Notizie » Politica Si struttura anche in Umbria il Fronte Nazionale, una sezione anche ad Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo Umbria – Il fronte cresce e si struttura Anche in Umbria si consolida la presenza del Fronte Nazionale Uff. La sede scelta dal Commissario Regionale per l’Umbria Giuseppe CASTELLI ( poliziotto per 35 anni, oggi in pensione, di cui gli ultimi14 anni passati alla Questura di Perugia ), è Solfagnano Parlesca (PG). Lo stesso Commissario Regionale, apre due sezioni del Fronte Nazionale. Ad Umbertide a dirigere la sezione Gloria VOLPI studente presso la facoltà di Giurisprudenza c/o l’Università degli studi di Perugia; a Città di Castello, a dirigere la sezione Paolo TASCHINI, diploma di grafico pubblicitario. A capo dell’ufficio stampa e alle pubbliche relazione presso la Segreteria Regionale, il Vice Seg. Regionale Letizia PENNA, studente in scienze infermieristiche c/o l’Università degli studi di Perugia.  Il Fronte Nazionale inoltre apre all’Europa, con il Coordinatore Regionale del Fronte Nazionale Umbria per la comunità Polacca residente nella nostra Regione, e Grzywinski Mariusz Leopold, nato in Polonia, da anni lavora e risiede in Umbria.  Il primo incontro con i cittadini è partito da Umbertide con un gazebo informativo, ed ha avuto un buon impatto con la cittadinanza, soprattutto attratti dalla curiosità di questo nuovo partito. Un’esperienza positiva anche per l’impatto con il primo cittadino (PD) che in modo cordiale ed educato ha stretto la mano al Seg. Giuseppe CASTELLI con il quale ha scambiato qualche  parola. Anche in Umbria il Fronte c’è. Prossima tappa del gazebo informativo il giorno 11 giugno 2016 in P.za Gabriotti a Città di Castello.     Il Seg. Giuseppe CASTELLI Commissario Regionale del Fronte Nazionale Umbria

10/06/2016 10:14:04

Notizie » Politica Città di Castello: Lettera anonima a Lega Nord su Sogepu ed amministrazione comunale

“Sono un lavoratore della Sogepu. In questi giorni c'è la campagna elettorale e i lavoratori interinali della Sogepu sono stati riuniti e si sono presentati al presidente Cristian Goracci insieme a Luca Secondi, assessore all'Ambiente. Ai lavoratori hanno detto che sarebbero stati assunti dopo le elezioni, ma dovevano dare il voto all'assessore, loro e le loro famiglie. Abbiamo avvertito i sindacati che hanno chiamato il Comune, ma nessuno ha detto niente. Li hanno avvertiti che se non fosse stato eletto Luca Secondi, non ci sarebbero state le assunzioni. Verificate se quello che dico è vero; chiedetelo pure ai lavoratori e ai sindacati della Sogepu per vedere se è vero. Questa gente non deve essere votata, perché specula sulla povera gente con i nostri soldi. Promettono un posto di lavoro per i voti. Vi chiediamo di controllare, ma fate qualcosa”. E’ questo il contenuto di una lettera anonima recapitata alla Lega Nord di Città di Castello. La Lega Nord ha portato il caso in Parlamento con il Senatore Stefano Candiani. Il caso nasce a pochi giorni dalla riconferma a  primo cittadino di Luciano Bacchetta, dello schieramento di centro-sinistra. Il Senatore Candiani in Aula ha dichiarato: "Signor Presidente, io vorrei portare all'attenzione dell'Assemblea una circostanza che non saprei come qualificare, ma che mi ha lasciato abbondantemente basito. Negli scorsi giorni mi trovavo a Città di Castello per le elezioni comunali e mentre stavo partendo mi è stata recapitata una lettera che ritengo necessario trasformare in interrogazione per capire se il contenuto della stessa trovi corrispondenza o meno, perché, signor Presidente, come potrà apprendere dal contenuto della stessa, ci sono dei profili quantomeno inquietanti. Io ritengo che questo fatto sia necessariamente da verificare. Anticipo quindi un'interrogazione al Ministro dell'interno, affinché sia verificata la gestione della società Sogepu, partecipata dal Comune di Città di Castello. Necessariamente si arriverà anche a un esposto, perché se tali fatti dovessero essere verificati e confermati nella loro radice, sarebbero di una gravità assoluta”.

09/06/2016 19:24:49

Notizie » Politica Salvini ad Umbertide: il comunicato dei contestatori

Riceviamo e pubblichiamo Io andrei anche là, ma ci sono i Banditi. Scalzacani e fieri.  L'arrivo in città del leader della Lega Nord Matteo Salvini ci consegna un quadro allarmante che va ben al di là delle peggiori aspettative. Da mesi ormai infiamma la polemica sulla costruzione di un Centro Culturale Islamico/Moschea ad Umbertide, vicenda che ha prodotto un dibattito piuttosto deprimente, e per alcuni l'occasione era troppo ghiotta. Salvini, di passaggio verso Città di Castello dove è andato acclamatissimo a supportare il candidato leghista a sindaco alle imminenti elezioni comunali, ha accettato l'invito e si è presentato puntuale di fronte al cantiere dell'edificio in costruzione per il suo solito show a favore di telecamera. Gli ingredienti c'erano tutti: strade transennate, città militarizzata (a spese della collettività), selfie e strette di mano. Ad attenderlo, però, c'erano anche gli “scalzacani”.  Salvini quello della tv?  Prima di motivare la contestazione che rivendichiamo, è bene ricordare di chi stiamo parlando. Salvini è oggi il leader di un movimento politico, la Lega Nord, che si caratterizza da sempre per un'impostazione razzista, xenofoba, omofoba e che negli anni in cui ha governato - sempre a braccetto con Berlusconi – ha contribuito a devastare le condizioni del paese. Travolto da ondate di inchieste e scandali, a volte ai limiti del ridicolo (Belsito, le lauree comprate, i diamanti in Tanzania ecc), il partito ha trovato in Salvini un nuovo portavoce carismatico capace di risollevare le sorti di una triste storia destinata a tramontare. Così, dopo venti anni di consiglio comunale a Milano e un incarico da europarlamentare, Salvini cambia l'agenda politica della Lega e la porta alla riconquista di un consenso notevole. Via il federalismo, via l'antimeridionalismo, sotto con la xenofobia e il NoEuro (curioso, dopo aver votato tutti i trattati economici europei, da Maastricht a Lisbona). Da primailnord a primagliitaliani e stopinvasione. Una presenza massiccia in tv, ospitato in tutti i programmi a tutte le ore del giorno (è il politico più raccontato in tv, più di Renzi e Grillo), il costante giro d'Italia sempre scortatissimo (e l'europarlamento?) e il parlare alla pancia degli italiani svuotata dalle politiche scellerate del centrosinistra e del centrodestra hanno fatto il resto.  “Quei dieci là se la meritano la moschea”  Da persone che non frequentano luoghi di culto, non ci interessa entrare nel merito della questione moschea, così come non ci siamo interessati quando sono sorti altri edifici destinati ad altri credi religiosi. Quello che ci allarma e che ci ha spinti a contestare Salvini mercoledì è la discriminazione per motivi religiosi e la mancanza di rispetto verso una comunità, quella di fede musulmana, che vive nel territorio umbertidese da anni. Parliamo di un migliaio di persone circa che vivono, lavorano e pagano le tasse ad Umbertide e che hanno tutto il diritto di radunarsi in un luogo di preghiera dignitoso e ben riconoscibile. Salvini di fronte al cantiere ha detto che “l'Islam non è solo una fede, è una visione del mondo violenta in cui la donna vale meno dell'uomo”. Frasi insensate di una gravità inaudita. Consigliamo a Salvini di andarsi a vedere i dati sul femminicidio in Italia, scoprirà che le violenze sulle donne italiane sono quasi sempre commesse da ex-partner italianissimi. Per questo ci stiamo organizzando per convocare ad Umbertide una manifestazione antirazzista per la tolleranza.   Il vero nemico è l'intolleranza.   Mai con Salvini.   Umbertide * Antirazzista    

20/05/2016 12:47:54

Notizie » Politica Movimento 5 stelle su rendiconto di gestione 2015

Riceviamo e pubblichiamo La storia è sempre la stessa. La nostra amministrazione si dice fortemente contrariata dall'analisi fatta dalle opposizioni sul rendiconto di gestione 2015 discusso a fine aprile. C'è da capirli, d'altronde i numeri parlano chiaro, e vani sono i tentavi di dipingere una situazione diversa da quella reale. Partiamo da un punto fermo, che è poi quello da cui noi, M5S, siamo partiti per analizzare questo bilancio: il nostro bilancio 2015 ha risposto adeguatamente ai bisogni dei nostri concittadini? Ora ogni cittadino si dia una risposta. Si parla di avanzo, e guai se si fa riferimento al disavanzo di circa 990 mila euro, se poi sui documenti del bilancio è scritto così, non dipende certo da noi. Se disavanzo non lo si può chiamare, come dovremmo chiamarlo allora?  L'Amministrazione sostiene che ci sarebbe un avanzo di 796 mila euro. Se dunque abbiamo “un avanzo di circa 796 mila euro, a testimonianza delle buone scelte di governo operate dall'esecutivo”, chiediamo di abbassare la tari, di sistemare i giardini pubblici, le buche, di occuparsi periodicamente della manutenzione del verde delle scuole e del verde pubblico (non solo durante il passaggio del Giro d'Italia), di sistemare la palestra e il cva di Pierantonio con i soldi della fiscalità generale anziché utilizzare i fondi destinati al disagio ambientale, di preparare subito un Piano di caratterizzazione per i pozzi inquinati, di dedicare maggiore attenzione alle frazioni; ad esempio, a Montecastelli andrebbe fatto un marciapiede decente visto che i pedoni sono costretti a camminare sulla strada.  Questa è solo una parte dei “temi reali” che toccano la nostra città, e se i”numeri” ci sono, che allora si inizi seriamente ad affrontare queste questioni, che noi, come forza d'opposizione, possiamo, al momento, solo ricordarvi di onorare.

19/05/2016 19:27:09

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