Notizie » Politica Umbertide, l'ex Sindaco Locchi su sottoposizione a VIA del progetto di ampliamento della Splendorini

Riceviamo e pubblichiamo Sottoposizione a VIA del progetto di ampliamento della Splendorini Finalmente il progetto di ampliamento della Splendorini Molini Ecopartner verrà sottoposto a VIA. Un risultato ottenuto dopo quasi tre anni di delibere di giunta e di consiglio inviate alla Regione. Già il 19 agosto 2015 con DGR n. 264 la Giunta Comunale invitava la Regione a sottoporre a VIA la domanda di ampliamento di Splendorini. Con tale delibera il Comune invitava altresì la provincia a non autorizzare alcun aumento di produzione qualora la richiesta di sottoposizione a VIA non fosse stata accolta. Successivamente con DGR n. 304 del 2 ottobre 2015 e DCC n.50 del 26 ottobre 2015 veniva nuovamente richiesto alla Regione l'avvio di una nuova procedura di VIA e alla provincia si chiedeva la sospensione di qualsiasi procedimento autorizzativo in essere. Successivamente con DGR n. 295 del 25 agosto 2017 veniva espresso parere contrario al mantenimento della autorizzazione unica di recupero rifiuti non pericolosi per il quantitativo di 50.000 tonnellate/anno ritenendo che il quantitativo massimo non potesse superare 21.000 tonnellate. Delibera confermata poi con DCC del 29 agosto con la quale si richiedeva anche l'eliminazione totale della categoria di rifiuti maleodoranti (FOU). Successivamente con PEC del 6 dicembre si richiedeva nuovamente alla Regione l' attivazione della VIA per il progetto di ampliamento. Quindi una tenacia ed una determinazione che grazie anche al parere di ARPA e dell'ulteriore atto del Commissario ha portato a questo importante risultato per tutta la comunità del Calzolaro. Ora si apre una fase nuova all'interno della quale dovranno trovare risposta le tante preoccupazioni e i tanti disagi sofferti dai cittadini della frazione. Marco Locchi

02/02/2018 14:56:58

Notizie » Società Civile Ultime giornate di orientamento all'Istituto Da Vinci di Umbertide

Riceviamo e pubblichiamo Sabato 3 e domenica 4 febbraio ultime Giornate di Scuola Aperta offerte dal Campus "Leonardo da Vinci" per chi non ha ancora effettuato l’iscrizione on-line e/o deciso quale Scuola Superiore scegliere per il prossimo anno scolastico. Dalle ore 15.30 alle ore 18.30, il Dirigente Scolastico e i docenti responsabili per l'orientamento, accoglieranno alunni e genitori per fornire informazioni ed approfondimenti sui sette indirizzi di studio che si possono frequentare all'Istituto Superiore di Umbertide, visitare la scuola e conoscere da vicino le sue strutture e strumentazioni tutte di generazione 3.0. Durante i due pomeriggi sarà possibile anche effettuare l'iscrizione on-line con la procedura semplificata riservata alle scuole; le famiglie saranno supportate da personale di segreteria che, comunque, è già disponibile in questi ultimi giorni dalle 8.00 alle 19.00 fino a martedì 06 febbraio, termine di scadenza per le iscrizioni fissato dal MIUR. Al Campus, accreditato dal 2014 dalla Cambridge University come International Cambridge School e quest’anno entrato in partenariato con il MIT di Boston, si può scegliere tra sette indirizzi di studio distribuiti su tutti i settori dell’istruzione: si può scegliere tra cinque tipi di Liceo- Liceo Scientifico e Liceo Scientifico opzione International Cambridge, Liceo delle Scienze applicate, Liceo Linguistico con opzione ESABAC, Liceo delle Scienze Umane, Liceo Economico-Sociale e Liceo Economico Sociale opzione International Cambridge-, un indirizzo tecnico con due specializzazioni - ITI "Meccanica, Meccatronica ed Energia" - e un indirizzo professionale - "Servizi Commerciali". Un'offerta formativa completa, caratterizzata da curvature ed opzioni di eccellenza e di respiro internazionale, che riesce a soddisfare i bisogni formativi dei giovani non solo di Umbertide, ma di un vasto territorio che si estende da Perugia, San Sepolcro, Città di Castello, Cortona, Pietralunga, Montone, Lisciano Niccone, Mercatale di Cortona, Trestina, Gubbio. Collegandosi al nuovo sito della scuola, all'indirizzo www.campusdavinci.gov.it, è possibile consultare materiale utile per scegliere in piena consapevolezza tra i numerosi indirizzi di studio offerti dal Campus "Leonardo da Vinci" di Umbertide: brochure, video, guide, rassegna stampa, ultime iniziative e successi degli alunni in Progetti, gare, Olimpiadi, giochi matematici. Un Istituto scolastico caratterizzato da una vivace dinamicità che tiene al centro della propria attenzione ed azione i ragazzi che ogni anno più numerosi si iscrivono ai diversi indirizzi del Campus di Umbertide.

01/02/2018 17:00:36

Attualità » Primo piano Umbertide: vicenda Splendorini, la Regione Umbria dispone la valutazione di impatto ambientale

Riceviamo e pubblichiamo Vicenda Splendorini, la Regione Umbria dispone la valutazione di impatto ambientale. Per l'Arpa il progetto può determinare impatti negativi sull'ambiente Con Determinazione dirigenziale n. 749 del 26 gennaio 2018, la Regione dell'Umbria ha stabilito che l'intervento di miglioramento ambientale per le attività di recupero di rifiuti speciali non pericolosi presentato dalla società Splendorini Molini Ecopartner di Calzolaro “può determinare impatti negativi e significativi sull'ambiente” e pertanto ha disposto che tale progetto deve essere sottoposto al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale. La Determinazione dirigenziale ha tenuto conto del parere espresso in merito da Arpa Umbria, che aveva evidenziato l'impatto negativo sull'ambiente del progetto della Splendorini. In merito si era espresso anche il Comune di Umbertide che aveva inviato alla Regione Umbria le proprie osservazioni sul progetto lo scorso dicembre in seguito alla delibera di Giunta comunale del 1 dicembre 2017, posizione che era stata confermata anche dal Commissario prefettizio Castrese De Rosa che aveva successivamente inviato alla Regione le proprie osservazioni. La decisione della Regione Umbria è stata accolta con grande soddisfazione dal Commissario De Rosa che subito dopo il suo insediamento aveva incontrato una delegazione del Comitato Salute Ambiente Calzolaro Trestina Altotevere Sud e che, condividendo le richieste avanzate dai cittadini di Calzolaro, aveva ribadito la necessità di sottoporre il progetto a valutazione di impatto ambientale. 

01/02/2018 16:50:10

Notizie » Politica SU MOSCHEA, ZURINO (FI) INTERPELLA UNO DEI PIU' GRANDI ESPERTI:''LA SOLUZIONE È NELLA TRASPARENZA E NELLA LEGALITÀ''

Riceviamo e pubblichiamo SU MOSCHEA, ZURINO (FI) INTERPELLA UNO DEI PIU GRANDI ESPERTI: "LA SOLUZIONE È NELLA TRASPARENZA E NELLA LEGALITÀ" Aver contribuito a ridar vita ad un partito pressoché scomparso a livello locale, significa porre nuove basi ad una linea politica che sia una proposta "nuova" e soprattutto, "diversa" da quella concepita finora. La RAZIONALITÀ è l'unico criterio metodologico sul quale io, vice coordinatore, vorrei poter insistere. TRASPARENZA e ANALISI LUCIDE e LEALI sono i mezzi con i quali intendo operare. Pertanto, sulla tanto discussa "Moschea", ho cercato di approfondire interessandomi in prima persona e contattando Massimo Introvigne, uno dei più grandi sociologi e saggisti al mondo, fondatore e direttore del Centro Studi sulle Nuove Religioni (CESNUR) e Rappresentante per la lotta contro il razzismo, la xenofobia e la discriminazione per l'OSCE (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa). Introvigne, inoltre, dal giugno 2012 è coordinatore dell'Osservatorio della Libertà Religiosa costituito dal Ministero degli Esteri italiano in collaborazione con Roma Capitale. Ho scelto un esperto per far luce una volta per tutte sulla questione. Umbertide avrà un futuro e questo va salvaguardato sin da ora, onde evitare che scelte irrazionali e non calibrate possano malamente ripercuotersi. L'ho fatto perché ho a cuore la mia città, il suo futuro e le sue generazioni.  Riporto qui la mia intervista a Massimo Introvigne, dalla quale emerge la necessità da parte di chi amministra e di chi intende aprire un luogo adibito alla preghiera, di operare con maggiore trasparenza e nel pieno rispetto delle regole. Spero che tutta la cittadinanza ed ogni politico possa farne tesoro. 1)  Ad oggi, alla luce degli atti di terrorismo avvenuti e dinanzi al tasso di immigrazione incontrollata degli ultimi anni, reputa necessaria, prima della costruzione di un centro culturale islamico, un'analisi scientifica da parte delle comunità civili che tenga conto dei possibili scenari che potrebbero scaturire da centri così importanti, come quello ad Umbertide (si parla, in una cittadina di circa 17.000 abitanti, di costruire la terza moschea più grande d'Italia)? Credo sia sempre importante sapere quale fra le tante organizzazioni islamiche propone di costruire un centro culturale e con quali finanziamenti. Il Comitato per l’Islam Italiano, di cui avevo fatto parte quando ministro dell’Interno era Roberto Maroni, e che comprendeva esperti musulmani e non musulmani, aveva avanzato delle proposte privilegiando il criterio della trasparenza. Questo criterio rimane importante. 2) Perché oggi le comunitá islamiche sono solite utilizzare la dicitura "Centro culturale islamico" e non quella di "moschea" nel momento in cui presentano il progetto di realizzazione?   La dicitura è corretta, anche se in alternativa si potrebbe parlare di “sala di preghiera”. Per l’Islam perché si possa usare il nome “moschea” devono verificarsi una serie di condizioni che quasi mai si verificano in Italia. Le vere e proprie moschee in Italia sono meno di dieci, le sale di preghiera centinaia. 3) Da esperto delle religioni, vede anche lei un atteggiamento di "conquista" del suolo italiano/europeo da parte delle comunità islamiche proprio a partire dalla costruzione di tali opere? Alcuni gruppi musulmani possono pensarla così. Altri vogliono semplicemente assicurare ai musulmani un posto dove pregare. Questa richiesta naturalmente è del tutto legittima. Ma occorre spiegare ai musulmani che va perseguita nel rispetto della legge e con criteri di trasparenza. Purtroppo talora le comunità musulmane incontrano avvocati che propongono scorciatoie mascherando magari da centro sportivo quello che è a tutti gli effetti un luogo di culto. Ci sono colpe degli avvocati, colpe dei musulmani ma qualche volta colpe anche del nostro sistema che dovrebbe proporre ai musulmani, come ai fedeli di altre religioni, itinerari semplici, legali e facili da comprendere. Qualche volta sia il buonismo per cui va tutto bene sia un certo “cattivismo” per cui bisogna negare ai musulmani la possibilità di costruire luoghi di culto “a prescindere” finiscono per aumentare la confusione. 4) Quali possibili scenari futuri, a carattere sociologo, identitario, culturale, vede lei in un'Italia prossima, nella quale il laicismo si presuppone permetta l'edificazione di luoghi di culto destinati anche questa grande religione?  Non è invero il laicismo, ma un giusto principio di libertà religiosa che permette a chiunque di avere luoghi in cui pregare. Quelli islamici spesso “fanno problema” - più di quelli, che so, buddhisti o induisti - per una lunga storia di mancata trasparenza sulla destinazione dei locali e sui finanziamenti, di cui come accennavo i musulmani non sono però i soli responsabili. Preoccupano anche forme radicali di Islam che possono alimentare il terrorismo, ma sarebbe un grave errore pensare che tutti i musulmani siano fondamentalisti o anche che tutti i musulmani fondamentalisti siano terroristi. Giusto negare la possibilità di aprire luoghi dove si predica l’odio a organizzazioni con provati legami con il terrorismo, ma sbagliato fare di ogni erba un fascio e negare la possibilità di avere luoghi in cui riunirsi e pregare a chi questi legami non li ha. Aggiungo sulla base della mia esperienza che la polizia preferisce di gran lunga luoghi pubblici e noti dove poter svolgere una discreta opera di sorveglianza, in assenza dei quali le riunioni rischiano di svolgersi in modo clandestino. 5) Lei è in un continuo viaggio attorno al mondo studiando storia e costumi di tutte le religioni. Ha mai pensato che una religione possa costituire una minaccia per una qualche civiltà? Tutte le religioni hanno aspetti negativi e positivi: come ci ricorda Papa Francesco, criminali e fanatici ci sono in tutte le religioni, anche nella nostra. I musulmani hanno I terrorismo, noi i preti pedofili, e crimini sono stati e sono commessi in nome del cristianesimo come anche dell’induismo e del buddhismo e di molte altre fedi. 6) L'integrazione, in Italia, oggi è possibile? Quale "ricetta" consiglierebbe lei per realizzarla? Come può andare di pari passo con la questione "sicurezza"? L’Italia è rimasta quasi del tutto immune dal terrorismo di matrice religiosa islamica (da non confondersi con quello politico e laico palestinese che ci colpì in passato). Questo significa che, con tutti i nostri difetti, l’integrazione va meglio da noi che in Paesi come Francia o Belgio. La Chiesa Cattolica in Italia è un grande fattore di dialogo Pacifico fra le religioni e le nostre forze dell’ordine procedono ai giusti compiti di sorveglianza con buon senso ed evitando le provocazioni. Non sempre è così in altri Paesi.

31/01/2018 17:05:43

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