Cultura Domenica 19 gennaio si apriranno le porte de 'La Casa del Talento 2020'

Si apriranno ufficialmente Domenica 19 gennaio, in Piazza Matteotti, le porte de "La Casa del Talento 2020", il progetto sociale ideato dal giovane Michael Zurino, Presidente di Artist Academy, e che ad Umbertide ha creato un vero e proprio spazio in pieno centro storico, dando l'opportunità a molti talenti italiani di capire quale strada intraprendere nella vita, con quali strumenti e con quali competenze. Ci si può iscrivere ad uno dei dieci corsi di formazione professionale gratuiti impartiti da professionisti dei vari settori (Barman, Bio-Chef, Cake Design, Social media manager / E-commerce, Europrogettazione, Animal Care, Professione Green, Animazione/intrattenimento, Fotografia/videomaking, Sommelier) e capire se quella è la strada che effettivamente si vuole percorrere. Seguirà al corso una masterclass che avrà l'obiettivo di consegnare gli strumenti utili per inserirsi nel mondo del lavoro. Le iscrizioni saranno aperte sino all'avvio di ogni corso. Ogni informazione sarà consultabile al sito www.artistacademy.eu. Un ulteriore servizio per la città e per i ragazzi sarà poi il "supporto allo studio": ogni pomeriggio verrà dedicato uno spazio per gli studenti di ogni età e grado per aiuto compiti, approfondimento in alcuni ambiti scolastici, recupero di brutti voti, acquisizione di un metodo di studio autonomo. Ma non è tutto. "La Casa del Talento vuole essere - spiega Zurino - un momento proficuo per la città. Dieci mesi nei quali sia i corsi di formazione che le attività proposte faranno di questo luogo un vero polo culturale. Un'occasione importante quindi per chi voglia puntare sulla propria formazione. La Casa del Talento sarà poi anche la nuova sede operativa di Artist Academy che quest'anno festeggerà con tutte le sue sedi italiane la tre giorni di "Artist Academy 2020", in marzo, sempre nel centro storico umbertidese. Continueremo a proporre, per far fronte alle spese del progetto, iniziative per continuare a sostenerlo e portarlo a termine. Finora la proposta si è rivelata un vero successo: gran parte dei corsi hanno visto centinaia di richieste di ammissione, da nord a sud". 

17/01/2020 18:19:36 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Cosa vedere al Metropolis dal 16 gennaio

Questa settimana introduciamo ben tre film nella sala principale e uno in Sala Rometti. Da giovedì si alterneranno: HAMMAMET di Gianni Amelio con uno straordinario Pierfrancesco Favino nei panni di Bettino Craxi; Piccole Donne, settimo adattamento cinematografico dell'omonimo romanzo di Louisa May Alcott sceneggiato e diretto dalla bravissima Greta Gerwig (che ci aveva sorpreso con il bellissimo Lady Bird), lunedì anche in VOST; La Dea Fortunata di Ferzan Ozpetek con Stefano Accorsi e Edoardo Leo. In Sala Rometti "Dio è donna e si chiama Petrunya" è il quinto lungometraggio della macedone Teona Strugar Mitevska, autrice molto amata dalla Berlinale, che negli anni ha presentato lì quasi tutti i suoi lavori.   HAMMAMET DI GIANNI AMELIO DA GIOVEDì 16 GENNAIO DRAMMATICO, BIOGRAFICO / DURATA 126 MIN / ITALIA 2019, 01 DISTRIBUTION Hammamet, film diretto da Gianni Amelio, è incentrato sulla figura di Bettino Craxi (Pierfrancesco Favino), come politico e come uomo e racconta un capitolo critico della storia d’Italia. A distanza di 20 anni dalla morte di uno degli uomini politici più importanti della Repubblica Italiana, Amelio riporta a galla il nome di Craxi, un tempo sulle testate di tutti i giornali e oggi occultato silenziosamente sotto strati e strati di sabbia. Bertino Craxi, un nome che molti non vogliono ricordare, che intimorisce altri e che altri ancora vorrebbero cancellare, forse per sempre. Il film, basato su testimonianze reali, è un thriller fondato su tre tappe. Il re caduto: il primo socialista con l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri, indagato poi nell’inchiesta Mani pulite. La figlia che lotta per lui: Stefania, istitutrice della Fondazione Craxi, volta a tutelare l’immagine del padre. Infine, l’ultimo capitolo, il terzo, dedicato a un misterioso giovane, che entra nell’ambiente politico della famiglia Craxi, provando a demolirlo da dentro. Giovedì 16 ore 16:30 - 21:15 Venerdì 17 ore 19:00 Sabato 18 ore 21:15 Domenica 19 ore 19:00   PICCOLE DONNE DI GRETA GERWIG DA GIOVedì 16 gennaio DRAMMATICO / DURATA 126 MIN / USA, 2019 WARNER BROS Piccole Donne, il film scritto e diretto da Greta Gerwig, è la versione cinematografica dell’omonimo e celeberrimo romanzo di Louisa May Alcott, pubblicato per la prima volta nel 1868. La storia è quella delle sorelle March, Meg (Emma Watson), Jo (Saoirse Ronan), Beth (Eliza Scanlen) e Amy (Florence Pugh), quattro giovani donne determinate a seguire i propri sogni, alle prese con i classici problemi della loro età, sullo sfondo della Guerra Civile Americana. Figura di risalto del gruppo è Jo, che si distingue dalle altre per la sua indole indipendente e per la sua perenne ricerca di libertà, che fanno di lei una donna ribelle in pieno contrasto con la figura femminile tradizionale del tempo. Determinata e testarda, Jo desidera affermarsi come scrittrice, nonostante i tempi non siano ancora maturi per un’autrice donna. La giovane, però, è pronta a tutto pur di realizzare il suo desiderio e spronerà le sue sorelle a fare altrettanto con i lori sogni e a ribellarsi a quel rigido sistema sociale che le vuole sposate in un matrimonio di convenienza, abili solo a badare a casa e figli. Nel cast del film troviamo anche Laura Dern nel ruolo della mamma, Marmee March, Timothée Chalamet in quello del giovane Theodore ‘Laurie’ Laurence, Meryl Streep nei panni della zia March, oltre a Chris Cooper, Bob Odenkirk e Louis Garrel che interpreta Friedrich Bhaer. Giovedì 16 ore 19:00 Venerdì 17 ore 16:30 - 21:15 Sabato 18 ore 19:00 Domenica 19 ore 16:30 - 21:15 Lunedì 20 ore 18:30 VOST   LA DEA FORTUNA DI Ferzan Ozpetek DA LUNEDì 29 gennaio DRAMMATICO / DURATA 118 MIN / ITALIA, 2019, WARNER BROS La Dea Fortuna vede protagonista Alessandro (Stefano Accorsi) e Arturo (Edoardo Leo), insieme da più di 15 anni. Come molte coppie di lunga data, anche la loro, mossa all’inizio da un forte vento di passione, si è trasformata col tempo. I momenti focosi sono diminuiti, lasciando spazio a un grande affetto. Ultimamente, però, il loro legame sembra non riuscire più a superare alcun ostacolo, trascinando il loro rapporto in una logorante crisi relazionale. Un giorno Annamaria (Jasmine Trinca), la migliore amica di Alessandro lascia in custodia a lui e al suo compagno i due figli e l’improvviso arrivo dei bambini nelle loro vite dà una svolta alla coppia e alla noiosa routine in cui sono caduti. Alessandro e Arturo arrivano a compiere una scelta totalmente folle..ma ogni grande amore nasconde in sé un briciolo di pazzia. Lunedì 20 ore 21:15 Martedì 21 ore 18:30 - 21:15 Mercoledì 22 ore 21:15   DIO é DONNA E SI CHIAMA PETRUNYA DI TEONA STRUGAR MITEVSKA DA GIOVedì 16 gennaio COMMEDIA, DRAMMATICO/ DURATA 100 MIN / MACEDONIA, BELGIO, FRANCIA, 2019, TEODORA Petrunija è laureata in storia, ha 32 anni, vive nella cittadina macedone di Štip e non ha un’occupazione. Rientrando verso casa dopo un colloquio di lavoro andato male, si ferma ad assistere a una cerimonia ortodossa per le strade. Il rituale prevede che il prete getti una piccola croce nel fiume e che gli uomini si precipitino a recuperarla. Petrunija, vicina alla riva, vede che nessuno raggiunge l’oggetto sacro e si tuffa a recuperarlo. Ne nasce una rissa per strapparle la croce di mano e, più tardi, la giovane è portata al posto di polizia per essere interrogata su un gesto che è stato filmato e il video è diventato popolare in Internet, attirando l’attenzione della giornalista di una televisione nazionale. Dio è donna e si chiama Petrunya è il quinto lungometraggio della macedone Teona Strugar Mitevska, autrice molto amata dalla Berlinale, che negli anni ha presentato lì quasi tutti i suoi lavori. Giovedì 16 ore 18:30 - 21:15 Venerdì 17 ore 18:30 - 21:15 Sabato 18 ore 18:30 - 21:15 Domenica 19 ore 18:30 - 21:15 Lunedì 20 ore 18:30 - 21:15 Martedì 21 ore 18:30 - 21:15 Mercoledì 22 ore 18:30 - 21:15

16/01/2020 18:36:32 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura A Santa Croce l'incontro col giornalista e scrittore Alvaro Fiorucci organizzato dall'Università della Terza Età

Sabato 11 gennaio l'Università della Terza Età di Umbertide, nell’ambito degli incontri con l’autore che l’associazione organizza per valorizzare i rappresentati del mondo culturale, propone alla cittadinanza una iniziativa di sicuro interesse. Al Museo Santa Croce, alle 17.00, sarà presente Alvaro Fiorucci, giornalista e scrittore, che parlerà, interloquendo con il pubblico, del suo lavoro di ricerca e indagine sui più clamorosi fatti di cronaca che hanno visto l’Umbria al centro di storie “gialle”. L'autore si occuperà, tra l’altro, del “Mostro di Foligno”, della vicenda della piccola Maria Geusa, del caso di Meredith Kercer e Amanda Knox, delle relazioni fra il medico perugino Narducci e il mostro di Firenze e di “Il sangue delle donne”, nel quale racconta trenta anni di femminicidi avvenuti in Umbria.   Fiorucci, che ha anche scritto sul processo che ha riguardato l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, si interessa pure di avvenimenti collegati alla presenza della mafia e della ‘ndrangheta nella nostra regione. Il 13 gennaio, inoltre, riprendono i corsi di UniTre Umbertide presso la sede situata alla Residenza Balducci. Ogni lunedì del mese si svolgerà alle 16 il corso di disegno con Adriano Bottaccioli e alle 17 il corso di francese con Patrizia Baruffi. Martedì 14, 21 e 28 (ore 16) si svolgeranno gli incontri sulle religioni a cura di monsignor Pietro Vispi, mentre alle 17 sarà la volta delle pillole di scienza insieme a Sergio Bargelli.   Tutti i mercoledì (15, 22 e 29) alle 11 si svolgerà il corso di restorative jim a cura di Bianca Migliorati e nel pomeriggio (ore 16) tornano i corsi di inglese con Elio Boldrini.   Giovedì 16 gennaio (alle ore 17) l'appuntamento è con il corso dedicato alla cucina degli avanzi curato da Adriano Bottaccioli. Sempre il 16 e a seguire il 23 e il 30 gennaio avranno luogo il corso dal titolo “L'eredità templare” con Maria Grazia Scapicchi. Infine, il 17 e il 24 gennaio saranno effettuati con esperti della Croce Rossa Italiani riguardanti la prevenzione, il primo soccorso in caso di incidenti domestici, la storia e la struttura della Cri. Negli stessi giorni e il 31, alle 17.30, si svolgerà il corso di burraco con Mariarina Romitelli e Maria Elisabetta Vestrelli.

08/01/2020 17:56:30 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Al Museo Santa Croce serie di concerti della Nuova Scuola Popolare di Musica in occasione delle festività natalizie

Domenica 22 dicembre alle ore 17, si terrà presso il Museo Santa Croce il consueto saggio-concerto di Natale a cura della Nuova Scuola Popolare di Musica di Umbertide. Il concerto sarà tenuto dagli allievi di tutti gli strumenti musicali, nell'esecuzione delle più belle musiche natalizie e non solo.   Per queste festività, inoltre, la Scuola in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Umbertide ha previsto anche altri eventi. Domenica 29 sempre a Santa Croce, alle ore 17.30, nell'ambito dell'iniziativa “Natale tra Umbria e Toscana” organizzata dal Museo Diocesano di Città di Castello, ad esibirsi sarà il famoso violinista giapponese, vincitore di numerosi concorsi internazionali e docente di violino alla Nuova Scuola Popolare di Musica, Komatsu Terukazu, accompagnato al pianoforte dalla pianista Anna Pesce. Saranno eseguite musiche di Mozart e Beethoven. Il maestro Terukazu, che si è stabilito a Perugia oramai da diversi anni, collabora stabilmente con l'Orchestra da Camera del capoluogo umbro.    Il 5 gennaio 2020, in occasione del Concerto della Befana, al Museo Santa Croce, alle ore 17.30, sarà la volta di un duo di chitarre  d'eccezione: Stefano Giugliarelli, front man e voce della famosa Orchestra Casadei, e Mario La Monica. Entrambi sono maestri della Nuova Scuola Popolare di Musica, diretta dal Maestro Ivano Rondoni, recentemente designato dal Ministero dell'Università e della Ricerca a ricoprire la cattedra di Clarinetto principale presso il Conservatorio Statale di Musica di Piacenza. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito.  

19/12/2019 21:04:29 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura 'Alice e il suo Natale molto molto paticolare': venerdi 20 dicembre al Teatro Domenico Bruni

Personaggi familiari di una storia nota ci prendono per mano e ci conducono nel paese delle meraviglie per conquistare i nostri cuori. Attraverso il sogno, la soglia che varchiamo per giungere nel posto dove tutto è meraviglia, Apprendiamo la capacità di rendere meravigliosa la nostra realtà. Nel sogno guardiamo con occhi più limpidi, sentiamo piu fortemente le nostre emozioni e se ci lasciamo guidare dagli esseri bizzarri che incontriamo siamo in grado di trovare soluzioni inimagginabili agli enigmi della nostra vita. E se il sogno avvenisse nella notte per antonomasia più magica di tutto l'anno, il Natale,cosa accadrebbe? Lo potremo scoprire venerdi 20 dicembre alle ore 20,30 al Teatro Domenico Bruni - Oplas di Umbertide, dove gli allievi del laboratorio di Teatro Educativo diretti da Eleonora Giannelli in collaborazione con Scuola di Danza by Oplas ci condurranno nel mondo di Alice ma nella notte magica di Natale. Durante la performance sarà proiettato il video realizzato da Emanuela Filippelli e Giancarlo Pastonchi dal titolo “Un cuore nel paese delle meraviglie” realizzato con la collaborazione di Gruppo Volantari di Umbertide e i soci e i lavoratori della Coop di Umbertide. Per questo Natale una prima magia si è realizzata: realtà diverse sono scese in campo e si sono unite per dar vita ad un' esperienza per la comunità che volesse essere importante e molto molto particolare, parafrasando il titolo del progetto artistico che lo ha permesso ideato da Eleonora Giannelli. Ingresso libero Per info e prenotazioni 3802648723  

19/12/2019 21:00:42 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Al Museo Santa Croce dal 14 al 28 dicembre la mostra 'Le rouge et le noir tra sacro e profano'

Sarà inaugurata sabato 14 dicembre alle 17.00 la mostra di pittura “Le rouge et le noir tra sacro e profano” al Museo Santa Croce di Umbertide, di Moira Lena Tassi sensibile artista che predilige, al paesaggio, la grinta e la personalità delle figure umane. La mostra rimarrà aperta fino al 28 dicembre prossimo. All'inaugurazione, oltre all'artista, prenderanno parte il sindaco Luca Carizia, la vicesindaco Annalisa Mierla, l’assessore Sara Pierucci e l'onorevole Catia Polidori. La cerimonia di inaugurazione proseguirà anche il giorno successivo: domenica 15 dicembre, si svolgerà il recital “Musica e poesia” con musica, canto e parole col pianoforte di Roberto Mercati accompagnato dal canto di Elisa Tiroli e dalle parole lette dalla stessa Moira Lena Tassi.    Nata a Losanna in Svizzera, ma residente a Città di Castello fin dall’adolescenza, Moria Lena Tassi è laureata in Letterature straniere e moderne. Si dedica con passione alla pittura, esprimendo un suo personale moto dell’animo. Il pubblico dell’Umbria ha già potuto vedere le opere della creativa dal 2 al 17 febbraio 2019 nella mostra “Non solo ritratti…”, nella Sala Quadrilatero di Palazzo Bufalini di Città di Castello. La Tassi aveva anche esposto, nel 2018, una serie di opere presso Villa Pasqui a Città di Castello e, dal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019, a Sansepolcro, nella 22° Edizione della Collettiva d'Arte Varia della Compagnia Artisti.   Se è vero che prendere in considerazione la pittura di Tassi significa valutare la spiccata sensibilità femminile e la conseguente educazione al bello, è anche vero che in questa mostra c’è dell’altro. La pittrice che, con la sua grande produzione, sembra stia allenando le sue qualità così come farebbe un atleta con i propri muscoli, questa volta, mette in mostra una galleria ragionata di opere che trattano le esigenze più intime ed individuali dell’uomo: l’espressione della sensualità e sensibilità e la ricerca intellettuale e spirituale con un’attenzione particolare alla cristianità. Impossibile, intanto, non intravedere nel titolo della mostra assonanza con la celebre “Amor sacro e amor profano”, una delle opere più famose di Tiziano, custodita presso la Galleria Borghese di Roma. Nel celebre quadro del 1515, incredibilmente è la donna seminuda a rappresentare l’amor sacro perché la Verità e la Bellezza non hanno bisogno di nascondersi e la vergogna e quindi la necessità di vestirsi non esistono, mentre è la donna vestita di tutto punto a costituire l’amore profano fatto di giochi, orpelli e vezzi.    “Il sacro e il profano è un dualismo che ci accompagna sempre nella nostra vita, non possiamo fare a meno né dell'uno né dell'altro e uno o l'altro riuscirà a prevaricare nelle diverse strade che percorriamo. Sarà la nostra volontà a deciderlo - dice Tassi - L' amore stesso è sia sacro che profano: il rosso rappresenta per me l' amore sacro e profano, il nero è la morte, l’aldilà, il mistero, l' ignoto.”.  La pittrice ci coinvolge in una sarabanda di immagini che, solo apparentemente, sembrano distanti ma che in realtà descrivono due facce della stessa medaglia. I volti umani sono indossati da personalità uniche e irripetibili, la cui luce interiore è messa in evidenza sulle tele.    C’è Suor Serafina Brunelli, veggente nativa di Umbertide, la Madonna della Reggia, patrona di Umbertide con il bambino che porta la stella a otto punte, la Madonna che scioglie i nodi, Santa Rita, l’Ecce Homo, la Pietà, c' è una natività in chiave moderna, Papa Francesco e poi ci sono alcuni autoritratti che mettono in risalto la femminilità e la sensualità dell’essere donna. Mirabile la donna bendata che esprime  anche il dolore e la segregazione e un ritratto di Vittorio Sgarbi con l’Annunciata di Antonello da Messina che unisce la sacralità della celebre madonna al camaleontico e pittoresco Storico dell’arte che con la sua condotta personale finisce per incarnare l’aspetto profano.    Al pubblico della mostra lasciamo dunque la libertà di valutare quale sia la dimensione profana della produzione della Tassi, piuttosto che la possibilità di rintracciare la sacralità in opere che apparentemente evocano dimensioni molto umane. Se, come affermava Lev Tolstoj, il solo tempio veramente sacro è il mondo degli uomini uniti dall’amore, allora dovremo dire che sacro e profano si inseguono, si rincorrono, a volte coincidono, poi si respingono, attraversano un ciclo che ha un inizio e una fine, giunti al termine della quale, però, nessuno ci impedisce di ricominciare da capo. Nessun dubbio invece sulle qualità pittoriche della creativa che riesce sempre a delineare, con una cifra stilistica molto personale, le figure che, di volta in volta, si impone di trattare. Le tante personalità e le corrispondenti storie che la pittrice ha tracciato non aspettavano altro di essere raccontate ed ora si offrono, senza veli o con la loro livrea più pertinente, limpide e consapevoli.  

10/12/2019 12:39:10 Scritto da: Eva Giacchè

Cultura Il 7 dicembre a Santa Croce la presentazione del libro 'Francesco Bartoli'

Un libro dedicato a Francesco Bartoli, una delle voci più autorevoli nella storia della città di Perugia, è l'ultima pubblicazione a firma di Fabrizio Ciocchetti, che sarà presentato sabato 7 dicembre alle ore 17.30 al Museo Santa Croce di Umbertide.   Bartoli, uomo tra i più in vista di Perugia e della Regione, storico, scrittore, professore all’Università di Perugia, avvocato, giornalista, vissuto nel periodo in cui l’Italia vide l’affermazione dell’Unità e dell’indipendenza. In questo libro Ciocchetti ricostruisce il suo iter di uomo di cultura, innamorato della storia. Dalla scrittura della Storia della città di Perugia, interrotta al primo volume, al suo rapporto non ben conosciuto con Luigi Bonazzi (di cui si tenta un’analisi comparativa) mettendo in luce tutti i prestiti che il Bonazzi deve al Bartoli; alla creazione del metodo sperimentale nel fare storia, che permette di ricostruire il passato di una città e di un popolo. E poi il “pedinamento” del Bonazzi al Bartoli, fino al 1260, anno in cui si interrompe l’opera di quest’ultimo. Bartoli- Bonazzi : l’uno cattolico e legato alla Chiesa, l’altro laico ed anticlericale; corrente ben presente nel Risorgimento italiano ed anche perugino. Bonazzi fu sempre molto polemico nei confronti del Bartoli, dimostrando una particolare acrimonia nei suoi confronti. Questo non gli impedisce, tuttavia, di attingere alle opere di Bartoli e di trasporre le informazioni nella sua. Fin qui tutto bene, ma meno simpaticamente, senza nemmeno citarlo. Fra i due grandi storici perugini, il debitore è sicuramente il secondo.   Il libro edito da University Book di Umbertide sarà presentato nella splendida cornice di Santa Croce. Durante la presentazione interverranno per i saluti istituzionali il sindaco di Umbertide Luca Carizia, la vicesindaco Annalisa Mierla e l'assessore Sara Pierucci. Prenderanno, invece, parte alla presentazione: Matteo Martelli, presidente del Centro Studi Mario Pancrazi di Sansepolcro; Simona Bellucci, docente di Storia nelle scuole superiori e il giornalista Paolo Ippoliti che condurrà un'intervista all'autore. Sarà inoltre presente il gruppo di umbertidestoria.net  

06/12/2019 13:02:21 Scritto da: Eva Giacchè

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