di fatto viene sottoscritta, nelle intenzioni dell’amministrazione, solo con i rappresentanti del Centro Culturale Islamico, escludendo di fatto quella parte della comunità musulmana maggiormente integrata. Siamo sicuri che tutti i musulmani locali vedono di buon occhio la costruzione del Centro islamico? La maggior parte di loro vuole solo un luogo dove andare a pregare, evitando strumentalizzazioni politico-mediatiche che generano divisioni e tanto clamore. Altrimenti il costruendo centro culturale rischia di divenire luogo di ghettizzazione e di divisione, cosa assolutamente da evitare e probabilmente neppure voluta dai musulmani locali più integrati. La nostra amministrazione sa con chi sta dialogando? L’associazione islamica con cui si dialoga non è l’unica presente sul territorio di Umbertide. Costoro sono dunque rappresentativi dell’intera comunità musulmana locale? Se l’associazione islamica di Umbertide che cura il progetto del Centro è un soggetto privato, allora l’associazione stessa potrebbe essere discriminatoria verso gli islamici locali non associati? Secondo noi la comunità musulmana non è rappresentata per la sua interezza da chi si presenta come suo rappresentante. Ci chiediamo come mai tante promesse non sono state mantenute, cosa si vuole nascondere? Vorremmo che alle parole seguano i fatti. Basta con manifestazioni di facciata tra l'amministrazione e l’associazione poiché non portano da nessuna parte. I dubbi e le perplessità che solleviamo sono sempre gli stessi e ancora non c'è stata nessuna risposta concreta da parte dell'Amministrazione. Continuiamo a pensare che il problema non ci sia?

25/01/2017 13:25:56

Notizie » Politica UMBERTIDE CAMBIA - LE INTERROGAZIONI PER IL ''QUESTION TIME''

Riceviamo e pubblichiamo UMBERTIDE CAMBIA – PUC 2, SERRA, PIERANTONIO, CALZOLARO NEL QUESTION TIME IN CONSIGLIO COMUNALE Puc2, magazzino ex tabacchi, ex serra comunale, bretella ferroviaria di Pierantonio, situazione ambientale di Calzolaro. Sono questi i 5 argomenti sui quali Umbertide cambia chiederà conto all’Amministrazione comunale in occasione del “Question time” in calendario per il 26 gennaio prossimo, avendo in buona considerazione problematiche che riguardano tanto il capoluogo quanto le frazioni. Richiesta di chiarimenti, ma anche proposte. La lista civica infatti, come è sua consuetudine e nella logica di governo che ne caratterizza l’operato, su ognuno di questi temi individua una ipotesi risolutiva sulla quale aprire un confronto. L’area del PUC2 dovrebbe quindi caratterizzarsi come centro sportivo polifunzionale e l’ex magazzino tabacchi recuperare pienamente la sua funzione di “open space”, eliminando il blocco interno che limita lo spazio e la funzionalità della struttura stessa. Per ottenere l’obiettivo di una concreta riqualificazione dello spazio urbano interessato dal progetto secondo Umbertide cambia è inoltre necessario che anche la parte privata faccia la sua parte, altrimenti l’investimento pubblico, che sfiora i 7 milioni di euro, avrebbe un significato parziale. Sulla ex serra comunale Umbertide cambia richiama invece l’Amministrazione al rispetto degli impegni assunti e della petizione presentata, accompagnata da oltre 300 firme. “La nuova struttura – sottolineano Faloci, Orazi e Conti – avrebbe dovuto essere già stata realizzata da tempo visto che era legata alla vendita dei terreni dove ora sorge la Moschea”. I 3 milioni utilizzati per la realizzazione del collegamento ferroviario tra il polo industriale e la stazione di Pierantonio sono invece, secondo Umbertide cambia, un enorme spreco di risorse pubbliche. “Vista la situazione in cui versa la ferrovia locale – afferma il gruppo consiliare – e le stesse scelte fatte altrove della Regione, al momento non c’è una motivazione che giustifichi quest’opera, meglio destinare le risorse ad altre priorità”. Con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sulla situazione ambientale di Calzolaro, dove permane un continuo e maleodoroso miasma dell’area dovuto a nauseabonde emissioni odorigene, Umbertide cambia sollecita infine risposte chiare rispetto all’adempimento delle prescrizioni previste in carico all’azienda interessata, ipotizzando, visti i costi economici ed ambientali complessivi, lo spostamento in un’altra area delle stesse lavorazioni. Umbertide cambia

20/01/2017 09:11:54

Notizie » Politica STUDENTI NON ENTRANO A SCUOLA PERCHE' TROPPO FREDDO, LEGA NORD ''PROTESTA GIUSTA''

Riceviamo e pubblichiamo La Lega Nord Città di Castello esprime vicinanza agli studenti del Liceo Classico tifernate che questa mattina, come forma di protesta, non sono entrati a scuola a seguito della rigide temperature in aula, situazione che tra l’altro si protrae da diversi giorni. “Quanto sta accadendo in questo periodo nelle scuole di Città di Castello – spiega il capogruppo Riccardo Augusto Marchetti – non è accettabile. Già la settimana scorsa, sollecitati da alcuni genitori, abbiamo effettuato un sopralluogo alla scuola dell’infanzia di La Tina e annunciato un’interrogazione urgente per chiedere spiegazioni all’amministrazione comunale: intollerabile che al rientro dalle vacanze natalizie non ci sia stato un adeguato controllo dell’impianto termico e si sia quindi, verificato un blocco dei termosifoni. Nessuna vigilanza e nessuna programmazione adeguata nemmeno da parte degli istituti superiori dove una decina di studenti del Liceo Classico, al momento trasferiti all’Ipsia per motivi di sicurezza sismica, ci hanno segnalato gli stessi disagi. Una volta accertata l’attendibilità della questione – spiega Marchetti - abbiamo preso coscienza di un triste dejà vu: aule fredde dove la temperatura stenta ad arrivare a 15°, la scorsa settimana non ha superato i 12°, studenti costretti a fare lezioni con plaid o stufette rimediate, termosifoni che, salvo ordinanze particolare dell’ultima ora, staccano a mezzogiorno e dei controlli sul corretto funzionamento dell’impianto termico non c’è traccia. La protesta dei ragazzi è giusta e condivisibile anche perché le temperature, come stabilito dal D.M. 18/12/1975 sull'edilizia scolastica, non dovrebbero mai scendere sotto i 18 gradi attestandosi almeno sui 20 – conclude l’esponente leghista – In riunione dei capigruppo chiederò di poter trattare, con urgenza, la nostra interrogazione al prossimo consiglio comunale così che, anche per i nostri cittadini, siano più chiare le responsabilità e possano avere maggiori strumenti per ottenere ciò che in realtà spetta loro di diritto, ossia una scuola confortevole dove mandare i propri figli”  

17/01/2017 12:31:08

Notizie » Politica M5s Umbertide su iniziativa pubblica dell'amministrazione comunale

Riceviamo e pubblichiamo Sindaco e Giunta hanno fatto il bilancio del 2016 e illustrato i progetti per il 2017 e tantissimi umbertidesi hanno preso parte all'incontro pubblico, questo quanto riportato dalla stessa Amministrazione in una nota ufficiale. Si parla, sempre nella stessa, di voler “inaugurare un nuovo percorso di partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa di Umbertide al fine di favorire un confronto diretto tra Comune ed umbertidesi”. Bene, peccato che questa intenzione sia decisamente in ritardo visto i tanti progetti realizzati negli anni passati senza un reale coinvolgimento dei cittadini, per questo tracciamo un resoconto dei vari percorsi che hanno visto una mancata trasparenza e partecipazione da parte dell'amministrazione, passata e attuale. Partiamo dall'ex edificio tabacchi, è stato detto ai cittadini quanto è costato? In una nota del Comune del febbraio 2014 si legge che il costo per la riqualificazione dell'edifico ex Tabacchi è stato pari a 1.610.000 euro di cui 1.430.346,77 euro finanziati dalla Regione e 178.653,23 euro dal Comune. Cosa è uscito dai numerosi incontri e tavole rotonde organizzati ad hoc (organizzati dopo la sua realizzazione mica prima!)? Apprendiamo che l'edificio ex tabacchi subirà ulteriori lavori, di miglioramento acustico della sala e inoltre verranno realizzati una cucina e un bar con un investimento di circa 80 mila euro. Questo significa avere le idee chiare! Passiamo ora ad un altro tema sulla cui assenza di partecipazione e trasparenza è stato detto già molto, la realizzazione del centro culturale islamico; per rimediare al silenzio con cui è stata gestita l'intera vicenda si è tentato di riparare con la stesura di una convenzione che dovrebbe inaugurare quel percorso condiviso che finora è mancato. Purtroppo della convenzione ancora non vi è traccia. L'unica cosa certa è che sono passati quasi 6 anni dalla vendita dei famosi terreni, il cui ricavato avrebbe dovuto finanziare la costruzione della nuova serra per i ragazzi disabili, che ancora aspetta di essere realizzata. Questo la dice lunga sulle priorità dei nostri amministratori. La questione ex Fornace, dopo esserci portati dietro per anni un'area completamente abbandonata, che per un certo periodo è stata covo di clandestini, apprendiamo che l'intero complesso è stato acquistato da una finanziaria, ma ora è lecito chiedersi: quali oneri avrà il Comune? E sopratutto ci auguriamo che vigili costantemente sull'intera operazione. Passiamo poi alla novella del bilancio solido, così solido che non hanno aumentato la pressione fiscale perché ovviamente non dicono che le imposte sono già tra le più alte, soprattutto per le imprese, e se i soldi ci sono perché allora non intervenire con quei miglioramenti che un'amministrazione con un bilancio sano dovrebbe fare periodicamente come l'asfaltatura delle strade e un'attenzione alle frazioni, per dirne alcune. Così per sapere, quanti mutui ha contratto il nostro Ente? Forse ai cittadini farebbe piacere sapere anche questo. E allora invitiamo i cittadini a partecipare sempre più numerosi a questi eventi promossi dalla giunta e di formulare domande di questo tipo, magari a loro qualche risposta la daranno.

16/01/2017 17:30:55

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