Notizie » Politica Istituire la Consulta dei Giovani nel Comune di Umbertide, LiberaIlFuturo presenta un ordine del giorno

  L'associazione LiberaIlFuturo, attraverso i suoi consiglieri Francesco Caracchini e Ivano Pino, ha presentato al Consiglio Comunale un ordine del giorno volto ad introdurre la Consulta dei Giovani nel Comune di Umbertide. Tale iniziativa è stata presa poiché per rispondere alle tante esigenze dei giovani è necessario avere piena conoscenza delle problematiche esistenti dando l’opportunità agli stessi di esprimere le proprie proposte e necessità, mettendo a disposizione mezzi, luoghi e condizioni a sostegno di iniziative a loro rivolte. La Consulta potrà favorire una maggiore partecipazione dei giovani alla vita della società e realizzare iniziative di promozione del benessere giovanile che tengano conto delle loro reali necessità, potrebbe risultare utile l’istituzione di una Consulta dei Giovani quale organo di partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale, culturale e aggregativa di Umbertide e quale organo consultivo del Consiglio Comunale al quale presentare proposte e progetti inerenti le tematiche giovanili, promuovendo dibattiti sui temi attinenti alla condizione dei giovani nei suoi vari aspetti, ricerche ed incontri anche su altre e diverse problematiche. L'organismo potrà operare come strumento di collegamento, promozione e informazione, indirizzando il suo operato nell'ambito delle tematiche del mondo giovanile, attraverso la realizzazione di strumenti e processi informativi, attività di ricerca, progetti ed interventi di approfondimento e attività di orientamento e sostegno a progetti, provenienti da enti, associazioni e da persone singole. Inoltre, la Consulta opererà nell'approfondimento delle tematiche legate alla condizione giovanile e nello sviluppo di iniziative, attraverso la rete di collaboratori, consulenti, contatti istituzionali di cui sarà dotata e, soprattutto, il coinvolgimento diretto dei ragazzi interessati. Infine ci preme sottolineare che la Consulta dei Giovani potrà rappresentare un importante strumento propositivo e di ascolto in merito a tematiche che colpiscono anche nel nostro territorio i ragazzi, come ad esempio le dipendenze da sostanze stupefacenti ed alcol o i fenomeni di violenza e bullismo nelle varie forme in questi si manifestano, temi sui quali grande deve essere l'attenzione.

16/10/2020 15:17:18 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide, chiusa RSA e ridotta attività pronto soccorso. Pd: “Preoccupazione per i servizi sanitari”

“Causa Covid il pronto soccorso di Umbertide – dice il Pd - dopo le 20 non sarà più attivo”. Questo a seguito della positività al Covid-19 di alcuni operatori del reparto e quindi, a partire da ieri giovedì 15 ottobre, la struttura effettuerà un nuovo orario di apertura. Il pronto soccorso sarà aperto dalle 8 alle 20 mentre dalle 20 alle 8 resterà comunque attiva la postazione medicalizzata del 118 che garantirà tutte le prestazioni dovute, compreso l’eventuale trasferimento presso i presidi ospedalieri di riferimento. “Rimane alta la nostra attenzione e preoccupazione – si legge nella nota Pd - per i servizi sanitari, perché l’emergenza non può essere usata per depotenziare il nostro ospedale. Va preso atto che quando successe la stessa cosa a Città di Castello nel reparto di medicina lo scorso marzo medici di Umbertide andarono a lavorare nel nosocomio tifernate per garantire il servizio”. “Quello che ci lascia più perplessi – continua il Pd - è il fatto che anche l’RSA dell’ospedale umbertidese sia stata chiusa (nonostante non ci siano positivi al Covid) e il personale portato a lavorare a Città di Castello.  Avrebbe avuto maggior senso utilizzare le risorse professionali disponibili per garantire servizi efficienti ad Umbertide anziché spostarli altrove”. “Ora l'emergenza sanitaria implica rispetto cercando di evitare polemiche, ma vorremmo attenzione – conclude la nota -affinché il nostro ospedale non venga ulteriormente impoverito nei servizi. E la RSA rappresenta un servizio molto importante per le famiglie, gestito dagli operatori con grande professionalità e dedizione. Noi su questo vigileremo con forza e se anche l'Amministrazione volesse fare la sua parte sarebbe senz'altro utile”.                

16/10/2020 14:28:13 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Il PD Umbertide continua la sua battaglia: “quale futuro per l'asilo nido comunale?”

“Ad oggi, e dopo varie interpellanze promosse dal PD a questa Amministrazione, non abbiamo ancora risposte certe”. Inizia così la nota stampa in riferimento all’asilo nido comunale da parte del Partito democratico, il quale mette subito in chiara che “ci rammarica è pensare che dove non esistono risposte certe esiste purtroppo, il più delle volte, la totale mancanza di una visione politica adeguata alle necessità del territorio”. “Proviamo dunque di seguito a ricordare alcune norme che regolamentano il servizio Asilo Nido ai fini di sensibilizzare una visione che tarda ad arrivare. Il Decreto Legislativo 13 Aprile 2017/n.65 emana nell’Articolo 1 il seguente principio: alle bambine e i bambini, dalla nascita ai 6 anni, per sviluppare potenzialità di relazione, autonomia, creatività e apprendimento, in un adeguato contesto affettivo, ludico e cognitivo, sono garantite pari opportunità di educazione e di istruzione, di cura di relazione e di gioco, superando diseguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali.” “Tale attenzione – commentano dal PD - è perfettamente in linea con quanto espresso dalla Convenzione ONU sui Diritti del fanciullo del 20 Novembre 1989 e con quanto richiesto ai paesi membri”. “Anche l’Unione Europea dal suo canto affronta oramai da diversi anni un grande e sempre più crescente interesse nei confronti dei servizi di educazione e cura dei bambini da 0 a 6 anni. Tali servizi – si legge ancora nella nota stampa - vengono comunemente chiamati ECEC (Educazione e cura della prima infanzia) e in questi ultimi anni si sta dando molta attenzione al tema della loro qualità e accessibilità sensibilizzando la costruzione di sistemi educativi più efficaci e più equi”. “Detto ciò – si conclude - ci chiediamo e chiediamo a questa Amministrazione quanto ancora dobbiamo aspettare per far sì che un servizio come l'asilo nido venga preso in debita considerazione? Continueremo a insistere su questo argomento perché il servizio comunale asilo nido non libera solo i diritti del bambino ma anche di tutto il contesto a cui esso stesso appartiene”.                  

14/10/2020 15:33:56 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Altotevere Montone: ai Laghi di Faldo inaugurato il Museo della pesca

I ragazzi delle scuole del borgo partecipano ai corsi di educazione ambientale del progetto Pre.Di.Spo.N.e e imparano a pescare Due giorni a stretto contatto con la natura, dedicati alla pesca sportiva e al rispetto dell’ambiente. E’ quanto vissuto, lo scorso fine settimana, ai Laghi di Faldo dai ragazzi delle scuole di Montone. I giovani studenti hanno partecipato ai corsi di educazione ambientale realizzati da istruttori FIPSAS nell’ambito del progetto Pre.Di.Spo.N.e, il tutto arricchito da prove pratiche all’aperto. Il progetto, nato per combattere le ludopatie, è incentrato sulla conoscenza degli ambienti fluviali e lacustri nonché sulla pratica della pesca, come attività ricreativa e sportiva. Oltre alle attività per i bambini, nell’occasione ha aperto i suoi battenti un Museo dedicato alla pesca. Un passato glorioso fatto di foto e tanti oggetti esposti, valorizzato dalla presenza di bellissimi acquari. All’inaugurazione del museo erano presenti, insieme allo staff di progetto, al Comitato Regionale Umbria e agli istruttori federali, anche il sindaco di Montone (la città che ospita i laghi), Mirco Rinaldi, il vicesindaco Roberta Rosini e l’assessore Sara Volpi. Il museo e l’imponente impianto diventeranno un importante centro didattico federale e proprio qui saranno organizzate tantissime attività. Questo luogo ha oggi ancora più che in passato, le caratteristiche ideali per coniugare corsi formativi, prove pratiche e parte concettuale, grazie proprio alla convivenza del bellissimo museo, dei laghi e degli spazi esterni ed interni curati e sicuri.

13/10/2020 16:17:28 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Padre Marco Freddi: nuovo parroco di Santa Maria a Umbertide

di Fabrizio Ciocchetti © riproduzione riservata È romagnolo, ha 44 anni e si chiama Marco Freddi il nuovo parroco di Santa Maria della Pietà. Lo abbiamo incontrato il giorno dopo il suo insediamento e gli abbiamo rivolto alcune domande per farlo conoscere a tutti. Persona sorridente, aperta, solare, con un passato nelle missioni francescane in Sud Sudan (Africa), Padre Marco ci è sembrato disponibile all’accoglienza e all’incontro e ci ha aperto le porte del convento per parlarci di sé. Chi è P.Marco Freddi e quali sono state le sue esperienze? «Sono un francescano, precedentemente ero in Convento ad Assisi nel Protomonastero alla Basilica di Santa Chiara e sono molto contento di iniziare questo nuovo cammino con gli umbertidesi». Sappiamo che lei ha viaggiato in diverse parti del mondo, è vero? «Sì, ho avuto la fortuna di vedere diverse parti del Globo e ho vissuto anche due anni in un Paese dell’Africa, il Sud-Sudan, come missionario. Questo che ho appena citato è un Paese molto bello, anche se martoriato dalle guerre, in gravi difficoltà economiche (è uno dei Paesi più poveri al mondo). Di questo luogo ho ricordi molto belli e forti. Servivamo in una parrocchia, avevamo la gestione (io e altri missionari) di un campo profughi di 38 mila persone. Era una realtà molto bella di evangelizzazione e di vicinanza alla popolazione». Adesso l’ hanno mandata a Umbertide; cosa sa di questo luogo e cosa si aspetta? «Di Umbertide so ancora molto poco. Posso solo dire che sono stato accolto in una maniera molto bella dalla comunità, dalla popolazione, dai parrocchiani. Ho avuto una prima impressione molto bella. Sono molto felice di essere qui e quello che mi porto è quello di imparare ad essere parroco insieme alla gente. Non sono mai stato parroco e imparerò ad esserlo dalla mia comunità di frati e alla Chiesa diocesana, con un Vescovo –Mons.Paolucci- Bedini- che si fida di me e anche dalla bellezza della gente che sono sicuro mi aiuterà in questo servizio». Qui a Santa Maria chi ci sarà oltre al nuovo parroco? «Erano già presenti due frati (Fra’ Marco Bussi e Padre Luca Allaria); poi con me è venuto Padre Federico Marra, che era presente a Santa Maria degli Angeli come Penitenziere. Questa sarà la nostra fraternità». Cosa le ha detto il Vescovo di Gubbio quando l’ha conosciuta? «È stato molto chiaro : “Siate accoglienti e aiutate a far scoprire ai vostri parrocchiani qual è stata l’esperienza che San Francesco ha fatto di Dio”. Questa cosa l’abbiamo accolta un po’ anche come missione della nostra parrocchia : mostrare come Francesco aveva incontrato l’Altissimo; continuare alcuni cammini che già erano iniziati, aprirne altri, ma, soprattutto come essere una parrocchia aperta all’ascolto. Questo è un tratto caratteristico del Santo di Assisi, ascoltare e conoscere Dio, i fratelli, attraverso il progetto di Dio stesso. Per questo abbiamo pensato di mettere fuori dalla Chiesa un semplice cartello che dice che ciascuno è benvenuto nella nostra parrocchia, nella Chiesa intera; ma anche la nostra disponibilità per ascoltare, confessare, pregare insieme, per la direzione spirituale. Insomma, la nostra apertura alla gente; siamo qui per servire il popolo di Umbertide e per essere vicino a chi ha bisogno di noi». Credo che l’esperienza africana sia stata un’esperienza forte. Che differenze ci sono col nostro mondo e il nostro modo di vivere il cristianesimo? «Questa esperienza mi ha permesso di entrare in un popolo (o, più popoli, visto che c’erano diverse tribù al suo interno) e al centro della nostra fede. Ho vissuto un annuncio diretto della Parola di Dio, attraverso i sacramenti, la vicinanza negli eventi più tristi (lutti) e più belli (nascite di bambini). Proprio negli anni in cui ero giù si sono festeggiati i 100 anni di evangelizzazione. In Sud Sudan ci sono molte sette, animismo e varie confessioni. Ma c’è soprattutto la ricerca di Dio in questo pluralismo religioso». Quale lingua parlava in Sud Sudan? «La lingua ufficiale è l’inglese, grazie alla colonizzazione che i britannici hanno fatto in questo luogo. Io andavo in giro col traduttore; nella nostra parrocchia si parlavano tre lingue locali; celebravo in inglese e l’omelia veniva tradotta in simultanea nella lingua locale e poi spostandomi negli altri  idiomi. Alla fine ci siamo capiti e voluti molto bene l’un l’altro, anche se non parlavo la loro lingua».  In Sud-Sudan San Francesco è conosciuto? «Non è molto conosciuto; con la nostra presenza abbiamo avuto dei ragazzi che hanno deciso di entrare nei frati minori. A un ragazzo in particolare un giorno ho chiesto : “Ma come mai sei venuto da noi?”(lui viveva nel campo profughi che era quasi una prigione a cielo aperto gestito dall’ONU con la possibilità di un genocidio dietro l’angolo) e lui ha risposto  : “ Sono entrato da voi perché tu sei entrato in ogni tenda e non hai fatto nessun passo indietro quando vedevi le nostre misere, condizioni di vita (c’erano fogne a cielo aperto e persone che dormivano per terra seminude… ). Questo andare dappertutto, benedire tutti, ha fatto sentire una vicinanza francescana e della Chiesa. Mi è venuto in mente l’episodio del bacio di Francesco al lebbroso e il suo coraggio di incontrare tutti, senza giudicare nessuno, ma camminando insieme per mostrare il volto di Do”». Qual è la missione che ritieniìe essere più importante per la Chiesa di oggi? «Stare vicino e insieme alle persone ferite dalla vita. Come per Francesco la Chiesa è come un ospedale da campo; quindi stare vicino a tutti, mostrando la benevolenza di Dio e la sua vicinanza Poi, camminando insieme per trovare la volontà di Dio». Padre Marco, cosa si proponi di portare qui ad Umbertide? «Quando ho preso parola nella messa in cui il Vescovo di Gubbio mi ha istituito parroco ho detto che noi ci proponiamo l’ascolto. Prima di fare tante cose vorremo ascoltare, proprio perché sappiamo che Dio ha un progetto su ciascuno, su questa parrocchia, sugli abitanti di Umbertide e noi dobbiamo ascoltarlo. Poi lo faremo, ma prima viene questo passaggio, perché se no rischiamo di fare tante cose che poi non dureranno. E allora l’ascolto penso sia un fare molto importante e attivo. Ascoltare nella Bibbia significa fare la volontà di Dio, quindi, ascolto per fare, non per sapere». Grazie Padre Marco, in questo mondo che corre di fretta e lascia indietro i più deboli crediamo anche noi che l’ascolto si la virtù più importante.

12/10/2020 18:46:37 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Società Civile Importante premio di giornalismo per i ragazzi del Campus da Vinci di Umbertide

Il video "Baskin" dei ragazzi del Campus Da Vinci di Umbertide si è aggiudicato il titolo di miglior lavoro nella prima edizione del "Gran Premio di giornalismo radiotelevisivo Junior dell'Umbria" È stato il video "Baskin" realizzato dagli alunni della classe 4 A del Liceo Economico Sociale del Campus "Leonardo Da Vinci" di Umbertide ad aggiudicarsi il titolo di miglior lavoro della prima edizione del "Gran Premio di giornalismo radiotelevisivo Junior dell'Umbria".  Il progetto ha visto la presenza di otto scuole della regione. Gli studenti hanno seguito un corso di formazione con moduli di giornalismo radiotelevisivo sulle tecniche di giornalismo radiotelevisivo e nuovi media, e moduli a contenuto europeo, che ha permesso loro di realizzare lavori di Mobile Journalism sul Fondo Sociale Europeo e su alcuni progetti finanziati dall’FSE nel campo della  istruzione, formazione, del lavoro, dell’inclusione sociale e lotta alla povertà. Il video vincitore racconta della realtà sportiva del Baskin che vede giocare insieme nella palestra del Campus "Da Vinci", grazie ai finanziamenti del Fondo Sociale Europeo, ragazzi normodati e altri con abilità differenti.  La cerimonia di premiazione si è svolta recentemente nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Perugia, alla presenza del Magnifico Rettore dell'ateneo perugino, Maurizio Olivero e della dirigente tecnica dell’Ufficio Scolastico di Perugia, Sabrina Boarelli.  Altro premio vinto dall'istituto umbertidese  è stato quello di video più visto su YouTube, dal titolo "Casa Indipendente: i ragazzi di Via del Paradiso", dove i protagonisti sono i ragazzi che nonostante la loro disabilità riescono a vivere insieme in maniera autonoma in un appartamento realizzato con i Fondi sociali Europei dal Comune di Città di Castello.  Il "Gran Premio di giornalismo radiotelevisivo Junior Umbria" è stato promosso dalla Regione Umbria nell'ambito del progetto "Giovani giornalisti per l'Europa" nella figura della dottoressa Maria Rosaria Fraticelli  e del Centro studi di giornalismo radiotelevisivo, che ha visto come referente del progetto il dottor Luca Garosi.  Grande la soddisfazione della dirigente scolastica del Campus "Leonardo Da Vinci", professoressa Franca Burzigotti che sottolinea l’impegno degli studenti del Campus "Leonardo Da Vinci" in un periodo difficile come quello del lockdown, riuscendo a cogliere le opportunità di crescita, scambio e confronto di eccellenza anche con un respiro internazionale: infatti il progetto sarà presentato a Bruxelles dalla Regione Umbria. Il sindaco Luca Carizia e l'assessore all'Istruzione, Alessandro Villarini hanno espresso le loro congratulazioni agli studenti per l'importante riconoscimento ottenuto e si sono complimentati con loro e con i loro insegnanti per l'impegno messo in atto nella realizzazione del progetto.

12/10/2020 10:07:29 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Giampaolo Conti (M5S) risponde alle recenti polemiche accese dalla maggioranza

Giampolo Conti, portavoce del Movimento 5 Stelle Umbertide, risponde alle recenti polemiche accese dalla maggioranza in Consiglio Comunale    "In risposta alle recenti polemiche accese dalla maggioranza in Consiglio Comunale in quota Lega, che sovrasta con i soliti toni arroganti, la sempre più flebile voce dei consiglieri di Libera il Futuro, polemiche  nelle quali siamo stati tirati in ballo dal segretario comunale della lega  e dal loro capogruppo, preme significare che in materia di immobilismo ed insipienza l’attività consiliare del gruppo di governo si è limitata in due anni e mezzo a due ordini del giorno, uno che ripropone in maniera sciatta e assolutamente priva di motivazioni  e progettualità la sistemazione della pineta Ranieri, l’altra il raddoppio di una inutile ed obbrobriosa Passerella sulla Regghia affiancata a quella presente, per il resto ci si è limitati alla ratifica, spesso senza neanche la dichiarazione di voto dei provvedimenti già decisi dalla Giunta. Giunta che nell’assoluto deserto programmatico e progettuale si limita, come fatto recentemente con le ciclabili a copiare delle idee, incapace poi di metterla in atto in maniera completa e compiuta. Se non per rare eccezioni gli ODG e le proposte vengono bocciate in maniera pretestuosa e se vengono approvate, poi non hanno corso, vedasi la modifica al regolamento di igiene che da due anni e due mesi giace privo di attuazione. Tornando all’attività di governo ribadiamo, a quasi metà mandato, il giudizio negativo sull’operato di questa Giunta, trincerata dietro l’emergenza COVID e pronta solo a pavoneggiarsi sulla scorta dei titoloni dei propri menestrelli o di slogan stile capitano. L’attività della Giunta nei fatti ha disatteso il proprio programma pieno di promesse ai cittadini tuttora inattuate: le tasse non sono state ridotte, la Moschea è lì ferma, ma solo per volontà della proprietà, i provvedimenti a favore delle attività produttive danneggiate in materia di riduzione dei tributi sono stati effettuati solo grazie alla ricaduta positiva dei provvedimenti del Governo Conte, i progetti per la scuola vivono di rinvii, il bilancio, in equilibrio solo per la capacità della macchina comunale, è privo di visione e progettualità, la sicurezza è stata implementata solo con le poche telecamere la cui paternità va ascritta al commissario De Rosa, non certo a questa Giunta. Sempre in materia di sicurezza è fermo sulla carta il “controllo di vicinato”, così come i consigli di quartiere. Non è stata fatta nessuna politica di sviluppo dell’occupazione, così come non è stata fatta nessuna politica ambientale, in questo ambito, se non fosse per la “magica” scomparsa della puzza a Calzolaro, il risultato sarebbe disastroso, è stato abbandonato anche il progetto della raccolta puntuale dei rifiuti, avviato dal commissario de Rosa. Infine per quanto riguarda le manutenzioni…umbertidesi attenti alle buche su strade e marciapiedi!"                                  

08/10/2020 18:53:16 Scritto da: Eva Giacchè

Notizie » Politica Umbertide cambia: “tariffa TARI e gestione dei rifiuti, una vecchia e costosa politica”

Umbertide cambia sulla questione TARI e la gestione rifiuti ad Umbertide: "Circolano troppe voci sulla nuova TARI, che rischiano di confondere i cittadini. Ricordiamo che le opposizioni fin da aprile hanno chiesto in Consiglio, bocciata dalla maggioranza e dalla Giunta, la riduzione della Tari per il Covid 19. Con le decisioni prese dalla Giunta Carizia sulle tariffe Tari si sono appesantiti purtroppo gli oneri dei cittadini. Ricordiamo che la Giunta e la maggioranza leghista hanno deliberato sul numero delle rate TARI, da pagare a luglio, ottobre e dicembre, quando invece con un emendamento di UC, Pd e M5S, al fine di favorire i cittadini e non soffocarli con gravosi pagamenti, avevano proposto di spostarli al 28 febbraio 2021 e non al 4 dicembre come avviene ora.  Inoltre, Umbertide cambia si è opposta al Regolamento TARI e al Piano finanziario collegato perché non solo sono aumentati i costi comuni e dello spazzamento, ma il servizio è rimasto inalterato e non migliorato. Alcuni esempi? Rimane ancora a carico dei cittadini la pulizia dei cassonetti, non si sa chi pulisce i tombini e le caditoie (il Comune o il gestore?), nessuna regola è prevista per lo smaltimento degli oli usati, non è stata prevista la riduzione per le donazioni alimentari e farmaceutiche, si confondono i rifiuti Raee (rifiuti apparecchiature elettriche e elettroniche) con altri rifiuti indifferenziati e non è prevista la differenziata nei servizi cimiteriali.   Ma il vero nodo delle tariffe, da noi evidenziato e rimasto inascoltato, riguarda il ritardo dell’introduzione della tariffa puntuale (da pagare in base alla quantità dei rifiuti prodotti dalla singola utenza, domestica e non). Un ritardo inammissibile che limita la svolta “verde” della nostra città. Inoltre, Umbertide cambia ha avanzato la proposta dell’Anagrafe dei rifiuti, in modo da controllare in modo trasparente e serio il ciclo dei rifiuti, che è stata rigettata dalla maggioranza senza alcuna motivazione.  In conclusione: al di là della riduzione di alcune utenze della Tari da parte del governo e non del Comune, la gestione rifiuti rimane ancora un servizio non del tutto efficiente e, soprattutto, con le recentissime normative che rendono già vecchio il Regolamento comunale, si rischia anche qui di rimanere al palo dell’innovazione".     

08/10/2020 18:26:47 Scritto da: Eva Giacchè

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