Anche la scuola di Verna svaligiata

Hanno forzato una finestra, posta sul retro dell’abitazione, per guadagnarsi varco all’interno. Subito dopo, indisturbati e nella totale assenza dei proprietari, si sono immediatamente diretti verso la cassaforte. Ennesimo colpo della banda dell’ora di cena che è tornata a colpire a Città di Castello: stavolta nella prima periferia cittadina. Sul furto stanno indagando gli agenti del commissariato tifernate. Dalle indiscrezioni trapelate sembra che la cassaforte sia stata forzata con l’ausilio di tubo flessibile e divelta. Trafugato tutto il denaro contenuto all’interno. La tecnica è molto simile a quella utilizzata, qualche giorno fa, nel furto ai danni di una villetta a Lama di San Giustino. Anche in quel caso, infatti, i malviventi avevano preso di mira, riuscendo a scardinarla, la cassaforte racimolando un bottino di duemila euro. Identica pure l’ora del colpo messo a segno verso le 18 e in assenza dei proprietari che si trovavano altrove. Modus operandi differente, invece, nel caso del furto ai danni di una scuola a Verna di Umbertide. Della vicenda se ne stanno occupando i carabinieri. Nottetempo, i ladri sono riusciti a forzare un ingresso dell’istituto e , una volta dentro, hanno rubato strumentazione elettronica tra cui due computer. Non sarebbero stati danneggiati gli arredi né risultano altri ammanchi. Dopo un periodo di relativa tranquillità, una nuova ondata di furti si è abbattuta in tutto il territorio da nord a sud della vallata altotiberina.


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