Ancora in corso le ricerche del giovane straniero che si è gettato nel Tevere per sfuggire ai carabinieri

Proseguono senza sosta, anche con l'ausilio dei sommozzatori dei vigili del fuoco arrivati da Roma, le ricerche del 20enne albanese che, nella notte tra venerdì e sabato, si è gettato nelle acque gelide ed in piena del Tevere a Città di Castello. Nella giornata di ieri il complice, un nordafricano, si era presentato alla caserma dei carabinieri di Città di Castello ,ammettendo di essere uno dei due autori del furto avvenuto un un bar tabaccheria alle porte della cittadina tifernate.

L'allarme era scattato immediatamente ed erano così intervenuti carabinieri e polizia. I due erano poi fuggiti e si sono tuffati nel fiume nei pressi del canoa club. Il nordafricano che si è costituito ai carabinieri ha affermato di essersi salvato aggrappandosi ad un ramo. Non è riuscito però a rintracciare il complice del furto.

Sono ancora al lavoro, polizia, carabinieri e sommozzatori dei vigili del fuoco, con ricerche estese anche al tratto del Tevere vicino ad Umbertide.

I pompieri stanno perlustrando la zona anche con l’ausilio di uno scanner per scandagliare il fondale del fiume e rinvenire almeno il registratore di cassa rubato e risalire così al punto esatto in cui i due ladri si sono tuffati.


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