Al Centro socio-culturale San Francesco il consiglio comunale aperto sul Centro culturale islamico

Si è svolto Mercoledì pomeriggio presso il Centro socio-culturale San Francesco il consiglio comunale aperto sul tema “Centro culturale islamico: integrazione e trasparenza per un percorso conoscitivo”. Il consiglio, convocato dal presidente Natale su richiesta delle opposizioni, è stata un'ulteriore occasione di approfondimento relativamente alla realizzazione del nuovo centro culturale islamico ed ha visto la partecipazione, oltre che dei consiglieri e della giunta comunale, anche di membri esterni invitati ad intervenire. Nello specifico hanno preso la parola i consiglieri Pigliapoco, Conti, Venti, Palazzoli e Faloci, il sindaco Marco Locchi, l'assessore Cinzia Montanucci e, come invitati esterni, Tito Antoniuccio (Partito Comunista), Valerio Mancini (Vicepresidente Consiglio regionale dell'Umbria) e Khalid Belkchach (mediatore culturale Comune di Umbertide).

Da tutti è stata ribadita l'importanza di proseguire nel percorso di integrazione culturale avviato ad Umbertide già da molti anni ed è stata sottolineata la necessità di garantire a tutti la libertà di culto.

Le opposizioni hanno avanzato critiche all’Amministrazione in merito al percorso intrapreso per la vendita del terreno all’Associazione culturale islamica e il successivo avvio dei lavori di realizzazione del centro ed hanno parlato di poca trasparenza nel procedere e di assenza di partecipazione.

 

A tali critiche l'Amministrazione ha risposto ricordando il percorso intrapreso e le varie occasioni di discussione sull’argomento, sia all’interno del consiglio comunale che in occasione di incontri pubblici aperti alla cittadinanza, ribadendo che atti e procedure sono a disposizione, secondo il percorso di trasparenza e chiarezza che ha sempre contraddistinto l’operato di questa Amministrazione. “Se l’opposizione intende continuare a parlare di presunti vizi nelle procedure, presenti le prove nelle sedi opportune, sempre che ce ne siano, altrimenti eviti di fare illazioni prive di fondamento”, ha aggiunto l’assessore Montanucci.

Anche le opposizioni hanno comunque condiviso la necessità espressa in più occasioni dalla comunità islamica di avere a disposizione spazi più ampi e idonei allo svolgimento delle varie attività, che prevedono momenti di aggregazione e socializzazione oltre a corsi di lingua e aiuto compiti per bambini; il centro sarà inoltre un luogo aperto a tutta la cittadinanza ed inserito a pieno regime nella rete dei centri culturali e spazi aggregativi presenti in città. In merito alla gestione della struttura, che, come affermato dal sindaco, è l’aspetto cruciale su cui l’Amministrazione comunale si è confrontata più volte con l’Associazione culturale islamica coinvolgendo anche il Consiglio di quartiere, si sta predisponendo una convenzione che ne regolamenti l’utilizzo e ne garantisca il pieno e libero accesso a tutti, per far sì che il centro, oltre ad essere il luogo di ritrovo della comunità islamica, sia anche un ulteriore passo in avanti nel positivo processo di integrazione culturale che da sempre caratterizza la città di Umbertide. 

 


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