Notizie » Politica Viabilità, PD Cannara:’’Servono interventi urgenti’’

Riceviamo e pubblichiamo Affinché la nostra città ottenga quello che è suo di diritto, e cioè collegamenti infrastrutturali alle realtà circostanti consoni e adatti al terzo millennio, il Pd di Cannara chiede al presidente della Provincia di Perugia Nando Mismetti, alla consigliera delegata Erika Borghesi e ai consiglieri del territorio Federico Masciolini e Domenico Barone:       Un intervento strutturale e risolutivo presso il secondo tratto della S.P. 410 di Cannara, tratto Cannara – FFSS, nella zona del Castellaccio, al fine di sanare una situazione annosa e che crea fin troppi disagi alla popolazione. Le limitazioni imposte al traffico e alla velocità non fanno altro che certificare l’inqualificabile stato in cui versa un’arteria tanto fondamentale per la città. Non servono interventi tampone ma un progetto serio e definitivo, che preveda tutte le risorse necessarie;   Un intervento definitivo, atteso ormai da tempo, sul Ponte di Cannara, una delle principali vie d’accesso alla città e sul quale è stato installato un semaforo per la regolamentazione della circolazione, a seguito del sisma del 2016;   La sistemazione della SP 410 nel tratto Cannara – Spello, in particolare nella zona della curva. Si tratta di un importante collegamento con la città di Foligno, che presenta elementi di pericolo per l'incolumità di chi vi transita, siano automobili, cicli o motocicli.     Siamo certi che la Provincia di Perugia coglierà lo spirito costruttivo delle nostre sollecitazioni, mosse dall’attenzione per la nostra città e non dalla mera polemica politica, e saprà venire incontro alle esigenze dei Cannaresi, anche grazie alle ingenti risorse ministeriali messe a disposizione per la viabilità.     PD CANNARA

15/09/2017 20:35:58 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Società Civile Successo per l'incontro con Gianna Fracassi alle Fiere di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo Si è parlato di donne e diritti nel corso della 32esima edizione delle Fiere di Settembre che, oltre all'aspetto più prettamente ludico e commerciale, sono state un'occasione di riflessione e dibattito su temi di forte attualità. L'assessore al Commercio Maria Chiara Ferrazzano, che ha anche la delega alle Pari Opportunità, ha infatti voluto dedicare questa edizione delle Fiere alle donne, rendendo omaggio alle tabacchine e promuovendo momenti di riflessione su diritti e violenza di genere. Il clou del ricco programma si è svolto sabato mattina quando all'ingresso delle Fiere è stata intervistata Gianna Fracassi, della segreteria confederale della Cgil Nazionale che, di fronte ad un numeroso pubblico, ha parlato di diritti della donna, con particolare attenzione al lavoro. L'incontro è stato aperto da un omaggio alle tabacchine, donne che hanno contribuito all'emancipazione femminile ed hanno svolto un ruolo di primo piano per il tessuto economico e sociale dell'Altotevere, con alcune bambine che hanno indossato gli abiti che vestivano le tabacchine raccontando la loro affascinante storia. In programma anche una mostra sul tabacco e le tabacchine, promossa in collaborazione con la Fondazione museo storico scientifico del tabacco, e dimostrazioni della lavorazione tabacco e degustazione di sigari in collaborazione con la Compagnia toscana sigari.  Il programma delle Fiere è stato poi completato da spettacoli teatrali, letture e tanta musica che hanno accompagnato i visitatori nella oramai storica tradizione umbertidese.    

15/09/2017 17:24:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Umbertide Cambia: ‘’Calzolaro, tutto a posto per la scuola?’’

Riceviamo e pubblichiamo «Non sappiamo sei sia negligenza oppure volontà politica, ma di certo la mancata istruttoria e i necessari sopralluoghi da parte dell’Amministrazione sulla condizione ambientale di Calzolaro hanno prodotto un vuoto, pagato dai cittadini della frazione. E adesso riapre anche la scuola per l’infanzia». Umbertide cambia rilancia la questione Calzolaro puntando «ora su un’inadempienza da parte delle istituzioni riguardante un tema specifico e urgente: la condizione della scuola di Calzolaro. Da quanto ci risulta non vi è stata alcuna verifica sulla compatibilità ambientale della scuola di Infanzia con l’attuale stato dei luoghi (odori nauseabondi, polveri, traffico pesante maleodorante, ecc.). Quello che è grave da parte dell’Amministrazione che non si è proceduto ad alcun accertamento tecnico e controllo preventivo, nemmeno coordinato con le Autorità preposte alla tutela della salute. E pensare che di mezzo ci sono i minori. Noi non conosciamo - e vorremmo conoscerla - alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’Amministrazione alle famiglie dei minori, alla dirigenza scolastica e ai cittadini di Calzolaro sull’assenza di potenziali rischi. Il nostro appello alle verifiche rigorose non è una polemica, ma attenzione ai diritti delle persone e dell’ambiente. Su questi temi non si deve fare sconto a nessuno, meno che mai quando di mezzo ci sono le tutele minorili. Comunque c’è ancora margine per disporre accertamenti e controlli. Che disattenzione sul caso ci sia stata e c’è ancor oggi, lo dimostra il fatto che il Sindaco e la maggioranza non abbiano avanzato una tale richiesta nemmeno alla Conferenza dei servizi, tanto che le autorità scolastiche non sono state chiamate come portatori di interessi diffusi, a meno che l’Usl abbia già, prima dell’apertura dell’anno scolastico, effettuato le dovute verifiche. Basta saperlo: è una questione di trasparenza. Umbertide cambia

15/09/2017 12:11:33 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Nota congiunta del centro destra sulle nomine della Fondazione Burri

Riceviamo e pubblichiamo NOTA CONGIUNTA DELLE FORZE DEL CENTRO DESTRA IN RISPOSTA AL COMUNICATO DI TIFERNO INSIEME E CASTELLO CAMBIA SULLE NOMINE DELLE FONDAZIONE BURRI “Le "buone battaglie" si condividono: nessuno ci ha informato su nominativi alternativi”. Esordiscono così i capigruppo delle forze politiche di Centro Destra a Città di Castello, a seguito della nota diffusa da Tiferno Insieme e Castello Cambia e relativa alle nomine della Fondazione Burri. “ Stupisce e addolora il comportamento del Consigliere Morini – si legge nella nota - che da tempo preferisce rapportarsi con un'estrema sinistra oggi molto lontana dall'essere alternativa al potere e che brama per reinserirsi nelle stanze che contano senza peraltro riuscirci. Per quale motivo il collega Morini preferisca condividere nomi con quella parte politica invece di rapportarsi con chi lo ha lealmente sostenuto non è dato saperlo. Giova ricordare che non solo Nicola Morini sta occupando in Consiglio un seggio della Lega ma che anche il suo mancato appoggio in Provincia ha determinato l'esclusione della Lega dal Consiglio provinciale. Nel merito diciamo al professor Morini che non occorre una cattedra per affermare che sarebbe stato meglio avere un nome espressione dell'opposizione già da questa consiliatura. Ma sia chiaro che la nomina della Melandri non è dipesa assolutamente da noi, come abbiamo avuto modo di spiegare chiaramente durante il dibattito, perché se fossimo andati allo scontro frontale non avremmo ottenuto alcunché. Il risultato lo rivendichiamo ed è concreto. Lui se vuole continui a fare il Don Chisciotte con i suoi compagni anche se contiamo su un ripensamento. Quanto alle "buone battaglie", come i ricorsi al TAR, costano. Facile appropriarsene senza aver messo un euro”.   Riccardo Augusto Marchetti (Capogruppo Lega Nord) Andrea Lignani (Capogruppo FdI) Cesare Sassolini (Capogruppo FI)  

14/09/2017 19:07:13 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Bus sostitutivi ex FCU, Lega Nord Città di Castello viaggia assieme a studenti e lavoratori

Riceviamo e pubblichiamo “Oggi solo piccoli ritardi, una coincidenza non rispettata e una buona dose di fortuna. Il bus non è la soluzione più adeguata, impossibile avere certezza di orari” “Piccoli ritardi, coincidenze non rispettate e una buona dose di fortuna”. Commenta così la Lega Nord di Città di Castello il primo giorno in Umbria senza ferrovia centrale e con solo i bus come unico mezzo di trasporto rimasto. La sveglia per studenti, lavoratori ed alcuni militanti Lega Nord è suonata all’alba per prendere il bus alle 6.10 a Città di Castello e alle 6.31 a Trestina. Da sempre attenta alle tematiche dei trasporti, questa mattina alcuni esponenti del carroccio, Riccardo Augusto Marchetti capogruppo in consiglio comunale, Marcello Rigucci, Silvia Giuliani, Marco Castellari, G.Marco Vagnetti ed Enrico Fiorucci hanno voluto rendersi conto di persona cosa vuol dire la vita del pendolare, in una Regione, governata dal PD, in cui l’aeroporto è strutturalmente depotenziato, la strade sono autentiche mulattiere e una storica via di comunicazione come l’FCU è stata chiusa all’esercizio commerciale. “Non abbiamo riscontrato grossi ritardi o disagi – si legge nella nota – ma di certo chiudere una ferrovia e trasferire l’intero trasporto su gomma non rappresenta un’ alternativa adeguata. Oggi non ci sono stati particolari disagi, dieci minuti di ritardi e una coincidenza non rispettata, ma è la poca stabilità del servizio a preoccuparci. Attraversando vie urbane ed extraurbane, questa mattina siamo stati fortunati a non trovare incidenti, che su strada sono molto più frequenti rispetto ai binari, nessun mezzo pesante ha rallentato la corsa e abbiamo preso solo due semafori rossi. Ma chi garantisce che tutti i giorni sarà così? Chiunque sa quanto è precario il servizio su gomma. Non si può sostenere il rispetto degli orari, tutto è molto flessile e imprevedibile, due qualità che, però, non trovano connessione con il mondo del lavoro o della scuola. E’ evidente che se siamo arrivati a questo epilogo qualcuno ha sbagliato in maniera esponenziale e sarebbe giusto si assumesse le proprie responsabilità, ma la poltrona è troppo comoda. Il Pd millanta interventi e ripristini veloci, come quelli che i parlamentari tifernati avevano annunciato oltre un anno fa, ma dei quali ancora non si vede traccia. Anzi, il loro peso politico lo abbiamo visto proprio questa mattina quando decine e decine di persone si sono svegliate all’alba per prendere un pullman ad orari improponibili, solo perché la politica del Pd non è riuscita a salvaguardare nemmeno un servizio ordinario come era quello dell’FCU con tutti i suoi pregi e difetti”

14/09/2017 12:28:10 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Monni (CDX):''Il destino dei lavoratori dell'ex FCU''

Riceviamo e pubblichiamo Oggi davanti a Palazzo Cesaroni si è tenuto un presidio dei lavoratori della ferrovia: macchinisti, capotreni, gli uomini dell’officina (di Bus Italia) e alcuni impiegati (di U.M.). Erano molti e non mancavano i pendolari, le facce di sempre, ci si conosce tutti dopo tanti anni di viaggi in carrozza. Dopo abili e ottimistici annunci alternati a ingloriosi dietrofront, la chiusura della ferrovia è diventata realtà e le lacrime trattenute a stento da un capotreno – una cara signora, sempre attenta e gentile con noi – fanno ancora più rabbia. Perché nella chiusura non c’è solo disagio per noi pendolari, studenti o lavoratori, non c’è solo la condanna all’isolamento e la vergogna di un regresso storico, c’è in gioco il destino di molte famiglie e sono quelle dei lavoratori. Umbertide da sola conta 12 lavoratori su i 33 collocati nella fascia nera degli esuberi, sono capotreni e macchinisti catapultati nell’incertezza, investiti da un vortice di notizie astratte e soluzioni improbabili. Sarebbero invitati a prendere la patente D e il CQC che sta per Carta di Qualificazione del Conducente professionista al fine di poter condurre i bus, forse quelli sostitutivi delle corse ferroviarie, forse altri, chissà, non è dato sapere. L’alternativa sarebbe prestare il proprio consenso al trasferimento presso altre aziende di trasporto ferroviario fuori regione e trapelano già i primi nomi: LFI per la Toscana e RFI per il Lazio. Tradotto, operativamente, significherebbe essere catapultati a Sinalunga, Arezzo, Orte, Viterbo e ancor più esplicitamente significherebbe lasciare Umbertide. Non stiamo parlando di ragazzi di 20 anni ma di personale con molti anni di servizio sulle spalle, ognuno con la sua famiglia, alcuni con i figli all’università. Stessa preoccupazione nell’officine meccaniche, solo Umbertide conta 7 lavoratori interinali a rischio ed è ovvio che se non ci sono treni non c’è lavoro. Analoga la situazione dell’indotto È difficile pensare che i responsabili di questo disastro su scala regionale siano in grado di tutelare il posto di questi 12 lavoratori ma - di fatto - è proprio loro il dovere di trovare una soluzione immediata. Auspico che la nostra Amministrazione si spenda in ogni sede e con ogni mezzo per arrivare a una rapida soluzione, rompendo questo silenzio in cui tutta la sinistra si sta nascondendo. 

13/09/2017 19:21:52 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Ex FCU, Umbertide Cambia: ‘’Tutela del personale e progetto di sviluppo… per non perdere il treno’’

Riceviamo e pubblichiamo “Molti, per la verità tutti, sono scettici. Noi vogliamo essere attenti e fiduciosi perché riteniamo che la nostra Regione non possa essere privata di un efficace servizio ferroviario, modalità di trasporto che intendiamo salvaguardare e sviluppare. Nell’immediato però deve essere risolto il problema del personale, anche pensando di riaprire immediatamente il tratto Umbertide Ponte San Giovanni, perché riteniamo ingiusto che i dipendenti paghino per responsabilità che non sono certo loro”. Umbertide cambia, con il suo capogruppo Claudio Faloci, assume una chiara posizione in merito alla situazione che al momento vede la chiusura totale della ex FCU, e, rispettando l’impegno assunto in occasione dell’iniziativa promossa dagli Amici della Ferrovia in data 6 settembre, invita le forze politiche a condividere il testo di un ordine del giorno che dovrebbe essere approvato dal Consiglio Comunale, meglio ancora se da tutti i Consigli dei comuni interessati direttamente. “Chiediamo chiarezza ed una costante informazione in merito alle tutele che saranno poste in essere per il personale dipendente ed a tempi e modalità dei lavori che saranno effettuati”, spiega Faloci, “dunque l’immediata conoscenza del piano operativo, degli investimenti previsti, delle risorse disponibili, della data di ripresa del servizio, ed un impegno della Regione Umbria a rendere conto al Consiglio Comunale attraverso il Sindaco ogni tre mesi circa l’effettivo rispetto del crono programma. Vogliamo inoltre chiarezza in merito agli accordi intercorsi con Rfi e Trenitalia per quanto riguarda il progetto di funzionamento e sviluppo della ferrovia, in modo da capire quale sarà la sua prospettiva strategica”.   “E’ comunque chiaro – aggiunge Faloci - che sulla ferrovia si è ripetuto un giochino purtroppo classico della politica odierna: fare di tutto affinchè una struttura collassi ed avere quindi un motivo per chiuderla. In tal senso è necessario tenere bene a mente i disagi sopportati per anni dai pendolari nonché indagare in merito a responsabilità politiche di chi finora ha gestito il sistema regionale dei trasporti e, se ci sono, responsabilità contabili circa l’uso delle risorse. Ricordo con quale enfasi, nel recente passato, sono stati inaugurati i treni Minuetto (banda e tappeto rosso), quanti soldi pubblici sono stati letteralmente buttati per la realizzazione della bretella ferroviaria di Pierantonio senza prima accertarsi che potesse essere previsto un trasporto merci, quanti pochi denari sono stati invece dedicati alla necessaria manutenzione ed alla messa in sicurezza. Per questo ci chiediamo se la politica ha investito sulla ferrovia come struttura o se l’ha solo concepita come strumento di consenso elettorale. Un errore da pagare, ma soprattutto da non commettere ancora”.   Umbertide cambia   Di seguito il testo del documento aperto proposto, attraverso il Presidente del Consiglio Comunale, ai gruppi consiliari.                   Al Presidente del Consiglio Comunale Al Sindaco del Comune di Umbertide Ai Consiglieri Comunali     Umbertide li 13.9.2017     Oggetto: proposta ODG in merito alla ex FCU   Rispettando l’impegno assunto in occasione dell’iniziativa promossa in data 6 settembre 2017 dagli Amici della ferrovia il gruppo consiliare Umbertide cambia propone ai gruppi consiliari, prima di presentarlo come documento proprio, un testo aperto, da modificare ed integrare, relativo alla situazione della ex FCU, invitando il Presidente del Consiglio Comunale a concordare con i gruppi consiliari un ordine del giorno da approvare in Assemblea.   “Preso atto della completa interruzione del servizio ferroviario svolto dalla ex FCU il Consiglio Comunale di Umbertide chiede alla Regione Umbria chiarezza ed una costante informazione in merito alle tutele che saranno poste in essere per il personale dipendente ed a tempi e modalità dei lavori che saranno effettuati, dunque l’immediata conoscenza del piano operativo, degli investimenti previsti, delle risorse disponibili, della data di ripresa del servizio, ed un impegno della stessa Regione Umbria a rendere conto al Consiglio Comunale attraverso il Sindaco ogni tre mesi circa l’effettivo rispetto del crono programma. Il Consiglio Comunale di Umbertide chiede inoltre di conoscere gli accordi intercorsi con Rfi e Trenitalia per quanto riguarda il progetto di funzionamento e sviluppo della ferrovia, in modo da capire quale sarà la sua prospettiva strategica”.   Gruppo Consiliare Umbertide cambia

13/09/2017 14:20:09 Scritto da: Francesco Cucchiarini

Notizie » Politica Calzolaro, Monni(CDX):’’Fumosa e contraddittoria la posizione dell’Assessore Cecchini’’

Riceviamo e pubblichiamo Aveva già destato scalpore il botta e risposta tra l’Assessore Cecchini e il Comitato Salute Ambiente Calzolaro di qualche giorno fa, ma il suo intervento di oggi in Consiglio regionale chiarisce una volta per tutte la sua posizione: la Cecchini non intende prendersi responsabilità, politiche, si intende. Interrogata dal Collega di partito Guasticchi su quelle che sono le iniziative che la Regione intende intraprendere per risolvere la questione emissioni a Calzolaro, la Cecchini è tornata a distanziarsi da tutto e da tutti con due semplici mosse, degne di un prestigiatore. In primo luogo, ha rimarcato come le autorizzazioni in possesso della Splendorini sono state rilasciate dalla Provincia di Perugia e dal Comune di Umbertide. Peccato che in Provincia c’erano i suoi “compagni” e a Umbertide lo stesso, almeno questo è innegabile. Dopo di ciò è brillante anche la seconda mossa. “Ad oggi - ha dichiarato in Consiglio regionale l’Assessore - tutto dipende dalla Conferenza di Servizi. La conferenza dei servizi dovrà capire come fare, dal momento  che dal punto di vista autorizzativo è tutto a posto, ma nel territorio c’è un cattivo odore. Evidentemente qualcosa che non funziona c’è. È su questo che la Conferenza dei servizi dovrà lavorare. Attraverso la presenza di Asl, Arpa, Comune interessato, tutti i soggetti preposti dovranno dare gli elementi per far maturare alla Regione le scelte necessarie. L’auspicio è quello di poter eliminare gli odori, il come farlo  non compete alla Giunta.” Per intenderci tutti dovranno prendere delle decisioni ma non l’Assessore competente e poiché questo ritornello lo abbiamo già sentito in Consiglio comunale a Umbertide, viene da chiedersi: ma il capo treno chi è? Ops, nel frattempo hanno fatto fuori anche quelli!

12/09/2017 17:05:14 Scritto da: Francesco Cucchiarini

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